Rivoluzione nel basket, dal 2017 europei e World Cup ogni 4 anni

di Enrico Campana 1

Approvata dal Board della FIBA, qualificazioni nei 2 anni precedenti per garantire visibilità nei vari paesi alle squadre nazionali. “Siamo d’accordo, dobbiamo far conoscere la squadra azzurra”.

Storica svolta nei format e le date dei massimi tornei di basket a partire dal 2017. Da quel momento gli europei avranno cadenza quadriennale e non più biennale, mentre la  World Cup, la cui prima edizione sarà quella del 2014 in Spagna (e sarà valida anche come qualificazione olimpica),   dal 2019 proseguirà ogni quattro anni.

L’ha deciso a Kuala Lumpur  (Malesia) il Direttivo (Central Board) della FIBA, dopo le consultazioni con le varie federazioni nazionali e in base a uno studio di fattibilità, comprendente parametri economici, commissionato a un’agenzia specializzata .


Questi i punti principali:

1) La World Cup verrà organizzata negli anni dispari precedenti le Olimpiadi, e quindi non nel 2018 ma 2019  con un totale di 32 squadre contro le 24 attuali.

2) Le qualificazioni si svolgeranno nel corso dei due anni precedenti, in 6 “finestre” previste nel novembre 2017, febbraio, giugno, settembre e novembre 2018 e febbraio 2019. L’esatto periodo sarà definito nei prossimi mesi raccogliendo le proposte delle varie associazioni nazionali. Saranno formate due Divisioni A e B con gruppi di 3 o 4 squadre  connesse fra loro attraverso il sistema di promozione e retrocessione, incontri di andata e ritorno.

3) Asia e Oceania saranno raggruppate in un’unica zona, ma per i Giochi Olimpici tutto rimarrà come adesso.

4) L’ultimo europeo con la formula attuale sarà quello del 2017, il  new format è in agenda per il 2021  con lo stesso sistema della World Cup e numero di squadre, idem per  il sistema di qualificazione

5) La qualificazione per l’Olimpiade 2020 avverrà attraverso la World Cup 2019 e 4 tornei di qualificazione per zone FIBA.

Il presidente della FIBA, il francese Yvan Mainini, ex arbitro di origini italiane, ha così spiegato la rivoluzione: “Il basket ha bisogno sempre di nuovi stimoli per il suo sviluppo, questo significa che il processo si realizza  se ogni paese può sviluppare l’interesse per  il  gioco,  garantire che la squadra giochi davanti ai propri tifosi. Il nostro scopo è armonizzare il calendario internazionale e sviluppare il basket in tutto il mondo”

Entro il prossimo anno saranno annunciate riforme analoghe per le competizioni femminili.

La FIBA precisa che circa 140 paesi potranno ospitare le gare per le qualificazioni alla World Cup e del campionato europeo, e un ciclo olimpico prevede 1200 gare totali su tutto il pianeta.

Si tratta di una selezione naturale che procede attraverso anche il valore delle economie dei vari paesi  e del numero di tesserati delle varie Federazioni, la FIBA riconosce come fondamentali l‘opera dei club e delle leghe mondiali e la garanzia che i giocatori possano gareggiare per il proprio paese. E, assicura la FIBA (ma in astratto!…) che verranno salvaguardata la salute dei giocatori, il periodo di riposo estivo e questo sarà utile anche ai  club in quanto col minor impegno si ridurranno anche i rischi di infortuni.

“Le squadre nazionali  – sottolinea invece Patrick Baumann, il segretario generale della Federazione con 205 paesi – sono la locomotive del basket in ciascun paese,. E dobbiamo proteggerle e dare forza al loro ruolo. Al tempo stesso, i club investono quotidianamente nel loro sport e meritano rispetto e protezione”

La Fip è allineata su questa svolta epocale, per la quale a suo tempo aveva presentato alla FIBA le sue conclusioni. “Come abbiamo sempre detto e  recentemente Petrucci  ha ribadito chiaramente in un convegno a Milano- questo il commento del vicepresidente vicario Gaetano Laguardia   dobbiamo portare la nazionale a farla conoscere, e non solo dove c’è il grande basket. Ma come fa il calcio anche in posti improbabili. La nazionale è di tutti, e non capisco perchè se ci sono gli impianti- non possiamo andare in Sicilia, Basilicata o in Liguria”.

La Fip si era fatta promotrice, recentemente,  di una proposta analoga  per una cadenza biennale e non annuale come oggi, allo scopo di  alzare la qualità delle selezioni e dei costi,  degli europei giovanili nell’ambito di Fiba Europa,  che però il bord ha  respinto”

Adesso l’attenzione si sposta sul sorteggio degli europei 2013 in programma domenica 18 novembre alle Grotte di Postumia, l’Italia è la n.1 della terza fascia.

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