Nba, tra China-gate e Coronavirus le perdite sono devastanti

di Gtuzzi 0

Il Covid-19 si sta facendo inevitabilmente sentire a ogni livello e il settore dello sport è uno dei più colpiti. Certo, la Nba ha un fatturato che non la mette sicuramente in una posizione critica, eppure le perdite sono state ingenti. In base a quanto è stato rivelato da parte di Reynolds, che fa parte della Associated Press, le perdite complessive ammontano a ben 1,5 miliardi di dollari in riferimento all’ultima stagione terminata da poco.

Nba e Covid, perdite notevoli per la lega

Il motivo che ha portato a questa grossa perdita pare non sia da ricercare solamente nelle conseguenze dal punto di vista economico del Covid-19. È chiaro che la pandemia ha influito in maniera notevole, dato che ha portato a non disputare qualcosa come 258 partite di stagione regolare, con la vendita dei biglietti che è stata bloccata intorno alla metà della stagione.

Sono circa 700 milioni di dollari i soldi che sono stati persi per aver cancellato tutte quelle partite di regular season. Sono cinque le squadre che hanno lasciato per strada i ricavi maggiori e si tratta di Lakers, Rockets, Celtics, Knicks e Warriors.

In testa a questa miniclassifica più che negativa è Golden State, la compagine che riesce a ottenere il maggior quantitativo di incassi grazie alla vendita dei biglietti, incassando qualcosa come 6 milioni di dollari. Subito dietro ci sono i Lakers, con 5,6 milioni di dollari di incassi a, sul gradino più basso del podio, troviamo New York, con 5,2 milioni di dollari.

Sulla questione è intervento anche il deputy commissioner della lega di pallacanestro più importante in tutto il mondo. Si tratta di Mark Tatum, che ha messo in evidenza come la Nba non nutre particolari timori nei confronti dei numeri piuttosto negativi che si riferiscono al calo degli ascolti in tv delle varie partite. In effetti, il ragionamento di Tatum è globale, dal momento che tutte le leghe sportive sono state toccate da questa situazione. Un cambiamento che, secondo il pensiero di Tatum, è più che altro legato alle modalità differenti con cui il pubblico si approccia allo sport. Da registrare, invece, i numeri che crescono notevolmente in merito ai social network nel corso degli ultimi playoff che sono stati disputati nella bolla.

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