La Virtus Roma presenta Maestranzi: “Felicissimo di essere qui”

A distanza di una settimana dall’eliminazione al primo turno degli Europei, Anthony Maestranzi è giunto a Roma, nella sua nuova realtà. Il 27enne playmaker italo-americano – ma ora diventato italiano al 100% per le norme federali – è stato infatti presentato oggi dalla Virtus Roma, che ha prelevato Maestranzi con la formula del prestito da Siena. “Sono molto contento di poter giocare qui a Roma, per me è una grande occasione. Non vedo l’ora di poter dare il mio apporto alla squadra di coach Lino Lardo, che sarà giovane, aggressiva, energica proprio come chiede il coach“. Maestranzi, sa come si fa a vincere. E indica la strada ai suoi nuovi compagni: “Dobbiamo giocare insieme, come fanno tutte le migliori squadre, dobbiamo essere energici e mettere in campo quanta più voglia possibile“. Poi, l’analisi del roster della Virtus Roma ed un augurio personale sul suo stato di forma: “Penso si possa fare bene, abbiamo un roster ben coperto in tutte le posizioni, sta a noi impegnarci, votarci al gioco di squadra e sicuramente faremo bene. La passata stagione ho avuto dei problemi fisici che ora sono abbondantemente superati, sto bene, ho una buona forma e ottime sensazioni“. In merito alla nuova realtà romana, l’ex Reggio Calabria, Jesi e Montegranaro ha dichiarato che “io e la mia famiglia siamo davvero felici di poter vivere qui, una città ricca di storia e con gente piena di passione. Il prestito? Ora sono concentrato al 100% su questa stagione romana e sul portare più in alto possibile la Virtus insieme ai miei compagni“.

PILLOLE DI MAESTRANZI – Antonio Giovanni “Anthony” Maestranzi (Chicago, 1º luglio 1984) è un cestista statunitense naturalizzato italiano, professionista in Italia. La sua famiglia è originaria di Giustino, da dove il nonno emigrò verso Chicago[1]. Giunto nell’Illinois venne subito notato dal greco-romano Lazaro Borrell: “talent” scount dell’Area 51. Dopo aver terminato il periodo universitario, nel 2006 approda nella Legadue italiana con la chiamata della Viola Reggio Calabria, società che scompare a fine anno nonostante la salvezza ottenuta sul campo. Si trasferisce quindi all’Aurora Jesi, disputando due stagioni sempre in Legadue: al suo secondo anno con la formazione marchigiana mette a referto quasi 15 punti e oltre 3 assist a partita, tirando col 95,5% dalla lunetta. Nell’estate del 2009 compie il salto verso la Serie A, categoria in cui esordisce con la canotta della Sutor Montegranaro. Chiude la stagione 2009-10 totalizzando 31 presenze con 10,4 punti di media e tirando con il 45,6% dalla linea dei tre punti. Rimane a Montegranaro anche l’anno seguente. Durante l’estate 2011 partecipa con la nazionale italiana di pallacanestro a Eurobasket 2011 in Lituania. Il 13 settembre viene girato in prestito alla Virtus Roma. Nel giugno del 2010 il coach della Nazionale italiana, Simone Pianigiani, lo convoca per la prima volta in vista delle qualificazioni ai Campionati Europei del 2011, mentre ad agosto 2011 ha partecipato alla fase finale dei Campionati Europei che si disputeranno in Lituania, con il compito di playmaker di riserva per la nazionale alla conquista del lasciapassare per le Olimpiadi di Londra. La spedizione in Lituania è fallimentare, e Maestranzi gioca minuti considerevoli solo la prima partita, contro la Serbia.

Cimberio Varese: il roster 2011/2012

Carlo Recalcati e la Cimberio Varese hanno voglia di ricominciare a fare sul serio. Dopo un’estate all’insegna di innesti mirati e voluti – giocatori di quantità e qualità – l’obiettivo esplicitamente seguito è quello di vincere e divertire, puntando a fare meglio dello scorso anno, quando la classifica i lombardi misero a referto 30 punti complessivi.

