Lockout Nba, riunione di sette ore: passi avanti, zero

Il week end che contava di più: dall’inizio delle trattative per stipulare il nuovo accordo tra proprietari di franchigie e giocatori dell’Nba, i due giorni che scadono oggi erano considerati da bollino nero. Il lockout dipende dalle riunioni in programma nel corso di queste 48 ore.

Ecco, 24 sono passate e non hanno portato alcuna novità positiva, anzi. Pessimismo totale, serrata per nulla scongiurata, la sfuriata di Dwyane Wade e una dichiarazione – quella di David Stern, commissioner della Nba – che pare lasciare qualche spiraglkio di facciata. Nulla più.

“Non siamo vicini a nulla – ha riferito Stern – ma siamo un pò più avanti di prima”.

La diapositiva è tale da rendre l’idea di quanto sta succedendo: situazione invariata nelle trattative sebbene l’ultim oincontro sia durato la bellezza di sette ore. Poco proficue.

Ora: colloqui in programma anche oggi, Billy Hunter, direttore esecutivo del sindacato giocatori (NBPA), sintetizza in questo modo le aspettative delle parti:

Bryant, Lega Basket si allea con Bologna

La Lega Basket al fianco di Claudio Sabatini e della Virtus Bologna per garantire alla società felsinea l’acquisto di Kobe Bryant. Attraverso un comunicato ufficiale apparso sul sito della Lega e con le parole del suo presidente, Valentino Renzi, pronunciate nel corso della finale di supercoppa italiana tra Siena e Cantù, l’istituzione referente della pallacanestro nostrana ha manifestato ampi segnali di apertura affinchè l’operazione vada a buon fine:

Benetton TV al varo su Msc Magnifica

Il varo sulla nave combacia con il via ufficiale alla stagione 2011/2012: l’onore è toccato alla Benetton Treviso Basket che ha bagnato l’esordio con l’ospitata ricevuta dallo sponsor, Msc Crociere. La squadra, capitanata da coach Sasha Djordjevic, si è presentata al completo: lo storico partner della società trevigiana ha raggiunto la nave Msc Magnifica presso la Stazione Marittima di Venezia insieme a un gruppo di tifosi.

Montegranaro vuole Bargnani, l’Nba testimonial Fabi Shoes?

Ha del clamoroso. Ma quanto lo si spera. Dopo Danilo Gallinari all’Armani Jeans e il quasi sì tra Kobe Bryant e Virtus Bologna, altra pesca a mani aperte nel mare magnum dell’Nba. La Fabi Shoes Montegranaro ha messo gli occhi addosso ad Andrea Bargnani e potrebbe approfittare del lockout per garantirsi le prestazioni a tempo del Mago in quota ai Toronto Raptors.

A fiutare l’opportunità è lo sponsor, rappresentato da Emanuele Fabi che si lanncia in proclami:

“Volevo provare a fare una sorpresa alla Sutor ma me l’hanno sbandierata in pagina. Mi hanno scoperto”.

La sorpresa srebbe proprio questa: sognando in grande dopo aver fatto due conti di bilancio, Fabi ha capito che Bargnani a Montegranaro non è fantabasket. Tutt’altro:

Supercoppa italiana a Siena, Lavrinovic Mvp

Montepaschi Siena – Bennet Cantu 73-70

  • Mvp: Ksistof Lavrinovic 25 punti

Supercoppa italiana 2011 alla Montepaschi Siena che si impone in volata. E’ la sesta di fila. Nulla di strano? In realtà c’è una notizia: la Bennet Cantù è riuscita ad arginare lo strapotere della Montepaschi – che aveva già conquistato (ma con maggiore scioltezza) la Supercoppa italiana nelle ultime cinque stagioni. L’edizione 2011 finisce nella bacheca della squadra toscana – che si impone con un grande finale di partita dopo aver boccheggiato per tre parziali di gioco – ma non corrisponderebbe a verità l’affermazione che il club di Minucci e di coach Simone Pianigiani abbia meritato più degli avversari.

Ha deciso l’esperienza di Siena, quella che manca a Cantù perchè Cantù si sta facendo. Verrà. A conferma di ciò, crediamo che Pianigiani non sia contento di quanto visto sul parquet: quante ne dirà ai suoi? Troppo lenti, fuori posizione, imprecisi, svogliati, appesantiti. Basti un dato: Cantù ha chiuso in vantaggio i primi tre parziali, soffrendo in maniera evidente solo nel corso della terza frazione quando – per un po’ – Siena ha iniziato a somigliare allo squadrone che conoscevamo. Ottima difesa dei canturini, che hanno chiuso ogni spazio e limitato l’offensiva toscana: bene, nelle file della Montepaschi, il Summers formato primo quarto e un Lavrinovic che ha giganteggiato – lui soprattutto – tra le canotte avvesarie.

