Kobe Bryant e il Besiktas non si parlano da giorni

Era previsto oggi l’incontro più atteso dell’estate nel mondo del basket: alla fine però,si è trasformato in un nulla di fatto. Kobe Bryant, la stella della NBa, non solo non si é incontrato con gli emissari del Besiktas, ma, a quanto pare, da diversi giorni le due parti non sono più in contatto.

Negli ultimi giorni le parole del dirigente turco, Seref Yalcin, avevano fatto il giro del mondo: il gm del Besiktas aveva infatti annunciato l’esistenza di un 50% di possibilità di mettere sotto contratto Bryant: quale opportunità migliore per incontrare i dirigenti del Besiktas a Washington, se non l’amichevole del Barcellona contro il Manchester United e la seguente partita che ha visto il giocatore dei Lakers indossare i panni del calciatore al fianco di Pep Guardiola? Invece, nulla di fatto.

“Sono settimane che NON ho contatti con il Besiktas – ha poi spiegato Bryant nella conferenza stampa post-partita -. Ma io sono qui, a disposizione, sto solo aspettando che il telefono squilli – ha precisato -. Giocherei dappertutto, non ho pretese. Voi (riferito ai giornalisti, ndr) sicuramente ne sapete più di me, ma io non sono uno sprovveduto. Leggo i giornali, navigo in Internet, mi informo… e leggo un sacco di notizie. Ma, se devo essere onesto, è la prima volta che sento queste cose. Lascio a voi decifrare il senso di questa mia frase, vi dico soltanto che la maggior parte delle cose che leggo mi sono del tutto nuove”.

Cinema e basket binomio vincente

La fatica, il sudore, i sogni e le aspirazioni di piccoli e grandi uomini, le storie di vita vissuta da giganti che amano il basket più di ogni altra cosa al mondo. Di storie come queste ne troviamo a decine sul grande schermo, perché il mondo del cinema ha sempre tratto ispirazione dallo spettacolo più bello del mondo.

Inutile dire che la pellicola più nota è quella che fa da copertina al nostro post, con Michael Jordan impegnato in una curiosa quanto improponibile gara contro dei cartoni animati nel celeberrimo Space Jam.

Un film di fantasia dedicato a grandi e – soprattutto – piccini, che vale anche come omaggio alla grandezza di Michael Jordan, il più grande cestista che la storia ricordi. Stando almeno alle statistiche NBA ed alla fama conquistata dall’atleta americano, perché se andiamo a spulciare le cronache di qualche anno fa, scopriamo che il basket ha conosciuto un giocatore forse più forte di Jordan, anche se il suo nome non compare mai in una classifica ufficiale.

Stasera l’incontro decisivo tra il Besiktas e Kobe Bryant

L’indiscrezione arriva direttamente da un post su Twitter di Ismail Senol, il giornalista turco della NTV SPOR: nella serata/nottata di oggi, il presidente del Besiktas, Yildrim Demiroren, si incontrerà a Los Angeles con Kobe Bryant e il suo agente, Rob Pelinka.

Dopo il  mancato incontro di domenica scorsa a Washington durante l’amichevole di calcio tra Barcellona e Manchester United, Demiroren proporrà una nuova e ancor più sostanziosa offerta economica per la stella dei Lakers.

Lo stesso Kobe del resto, pochi giorni fa aveva invitato i club europei interessati alle sue prestazioni a farsi avanti, dichiarando che avrebbe giocato ovunque per la “modica” cifra di un milione di dollari al mese. Ora però, pare proprio che la grande offerta sia pronta per essere formulata: 5.5 milioni di dollari per 6 mesi. Cosa deciderà Kobe?

NBA, niente di fatto nel primo incontro tra giocatori e proprietari franchigie

Un nuovo incontro, ore e ore di discussione, ma ancora un nulla di fatto. E molto probabilmente si andrà avanti così a lungo. I proprietari delle franchigie NBA e i rappresentanti dell’associazione dei giocatori si sono riuniti ieri per la prima volta dall’inizio del lock-out a New York, restando ognuno sulle proprie posizioni come ha spiegato Derek Fisher.

“Ci troviamo una situazione strana – prosegue il playmaker dei Los Angeles Lakers, presidente dell’associazione dei giocatori -. Il commissioner Stern e la NBA stanno cercando di articolare qualche stratagemma per permettere la chiusura delle trattative, ma in realtà le proposte che ci arrivano sembrano andare in tutt’altra direzione. Comunque continueremo a lavorare, a incontrarci e a discutere, ma per il momento siamo ancora molto, molto lontani dal trovare un accordo. Non ci sono stati progressi finora, c’è ancora una distanza enorme fra le nostre posizioni”.

