Infortunio Gallinari, stop di un mese per la frattura

Altro infortunio in Nba per Danilo Gallinari che, nel corso della sfida casalinga di Denver contro i Dallas Mavericks (sfida che i Nuggets hanno poi perso per 112-95) ha subito una frattura del pollice della mano sinistra. Stavolta, per il Gallo, si prospetta un mese di stop nel corso del quale recuperare dall’incidente:

“Ho provato a giocare nonostante il dolore – ha affermato Gallinari a gara conclusa – ma la situazione peggiorava. Non sapevo che il dito fosse rotto ma faceva davvero male. Il dottore mi ha detto che servono 4 settimane di recupero. Ma spero di giocare prima, magari usando qualcosa per proteggere il dito. È incredibile. Bisogna andare avanti, mantenere un atteggiamento positivo e continuare a spingere verso i playoff”.

Gallinari sbaglia troppo, stop di Denver

Memphis dopo 5 sconfitte vince con affanno nel supplementare grazie a Marc Gasol e alle 25 palle perse della squadra di George Karl che aveva il tiro per vincere allo scadere dei 4 tempi. Il tiro convulso dell’esperto Andre Miller per la vittoria arriva da molto lontano, raggiunge solo il ferro, e nel supplementare lo sforzo  di Denver viene vanificato dalla tripla  del sorpasso di Memphis firmata da Oj Mayo a 35” dal termine, anche se in realtà è Conley dalla lunetta a 8” a  mettere al sicuro evitando la sesta sconfitta consecutiva, la seconda in casa dopo San Antonio e il fugace 1° posto nella Southwest Division. Vittoria sofferta costruita dalla ditta “Marc Gasol & Rudy Gay”, 20 punti e 13 rimbalzi per entrambi e rifinita da Majo il jolly pescato dalla panchina.

Serata di tiro da dimenticare per Danilo Gallinari, con 17,9 top scorer della squadra, 1/10 e 0/4 dall’arco compensati con 6/6 dalla lunetta e 7 rimbalzi, alla fine 8 punti soli, anche se  differenza alla fine sta nelle 25 palle perse dove peraltro la squadra di Georgle Karl aveva fatto…meglio con 27 contro Sacramento. Denver aveva vinto 2 volte ai supplementari, stavolta però ha fallito il  tiro del possibile pareggio con Rudy Fernandez che ha danzato sul ferro, non sono bastati i soliti Harrington (23 e 10 rimbalzi) e Andre Miller (20 e 6 assist) il quale  ha lasciato il posto in quintetto al più giovane  Ty Lawon al rientro  in seguito a  una distorsione alla caviglia.

Gallinari resta a Denver, 40 milioni per 4 anni

“La trattativa è stata facile, a Denver sto bene” ha detto Danilo Gallinari che guadagnerà quanto Andrea Bargnani mentre Kevin Love ha firmato per 60 milioni il rinnovo con Minnesota. Con  una email all’Associated Press nella quale ha dichiarato “amo molto Denver, questa decisone è stata facile” Danilo Gallinari ha confermato di aver rinnovato il contratto con i Nuggets per altri 4 stagioni per un compenso di 42 milioni di dollari. La notizia è stata data per prima  da CBS Sport nella mattinata del 25 gennaio, termine ultimo per i rinnovi dei contratti dei giocatori del draft 2008.

La trattativa è stata condotta  dal suo agente Arn Tellem che aveva discusso martedì della scorsa settimana con i dirigenti della franchigia del Colorado, e il rinnovo è diventato automatico in seguiuto  alla grandissima partita di venerdì notte al Madison, con 37 punti e i canestri decisivi nel 2° supplementare per battere l’ex squadra che il 22 febbraio 2011 l’aveva scaricato da un giorno all’altro per il campione d’incassi Carmelo Anthony.

Il Gallo, n.6 del draft 2008,  ha dimostrato una regolarità da giocatore esperto e un carisma sorprendente per un giovane di 23 anni segnando 17,4 punti di media (22° posto fra i marcatori della Lega) in una formazione senza superstar che oltre al gioco divertente (per questa ribattezzata i Knicks dell’Ovest), gli alti punteggi, è arrivata al 2° posto della Western Conference che comprende i Lakers, i Clippers e i campioni di Dallas e naturalmente Oklahoma. In un clima di prudenza più che di austerità per la crisi economica, l’affare più importante è stato quello riguardante Kevin Love, 2° rimbalzista e 4° marcatore della NBA, che ha rinnovato con Minnesota per 60 milioni di dollari per 4 anni.