A inaugurare l’annata ai nastri di partenza, alcune belle conferme: in primo luogo, va annoverata la permanenza di Kristian Kangur, ala di oltre due metri che nei due anni precedenti all’approdo a Varese aveva militato prima in Francia (nell’estate 2009 approda al Villeurbanne dove vince Supercoppa e Semain des As Cup) e poi in Italia (ingaggiato dalla Virtus Bologna).

Nomi altisonanti per creare un amalgama completo: giovani ed esperti, tecnica e tattica. Recalcati attende molto da Justin Hurtt, statunitense classe 1988 che ha deciso di cimentarsi con l’avventura europea accettando l’offerta della Cimberio tra le tante ricevute. Fondamentale sarà anche il contributo di Yakhouba Diawara ala titolare del quintetto base che si è presentato a Varese con la garanzia dello score personale fatto registrare nelle file dell’Enel Brindisi (13,6 punti; 34,8 minuti; 49,5% da 2; 30% da 3; 4,5 rimbalzi). Particolarmente significative le sue parole al momento della presentazione:

Bennet Cantù: il roster 2011/2012

Iniziamo con il dire che Gianluca Basile sta a Cantù come un sogno che si realizza sta a un potenziale successo. Che l’ex Barcellona, poi, sappia ancora fare la differenza è ancora tutto da vedere ma, come recita una famosa sigla televisiva, viene da parafrasare il concetto dicendo semplicemente che Basile è Basile.

Ciò detto, starò a coach Andrea Trinchieri sapere come e quando utilizzare l’incredibile potenziale dell’italiano, voglioso di accettare la sfida dei vice campioni in carica e di contribuire a far sì che quel secondo posto possa trasformarsi in qualcosa di più.

Per i piemontesi, inoltre, vi è il fascino di tornare a calcare, dopo 18 anni, i parquet dell’Europa che conta: la società, infatti, torna in Eurolega e lo fa tra l’entusiasmo della sua tifoseria che ha accolto in massa – erano in ottocento al primo allenamento presso la NGC Arena– l’inizio della nuova stagione agonistica.

Benetton Treviso, il roster 2011/2012

Sasha in panchina è un piacere, roba che ne beneficerà l’intero ambiente della pallacanestro. Perchè l’ex campione di Milano porta in dote alla Benetton Treviso un’esperienza enorme che potrebbe essere il valore aggiunto per la formazione veneta ma conserva in bagaglio anche una spiccata grinta e una fortissima personalità: il basket italiano saprà farne buon uso.

Gli allenamenti al Palaverde sono ormai in fase avanzata e sono serviti a impostare il percorso affinchè l’amalgama tra vecchi e nuovi, tra conferme e innesti possa compiersi in maniera significativa. Roba tutt’altro che semplice, come hanno mostrato le prime amichevoli di stagione: l’ultima sconfitta in particolare – rimediata contro la Vanoli Braga Cremona – hanno già messo il coach nelle condizioni di bacchettare i suoi, rei di sacrsa attenzione:

Dinamo Sassari: il roster 2011/2012

Romeo detto Meo. Sassari riprende a macinare in vista della prossima stagione e riparte dal proprio tecnico, quel Meo Sacchetti che per la compagine isolana è diventato imprescindibile. Parte dalla figura del coach la nuova annata di Sassari che, dopo aver stupito nella passata edizione con un finale in crescendo che ha oscurato l’avvio non esaltante: il roster è attualmente impegnato a consolidare forma fisica e intesa tattica nel corso del doppio ritiro di Varallo  e Bormio.

Il rientro in Sardegna avverrà il 19 settembre. Se il buongiorno si vede dal mattino, i lavori sembrano portare buoni frutti: dopo la prima uscita stagionale nel torneo Varallo Sesia, la Dinamo Banco di Sardegna ha battuto una Cimberio Varese con uno stacco di sei lunghezze: buone impressioni sono arrivate visionando il lavoro svolto dall’intero collettivo che ha chiuso con il punteggio di 81-75 ed è parso davvero in palla con Diener a fare la parte del leone (21 a referto per lui).

