Un fischietto azzurro dirigerà la finale di Londra?

di Redazione 1

L’abruzzese Gigi la Monica è uno dei favoriti avendo già diretto 4 partite del Dream Team nelle due edizioni, mentre per il femminile è favorito Guerrino Cerebuc. Non ci sarà un’altra Olimpiade per i due arbitri italiani, tramonta una scuola e la Fip bonifica il settore per il ricambio

Gli arbitri italiani si stanno facendo onore nelle ultime due Olimpiadi nei Giochi orfani delle formazioni azzurre. Nell’ultima edizione Fabio Facchini ebbe l’onore di dirigere la partita inaugurale dei Giochi Stati Uniti-Cina, 2 miliardi e 800 milioni di spettatori, seconde stime ufficiali la partita più televista nella storia del basket. Il fischietto di Lugo di Romagna più popolare dell’ultimo decennio conclude  la carriera olimpica fischiando la finale per il 3° posto.

Nel prossimo campionato di A, chiusa l’attività pur avendo la facoltà  a 51 di continuare ad arbitrare,  “Facco” diventerà il primo “visionatore”, come adesso hanno ribattezzato i commissari. Incarico delicatissimo. Sarà cioè uno dei due soli  responsabili delle valutazioni degli arbitri professionisti di A-1 dopo il  repulisti necessario  in atto nella Fip che ha tagliato fuori i due designatori che – inaudito – hanno tenuto cappello su uno dei due, fatto oggettivamente più unico che raro e fonte di tutte le acri polemiche che continuano in questi giorni con l’apertura di un’inchiesta stucchevoli,  su fatti riguardanti uno scudetto del 2008 che potrebbe essere solo plausibile in presenza di nuovi fatti. Se non ci sono, è meglio non esporsi ad altre figuracce, alimentare altre polemiche.

A proposito di polemiche, non ne girano mai attorno a lui, Gigi Lamonica, alla sua seconda Olimpiade e sul quale gli americani hanno espresso il loro gradimento  avendo fischiato a Pechino Usa-Spagna 119-82  e la semifinale del Dream Team a Pechino  (101-81con l’Argentina) e già due volte quest’anno a Londra. Aspira legittimamente, se i giochi di corridoio lo permetteranno, di poter  essere nella terna della finale di domenica pomeriggio 12 agosto che sarà l’ultima partita giocata dal Dream Team ai Giochi, come ha già anticipato David Stern.

Il n.1 della classifica italiana  ha diretto mercoledì notte per la prima volta da 1° arbitro il Dream Team nella partita dei quarti di finale vinta 118-86 con l’Australia che si è giocata nella North Greenvich Arena, il grande impianto da 22 mila posti alla periferia di Londra.La terna era composta anche dall’argentino Sampietro e dal marocchino Samir Abaakil.

Kobe Bryant uno dei protagonisti della gara non ha avuto niente da ridire quando Lamonica ha fischiato passi. Ma il primo a fischiare infrazione di passi a Kobe fu quattro anni fa Facchini, con un curioso aneddoto che racconteremo nei porossimi giorni.

Dopo la vittoria  americana con i “boomers” c’è stata la rituale stretta di mano con i referees, particolarmente gradita quella di Lebron James. Era la seconda volta che Supergigi fischiava il  Bring Team in questi Giochi, la prima il 4 agosto  2° arbitro nella gara contro la Lituania, la più combattuta degli americani e finita 99-94. Comandava la terna il  turco Ankarali, il 3° era il  brasiliano Fornies Benito.

Si è notato in questi Giochi  spesso Lamonica  colloquiare con i giocatori americani,  qualcuno  mi ha raccontato che questa insolita intimità col le star  che può ingelosire  i colleghi dipende dal fatto che sta scrivendo un libro, certamente potremo leggere qualche  gustoso aneddoto della sua esperienza diretta con gli idoli delle arene del basket.

Lamonica fino ad oggi ha diretto 7 gare, di cui una femminile (Francia-Canada), e  3 volte è stato capo-terna, 3 volte 2° e una volta 3°.  Sembra sia designato anche nella terna della finale di venerdì 10  per Russia-Spagna,  non per il Dream Team. Non sarebbe un buon segno, perché è difficile che torni in campo 48 ore dopo, anche se mai dire mai.  Spera di essere prescelto per la sua prima finale. L’anno scorso si era fermato alla semifinale Usa-Argentina terminata 101-81 mentre Fabio Facchini chiuse la sua carriera olimpica come 3° arbitro nella finale per il bronzo Argentina-Lituania 88-75.

Dal 2000 ad oggi nessun italiano ha arbitrato la finalissima. Gli italiani si sono dovuti accontentare di una semifinale e una finale per il bronzo. Nel 2000 Tiziano Zancanella diresse come 2° arbitro la semifinale di Sydney  Usa-Lituania 85-83 (gli americani con Kevin Garnett e Ray Allen vinsero poi l’oro contro la Francia), quattro anni dopo ad Atene, l’Olimpiade dell’argento azzurro di Carlo Recalcati, quando ancora non era arrivatoil triplo arbitraggio Cicoria fu il 2° arbitro di Usa-Lituania 104-86 per il 3° posto nell’edizione in cui Anthony e Lebron persero dall’Argentina in semifinale.

Per quanto riguarda Guerrino Cerebuch dirige la sua partita n.8 con la semifinale del torneo femminile Francia-Russia col portoricano Vazquez e il canadese Seibel. Triestino, poliziotto, è stato designato per 3 partite maschili e 5 femminili, per ben  7 volte come 1° arbitro. E due volte ha fischiato con gli Stati Uniti.

Cerebuch ha diretto 4 gare in una terna con un’arbitressa: per 2 volte con la francese Delaunèe, l’indiana  Benmdke e la giapponese Suguro. Da parte sua Lamonica ha avuto come 2° arbitro di Spagna-Cina  maschile la famosa americana Felicia Grinter e la giapponesina Shoko Suguro per Francia-Canada femminile.

Non ci sarà, come da regolamento FIBA dove a 50 anni la festa è finita, un’altra olimpiade per i due fischietti di Londra,  Cerebuch è del ‘64, a Rio de Janeiro avrà 52 anni, mentre Lamonica è del ‘65  e avrà 51 anni. Ma soprattutto in questi quattro anni speriamo che al tramonto la scuola di Maurizio Martolini, il CIA riesca a trovare un erede ai due londinesi, anche perché a vedere fra i primi 10 alcuni  ineffabili signorotti del fischietti , climbers da Guinness con le relative storie e storielle, mi immagino l’imbarazzo della FIBA nel trovare  una scusa per impedirgli di fare parte dei 30 fischietti che andranno in Brasile.

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