Yao Ming ha la Linsanity

di Charlie 0

Ormai è passato – e tutto in poche settimane – da oggetto del mistero a rivelazione fino a essere considerato autentica conferma tra i più grandi campioni del basket Nba della regular season in corso. Jeremy Lin non va più scoperto, semmai atteso gara dopo gara, applaudito gesta dopo gesta: a incoronare sponsorizzare il play di origine taiwanese, dopo le recenti prestazioni, c’è anche la voce dell’ex cestista Yao Ming che ha chiuso antitempo la propria carriera di giocatore per problemi a un piede. L’ex Huston Rockets, a proposito di Lin, ha dichiarato:

“Se continua a giocare così, potrebbe diventare un All Star. Lin sta gestendo la situazione in maniera perfetta, in campo e fuori. I tifosi qui in Cina sono elettrizzati per le imprese di Jeremy, i titoli sono tutti per lui. La sua storia è in prima pagina su tutti i giornali: non è stato scelto al draft, ha firmato un contratto minimo, nel primo anno nella lega ha giocato pochissimo. Poi, ha un’opportunità e in una serata diventa il padrone di New York”.

Pare che, a detta di Ming, lo stato cinese sia in preda a quella che si è ormai soliti definire la Linsanity (la follia per Lin)In Cina:

“Visto il fuso orario, tutti si svegliano e vanno subito a guardare cos’ha fatto Lin. Qual è il risultato? Quanti punti ha fatto? Quanti assist? Ogni giorno la febbre sale: New York con lui ha vinto 7 partite, cosa succederà ora? So che Jeremy è nato in California, il nostro background è diverso. Ma io penso che siamo entrambi cinesi”.

A chi gli chiede se lo abbia in qualche modo consigliato, Ming replica così:

“Non ha bisogno del mio aiuto e io, poi, sono un cnetro: non potrei insegnare nulla ad una guardia. Ci siamo sentiti, ci siamo scambiati messaggi: gli ho fatto i complimenti, tutto qui”.

Non solo stima professionale, quella di Ming, ma anche consenso umano:

“Mi piace quello che vedo e quello che sento nelle interviste. Insegue il suo sogno, ha un approccio non aggressivo ma è comunque una persona forte. Non è violento come il fuoco, la sua forza è come quella dell’oceano: è tranquillo, ma non si deve sottovalutare la sua potenza”.

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