La Effe Biancloblù rinuncia ai due americani: Bologna sceglie l’ala croata Vrkic

Ha lasciato un pò stupiti gli addetti ai lavori del basket, la scelta controcorrente operata dalla Effe Biancoblu di Zare Markovski, che ha deciso di rinunciare alla formula dei due americani più un europeo concessa in Legadue, preferendo puntare su due giocatori continentali in attesa di ingaggiare l’unico statunitense della rosa per la prossima imminente stagione. I bolognesi hanno infatti affiancato al lungo lituano Egidijus Dimsa, l’ala croata Zoran Vrkic, 24enne originario di Fiume, che viene da una stagione trascorsa tra l’Olimpia Lubiana (3.3 punti di media in Eurolega) e il Peristeri (oltre 12 punti a partita nel campionato greco). Fino a qualche settimane fa, Vrkic aveva fatto parte della nazionale croata, dove è stato uno degli ultimi tagli prima degli Europei.

CONOSCIAMO VRKIC – Zoran Vrkic, classe 1987, alto 192, é una guardia ex Sibenik e Spalato. Vrkic ha anche giocato l’Eurolega l’anno scorso, disputando sei partite con l’Olimpia Lubiana. nella giornata di ieri, il presidente Giulio Romagnoli ha inviato via fax la sua proposta economica al giocatore ed é questione di ore il ritorno della stessa firmata da Vrkic: l’accordo dovrebbe essere di durata annuale con un’opzione per il secondo.

COSA MANCA – Se questa operazione dovesse andare in porto, alla formazione allenata da coach Zare Markovski, servirebbe un solo elemento per la quadratura del cerchio. All’appello infatti manca ancora un secondo esterno, mentre il settore dei lunghi, quello che in questo primo precampionato ha destato un po’ di perplessità, andrebbe valutato soltanto nelle prime gare di campionato, in cui i due punti iniziano a pesare sul serio.

K.O. IN AMICHEVOLE CONTRO VENEZIA – Intanto, ieri sera, la squadra biancoblù è uscita sconfitta dal campo di Iesolo, con il risultato di 88-77 nell’amichevole disputata contro la Reyer Venezia di Mazzon. Per la formazione di Markovski si sono distinti Blizzard e Pecile con 17 punti a testa e Cutolo con 14. Il lungo lituano Dimsa ha confermato le sue buone qualità offensive andando in doppia cifra.

Teramo Basket: il roster 2011/2012

Sotto la guida di un coach già esperto quale è Alessandro Ramagli, come per Biella, anche per Teramo vale il discorso similare del campionato di stabilizzazione: l’obiettivo, nella stagione 2011/2012 è infatti quello di confermare la categoria e provare a far diventare certezze oramai acquisite quegli exploit e le belle prestazioni messe in fila nello scorso anno.

E’ quello che aspettano i tifosi ma è anche la richiesta del presidente, Giusto Corrado Pellanera. Nove sono gli anni consecutivi di massima serie, durante i quali era doveroso spendere energie positive e propositive: ben lunghi dai colossi in grado di spiazzare la concorrenza con un mercato altisonante, Teramo ha provato a impostare gioco e mentalità di una provinciale virtuosa e fino a ora è riuscita nel migliore dei modi a garantirsi il proscenio che più conta e aggradare i supporters con prove dignitose. Non si parla di scudetto con la S maiuscola ma per gli abruzzesi ciascuna stagione in Lega A è significata e continuerà a significare tricolore. Il nuovo anno cestistico è cominciato presso il PalaScapriano dove la rosa si è radunata e mostrata ai propri seguaci.

Le parole del patrpon, nella circostanza, danno il senso delle attese: ci si aspetta continuità e impegno. Per dirla come Pellanera e Ramagli,

Angelico Biella: il roster 2011/2012

Angelico Biella si appresta ad affrontare la nuova stagione di Lega A con enorme entusiasmo e con il solito mix equilibrato che vede in rosa la presenza di cestisti di grande esperienza e giovani dal talento certificato. Obiettivo salvezza, hanno fatto sapere in più di una circostanza il coach Massimo Cancellieri e il presidente Antonio Forni: accumulare minuti e gioco per poter ambire a fare ancora meglio nella prossima edizione. Ambizioni di bei fraseggi e tonicità: al roster di Biella verrà chiesto cuore e polmoni da spendere in maniera incondizionata e sarà, quella piemontese, anche una delle formazioni che non può permettersi errori: anche il minimo sbaglio verrebbe pagato con squadre che hanno uno spessore diverso, maggiore.

