Squadre storiche: Italia Campione d’Europa 1999

di Gioia Bò 1

Era l’estate del 1999 e l’Italia del basket si preparava a regalare un grande sogno al pubblico del Belpaese, sebbene non ne fosse consapevole. Il Campionato Europeo si disputava in Francia, terra di conquista per l’Italbaskt, visto che l’unico successo continentale degli azzurri si era materializzato 16 anni prima in quel di Nantes.

Ma i miracoli difficilmente si ripetono e quella nazionale, pur zeppa di grandi nomi, non partiva certo col favore del pronostico. E poi, come sostenevano i detrattori dell’epoca, dove poteva arrivare una nazionale che lasciava a casa Gianmarco Pozzecco, uno dei migliori talenti italiani in circolazione?

Bogdan Tanjevic difendeva le proprie scelte e proseguiva per la sua strada, certo che la sua nazionale non avrebbe sfigurato di fronte all’Europa.

Dopo una prima fase non proprio esaltante, l’Italia trovava la Germania ed offriva finalmente una prova convincente, lasciando ben sperare per il proseguo del torneo. Cinque gli azzurri in doppia cifra (Myers, Chiacig, Mian, Fucka e Meneghin) nel 74-53 finale, che faceva ricredere più di un detrattore. Il giorno successivo toccava alla Repubblica Ceca il compito di sparring partner della nazionale azzurra, sempre più convinta dei propri mezzi e decisa a giocare un ruolo determinante nell’Europeo di fine millennio. Alla fine i punti di scarto saranno 27 (95-68) con Carlton Myers ancora nel ruolo di marcatore principe (22 punti) ed i var Fucka, Marconato, Meneghin e De Pol a completare la lista dei giocatori in doppia cifra.

Con questa vittoria l’Italia conquistò il biglietto per i quarti di finale con una gara di anticipo e fu un gran sollievo per il tifo azzurro costretto ad assistere alla prima sconfitta degli azzurri nel torneo per mano della Lituania (74-62). Ma si trattava solo di un calo di tensione nell’economia di un torneo lungo e faticoso, tanto che nei quarti di finale l’Italia di Tanjevic strapazzò la Russia, imponendosi per 102-79 (Myers 22, Fucka 19, Abbio e Galanda 11).

E venne il giorno della semifinale, il giorno in cui le certezze del tifo italiano sembravano vacillare di fronte allo spauracchio della Jugoslavia campione d’Europa e del Mondo. Gli azzuri partivano alla grande, chiudendo il primo tempo con un vantaggio di 14 punti (37-23). Ma gente come Bodiroga, Danilovic, Divac non ci stava a perdere e il sorpasso si materializzò a pochi minuti dalla fine. Poi una grande Italia riusciva a chiudere ed a ripartire, fino al 71-62 finale, che ci regalava l’accesso all’atto conclusivo del torneo.

Superato l’ostacolo Jugoslavia, l’Italia trovava la Spagna nella finale di Parigi. Partita memorabile per gli appassioati di basket, ma anche per coloro che non hanno visto rimbalzare una palla a spicchi sul parquet. Gli azzurri giocarono la gara perfetta, soprattutto in difesa, dove gli spagnoli venivano costantemente stoppati. Alla fine sarà 64-56 per l’Italia, che a distanza di 16 anni tornava finalmente sul tetto d’Europa. Grazie ragazzi!

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