Kobe Bryant a Bologna: accordo raggiunto

Kobe Bryant alla Canadian Solar Bologna: manca solo l’annuncio ufficiale ma l’intesa di massima tra la stella Nba e il club di patron Claudio Sabatini è staat raggiunta. E’ lo stesso presidente felsineo ad affermare che

“l’accordo sulla parte economica è stato trovato e si tratta ora solo di definire alcuni dettagli che darebbero il via alle firme del giocatore e alla nostra che, obvviamente, è come se fosse già apposta”.

Lo attendevamo da giorni, pareva un sogno che con il passare dei minuti diventava man mano più concreto. L’idea di Sabatini, bizzarra e geniale allo stesso tempo, sembrava un azzardo da prima pagina: ci si credeva poco anche perchè le trattative con la stella dei LA Lakers si annunciava vincolata a troppi se.

Invece, Sabatini ci ha creduto fin dal primo istante, fiutando lì’opportunità economica dell’operazione dispendiosa ma proficua in termini di ritorno e garantendo al sistema della pallacanestro italiana la possibilità di raggiungere il punto più alto della sua storia. A Bologna arriva il miglior cestista del mondo.

Pensarlo solo qualche tempo fa pareva impossibnile: nel giro di un mese, Sabatini ha avuto la costanza di riscrivere la storia.

  • Da quando le speranze sembravano affievolirsi a quando – con l’orecchio teso verso l’America – si cercava di capire se il lockout fosse protratto per davvero oppure stesse per giungere al capolinea. Una, due conference call in nottata.

Ancora Sabatini, dichiarazione freschissima:

Nike Kobe 6, nuova colorazione Imperial Purple

Nike Kobe 6 Imperial Purple

In questi giorni il nome di Kobe Bryant è davvero sulla bocca di tutti. La stella dei Lakers è venuta in Italia, a Roma e Milano, mercoledì e giovedì scorso, suscitando grande interesse nei tifosi (comprensibile ) e nei media, specializzati e generalisti.

Nella giornata di oggi saperemo inoltre se il campione dei Lakers verrà a giocare in Italia oppure se il suo futuro sportivo sarà in un altro paese, dando per scontato che la stagione NBA 2011/2012 salterà a causa del lockout.

Kobe Bryant Black Mamba: il soprannome, perchè?

Lo ricordavate come Mr. 81? Vero, Kobe Bryant venne soprannominato così nella stagione Nba 2005/2006: aveva appena messo a canestro il suo 81esimo punto nella stessa partita (contro i Toronto Raptors) che già il nuovo nomignolo era coniato per celebrare la seconda miglior prestazioni di tutti i tempi nella storia della NBA. Poi, a ruota, venne l’altro soprannome. Lo ha scelto lui, primo dato.

Era il 2009, collocazione temporale. Superflua l’ubicazioone geografica, ovviamente l’Nba degli Stati Uniti d’America. Bryant è diventato Black Mamba e pare che a calzarselo su misura ci abbia pensato egli stesso: in occasione della pubblicizzazione di una marca di orologi di lusso, la Nubeo, il giocatore dei LA Lakers ha firmato un accordo per la pubblicità a segnatempo prestigiosi dal costo che oscilla tra i 20 mila e i 285 mila dollari. La sigla degli orologi?  Black Mamba, azzeccato. Lo stesso del titolo di un cortometraggio realizzato da Robert Rodriguez di cui è stato protagonista Kobe.

Cos’è (chi è) il Black Mamba? Presto detto (a nanna i bambini): si tratta del più lungo serpente velenoso residente nel continente africano dalla lunghezza di 2,5 metri (ma non disdegna misure che superino abbondantemente i 4 metri). E’ chiamato così, Black Mamba, per via della colorazione nera visibile all’interno della bocca. Noto anche, il Mamba nero, per essere il serpente più veloce del mondo. A quanto viaggia? Parecchio: oltre cinque metri al secondo.

