Nba, niente italiani a Natale

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Ratificato l’accordo fra proprietari e giocatori, dal 9 dicembre tutti in campo, il 25  dicembre 5 gare, l’apertura  Knicks-Celtis al Madison

La NBA torna il 25 dicembre con 5 partite super come regalo di Natale, la classica delle 2 leggendarie formazioni del nord-est  Knicks-Celtics al Madison di Mike D’Antoni, Mavericks-Heat (ovvero la rivincita dell’ultima finale fra Dallas e Miami), Lakers-Bulls, Thunder-Magic e per finire uno dei tanti derby californiani, Warriors-Clippers. Niente notte di Natale in campo per i 3 italiani, Bargnani (Toronto), Belinelli (New Orleans) e Gallinari (Denver).

Causa la serrata, la stagione è stata accorciata, 66 gare, termine della prima fase il 26 aprile con 48 partite per la propria conferenze e 18 con le altre, e anche 3 partite consecutive a metà settimane quando occorre.

L’All Star Game si giocherà a Miami il 26 febbraio. Per quanto riguarda il mercato, si parla di rivoluzione totale dei Laker, rimarrebbe solamente Kobe Bryant che ha un contratto fino al 2015, si sta trattando  Dwight Howard per tornare al grande centro (Mikan, Jabbar e poi Shaquille)  e potrebbero essere ceduti Paul Gasol e Odom, mentre i campioni di Dallas non confermano il portoricano Barea e puntano su Deron Williams e Rudy Fernandez.

Da ultimo, stanotte a New York doppia votazione fra i giocatori e i 30 proprietari per ratificare l’accordo collettivo valido per 10 anni (ma dopo 6 può essere impugnato) e che ha abbassato al 51% per cento gli utili da ripartire ai giocatori.  Da domani, 9 dicembre, tutti al lavoro con i training camp, mentre impazza il mercato che muoverà i bigs. Da parte sua  il commissione David Stern ha inviato una letterina natalizia di scuse ai tifosi della NBA prendendosi la colpa della serrata, mai un nostro dirigente è stato protagonista di un simile atto di umiltà, meglio sempre creare una polemica o trasferirla sugli altri.

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