A ore il supercontratto di Gallinari

A 11 mesi di distanza dal trade fra Denver e Knicks, il vero affare è stato Danilo Gallinari mentre con Anhtony la squadra di D’Antoni ha perso 20 gare su 23. Si parla di un rinnovo di contratto sopra i 50 milioni per 5 anni, mentre Russell Westbrook ha firmato per 80. Il 25 gennaio scadono i termini per il rinnovo dei contratti delle matricole 2008, dopo la firma di Derrick Rose per 94 milioni di dollari è arrivata quella di Russel Westbrook (80 milioni per 5 stagioni)  con i Thundercity spegnendo le voci di una rivalità della point-guard con Kevin Durant (“chi non vorrebbe giocare col miglior marcatore della Lega?”). Naturalmente nelle ultimissime ore hanno fatto un balzo all’insù incredibile le quotazioni di Danilo Gallinari. 

Il suo contratto sul quale sta lavorando Arn Teller, l’agente che una decina di giorni fa era in Colorado a discutere  con i dirigenti della franchigia,  era stimato  15 giorni fa sui 30-35 milioni ma potrebbe salire a 50-55  dopo lo show del Madison:  37 punti, record personale del Gallo. E non solo: Big-Dan  ha realizzato  i punti decisivi nel secondo supplementare, ha tenuto in scacco tutti gli avversari (18 su 20 ai liberi), catturato 11 rimbalzi. Mettiamoci anche la superdifesa  che ha paralizzato Melo Anthony (col quale i Knicks hanno vinto 20 gare su 23 dopo il famoso “maxi trade” del 22 febbraio di un anno fa che coinvolse l’azzurro) e la standing ovation finale dei tifosi del Madison.

Nba, per Gallinari e Denver inizia bene il viaggio all’Est

Sette partite nel corso della regular season Nba del 17 gennaio 2012: inizia bene il viaggio all’Est di Danilo Gallinari con i Nuggets che, dopo il ko casalingo con Utah, si impongono contro Milwaukee. Stanotte Denver a Filadelfia e poi New York e Nets. Riscossa anche di Chicago (tredicesimo successo) e Miami che vincono senza i bigs Rose e Wade. Pesante ko dei Clippers orfani di Paul.

L’assenza degli infortunati Rose e Wade non impedisce stavolta a Chicago e Miami di ruggire. Dopo aver perso male a Memphis, i Bulls senza Derrick Rose raggiungono le 13 vittorie grazie a Carlos Boozer (31 punti) e alla sorprendente serata del bassotto (1.88) Charles Akeem Watson jr.  “Cj” schierato in quintetto non fa rimpiangere Rose con 23 punti, 3-3 dall’arco, 8/12, 5 assist, 4 rimbalzi, 2 recuperi in 33 minuti. Arrivato da Golden State due anni fa, si è sempre dimostrato un giocatore prezioso, anche a Memphis si era salvato dal naufragio (17 punti, 20 di media in due gare) confermandosi giocatore utilissimo per lo spirito dei Bulls messi alla frusta da coach Thibodeau e che hanno avuto stavolta rimbalzi da Joaquin Noah ottenendo una conferma rassicurante (+21) contro i Phoenix di Steve Nash in grande serata (25 punti e 9 assist) e troppo solo.

Nba, Gallinari rilancia Denver e Kobe replica lo show

Più di uno spunto di riflessione dopo le partite di regular season Nba dell’11 gennaio: conferma dei progressi di Danilo Gallinari (16,7 di media) che punta in alto e trascina Denver alla vittoria contro New Jersey; con 40 punti di Kobe Bryant i Lakers vincono la prima gara esterna a UtahChicago e Oklahoma arrivano a 10; ancora stop per Miami. Notiziola di mercato: Dwight Howard ai Bulls?

