Dai dilettanti un no deciso alla grande riforma

di Charlie 0

La fase finale della Coppa Italia di Legnano caratterizzata da una votazione all’unanimità delle 224 società dilettantistiche. Alla vigilia dell’incontro di mercoledì prossimo tra Meneghin e Bonamico, rispettivamente Presidente Federale e di Legadue, sul tema della grande riforma proposta a metà febbraio, cade il fragile castello del nuovo assetto previsto dalla F.I.P. avente per scopo la cancellazione del secondo campionato professionistico e l’organizzazione di una maxi A semiprofessionistica.

Questo in seguito all’azione decisa della Lega Nazionale Pallacanestro in difesa della regionalizzazione della serie C (che comprende ben 140 squadre!), che perderebbe valore e di una votazione all’unanimità nell’Assemblea che ha preceduto le finali di Coppa Italia a Legnano riguardante complessivamente, come numeri, la larga maggioranza della pallacanestro nazionale che si estende su tutto il territorio con ben 222 squadre.

Si tratta dunque di un blocco duro per respingere un’operazione accelerata, anzi una vera e propria fuga in avanti, che per altro contrasta con i modi e i tempi , le intervenute manomissioni (ben tre nelle ultime tre stagioni per la A Dilettanti) oltre il preoccupante momento economico e considerata anche la stabilità   non più ferrea di una federazione che presenta un presidente in uscita, arbitri in fermento, e una A di vertice che presenta diversi club con problemi economici.

Intanto Agrigento ha vinto la sua prima Coppa Italia battendo nettamente in finale una delle due nobili decadute della pallacanestro di vertice, la Mobyt Ferrara, per 73-58. La formazione di Franco Ciani ha schierato ben tre argentini, uno dei quali Albano Chiarastella, 24 anni, guardia, è stato proclamato MVP della finale. Nel corso della giornata il giocatore della Virtus Siena Amedeo Tessitori è stato proclamato vincitore del Trofeo Saba quale miglior atleta della stagione scorsa per le statistiche.

Per quanto riguarda il verdetto più atteso, Napoli non ha onorato il brillante ritorno nei campionati di vertice perdendo nettamente in semifinale con la ZeroUno Torino, forte dell’ex senese Portannese, agrigentino, mentre pronostico rispettato tra Paffoni Omegna e Trento, sconfitta l’anno scorso in finale dalla Virtus Siena.

Finale: Moncada Agrigento – Mobyt Ferrara 73-58 (16 Chiarastella, 14 Maggiotto; Valutazione: 18 Chiarastella, 15 Benfatto)

Altri risultati. Semifinali Coppa Italia DNA: Paffoni Omegna – Bitumcalor Trento 67-56; ZeroUno Torino – BPMed Napoli 77-53. Semifinali Coppa Italia DNC: Trapani – Derthona 58-50; Cento – Brescia 68-64.

Ha preso forza l’azione a difesa della DNC una bellissima finale che Trapani, sostenuta da un centinaio di tifosi, ha vinto staccandosi nel finale contro Cento, un risultato che fa della Sicilia la principale protagonista con un en-plein storico. In precedenza la Sicilia aveva giocato tre finali nelle coppe LNP, con una vittoria e due sconfitte, mentre chiude l’edizione 2012 ringraziando anche i ben sei argentini distribuiti nelle due formazioni. En plein anche per le prestazioni individuali, Albano Chiarastella MVP per la DNB e Ariel Svoboda per la DNC

Finale: Lighthouse Trapani – Tramec Riduttori Cento 67-59 (13 Svoboda e De Gregori , Valutazione 18 Di Gioia; 23 Di Trani, Valutazione 26)

Enrico Campana

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