Ottima Tv aspettando le medaglie “sicure”…

di Redazione 1

Continuiamo ad andare a scuola di tv. Non perché gli inglesi siano mostruosamente bravi. O stradotati di gadget tecnologici. O perché le immagini siano tecnicamente perfette.

“Scuola” significa che ci insegnano come affrontare il modo di riprendere, di far vedere quello che succede in campo, sapendo le regole e conoscendo i vari sport.
La maggioranza degli sport, basket compreso, non appartengono alla tradizione britannica eppure sono raccontati “bene” in questa olimpiade.  Si vede che c’é un grosso lavoro di studio e preparazione anche in quelli meno conosciuti.

Si vede anche nell’uso non smodato ma mirato degli slowmotion, che siano super o no. Faccio un esempio di uno sport dove il replay sinora occupava spazi e tempi superiori al live: i tuffi. Nelle olimpiadi passate, dopo il tuffo live venivano immediatamente “scaricati” tutti i replay, anche quelli meno significativi, un tanto al chilo. In questa c’é una scelta, si vedono gli slo-mo migliori, da lettura (cioè che spiegano l’azione) e da colore (quelli che l’enfatizzano).

Questo accade anche nel basket che in cuor ci sta: raramente si sono visti replay a sproposito, cosí come gli stacchi delle telecamere che raccontano sempre qualcosa, mai immagini ridondanti o a vanvera. Sarebbe stato  bello vedere tutto ció applicato ai nostri giocatori, ma tant’è…

Abbiamo visto partite poco entusiasmanti riprese in modo perfetto come quella tra Usa e Tunisia come altre meravigliose per intensità come Argentina vs Francia e Australia contro Spagna che potevano essere amplificate un poco di più ma che comunque si sono lasciate vedere in modo più che onesto.  Nota tecnica, in questa fase, sembra che la configurazione telecamere rimanga uguale sino al termine della fase eliminatoria.

Quando ci sarà il trasloco nella nuova Arena vedremo se Santa Claus avrà portato nuovi giocattoli per i colleghi inglesi.. E da tifoso italianissimo aspetto ancora medaglie venduteci come sicure che per ora, sicuramente, non sono arrivate.

Giancarlo Fercioni – Regista Tv
Puntata n.4, continua

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