Supercoppa italiana 2011, Montepaschi Siena – Bennet Cantù: 73 – 70

Montepaschi Siena – Bennet Cantù (parziali 12-15, 24-32, 47-48, 73-70)

  • 73-70

Verde maestoso, bianco genuino. Pan dan di colori, emozioni in centrifuga. Levigato il parquet, si torna alla pallacanestro. E la diapositiva “in celebrazione di” non può che essere quella di Sienafestante per il tricolore 2011.

  • Forlì invasa dal tifo, Montepaschi Siena e Bennet Cantù tengono lo sguardo fisso verso un trofeo che, negli ultimi cinque anni, è stato di casa in Toscana. La Supercoppa italiana dà il via alla stagione agonistica 2011/2012 e regala la meritata vetrina a chi – nella passata stagione – ha mostrato di avere parecchio da dire. Scudetto alla Montepaschi, coppa Italia alla Bennet.

Tra le novità: dopo nove anni in pay tv, si torna in chiaro grazie all’accordo raggiunto tra Lega e La7. Le rose a disposizione di Simone Pianighiani e Andrea Trinchieri sono al completo e le defezioni eventuali sono in realtà solo precauzioni per acciacchi e fastidi muscolari che stanno passando. L’esempio evidente è quello di Zisis: c0è, forse non è pronto a un elevato minutaggio.

Arbitri Lega serie A: Fabio Facchini

Il direttore di gara con le passioni della lettura – se gialli, i libri li divora – e della musica classica. La scheda di Fabio Facchini è doverosa: non solo in ossequio al lavoro di presentazione dei fischietti di serie A (usate il CERCA, scrivete arbitri, li trovate lì) ma anche perchè sarà proprio Facchini ad avere l’onore – quanto manca, poche ore? – di fare da arbitro nell’edizione 2011 di Supercoppa italiana che mette di fronte Montepaschi Siena e Bennet Cantù.

Nativo di Lugo, classe 1961, Facchini è uno degli arbitri più esperti di cui dispone la Lega, avendo cominciato la propria attività professionistica nl 1977.

Il debutto, infatti, avvenne il 7 febbraio di quell’anno: il campionato era di categoria Juniores. La promozione in A1 giunse il 30 giugno 1989 mentre è nel 1993 che viene insignito della qualifica di arbitro internazionale. Tra i momenti indelebili e le soddisfazioni maggiori, senza dubbio va annoverata la designazione per le Olimpiadi di Pechino del 2008.

Supercoppa italiana 2011: Siena – Cantu sul neutro di Forlì

Supercoppa italiana 2011, Montepaschi Siena – Bennet Cantù.

Ore 17.50, Forlì.
Arbitri: Facchini, Cerebuch, Sardella

Rischia di passare in secondo piano solo perchè, di fornte ai formalismi che rischiano di compromettere l’affare già fatto tra la Virtus Bologna e Kobe Bryant (ULTIMISSIME: MONTEGRANARO POTREBBE SBLOCCARE L’EMPASSE), in secondo piano ci passerebbe parecchio altro. Oggi, tuttavia, è giorno di grande giubilo: si torna a respirare sul serio l’aria del basket che più conta e, in vista dell’inizio dei campionati previsto per il prossimo week end, la sfida di Supercoppa italiana che contrappone la Montepaschi Siena alla Bennet Cantù pare antipasto ghiotto. Piatto ricco, si suol dire.

Bryant-Bologna, Montegranaro in soccorso della Virtus

Essere tanto piccoli – 13 mila abitanti e la necessità di disputare le gare di casa al PalaRossini di Ancona, vi basta? – eppure così saggi. Lungimiranti. Grandi.

Basti la cortesia della gente di Fermo, vi si aggiunga l’incredibile capacità gestionale che ha consentito alla Sutor di disputare le ultime sei stagioni di basket nella massima serie, si includa poi il gesto di cavalleria – fatto così, senza pensarci su due piedi – che (forse forse) potrebbe garantire alla Virtus Bologna di fiondarsi in quello spiraglio spalancatosi in direzione di Kobe Bryant. Che resta in attesa.

Arriva dalla Fabi Shoes la disponibilità a scambiare il turno di riposo previsto dal calendario della A1, invertendolo con Bologna: la Virtus, che dovrebbe fare pausa alla seconda giornata ha infatti avanzato la richiesta di modificare il proprio turno di stop per incastrare in maniera certosina le dieci gare utili affinchè l’affare Bryant possa garantire a Claudio Sabatini un rientro economico che legittimi l’operazione.

Nba lockout, New York rovente: Dwyane Wade perde il controllo – FOTO

Attimi di alta tensione e di grande preoccupazione a New York, presso il Waldorf Astoria nel tardo pomeriggio di ieri, dove erano riuniti rappresentanti dei giocatori e referenti delle franchigie ella Nba per negoziare il contratto e riprendere le trattative. Sospendere il lockout è ancora possibile o sarà serrata fino alla fine? I momenti vissuti ieri hanno senza dubbio contribuito a far capire quali – e quante – divergenze vi sono tra le due parti e quantio sia addirittura complicato riuscire a sedersi intorno a un tavolo.