  • La rosa del 2011/2012:

  • Goran Jurak Ala/Centro

203 centimetri di altezza, classe 1977, soprannominato “il guerriero”. Dopo una parentesi a Teramo, nel 2010 torna a giocare a Biella, formazione nella quale aveva militato nei due anni precedenti.

  • Nicola Minessi Guardia/Ala

Semplicemente il Mine: un simbolo, una bandiera.

  • Aubrey Coleman Guardia

Le parole dell’americano appena dopo aver sottoscritto il contratto per la prossima stagione: “Voglio ringraziare i tifosi biellesi perchè mi hanno fatto sentire come un re e di questo li voglio ringraziare perchè rendono entusiasmante quello che amo fare: giocare a basket!”.

NBA, proseguono le trattative tra prorpietari franchigie e vertici Lega Professionisti

C’è stato un nuovo incontro tra proprietari e giocatori per provare a interrompere il lock-out che sta mettendo in serio pericolo l’intera stagione della Nba. La riunione e’ durata ben 5 ore, al termine della quale non e’ stato detto nulla, men che meno se ci siano stati dei progressi fra le parti o meno. Questo perché sia da parte dei proprietari che dei giocatori e’ stato deciso di non rilasciare dichiarazioni, dando inizio ad una sorta di silenzio stampa, per non rischiare di compromettere un eventuale prossimo buon esito delle negoziazioni. Quello andato in scena ieri, é stato il terzo tentativo di riconciliazione fra le parti. Ma mentre proseguono le trattative “segrete” tra i proprietari delle franchigie NBA e i vertici della lega professionistica, emergono indiscrezioni su particolari abbastanza clamorosi sulle richieste che i patron avrebbero avanzato nell’ambito di queste trattative. Si parla di draft, nello specifico della possibilità di aggiungere un terzo giro. E’ il sito internet Sheridanhoops.com, gestito dall’ex commentatore per ESPN e AP Chris Sheridan, a svelare la novità che contribuirebbe ad innalzare notevolmente il livello competitivo del campionato, concedendo così maggiori possiblità di scelta alle squadre meno quotate e in generale l’opportunità di gestire bilanci più equlibrati. Che è del resto poi il vero motivo del contendere tra proprietari e lega.

Il draft in tre round è scomparso dal 1988 e nella sua nuova versione andrebbe a strutturarsi in questa maniera:

1) Prima proposta: le quindici peggiori classificate del precedente campionato continuerebbero ad avere la prelazione dalla prima alla quindicesima chiamata, ma col nuovo regolamento potrebbero avere anche dalla sedicesima alla trentesima scelta. Di conseguenza, le 15 franchige col miglior record stagionale avrebbero diritto a scegliere i primi 15 nuovi prospetti del secondo turno, quindi dal numero 44 al 60.

2) Seconda proposta: e ultime 8 dell’annata uscente godrebbero di ulteriore “pick” nel primo turno, con la chiamata numero 22, mentre le migliori 8 verrebbero escluse dalle prime scelte e andrebbero ad esercitare le proprie pereferenze per i primi giocatori del secondo giro (dal 31 al 38) e per gli ultimi otto.

Nel frattempo, preoseguiranno a New York i colloqui per scongiurare il lock-out e tentare di far partire la stagione entro la fine di ottobre.

La Bennet Cantù sfida l’Efes Istabul. Mentre tra Bologna e Besiktas é guerra per il trasferimento di Kemp

Prende il via ufficialmente la stagione della Bennet Cantù: la squadra lombarda infatti, scenderà in campo domani alle ore 18.00 a Sondrio per l’esordio stagionale contro i turchi dell’Efes Istanbul. Dopo l’amichevole annullata con i Tigers Lugano i biancoblu inizieranno l’annata 2011/2012, all’interno della programmazione del Valtellina Circuit, contro una delle formazioni candidate alla vittoria finale in Eurolega. L’Efes, che questa sera affronterà in un’altra amichevole a Bormio la Montepaschi Siena, ha al momento molti giocatori impegnati nei Campionati Europei per cui sarà costretta a schierare sul parquet una formazione decisamente rimaneggiata da quella costruita in estate. Per la Bennet Cantù, invece, non ci saranno Andrea Cinciarini, che si aggregherà alla formazione di coach Trinchieri solo a partire da domenica, e Manuchar Markoishvili, ancora impegnato con la nazionale della Georgia ai Campionati Europei. In dubbio invece Federico Bolzonella che sta ancora recuperando dall’infortunio alla caviglia della scorsa settimana.

