Nba, i Lakers volano sul 2-0 nella serie contro Denver

di Gtuzzi 0

Questa volta a diventare decisivo per le sorti della finale di Conference non è LeBron James, che si è detto tra l’altro molto amareggiato per non essere stato votato MVP della stagione regolare, quanto piuttosto Anthony Davis. L’ex giocatore di New Orleans, mette il punto esclamativo su una prestazione veramente super, con il canestro nel finale di gara che porta il computo complessivo della serie sul 2-0 per i Lakers.

Nba, Anthony Davis decisivo con il canestro sulla sirena

Per i gialloviola si tratta di una vittoria importante, giunta 105-103 al termine di una seconda partita che è stata decisamente più tirata ed equilibrata in confronto a gara-1. I Nuggets, questa volta, hanno dato molto filo da torcere in più a LeBron e compagni, dopo aver estromesso in finale di Conference i cugini dei Clippers, che parevano, almeno nelle previsioni della vigilia, la compagine più attrezzata per puntare all’anello.

Il grande protagonista di gara-2 è stato Anthony Davis., che ha segnato, proprio a fil di sirena, la tripla che è valsa il sorpasso. Game, set, ma non ancora match. Sì, perché ai Lakers mancano ancora due gare prima di poter festeggiare l’approdo alle Nba Finals, cosa peraltro non così scontata all’inizio della stagione, in cui si avevano tanti dubbi sull’effettiva tenuta del supporting cast creato dalla dirigenza intorno al fenomeno con il numero 23.

Per Davis si tratta del primo canestro decisivo nei playoff del campionato più bello al mondo. Non solo, visto che è stato proprio il lungo ex-New Orleans a piazzare i 10 ultimi punti della compagine gialloviola. 31 punti, 9 rimbalzi e un complessivo 11/23 al tiro con il 50% dalla lunga distanza.

Non ci sono solamente aspetti positivi, dal momento che i Lakers hanno avuto qualche passaggio a vuoto nell’arco del match, dilapidando un vantaggio prima di 16 punti e poi di 8 lunghezze, questa volta nel finale di gara. Jokic è sempre stato l’eccezionale collante di Denver, concludendo la gara con 30 punti, 9 assist e ben 4 recuperi. Buone anche le prove di Murray, 25 punti, e Porter Jr, che ha chiuso con 15 punti partendo dalla panchina in nemmeno 20’ di gioco.

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