D’altronde, nell’ultimo anno le franchigie hanno perso 300 milioni di dollari, una enormità che va a sommarsi a quelle iniziate dal 2005, l’anno in cui venne firmato il contratto collettivo scaduto a fine giugno. Quale dunque la soluzione? Introdurre un salary-cap “hard” inflessibile, dare un bel taglio agli stipendi dei giocatori, ridurre la durata massima dei contratti e ridistribuire gli utili in diversa maniera: ai giocatori, al momento, va infatti il 57% del totale, una cifra che dovrebbe ridursi al 40% nei prossimi 10 anni. La proposta dell’associazione dei giocatori, per ora, è quella di ridurre la quota al 54.3%, per una perdita di 100 milioni di dollari all’anno, un’offerta che David Stern ha definito per ora molto “modesta”.

Bargnani cambia look: ma solo su Twitter. Per ora…

Andrea Bargnani riesce a far parlare di sé anche per la sua fantasia e il suo senso dell’umorismo. L’ala centro dei Raptors e della Nazionale Italiana, soprannominato “il Mago” per le sue giocate cestistiche messe in mostra sui parquet itaiani e statunitensi, giocando con il programma Photoshop, ha ritoccato drasticamente il suo look e ha  chiesto un parere ai suoi numerosi fans su Twitter, il famoso social network ultimamente molto usato da molti protagonisti dello sport mondiale. Dunque, dicevamo del cambio di look del “Mago”.

Nella foto postata dal cestista sul suo profilo Twitter, si nota subito come il taglio a spazzola è scomparso per far spazio ad una testa completamente rasata. Il viso, invece, è caratterizzato da un pizzetto in stile “easy rider” mentre le braccia e il petto sono completamente coperte da una serie di tatuaggi molto vistosi con teschi, serpenti, tribali e altri disegni particolari. Uno stile degno per un vero byker da Harley Davidson: certamente, un look lontano parente dall’immagine di bravo ragazzo che Andrea ha sempre mantenuto in tutti questi anni. Sarà una semplice boutade agostana, o il preavviso di un cambio di look per fare il verso ai tanti rivali della NBA?

Basket Cantù, Basile in attesa: “Per ora non parlo”

“No grazie: ciò che avevo da dire l’ho già espresso in occasione della conferenza stampa relativa alla mia presentazione. Ora, in attesa di ricevere indicazioni definitive riguardo il presunto problema al piede, preferisco non aggiungere nulla. Quando tutto si sarà sistemato ritroverò anche la parola”.

E’ questo il pensiero di Gianluca Basile sulla vicenda che lo riguarda molto da vicino. Il 36enne ex Fortitudo e Barça, é stato infatti stoppato giovedì scorso alla prima visita medica della Pallacanestro Cantù: in atteso del responso definitivo, cerca un pò di relax in vacanza in Sardegna, dove da tempo ha acquistato casa in Costa Smeralda. Da buon ppassionato di pesca, amante del mare, innamorato della Sardegna, sta trascorrendo le ferie da beato tra le donne.

Oltre alla moglie Nunzia, il promesso sposo della Bennet è infatti padre di tre figlie: Alessia di 12 anni, Emanuela di 7 e Federica di 5. Da queste parti lo hanno adottato e si fa il tifo affinché almeno per i prossimi due anni la sua nuova terra d’elezione possa essere Cantù.

Biella ingaggia Dragicevic

Angelico Biella si avvia a chiudere la fase di mercato estivo e a dare il via alla stagione 2011/2012 con la rosa finalmente ultimata. L’ultimo acquisto in ordine di tempo è quello di Tadja Dragicevic, con cui i piemontesi hanno raggiunto un accordo biennale.

Ala grande da buone prestazioni e numeri significativi:  Dragicevic è un classe 1986 di 205 centimetri di altezza. Il suo esordio, nel settore giovanile della Stella Rossa Belgrado, è giunto a 18 anni nel 2004-2005 e arriva a Biella per completare il reparto lunghi rossoblu.

