Coppa Italia dilettanti 2012, il laboratorio del basket

di Enrico Campana 0

Interessante tre giorni  da  oggi a domenica a Legnano: si assegnano i trofei per la A, B e C, la LNP prepara la sua azione  per la riforma dei campionati, workshop sulla comunicazione. La Coppa Italia non è proprio la risposta italiana della March Madness, ma una competizione multiforme che serve non solo come vetrina delle oltre 200 squadre dilettanti, ma potenzialmente potrebbe diventare fra qualche tempo il vero campionato italiano perché la sostenibilità dei costi (contro i ricavi, leggi gli incassi che si aggirano fra i 10-12 milioni totali, poco più della metà del budget dalla squadra campione d’Italia) della Spaghetti-League dove diversi club hanno problemi finanziari mentre langue l’economia nazionale e quindi anche l’investimento pubblicitario su questo sport.

La manifestazione  è al suo 15° anno, dopo Montecatini torna in Lombardia e si svolge nel cuore industriale a nord di Milano, nelle cittadine di Legnano e Castellanza, e si tratta di tre giorni intensissimi con work-shop, clinic e un’adunata generale di tutti i club  particolarmente delicata, perché il presidente Bruttini riferirà nel corso dell’assemblea ai club del suo colloquio al CONI nei giorni scorsi con Gianni Petrucci, per fermare i propositi di una regionalizzazione della Serie C e dare alla A dilettanti una formula stabile in previsione della riforma determinata con la cancellazione di Legadue, per  cui bisognerà stare molto attenti a una fusione a freddo, valutare l’impatto, le formule, e chiarire bene i dettagli del passaggio al professionismo, con i due stranieri, che comportano oneri fiscali ingenti. Per questo, dopo l’assemblea si terrà la riunione dei club di A per ascoltare gli orientamenti e portare una proposta in grado di dare stabilità a un campionato sul quale la Fip ha messo mano per ben 3 volte nelle ultime tre stagioni.

Sulla C LNP è pronta a dare battaglia perché un report spiega che

“il 25% delle società milita in C da più di 5 anni e oltre il 50% da più di 3 anni a riprova di una stabilità e radicamento nel campionato molto forte, mentre più del 50% delle società ha uno sponsor a carattere nazionale a riprova del valore riconosciuto al campionato”

La perdita della qualifica di “campionato nazionale”  – questo  il risultato della riforma, al solito subitanea a non realizzata per gradi attraverso consultazioni generali – toglie valore alle società : anche se il titolo sportivo non si può quantificare è innegabile il danno patrimoniale che ogni società subirà.

“La Coppa Italia LNP  – spiega il segretario Pieno Gonella – oggi rappresenta in modo concreto quella che vuole essere LNP: un’unica entità che copre tutto il territorio nazionale in modo omogeneo e pur con mille diversità dei propri mille campanili unisce la passione e la competenza di dirigenti, tecnici, atleti ed appassionati sotto la bandiera del “vero basket italiano. Ogni domenica più di 200 squadre entrano in campo ancora con uno spirito antico e la Coppa Italia di Legnano rappresenta ancor di più questo spirito schierando le migliori squadre di tutte le regioni d’Italia.Chi sarà presente vedrà agonismo, tecnica e passione in campo e fuori”.

Quando gli si chiede cosa ci si aspetta da questa edizione, come portavoce della linea di Fabio Bruttini che solo pochi mesi fa è stato con una votazione plebiscitaria come il presidente della grande transition, con un solo anno davanti, per cui bisogna fare scelte immediate e decise, il segretario della Lega chiarisce:

“Un messaggio forte alla FIP di un movimento importante, di grande valore da salvaguardare”

L’evento sarà tutto in diretta sul web e ampiamente presente nel palinsesto di Sportitalia. Oltre a un convegno sulla Comunicazione con Valerio Bianchini e Andrea Trinchieri, si terranno anche due workshop, uno per gli addetti stampa che tratterà  “Il web e i social network nel lavoro dell’addetto stampa” e “La diffusione dei contenuti sportivi nel web” e la l’altro per telecronisti e commentatori sportivi delle Tv locali o web sul tema “ la conduzione di una trasmissione sportiva su una web tv societaria”, fra i relatori Enrico Campana (“L’opinionista sul web” e “”come valutare un buon commento televisivo”) e il commentatore delle gare di LNP Paolo Taddeo (“”il commento sportivo di una gara in una trasmissione sul web”).