Roma, Stella Azzurra: l’emozione di Andrea Bargnani

Se è passato in secondo piano, è solo perchè l’orma alta così di Kobe Bryant avrebbe eclissato la luna che – tò – ieri notte manco si è vista. Eppure, eccezion fatta per mister Basketball, ieri è satt oanche il giorno del grande ritorno di Andrea Bargnani nella città natale. A Roma il cestista Nba in quota ai Toronto Raptors è cresciuto ed è venuto in contatto con quello che poi sarebbe diventato sogno, passione e professione.

Kobe Capitale, Roma incorona Bryant

Kobe, Kobe”. Oddio, Roma palpita. E’ la proclamazione dell’Imperatore. Maestoso, il gigante. E tra i giganti della Storia grande – i marmi di Roma; le impronte della tradizione; l’imponenza di un passato che, ovunque ti giri, fa pan dan con l’attualità sacra e profana – vedere che apppare. Kobe Bryant nella capitale diventa caput Romae nel tempo di un’acclamazione. In centinaia hanno voluto sgolarsi, saputo mostrarsi: il capo piegato all’indietro. Per andare su. Più su.

Fino a sopra, dove stava inerpicato. Lui. Kobe svetta per natura propria. Scultoreo per volere degli eventi che a uno così le punte dei piedi forse non serviranno mai. Per issarsi ancora di più e scavalcare l’infinito mondo dal quale sovrasta, Kobe non solleva i talloni. E’ altro genere di altura. Via del Corso sembrava un parquet. Piazza Venezia un’anticamera. E loro, a centinaia, parevano la materializzazione di piazza del Popolo. Un popolo festante in raccoglimento. La cometa pare passi una volta. Poi, magari, non la vedi più. Gialla come la canotta dei Lakers. Fatiscente, neanche fosse made in Los Angeles. Compare, lui, imponente e timido. Nemmeno fosse la prima volta che una cosa così.

Così capitale, Roma, non gli dev’essere sembrata mai. “Kobe, Kobe”. Più di Milano, di ieri. Le manone da manovale sventagliano per aria, lambiscono porzioni di cielo, afferrano quel che passa di lì. Le gocce di un bagno di folla sono come secchiate. Se le metti una accanto all’altra. Kobe ha teso la faccia. Una,cinque, dieci volte. Roma dev’essergli parsa maestosa. Centinaia di mani che spingono altre centinaia di mani diventano abbraccio.

La morsa di Roma è una cinta. Quando stringe, culla. Se si insinua, ripara. Le colline di Hollywood e le circostanze artificiose come gli stunt men e l’assenza di tempi morti come donne al silicone e i dettagli scritti a tavolino come le coreografie delle cheerleaders e i virtuosismi scolpiti alla perfezione come i manichini da sistemare in vetrina. Per un attimo. Diventano altro.

Eurolega, si parte oggi con le Final Eight dei turni preliminari

La stagione 2011/2012 di Eurolega prenderà il via questa sera, con l’avvio delle Final Eight dei turni preliminari che si disputeranno a Vilnius e Charleroi, che assegneranno gli ultimi due posti nel tabellone. Le sedici pretendenti saranno divise in due tornei da otto, e soltanto la vincente di ciascun torneo approderà in Eurolega, mentre le 14 eliminate continueranno l’avventura europea in Eurocup. A Vilnius, oggi i quarti di finale sono Cibona-Cholet (ore 17) e Lietuvos rytas-Buducnost (19.45), domani Paok Salonicco-Galatasaray (17) e Villeurbanne-Gravelines (19.45). A Charleroi, si parte oggi con Alba Berlino-Vef Riga (18) e Charleroi-BC Donetsk (20.45), domani Khimki-Turow (18) e Nymburk-Banvitspor (20.45). Le semifinali saranno sabato, la finale domenica.

LE INSIDIE PER LE ITALIANE – In linea teorica, la vincente del torneo di Vilnius dovrebbe approdare nel girone C, con Milano, Real Madrid, Maccabi, Efes e Partizan, debuttando il 20 ottobre contro il Real. Mentre la vincente del torneo di Charleroi andrà invece nel girone D, con Siena, Barcellona, Kazan, Prokom e Lubiana, debuttando il 19 ottobre in casa del Prokom. Ma nel caso in cui il Galatasaray dovesse vincere a Vilnius, o se una tra Khimki e Turow dovesse vincere a Charleroi, il percorso delle qualificate si incrocerebbe, visto che nella prima fase sono vietati gironi con due squadre della stessa nazione (eccetto la Spagna, che ha cinque squadre per quattro gironi). Quindi il Galatasaray potrebbe finire solo nel girone D, Khimki e Turow solo nel girone C.