Il faccia a faccia è durato poco più di quattro ore, il network Espn ha descritto quei momenti come “roventi”. Era la volta delle stelle del basketball: alla riunione hanno preso parte, oltre David Stern, commissario Nba, anche un gruppo di campioni. C’erano Derek Fisher in virtù del ruolo di presidente dell’associazione dei giocatori di basket americani, e tutti gli altri. Di fila: LeBron James, Carmelo Anthony, Kevin Durant, Dwyane Wade, Paul Pierce e Baron Davis. Fosse un quintetto (con riserva), agli altri farebbe ciao ciao con la maanina ancora prima di cominciare.

A1 Bologna: le dieci partite di Bryant

Dieci partite. L’undicesima, per dirla con le parole di Claudio Sabatini, patron della Virtus Bologna,

“non possiamo permettercela”.

Sebbene Kobe Bryant, dopo essere stato praticamente annunciato, non sa ancora se potràò esaudire il suo/nostro sogno di vederlo giocare in Italia, abbiamo provato a capire – calendario alla mano – quali sarebbero le dieci partite che vedrebbero protagonista il più grande giocatore del mondo attualmente in attività.

Prima constatazione: l’ultima è prevista per l’11 dicembre e pare inverosimile – dovessero restare così le cose – che per quella data Bryant si possa trovare ancora in Italia. Vorrebbe dire, per davvero, che l’Nba salterebbe l’intera stagione.

Secondo poi: la richiesta di Bologna di starvolgere il calendario per giocare in casa le partite attualmente in programma fuori è giustificata dal fatto che, se tutto rimanesse com’è, ne disputerebbe sotto le Due Torri solo la metà. Ma tanto, abbiamo intuito, restasse tutto così l’affare salterebbe quando mancavano solo due firme in calce.

Piccola curiosità: nella decina è inclusa anche la Vanoli Braga Cremona ma – nonostante il veto a stravolgere il criterio delle gare esterne e di quelle intyerne – per il club di Flavio Portaluppi è prevista la trasferta in terra felsinea.

A questo punto, non capisco: tanto rumore per nulla. Solo per un principio? Solo per un malinteso? Speriamo bene. Le altre nove con cui Bologna dovrebbe vedersela in quel frangente lì sono nell’ordine:

VIDEO L’abbraccio di Roma a Kobe Bryant

Lo abbiamo raccontato nella maniera in cui la capitale ha saputo trasmetterlo. Perchè va detto: quanbdo Kobe Bryant è arrivato a Roma nel corso del secondo giorno di campagna promozionale al fianco di Nike, a un certo punto i conti non tornavano più.

Di quanta gente ci fosse (una caterva), di quanto mancasse al suo arrivo, di cosa dovesse succedere.

In realtà, il programma fregava poco o nulla: l’unica cosa nota era che alle 19 di giovedì 29 settembre Black Mamba sarebbe dovuto giungere in via del Corso dopo aver lasciato Andrea Bargnani e un popolo altrettanto festante alla sede della Stella Azzurra.

La sbornia del durante, a questo punto, meglio godersela lasciando che parlino le immagini.

VIDEO Kobe Bryant a Milano – Nike Stadium

Eccolo. Faccia a faccia con il campione. Mentre Kobe Bryant giungeva a Milano in pulmino grigio metallizzato, una fiumana di persone lo attendevano da ore per dimostrargli tutto l’affetto di cui potevano essere capaci.

Maglia gialla, per Kobe, e maglia gialla con tanto di 24 al petto anche per numerosi tra gli appassionati assiepati al di là della balaustra di metallo. Occhiali scuri a volte si e a volte no, sorriso e disponibilità da vendere: Milano Kalibro Kobe made in Nike è stato un evento riuscito.

Tutta l’attenzione del mondo sportivo focalizzata sul contesto della pallacanestro.

Fosse così sempre, sarebbe uno spettacolo (la fiumana di sollecitazioni) nello spettacolo (il basketball). Kobe sta appena dopo il salto.

Montegranaro al Palarossini, l’ok di Ancona

Fabi Shoes Montegranaro al Palarossini di Ancona: è nell’impianto del capoluogo marchigiano che il club, al sesto anno di fila impegnato nel campionato di A1, disputerà le gare interne. A ufficializzare l’annuncio, una cerimonia appositamente assemblata e svoltasi nella sala che ospita i consigli comunali anconetani.

La squadra del fermano era presente in pompa magna: tutti in loco, gli uomini a disposizione di coach Drucker, che hanno ascoltato gli interventi dei sindaci dei due comuni: sebbene la cittadina nota quale centro calzaturiero, conti una popolazione dche si attesta sui 13.000 abitanti, ha saputo ben comportarsi nel basket che conta e ha tutta l’intenzione di ripetere l’exploit delle annate precedenti. In rappresentanza della famiglia Fabi c’era Emanuele, per la Fip il presidente regionale Davide Paolini che ha evidenziato

“la grande occasione che Ancona non deve perdere, avendo finalmente una squadra di serie A che gioca in città”.

La prima a bagnare il debutto stagionale sarà  domenica 9 ottobre, quando è in programma l’esordio in campionato contro la Sidigas Avellino.