I numeri su cui la squadra può fare affidamento sono la sua versatilità fatta di oltre 1,5 assist a partita di media. Nella passata stagione ha militato nell’Alba Berlino dove nel 2010-2011. Le parole dell’amministratore delegato di Biella, Marco Atripaldi:

“Seguo da anni Dragicevic, giocatore completo che ha fatto molto bene ad alto livello in Europa, ma credo possa fare anche meglio e noi contiamo di metterlo nelle condizioni ideali per esprimersi come sa. Credo che per le caratteristiche tecniche sia l’ideale completamento della squadra che abbiamo pensato di costruire”.

La Dinamo Sassari riparte da Meo Sacchetti

Meo Sacchetti resta alla guida della Dinamo Sassari che, anche nella prossima stagione, riprenderà il proprio cammino con il coach che è riuscito, nella passata annata, a compiere una cavalcata importante coincisa con la salvezza.

Conservata la categoria, il club sardo ha quindi confermato il referente principale del miracolo in Lega A e allungato ulteriormente il rapporto in essere con gli assistenti Ugo Ducarello e Paolo Citrini.

Rispetto alla squadra, sono ancora di Sassari gli italiani Manuel Vanuzzo – riferimento imprescindibile e capitano del club -, Jack Devecchi, la guardia Mauro Pinton e l’ala Brian Sacchetti. Restano quindi fermi i fari della stagione messa in archivio dai biancoblu del nuovo corso griffato Stefano Sardara.

Basile – Cantù, problema al piede: accordo congelato

E’ ancora in stand-by l’approdo ufficiale di Gianluca Basile con Cantù. Il 36enne, riportato in Italia dalla Bennet dopo 6 stagioni al Barcellona (maglia con la quale ha vinto tutto), non ha superato le visite mediche a cui è stato sottoposto: il problema é al piede sinistro,che ha subito due fratture da stress che hanno scritto la parola fine all’avventura col Barcellona.

Le visite mediche di Basile infatti, che con Cantù ha firmato un contratto biennale, hanno evidenziato una mancata calcificazione ossea: le sue cartelle cliniche saranno ora esaminate da uno staff di specialisti che effettueranno nuovi esami per dare poi il parere finale sulla capacità del giocatore di scendere in campo.

“Per me è stata una sorpresa – ha detto Basile -: a Barcellona ero tornato in campo, (5′ nell’ultima gara di campionato col Malaga, n.d.r.) sul piede ho giocato e sento di non avere problemi”.

Anche la società Cantù sembra tranquilla:

“Non siamo allarmati – ha detto Bruno Arrigoni, d.s. della Bennet -. E’ però emersa la necessità di approfondire con esami che richiederanno qualche giorno”.

Il grande ritorno per ora resta ancora in sospeso.

Ok dalla Fiba, in Europa arrivano le stelle della NBA

Il regime di lock out sblocca i cestisti della Nba che, fino a risoluzione positiva della vicenda che sta tenendo in pausa il campionato di basket americano, hanno la possibilità di accasarsi altrove. E’ infatti arrivato il via libera per l’arrivo in Europa dei tantissimi giocatori della Nba: questo, recita l’informativa che è stata resa nota nelle scorse ore, almeno fino a quando ci sarà il lockout. Con una nota ufficiale, la Fiba ha confermato che

approverà il trasferimento dei giocatori sotto contratto con la Nba che decidono di giocare per i club dei campionati affiliati alla Fiba durante la serrata“.

Il che equivale a garantire ancora maggiore lustro ai campionati in svolgimento all over the world. I tifosi e gli appassionati di basket, in questo modo, potranno iniziare a sognare in grande. Vedere campioni del calibro di LeBron James, Kobe Bryant, Derrick Rose e compagnia calcare i parquet dei palazzetti d’Europa – perchè no, quelli italiani – non è più situazione che rasenta l’onirico ma realtà vera e propria.

I giocatori saranno dunque liberi di firmare con i club che più preferiscono, ma nel cui accordo sia prevista la clausola che debanno tornare subito negli Stati Uniti una volta che il lockout sarà finito. Per quanto concerne le assicurazioni, toccherà ai giocatori e ai club europei che vogliono ingaggiarli trovare la giusta intesa.

Basile non passa le visite mediche, Cantù contatta il Barcellona

Gianluca Basile era un ritorno atteso da numerosi appassionati di basket: la Bennet Cantù aveva compiuto l’impresa di strapparlo al Barcellona e consentirgli di chiudere una gloriosa carriera – da protagonista – proprio in Italia.

