Supercoppa italiana a Siena, Lavrinovic Mvp

di Charlie 1

Montepaschi Siena – Bennet Cantu 73-70

  • Mvp: Ksistof Lavrinovic 25 punti

Supercoppa italiana 2011 alla Montepaschi Siena che si impone in volata. E’ la sesta di fila. Nulla di strano? In realtà c’è una notizia: la Bennet Cantù è riuscita ad arginare lo strapotere della Montepaschi – che aveva già conquistato (ma con maggiore scioltezza) la Supercoppa italiana nelle ultime cinque stagioni. L’edizione 2011 finisce nella bacheca della squadra toscana – che si impone con un grande finale di partita dopo aver boccheggiato per tre parziali di gioco – ma non corrisponderebbe a verità l’affermazione che il club di Minucci e di coach Simone Pianigiani abbia meritato più degli avversari.

Ha deciso l’esperienza di Siena, quella che manca a Cantù perchè Cantù si sta facendo. Verrà. A conferma di ciò, crediamo che Pianigiani non sia contento di quanto visto sul parquet: quante ne dirà ai suoi? Troppo lenti, fuori posizione, imprecisi, svogliati, appesantiti. Basti un dato: Cantù ha chiuso in vantaggio i primi tre parziali, soffrendo in maniera evidente solo nel corso della terza frazione quando – per un po’ – Siena ha iniziato a somigliare allo squadrone che conoscevamo. Ottima difesa dei canturini, che hanno chiuso ogni spazio e limitato l’offensiva toscana: bene, nelle file della Montepaschi, il Summers formato primo quarto e un Lavrinovic che ha giganteggiato – lui soprattutto – tra le canotte avvesarie.

Un paluso ad Andrea Trincheri: ha saputo motivare i suoi al meglio, il resto lo hanno fatto le direttive ben impartite e ancora meglio recepite e un tifo canturino da paura. Belli, bellissimi e tanti: la tifoseria canturina lo aveva già insegnato, cosa significasse stare vicino alla squadra. Forlì tinta di biancoblu era emozionante anche perchè la sensazione che possa essere finito lo strapotere toscano – da un lato – ci piace. Riapre i giochi anche in ottica campionato, si livelleranno i potenziali a disposizione. Ha deluso Bo McCalebb, più fnzionale in fase assist man che sotto canestro (13 a referto, 5 passaggi decisivi).

Micov, Mazzarinio e Scechik in doppia cifra per Cantù. Uno dei fotogrami più significativi dell’incontro è stato scattato a Gianluca Basile mentre piazzava una tripla vecchio stampo, a modo suo – testa rovesciata all’indietro, corpo disarmonico. Punto a punto nel finale, ha pesato la maturità di Siena e il peso di cestisti che sanno come vincere le partite. Un esempio su tutti: Kaukenas, deludente per lunghi frangenti, autore di una bomba decisiva a una manciata di secondi dal termine. Non è piaciuto tra i canturini Lighty: ingenuità pazzesche e imprecisione al tiro. Meglio Siena nelle percentuali da tre punti (i tiscani hanno tirato con il 30%), leggermente migliori i numeri di Cantù da due.

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