EQUILIBRI NBA – Non va poi dimenticata la presenza di alcuni giocatori NBA, “parcheggiati” in tanti club europei in attesa della fine del lockout: Gravelines schiera Pape Sy, ala di Atlanta, il Buducnost ha il montenegrino Nikola Vucevic, rookie di Philadelphia, Cholet ha ingaggiato Chandler Parsons, seconda scelta di Houston, al Khimki è tornato il russo Timofey Mozgov (nella foto), pivot dei Denver Nuggets, mentre l’attesissimo lituano Jonas Valanciunas (rookie di Toronto) resterà per un altro anno al Lietuvos rytas.

Bologna, Sabatini insiste: “Vogliamo il sì di Bryant”

Non ha intenzione di darsi per vinto il presidente della Virtus Bologna, Claudio Sabatini, che resta fiducioso sulla reale possibilità di portare Kobe Bryant a Bologna. Il massimo dirigente della Canadian Solar dunque, pur essendo uscito allo scoperto, continua a lavorare a quella che sarebbe l’operazione del secolo nel mercato del basket italiano e forse anche europeo: convincere il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers a giocare in Italia con la maglia delle “V nere” finché la Nba sarà ferma per la serrata e la timida apertura dello stesso giocatore, ieri a Milano per presenziare ad un evento promozionale, sembra di buon auspicio.

SABATINI: “CI SONO ANCORA DIFFERENZE TRA DOMANDA E OFFERTA, MA VOGLIAMO BRYANT” –Anche la scorsa notte abbiamo lavorato, c’è stato uno scambio positivo di chiarimenti col suo agente, ci sono delle differenze da colmare ma noi vorremmo chiudere questo contratto – ha dichiarato Sabatini ai microfoni di Sky Sport -. Ringrazio Kobe per le parole, dimostra di essere un campione dentro e fuori dal campo. Abbiamo fatto un’ennesima proposta, c’è una differenza importante ma siamo disponibili ad andare incontro alle sue richieste, economiche e non, per avere Bryant in Italia, e sottolineo in Italia, non a Bologna, nel senso che sarebbe un valore aggiunto per tutto il Paese“.

KOBE IN ITALIA RILANCIO PER IL MOVIMENTO – Il dirigente emiliano ha voluto ringraziare anche Dino Meneghin e Petrucci per quanto dichiarato a proposito di questa operazione. “Tutti convergiamo sul fatto che l’arrivo di Bryant darebbe un’iniezione di fiducia, di grande rilancio per la pallacanestro italiana. Il campionato comincia il 9 ottobre, ci auguriamo una risposta che sia vicina a una proposta ben precisa, con un contratto da sottoscrivere da ambo le parti. Percentuali? Non sono scaramantico ma mi sembrerebbe poco ‘chic’ farne. Certo – conclude Sabatini – c’è un’agenzia di scommesse che ci dà uno a due…“.

 

Torneo Beppe Varrasi, Firenze omaggia un grande del basket

Beppe Varrasi manca eccome. Non solo a Firenze, che lo ricorderà sempre per l’ineccepibile virtù umana e professionale, ma anche al contesto della pallacanestro italiano più in generale.

Il grande dirigente di basket, deceduto un anno fa e il cui nome è legato in maniera indissolubile alle storiche annate in cui la squadra locale disputò tornei di A1 e A2 a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, viene omaggiato con un torneo in erba che porta il suo nome: in programma dal 30 settembre al 2 ottobre, l’evento è stato organizzato dall’associazione “Firenze per la Pallacanestro” e conta l’adesione di 32 squadre under 14 provenienti da ogni zona della Toscana e da altre regioni.

Nba a Roma, ecco Bryant e Bargnani: programma e info del 29 settembre

Cosa fa? Dove va? Quando arriva e, soprattutto, è vero che arriva? Iniziamo dal fondo. Kobe Bryant arriva per davvero e Roma, nell’arco della giornata di oggi, può beneficiare della presenza del campione dei LA Lakers tanto quanto accaduto ieri agli appassionati di Milano che, presso il Nike Stadium di Piazza Castello, si sono adunati in più di mille per inneggiare al campione.

Scene simili, probabilmente, vedranno per protagonisti i fans di Bryant che dal pomeriggio odierno hanno la possibilità di ammirare di persona il campionissimo del basket impegnato nella campagna pubblicitaria griffata Nike è denominata Milano Kalibro Kobe.

Nel dettaglio, la giornata capitolina di Bryant prevede nel primo pomeriggio la presenza di Kobe presso il campus “Nike Elite Basketball Camp” di Via Flaminia dove la locale società di pallacanestro della Stella Azzurra ha previsto una manifestazione dettagliata che prevede la partecipazione dei sedici migliori atleti italiani del 1997, tra i quali Andrea La Torre e Lucateodoro Gazineo, elementi di spicco della squadra Under 15 della Stella Azzurra.

Bologna, tra Bryant e Sabatini conference-call nella notte. E’ la volta buona?

Kobe mania. Bryant ha destato l’interesse di tutta Italia e se Milano e Roma diventano luoghi emblematici rispetto all’approdo del cestista dei LA Lakers sulla penisola, chi gongola più degli altri – pur non avendo il piacere e la fortuna di ospitare la campagna Nike di cui Bryant è testimonial in questi giorni – sono i tifosi della Virtus Bologna che assaporano più di ieri il gusto di vedergli indossare la casacca felsinea.

Ad alimentare l’entusiasmo, le parole rilasciate da Bryant nel corso del pomeriggio alla Gazzetta dello Sport.

L’occasione di avere Bryant a due passi non è scappata a Claudio Sabatini, patron del club emiliano, il quale ha organizzato una seconda conference call con il giocatore: nel corso della notte, il presidente bianconero attende una risposta all’offerta avanzata al campione.

Si parla con insistenza di un interesse evidenziato, da parte di Bryant, per quei 2,5 milioni di euro garantiti per una permanenza di poco più di un mese. Bologna lo accoglierebbe a bracccia aperte dal 9 ottobre al 16 novembre: in quel lasso di tempo, Bryant darebbe disponibilità per giocare 10 partite.

Indiscrezioni giunte in serata per bocca di Sabatini che si è pronunciato con i cronisti dell’Ansa definiscono l’appuntamento della notte come

“molto importante anche per capire i margini di manovra dell’operazione”.

La Virtus Roma ha presentato Slokar: “E’ una grande opportunità per la mia carriera”

La Virtus Roma ha presentato oggi Uros Slokar, ultimo arrivato alla corte di coach Lino Lardo dopo aver concluso l’Europeo in Lituania. Nella sala stampa del Palazzetto dello Sport, il primo a prendere la parola è stato il gm Antonello Riva: «Uros è l´ultimo pezzo a chiudere il mosaico, se ripercorro il mercato ricordo che quella di Traore è stata una delle prime uscite, già da quei momenti c´era un discorso aperto con Uros. Aveva diverse offerte ma è voluto venire alla Virtus. E´ un giocatore che arricchisce sempre il suo bagaglio, dopo un´ottima annata in Spagna credo che ci possa dare una mano nel reparto lunghi». Soddisfatto anche coach Lino Lardo: «Finalmente è arrivato, lo abbiamo cercato dall´inizio: personalmente è un po´ di anni che lo seguo, negli anni sono andato anche vicino ad allenarlo e poi non se ne è mai fatto nulla. Mi piace per la sua doppia dimensione, interna e esterna, penso che si incastri bene nel gruppo dei nostri lunghi. Può giocare e giocherà sicuramente insieme a Crosariol». Arrivato in Italia da pochissimi giorni, Slokar ha mostrato di avere già le idee molto chiare: «E’ una grande opportunità per crescere, il sistema di Lardo è perfetto per me, conosco la pallacanestro italiana e voglio aiutare la squadra. L´anno scorso ho capito che posso giocare da centro ma non ho problemi neanche in ala forte».