Tranquillo come non mai e felice di un approdo che lo stesso play cercava da tempo, Basile ha confidato di essere parecchio felice di tornare ma subito dopo la conferenza stampa di saluti e ringraziamenti è emerso un problema riscontrato durante le visite mediche. Basile non passa incolume il check up di routine cui è stato sottoposto dal personale sanitario del club e  e potrebbe rischiare di assistere a un mancato trasferimento.

“Spero di no – ribadisce con prontezza la guardia –  ho avuto in passato un problema al piede che mi ha tenuto fermo, però da Barcellona i medici mi hanno sempre informato e tenuto sotto osservazione senza lasciare che nulla potesse sfuggire. Nessuno mi ha mai spinto a giocare in condizioni fisiche carenti e mi auguro di poter garantire una condizione di forma ottimale”.

La notizia dell’intoppo – che al momento ha interrotto la trattativa lasciandola in stand by – è stata confermata anche da Arrigoni:

Basket, Meneghin vede azzurro Italia. “Agli Europei da protagonisti”

Dopo il secondo posto ottenuto negli Europei Under 20, il basket italiano sembra aver ritrovato una fiducia smarrita tanti anni fa. E alla vigilia degli Europei in Lituania, il presidente della Federazione, Dino Meneghin, cavalcando l’onda di questo nuovo entusiasmo, è convinto che anche gli azzurri senior faranno bella figura, grazie anche all’apporto che daranno, per la prima volta, le tre stelle azzurre della Nba.

“I nostri giovani sono attenti a cosa fanno oltre Oceano, sono un esempio da imitare per loro e avere tre ragazzi in America è un motivo di grande soddisfazione oltre che un modo per dire ai nostri giovani di non accontentarsi. Siamo consapevoli che il nostro percorso è molto difficile – ammette il presidente federale, riferendosi al gruppo che comprende, oltre all’Italia, colossi come Serbia, Germania, Francia, Israele e Lettonia -. Purtroppo ci sarà anche Nowitzki ma dobbiamo rispettare tutti e non avere paura di nessuno, deve essere questo il nostro motto”.

Nessuna intenzione di stare a guardare:

Supercoppa italiana: Siena – Cantu a Forli il 1 ottobre

Da una parte del parquet i campioni d’Italia della Montepaschi Siena, dall’altra i finalisti della Bennet Cantù che, pur uscendo sconfitti nell’epilogo stagionale hanno mostrato doti, tenuta e qualità inattese a inizio stagione. La sfida di Supercoppa italiana si giocherà tra queste due formazioni: è stata nella fattispecie individuata anche la sede ufficiale della gara. Si gioca a Forlì.

Il match è in programma per il 1 Ottobre presso l’impianto emiliano romagnolo chiamato PalaCredito. I numeri riportano la volontà dei toscani di andare lla conquista del sesto sigillo della competizione al fine di cominciare una nuova stagione con il piede giusto e all’insegna di quella precedente: mettere in bacheca l’ennesimo trofeo dopo le grandi soddisfazioni regalate ai propri tifosi nell’annata che si è da poco conclusa. La formula generale del trofeo prevede una gara da disputare su campo neutro, ed appunto è stata scelta la sede di Forlì dove nove anni fa fu la Benetton Treviso ad alzare al cielo la Coppa.

Virtus Bologna, Sabatini offre il 10% a chi gli porta uno sponsor

Il rapporto tra tifo e club? Non solo affari di cuore nè soltanto legame indissolubile che nasce per ragioni di fede, d’amore e quant’altro. Il tentativo di stravolgere la maniera di intendere il connubio tra club e supporters è del patron della Virtus Bologna, Claudio Sabatini, che ha cercato di creare un vincolo economico.

Nel nome del detto sempiterno “gli affari sono affari”, il proprietario della squadra felsinea si è inventato il coinvolgimento dei fans al fine di trovare uno sponsor per i bianconeri. Nel caso in cui chiunque portasse alla società il contatto con un’azienda pronta a investire in pubblicità collaborando con la Virtus, colui che è stato artefice del contatto verrebbe ricompensa con una percentuale pari al 10% del primo anno di contratto.

Sabatini, intervenendo in pubblico per presentare l’iniziativa, non ha dimenticato di elogiare i tifosi e, per loro, ha speso parole significative: il problema, semmai, sta nel fatto che lo stesso patron ha intaccato la maniera con cui si era soliti giudicare il tifoso. Ora, diventa niente più e niente meno che valore aggiunto in sede di mercato e marketing: