Final Eight Torino Mps-Armani, termometro sullo standard

di Redazione 3

SPETTATOREGISTA ALLE FINAL EIGHT – Il ritorno su La7 chiaro della partita più attesa ha segnato lo 0,5 di ahare per 146 mila spettatori. Sono più criptato di un segnale digitale, anzi sono più criptato di un dato negativo d’ascolto… Infatti si fa molta fatica a sapere come siano andati gli ascolti delle Final 8 a parte quelle giocate sulla rete principale…

Ma non è questo l’argomento di oggi, ma io sono svagato e divago come tutti gli svagati… Parliamo di aspettative  televisive. Tanto per far vedere che non sono proprio digiuno di citazioni:

“qui si parrà la tua nobilitate”

Divina Commedia, Inferno, Canto II.

Qui si vedrà la vostra (delle reti televisive e in generale dei media) capacità di essere capaci. In che contesto? Nello stesso contesto che fa penare la maggioranza della popolazione italiana e non, nel contesto di chi a metà del mese deve cominciare a fare attenzione anche al caffè o alle sigarette, per non parlar del pane. Insomma la crisi, anche se ci dicono che ne stiamo uscendo, c’è e se c’è di meno comunque questo miglioramento non si sente, e la gente non si fida a tornare a spendere.

Lo stesso stanno facendo i media : dalla carta stampata  alle radio-televisioni. L’unico mezzo che sembra avere ancora più agio è il web che ha minori costi di gestione, maggiore flessibilità e potenzialità quasi infinite.  Questa la premessa, per arrivare a : se vi aspettate  grandi novità tecnologiche in televisione dovrete avere pazienza. Non è che queste non ci siano (il 3D che si sta evolvendo a grandi passi, le immagini sempre più dettagliate ecc.) è che costando molto, le si vedranno in contesti molto mirati.

Per capirci, il battage promozionale su larga scala  della nascita della tv satellitare, o del digitale terrestre o dell’HD appartiene al passato. Le agenzie pubblicitarie e chi le paga , faranno promozioni mirate. E andando alla fonte, chi produce programmi televisivi ridurrà i budget. L’effetto  sarà (se chi produce è intelligente) di ridurre quantitativamente le risorse mantenendo la qualità (non solo tecnica ma anche di contenuti) alta.

Se ad effettuare questi tagli saranno i “soliti” che pensano solo a risparmiare, avremo  solo uno scadimento globale del prodotto.  Con tutto quello che consegue, minori ascolti, marginalizzazione dei programmi nei palinsesti e via atrofizzandosi.  Inoltre i canali sono sempre di più , con i soldi che sono di meno . Chi si aspetta risultati eclatanti si metta l’animo in pace, sarà già un grande risultato rimanere sugli stessi livelli .

E il basket in tutto questo che c’entra?  C’entra, c’entra. Non voglio entrare nel merito del percome e dei perchè (o parquet…), ma ci sarà un motivo se l’esposizione del prodotto basket  fino a pochi anni fa vedeva tre partite di campionato con enne repliche settimanali, almeno quattro  partite di Eurolega, l’NBA su due reti con almeno tre partite alla settimana, il tutto con standard qualitativi rigorosi ed ora ci sono due partite di campionato (quasi mai replicate)  , l’Eurolega continua ad esistere in buona salute e l’NBA dopo il lockout si è ripalesata. L’unica cosa in più? La possibilità di vedere sulle locali variegate interpretazioni di una partita in diretta. Da ragazzo ci avrei messo una serie di firme a poterle vedere , quando si riesce a vederle e come le si vedono.

E le Final 8? Milano dopo una partita tiratissima fuori con Siena, Cantù in finale. Insomma non ci ho preso coi pronostici in assoluto: pensavo Milano-Pesaro… E il programma? Quello è esattamente sugli standard dei giorni precedenti, con un miglioramento fisiologico: il regista è lo stesso, come la troupe e i commentatori. Se non ci sono stati cambi in corsa è normale che uno che sapeva pochino alla prima, alla seconda saprà qualcosa in più e via crescendo. Se vuole farlo. E l’ascolto è stato dell’0,85%  per 146.000 spettatori.

Giancarlo Fercioni – Regista Tv

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