E’ GUERRA TRA LA VIRTUS E IL BESIKTAS – Continua la querelle che vede protagoniste laVirtus Pallacanestro e la Besiktas Istanbul. In una nota diramata ieri, la società di Claudio Sabatini ha infatti comunicato che “la società turca avrebbe dovuto versare l’importo per l’acquisto di Marcelus Kemp entro lo scorso 30 agosto“. Il 29 agosto però, il Besiktas chuese una proroga al 5 settembre adducendo come motivazione della richiesta alcune difficoltà operative legate allo svolgimento del Ramadan: nella giornata di ieri però, “è stato comunicato un ulteriore e ingiustificato slittamento sine die dell’importo dovuto“. Per questo motivo la Virtus ha inoltrato al Besiktas una richiesta di messa in mora a cui seguirà, in caso di mancato pagamento, l’intraprendere un’azione legale presso la Fiba tesa a bloccare il trasferimento del giocatore americano.

MONTEGRANARO, STAGIONE FINITA PER SOSA – Intanto é arrivata l’ufficialità che tutti temevano: stagione finita per Edgar Sosa, il play dominicano della Fabi Shoes Montegranaro, rimasto vittima di un gravissimo infortunio di gioco lunedì sera al preolimpico di Mar del Plata, in Argentina. Sosa ha riportato una frattura della tibia. La scorsa notte e’ stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, e alla fine i medici gli hanno diagnosticato sei mesi di convalescenza.

La Virtus prova il colpaccio Ginobili

La Virtus Bologna tenta il colpaccio in questo pazzo mercato di basket: il club emiliano ha infatti presentato un’offerta a Manu Ginobili, asso degli Spurs e già campione d’Italia e d’Europa nel 2001 con le V nere, per farlo giocare fino alla fine del lockout Nba. Manu, al momento impegnato con l’Argentina nei campionati americani (la Fiba Americas), é ancora legato da due anni di contratto a San Antonio a 27 milioni di dollari complessivi, e dovrebbe dare una risposta tramite il suo agente Luciano Capicchioni nelle prossime 48 ore. Non c’è il solo Ginobili nella nazionale argentina e della Nba interessato a giocare in Italia: anche Carlos Delfino, dei Milwaukee Bucks, ex Fortitudo e sposato con una ragazza italiana, non ha intenzione di restare fermo per l’intera durata della serrata, e vorrebbe tornare a giocare nel nostro Paese. L’offerta della Virtus, che si dice sia anche sulle tracce di Chris Douglas-Roberts, la scorsa stagione a Milwaukee, è la prima ufficiale di un club italiano ad un giocatore sotto contratto con la Nba. Intanto, la precoce eliminazione dell’Italia all’Europeo potrebbe rendere più chiara a partire nei prossimi giorni la situazione di Andrea Bargnani e Danilo Gallinari con Siena e Milano, anche se probabilmente si dovrà attendere la seconda metà di settembre, dove sono previste le riunioni decisive tra proprietari e giocatori Nba, quando verrà presa una decisione sulla stagione.

PILLOLE GINOBILI – Emanuel David “Manu” Ginóbili Maccari (Bahía Blanca, 28 luglio 1977) è un cestista argentino naturalizzato italiano. Alto 198 cm per 93 kg di peso, ricopre il ruolo di guardia tiratrice (o, talvolta, di ala piccola o playmaker) nei San Antonio Spurs, per i quali indossa la maglia numero 20. Soprannominato El Narigón (“Il Nasone”), discende da immigrati italiani dalle Marche. Nella sua famiglia giocano a pallacanestro anche i fratelli maggiori Sebastián e Leandro, mentre il padre, Jorge, è stato allenatore della squadra locale dove Emanuel è cresciuto, e anche giocatore.

