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  • 07
  • feb
  • 2012

Dal Superbowl Tv Show ai nostri piccoli progressi nel basket

Di Giancarlo Fercioni, in Un regista in regia.

IO VEDO POSITIVO…Nonostante questa mattina sia stata la più fredda da anni e nonostante le disavventure per l’auto che non parte bisogna essere positivi, anche se si fa fatica.

Televisivamente oggi non stato è per nulla faticoso, dopo aver visto la migliore tra le dirette sportive mondiali…

Il Superbowl  (la finale del campionato NFL) anche per chi ci capisce poco o nulla di football americano  è televisivamente un appuntamento unico e per gli addetti ai lavori ancora di più. In questa produzione televisiva vedi cose che noi umani italiani e non, per ora, possiamo solo  immaginare o sfiorare da lontano.

Intanto il budget dedicato a questo evento è oltre. Lo spiegamento di forze può sembrare esagerato ma ognuna delle tantissime telecamere ed altrettanti replay ha una funzione specifica. L’organizzazione è più che capillare. Quest’anno non ho avuto modo di avere il “book” della produzione, ma rifacendomi a quelli passati non si va molto lontano.  A memoria cito , circa 50 telecamere  e altrettanti replay su dischi fissi. Questi ultimi sono interfacciati con un sistema di server e gestiti anche  da una regia a parte che si occupa in tempo reale di comporre, anche graficamente, clip “effettate” dedicate ai vari temi e situazioni che si presentano.  Ma questo , attenzione , non vuol dire che : 50 telecamere uguale 50 stacchi a raffica, oppure 50 replay della stessa azione… Vuole dire che ci sono “enne” persone che selezionano quelle migliori e le propongono alla regia e al producer  i quali decidono quale ha più senso far vedere.  E tutto deve essere a prova d’errore, se 30” negli spazi pubblicitari costano mediamente 3-4 milioni di dollari cadauno. Ci deve essere una discreta tensione in quelle regie…

Non vuol dire che tutto quello che fanno sia oro, però sulle riprese degli sport e sulla televisione in generale sono “bravini”. Noi come al solito sopperiamo con l’iniziativa dove scarseggiano i mezzi però se riuscissimo ad avvicinarci  un pochino come operatività potremmo veramente mostrare di cosa siamo capaci. Faccio un esempio (purtroppo) datato ’99:Il McDonald Open con gli Spurs vs Varese dell’ultimo scudetto. Io dirigevo le riprese del segnale per Europa e Mondo mentre gli americani avevano un’altra regia per produrre la partita per i network  americani. Noi avevamo una configurazione di 14 telecamere e loro poco meno. Replay 12 pari e il personale era leggermente sproporzionato: noi avevamo 6 persone tra produzione e regie , mentre loro erano forse 4 volte tanto… Il nostro programma costò meno di un terzo del loro e la qualità fu più che egregia. Ma è un caso.

Purtroppo di questi tempi, proprio perché la situazione economica non aiuta, dovremmo puntare sulle capacità delle persone visto che gli investimenti sono quel che sono. Se sono costretto a fare una partita con cinque telecamere e altrettanti replay, piuttosto chiedo di avere un’assistente per coordinare i replay e scaletta della trasmissione  ed il supporto di un giornalista per i contenuti.

Di bontà in bontà: le partite di questo fine settimana sono state più che passabili. Buona regia su La7d  e qualità egregia anche su RaiSport. Unica cosa che si è ripetuta più volte in quest’ultima partita (Canadian Solar vs EA7), stacchi sui giocatori sbagliati (p.es. canestro di Nicholas, PP di Bremer oppure schiacciata di Bourousis e stacco su Fotsis) . Per il resto un Dembinski quasi “Tranquilliggiante” con il solito Michelini.

TAP IN : Buona qualità Rai (finalmente), Buona regia La7 con tentativi di approfondimento nel prepartita, e il fantastico pubblico del basket che nonostante il clima siberiano è andato in (quasi) tutti i palazzi d’Italia.

TAP OUT: La qualità video su la partita di La7d e lo scambio ripetuto tra i giocatori  su Rai Sport …

COSA FARE: …Aspettare il disgelo….in ogni senso…

Giancarlo Fercioni - Regista Tv

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