La strana storia di Boris Diaw: giocatore NBA e presidente del Bordeaux in Francia

Giocatore NBA e presidente del proprio club nellaA2 francese: cosa hanno in comune queste due posizioni? Il fatto che si tratta della stessa persona: ovvero Boris Diaw, 29enne ala degli Charlotte Bobcats, che ha deciso di mantenersi in forma durante il lockout NBA con il club di cui è appunto azionista di maggioranza, quel Bordeaux in cui  ha mosso i primi passi e centrato i primi canestri. Un club ambizioso, visto che tra gli azionisti c’è anche un altrogiocatore francese della NBA (Ronny Turiaf) e l’allenatore è l’ex ct della nazionale francese Claude Bergeaud. «La decisione l’ha presa il presidente, non il giocatore, speriamo che questa operazione dia una spinta verso l’alto a Bordeaux» ha dichiarato Diaw, che si manterrà in forma pure in vista di Londra 2012, a cui si è qualificato grazie al secondo posto della sua Francia agli ultimi Europei in Lituania.

Per Deron Williams un debutto agrodolce nel Besiktas in Eurocup

3/15 al tiro, ma anche ben 9 assist: questi i numeri di Deron Williams in un match ufficiale con il Besiktas, che ha sconfitto il Mons grazie all’ex virtussino Marcelus Kemp (9 punti invece per David Hawkins). La stella NBA, playmaker dei futuri Brooklyn Nets, ha debuttato nell’esordio dell’andata dei preliminari di Eurocup, che oggi si completa con le ultime due gare in programma (Artland Dragons-Gran Canaria e Etha Engomi-Spartak San Pietroburgo), mentre il ritorno é previsto tra martedi e mercoledi. Negli altri match, perde il Cedevita di Matjaz Smodis a Chalon, anche se il -5 finale é arrivato dopo una grande rimonta iniziata sul -22, mentre Ventspils batte l’Azovmash con la tripla sulla sirena di Jahmar Young.

I RISULTATI – Ventspils-Azovmash Mariupol 75-74 (J. Young 28; Minard 16) Besiktas-Mons 78-70 (Kemp 24, D. Williams 15 e 9 assist, Erceg 15; Cage 13) Chalon-Cedevita Zagabria 78-73 (Aminu 20; Owens 17) Karsiyaka-Le Mans 73-80 (Chatman 17; Rochestie 17, Sommerville 16) Norkkoping-Ostenda 62-88 (Mitchell 13; Rich 19, Lojeski 18) Lukoil Academic Sofia-Prostejov 70-65 (Mack 17; J. Smith 22)

LE SQUADRE QUALIFICATE – Alle otto vincenti dei preliminari di Eurocup, si aggiungeranno le 14 squadre eliminate nei preliminari di Eurolega che si disputeranno da domani a domenica. Già nel tabellone di Eurocup dieci club: Benetton Treviso, Aris Salonicco, Bayern Monaco, Skyliners Francoforte, Gas Terra Flames Groningen, Hapoel Gerusalemme, Krka Novo Mesto, Lokomotiv Kuban, Rudupis e Valencia.

 

Tim Bowers é il primo acquisto per la Reyer Venezia

Per l’Umana Reyer non é rimasto molto tempo per allestire il roster in vista del prossimo campionato. Infatti, anche se la squadra di Andrea Mazzon inizierà il campionato di Serie A con una settimana di ritardo (osserverà il turno di riposo nel turno d’apertura), bisogna stringere i tempi sul mercato. Per questo Venezia si è subito attivata, andando ad ingaggiare Tim Bowers, 29enne guardia americana reduce da due stagioni alla Pepsi Caserta (10 punti, 4.4 rimbalzi e 2.6 assist di media nell’ultimo campionato, 10.7 punti, 4 rimbalzi e 2.8 assist in Eurocup). Ma Bowers non sarà l’unico rinforzo utile alla Reyer per competere in Serie A. Il gm dell’Umana, Federico Casarin, ha infatti dichiarto che «si tratta di una delle nostre prime scelte estive, con lui abbiamo mantenuto sempre i contatti in questi mesi. E’ un giocatore di grande sostanza, che stavamo seguendo perchè ha grandi qualità e perché conosce bene il campionato che andremo a disputare».