 

Montegranaro perde Sosa per una frattura multipla alla gamba

Arrivano pessime notizie per la Fabi Shoes Montegranaro, che quasi certamente sarà costretta a cambiare playmaker ancora prima dell’inizio del campionato. Edgar Sosa ha infatti rimediato un gravissimo infortunio, apparso da subito molto grave, nel finale del match tra Repubblica Dominicana e Panama al Torneo delle Americhe di Mar del Plata. Il 23enne Sosa si sarebbe infatti rotto una gamba, e la frattura sarebbe addirittura multipla, questo almeno secondo quanto viene riportato dai media dominicani. Per l’ex Biella rischia dunque di profilarsi uno stop lunghissimo. Sosa, potrebbe essere operato proprio in queste ore a Mar del Plata, ha ricevuto già in serata l’incoraggiamento della Fabi Shoes. Sul sito ufficiale del club marchigiano è presente una nota che si chiude in questo modo: « Tutta la grande famiglia della Sutor si stringe con affetto a Edgar in questo difficile momento».

PASCO SI AGGREGA ALLA VIRTUS ROMA – Da oggi, il player Pervis Pasco si allenerà con la Virtus Roma di Lino Lardo. Il 31enne pivot originario della Florida torna dunque agli ordini del tecnico ligure – che fu il suo allenatore a Rieti – e completerà il roster giallorosso in un precampionato che Roma vive senza sei giocatori impegnati agli Europei, cioè Anthony Maestranzi, Nemanja Gordic, Nihad Djedovic, Gigi Datome, Vladimir Dasic e Uros Slokar. Pasco è conosciuto in Italia per aver giocato con Teramo, Pesaro, Rieti e Biella, dove due anni fa ottenne la salvezza all’ultima giornata, mentre lo scorso anno è stato a Strasburgo.

SI RITIRA NESTEROVIC – A 35 anni, Radoslav “Rasho” Nesterovic ha deciso di dire basta per quanto riguarda il basket giocato. La decisione dello sloveno è seguita anche dal recente infortunio alla spalla, che aveva impedito a Nesterovic di disputare la finale greca tra il suo Olympiacos e il Panathinaikos, e che – dopo l’operazione – prevedeva un lungo recupero. A ciò si aggiunge anche il fatto che la carriera del nativo di Lubiana non richiedeva oramai ulteriori successi. In Europa, il pivot di passaporto greco aveva vinto scudetto ed Eurolega con la Virtus Bologna di Ettore Messina nel 1998. Poi – scelto con il numero 17 nel draft NBA del 1998 – Nesterovic ha disputato undici stagioni NBA, con 811 gare a 6.8 punti e 5.1 rimbalzi di media, vincendo da titolare l’anello nel 2005 con i San Antonio Spurs.

Serie A1, é sempre più la Benetton dei giovani. Teramo per Johnson per 6 settimane. E “Kito” carica Sassari

E’ sempre più “verde” la Benetton Treviso: un roster pieno di giovani di belle speranze, non soltanto nella prima squadra. Il settore giovanile della Benetton ripartirà da Renato Pasquali. E’ stato infatti rinnovato per altri tre anni il rapporto che lega il coach jesolano (trevigiano d’adozione) al club biancoverde. Sarà lui il responsabile tecnico delle giovanili, incarico che ha già ricoperto anche nella passata stagione con la conquista dello scudetto ottenuto dalla formazione regina, la Juniores – Under 19. In questo momento Pasquali è impegnato con la Nazionale canadese, di cui è vice-allenatore, ai campionati americani FIBA che si svolgono in Argentina. “C’è grande soddisfazione da parte nostra per l’accordo – ha dichiarato il responsabile del settore giovanile della Benetton Basket Paolo Pressacco –perché Renato Pasquali darà lustro alle nostre squadre dando un apporto che a livello tecnico è stato e sarà di altissimo livello. Il fatto che stia con noi per 3 anni ci permette di sottolineare anche la continuità dell’impegno della famiglia Benetton nel settore giovanile, in ottica futura”.