“Le 224 società di LNP hanno tutte un addetto stampa con diverse professionalità  e vorremmo anche  dare indicazioni – spiega Gonella –  indicazioni su strumenti di lavoro per un utilizzo più sistematico del web. Le società DNA e DNB producono, spesso in proprio, le immagini delle gare casalinghe con commento audio che vengono inserite  sul database video del sito www.legapallacanestro.it scaricabili da tv locali e web tv e quindi la necessità di una” professionalizzazione di prima linea” per dare la maggior  omogneità al prodotto”.

Sono arrivati alla fase finale ben 16 formazioni, 4 di A e 4 di B, 8 di C, sono rappresentate ben 10 Regioni, con 3 squadre il Piemonte (Omegna, Torino, Tortone), 2 Lombardia (Brescia e Castellanza), Toscana (Costone Siena e Lucca), Emilia (Cento e Ferrara, quindi entrambe ferraresi) e Sicilia (Trapani e Agrigento),  1 Marche (Pesaro), Friuli Venezia Giulia (Trieste), Puglia (Molfetta), Trentino (Trento) e Campania (Napoli). Per molte città e piccoli centri il basket è il City game per eccellenza, al nord come al sud, e avere squadre di alto livello non esclude una fioritura di formazioni minori e di club-modello, come ad esempio il Costone, una polisportiva che cura anche il minisket, possiede un palasport e protagonista di un ruolo storico nello sviluppo del basket.

La Coppa Italia è stata vinta 3 volte complessivamente da Castepusterlengo, 2 dalla Virtus Siena negli ultimi anni. A Montecatini l’anno scorso la Toscana ha fatto la parte del leone, con due titoli,  vincitori uscenti  sono per la A Virtus Siena (66-57 con Trento), per la B la Robur et Fides Varese (67-56 con Chieti) e per la C Montecatini (70-58 con  Bk Crema).

Si giocano il trofeo per la A, che vide trionfare la Virtus Siena di Tessitori e Imbrò, MVP dell’evento e della finale,  Bp Med Napoli, Zewro Uno Torino, Paffoni Omegna e Bitumcalor Trento che fu la sorpresa dell’ultima edizione ed è col volley la squadra sportiva-faro della regione.

Programma Venerdì 16 marzo, quarti di finale C:  18.30 Trapani-Costone Siena, Brescia-Pesaro; ore 21 Tortona-Molfetta, Cento-Trieste.

Sabato 17 marzo–  Ore 10 e 11 Workshop addetti stampa e tele-radiocronisti (San Vittore Olona). Serie A semifinali: 16.30 Bp Med Napoli-.Zerouno Torino (differita Sportitalia ore 19), 21 Paffoni Omegna- Bitumcalor Trento (dufferita ore 24). Serie B semifinali: 14.15 Mobyt Ferrara-Arcanthea Lucca,  18.45 Royal Castellanza-Moncada Solar Agrigento. Serie C semifinali:  ore 16.15 e 18.15.

Domenica 18 marzo – Ore 10: “La comunicazione all’interno e all’esterno della squadra” con Valerio Boianchini, Andrea Trinchieri e Flavio Tranquillo. Ore 10: Assemblea ordinaria società. Ore 12 Assemblea di settore A dilettanti.  Ore 14.15 finale  di B (diretta Sportitalia),  ore 16.15 finale di C (differita Sportitalia lunedì ore 17),  ore 18.15 finale di A (diretta Sportitalia).

Enrico Campana

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