Il basket in Tv è tutto un chiaro-scuro!

di Redazione 0

Tecnicamente la doppia telecronaca settimanale è al di sotto degli standard richiesti per catturare più spettatori, un problema sottovalutato

WHAT  TIME  IS IT ? THE PEN  IS ON THE TABLE!

Per citare l’onorevole ex-magistrato :

“…che ci azzecca…???”

Ci azzecca,  ci azzecca…. Sostituite  alla prima frase le immagini e alla seconda il commento di una partita e ne capirete il senso. Una racconta una cosa e l’altra ne dice un’altra: questa era e continua ad essere il leit-motiv  delle partite prodotte quest’anno, soprattutto in casa Rai. Su La 7, quando la regia è quella di Valsecchi c’è l’idea di un format, mediata dalla scarsa qualità tecnica delle immagini e sonorizzata in modo inadeguato da un commento di cui abbiamo parlato fin troppo, ma almeno il video c’entra!

Poi sembra che io ce l’abbia con Francica Nava e non è assolutamente vero: ho visto servizi ottimi firmati da lui, solo che dovrebbe stare lontano dalla diretta perché gli mancano i tempi, e il modo di raccontare è ondivago. Passa da esaltazione non giustificata da ciò che accade a ricerca affannosa di parole a metà delle frasi.

Anyway, non volevo soffermarmi stavolta su Ugo e sulla diretta di “Roma vs Caserta” bensì  riagganciarmi al problema più grosso e apparentemente irrisolvibile del “vedi una cosa e parla di un’altra” o nella migliore delle ipotesi , della gara a rincorrersi tra immagini e commento. Sembra che non ci sia verso, anche in questo week-end, sia nel palazzo peggio illuminato del campionato (il PalaTiziano di Roma)  che  a Siena si sono viste cose e sentite altre.

Al PalaEstra addirittura non si sono proprio viste, dato che siamo tornati indietro nel tempo e si sono visti replay durante il gioco, a discapito della diretta . Il regista di turno , perché la rotazione casuale tipica dell’azienda di stato ormai è un dato di fatto,  ha dato l’impressione di non gestire molto operatori e replay intervenendo spesso a sproposito con gli uni e gli altri.

Come ho già spiegato, replay fatti vedere durante il gioco, stacchi su allenatori in momenti in cui non accade nulla e i soliti primi piani dei presidenti sempre fuori dal racconto della partita. Intendiamoci bene, ci stanno tutti i primi piani di questo mondo, ma se c’entrano con quello che succede, oppure se il protagonista inquadrato sta facendo qualcosa di importante (nel bene o nel male), non così a casaccio.

Questo giro ha visto (o moglio dire udito)  un buon commento (infatti era Dembinski, il migliore nel cucuzzaro basket Rai) con lo Stefano Michelini a volte creativo  nel commento ma comunque chiaro nelle spiegazioni senza banalizzarle.  L’altra coppia oramai ripete se stessa e qualitativamente rimane sui soliti livelli con i soliti problemi: il Pozz si prende gli spazi che gli vengono lasciati e dice cose sulle quali si può  essere o non essere d’accordo ma comunque pertinenti, mentre  del  commento principale ne abbiamo già parlato e nulla è cambiato nel bene e nel male.

Le immagini purtroppo sono il punto dolente di questo giro: il PalaEstra trasformato in Palaverde per la dominante colore su tutte le telecamere e a Roma la sagra del riflesso: il parquet nella parte centrale del campo era completamente annientato dalla luce riflessa dai finestroni (non schermati) e dalle luci, poche e troppo basse  di quota, riflesse completamente nelle due telecamere principali. Se poi aggiungiamo che le apparecchiature sono quello che sono , più di tanto non si può chiedere. Si dovrebbe invece pretendere di più da chi ha scelto i service, cioè pretendere determinati standard qualitativi (che ovviamente vanno anche pagati….). Com’è il detto popolare? Le nozze coi fichi secchi?

Mi piacerebbe poter scrivere di riprese meravigliose di partite meravigliose con commenti straordinari, sarei la persona più felice del mondo. Ma per ora non posso.

  • TAP IN : Il commento Rai (Dembinski forever),  il ritorno di Eric Valsecchi in regia su La 7 , il maxi servizione sulla Roma anni ’80 nel prepartita di sabato.
  • TAP OUT: lista lunga, oggi. La scarsissima qualità video su entrambe le partite, i pasticci di regia nelle riprese di Siena vs Cantù (replay sul gioco, sbagliati, a metà, ecc.), le clip girate a vanvera mentre i commentatori parlano d’altro, il salotto nel pre, intervallo e post partita sui Rai Sport con un Mascolo poco intellegibile, lo stand up (presentazione in video) di Pozzecco & C. in ombra, la rinuncia al basket “chiaro per tutti” con un ritorno a slogan, tormentoni e terminologia inglese (backdoor, no look, on fire…).
  • L’ASSIST DEL GIORNO : il decoder per capire gli interventi di Mascolo  nello studio  Rai (da segnalare perché normalmente lo si ascolta anche volentieri)
  • COSA AVREI  FATTO IO? Cambiare le unità tecniche non si può, quindi. A parte gli scherzi, erano due partitone sia sulla carta che in campo e al PalaTiziano finchè le luci sono quelle si può fare veramente poco. Comunque c’era la marcatura Collins/Mordente che era un vero clinic del genere e a Siena si poteva far vedere le due difese più arcigne del campionato.
  • PROSSIMAMENTE: Biella vs Bologna  e Venezia vs Milano. La prima è un doveroso omaggio ad una comprimaria elevatasi a più alti ranghi contro una grande momentaneamente sottotono e la seconda vede la sorpresa Venezia contro Milano nel primo incontro senza il bambino d’oro Gallinari. Da vedere per capire se il lavoro fatto da Scariolo potrà dare subito frutti…

Hasta Luego.
* Regista Sky Tv

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