TERAMO, TEGOLA JOHNSON – Già dover iniziare il campionato contro il Montepaschi Siena non è una passeggiata. Se poi si é costretti a farlo senza uno dei giocatori americani allora l’impresa appare tecnicamente impossibile. E’ questa la triste sorte toccata alla Tercas Teramo, che ha perso per sei settimane Trey Johnson: la guardia ex Biella si è infatti infortunata in allenamento, e l’ecografia a cui si é sottoposto, ha evidenziato una lesione traumatica al retto femorale destro.

KITO BENSON CARICA SASSARI – Keith “Kito” Benson è stato presentato in settimana nella sede della Dinamo Sassari. «Hi, I’m Kito». Con questo classico saluto si é presentato a stampa e tifosi lo statunitense, fisico agile ma possente, sguardo deciso, braccia rigorosamente tatuate e una gran voglia di scendere subito sul parquet. “Ho accolto con entusiasmo la proposta della Dinamo, mi sento pronto per questa esperienza, la prima fuori dagli Stati Uniti. Voglio imparare ma spero anche di poter dare il mio contributo alla squadra”. Kito” venne scelto al secondo giro del draft NBA da Atlanta: ma il lockout ha aperto anche a Benson gli scenari europei: «Non so cosa succederà in Nba, so solo che si susseguono incontri e riunioni. L’unica cosa che posso dire è che finito il college, attendevo di iniziare con Atlanta. Non pensavo all’Europa né a Sassari, poi lo scenario è cambiato, e io al momento ne sono soddisfatto”. Infine, un messaggio rivolto ai tifosi: “Una promessa ai tifosi? Dico solo che giocherò duro, e che spero di regalare loro applicazione, stoppate e schiacciate che possano aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi».

Serie A1, la Bennet Cantù aggrega al roster Artsiom Parakhouski

La Bennet Cantù, dopo aver fatto sostenere le visite mediche in mattinata, ha aggregato al suo roster Artsiom Parakhouski. “Seguivo il campionato italiano nella scorsa stagione e so che si tratta di un ottimo torneo. Per me quindi potermi confrontare in Serie A è una cosa davvero positiva. Sono conscio di dover alzare il livello del mio gioco, però sono convinto che l’unico modo di farlo sia quello di impegnarsi al massimo e allenarsi sempre di più“. Ora però la sfida personale della sua carriera si é alzata di livello. “Sono felice di aver disputato una buona carriera universitaria, miglliorando ogni anno le mie capacità e le mie statistiche. Già lo scorso anno però mi sono accorto che il basket in Europa è differente, meno atletico o basato sulle individualità, più tattico e complicato a livello di letture. Insomma non si tratta solamente di fare le cose velocemente, ma anche di eseguire scelte intelligenti. Per questo avrò bisogno di un periodo per conoscere i compagni, il coach e come posso contribuire alla squadra“.

Fiba Americas: ecco i risultati del primo giorno – Mentre nel Vecchio Continente sono iniziati gli Europei di Lituania, dall’altra parte del mondo si é vissuto il primo giorno del Torneo delle Americhe, che assegna due posti per le Olimpiadi e altri tre per il Preolimpico. Con le 10 squadre in gara divise in due gironi, il debutto ha registrato il comodo successo dell’Argentina padrona di casa (che può schierare il nucleo campione olimpico ad Atene) e con la vittoria in rimonta del Brasile (privo di Nenè, Varejao e Barbosa) sull’insidioso Venezuela. Bene anche la Repubblica Dominicana di Al Horford, Charlie Villanueva e Francisco Garcia, ma anche del play di Montegranaro Edgar Sosa.

I RISULTATI – Girone A: Repubblica Dominicana-Cuba 90-60 (Horford 24, Martinez 16, Sosa 14; Luis Haiti 18, Valdez 15), Brasile-Venezuela 92-83 (Splitter 17 e 11 rimbalzi, Huertas 16 e 7 assist, Giovannoni 16; Greivis Vazquez 26, Echenique 12), riposava Canada. Girone B: Argentina-Paraguay 84-52 (Quinteros 19, Scola 14, Ginobili e Nocioni 10; Araujio Capello 18, Zanotti 13), Portorico-Panama 99-66 (Carmona 16, Santiago 15; Lloreda e Garces 16), riposava Uruguay.