Andrea Bargnani ha concluso anzitempo,  per uno stiramento al polpaccio, la peggior gara in attacco  della sua ottima stagione nel corso della quale è arrivato al top fra i marcatori (7° assoluto, 23,8 di media). Ma adesso rischia di essere superato da LaMarcus Aldrige avendo segnato coi Kings  solo 10 punti, 2 canestri e 6 tiri liberi su 6, 2/13 al tiro e 0/3 in 28’. Platonica quindi la  nuova doppia-doppia del Mago,  che ha catturato  10 rimbalzi segnando miglioramenti in questo settore. Dopo aver cambiato allenatore (Keith Smart per Paul WestphalSacramento si è presa la prima vittoria esterna a Toronto grazie ai 19 rimbalzi (e 21 punti) di DeMarcus Cousins in disaccordo con l’ex coach e sfruttando la libertà concessa dalla difesa canadese  ai tiratori avversari: Tyreke Evans (29 punti, 14/14 liberi e 7 rimbalzi) in continua crescita e i 12 punti nel finale del rookie  Isiah Thomas scelto all’ultimo giro del draft dai King. Fra i Raptors non  è stato sufficiente il positivo ritorno, dopo l’operazione al ginocchio, del cecchino lituano Linas Kleiza e i 24 punti del brasiliano Leandro Barbosa.

Nba, New York e il Madison applaudono Bargnani

Nel corso delle gare di regular season Nba del 2 gennaio, vanno annotati il ko di Miami, Oklahoma e Orlando, mentre Andrea Bargnani replica a Carmelo Athony e i Raptors vincono sul campo dei Knicks, senza Stoudemire e Shumpert. Danilo Gallinari  meglio di Brandon Jenning (ex Roma) rilancia Denver. Giornata ricchissima di colpi di scena. E’  il “lunedì nero” della vecchia e nuova nobiltà quella del 2 gennaio: il Madison Square Garden applaude Andrea Bargnani che firma la prima sconfitta interna dei Knicks di Mike D’Antoni, Danilo Gallinari  MVP di Denver-Milwauke e ultimo ma non ultimo il volo di Oklahoma e Miami, le squadre più brillanti con 5 successi, spezzato  da Dallas  e Atlanta.

Perde pure Orlando a Detroit, la NBA del dopo lock-out è più livellata, c’è gloria per gli italiani, nessuna è imbattuta e solo Washington  è ancora ferma al palo. Per la cronaca, Minnesota rompe il ghiaccio con 25 punti e 14 rimbalzi di Kevin Love  e Ricky Rubio  diventa il 6° uomo, Atlanta e Indiana vincono in trasferta e si inseriscono nella lotta al vertice all’Est mentre Boston cancella le 3 sconfitte iniziali e assieme a Chicago vanta adesso la miglior striscia (3 su 3).

La grande partita di Andrea Bargnani contro i Knicks privo di due pedine fondamentali (Stoudemire e Shumpert, ma i Raptors sono senza il lituano Linas Kleiza e Gray) neutralizza un Carmelo Anthony devastante, 35 punti, 11 rimbalzi, 13/31, 4/9 da 3 e 4 assist. Il Mago gioca 34 minuti di grande intensità, apre il match alla grande con un’entrata a difesa schierata e schiacciata sul terzo passo e lo chiude  alla grande col canestro dell’86-83 e i due liberi dell’88-85 su fallo di Fields a 17” dal termine. I Knicks feriti tentano due conclusioni forzate da 3, i liberi finali  di Toronto li mette dentro l’esperto Carter subentrato in  regia a Calderon, il play spagnolo che impreziosisce la festa della franchigia canadese con 12 assist.

Nba, per Gallinari Capodanno amaro a Los Angeles

Dopo le gare della regular season Nba del 31 dicembre, Danilo Gallinari con Denver è uscito sconfitto da Los Angeles: il Gallo, a 6” dalla fine, ha sbagliato, da solo e in contropiede, il 91 pari dopo che i Nuggets negli ultimi 3 minuti avevano avuto anche 5 punti di vantaggio, fino a 84-89. Andrew Bynum devastante salva i Lakers.

Poteva essere il successo del salto di qualità  e candidarsi come la sfidante di Oklahoma, la  prima ad arrivare alle 5 partite vinte consecutivamente nella Western Conference, invece la formazione di George Karl ha risparmiato i Lakers che dopo 2 sconfitte mettono a segno il 3° successo ringraziando il Dio dei canestri sfacciatamente dalla loro parte nell’ultimo appuntamento dell’anno.

Nba, buon inizio per Bargnani, Gallinari e Belinelli

Andrea Bargnani, Maco Belinelli e Danilo Gallinari iniziano la regular season di Nba 2011-2012 con tre vittorie firmate da Toronto, New Orleans e Denver nel giorno di santo Stefano. In crisi Dallas e Lakers, vola Oklahoma.

  • Le feste  natalizie sono state di buon auspicio per i tre tenori italiani della NBA che come starters hanno contribuito al primo successo delle rispettive formazioni nelle prime 48 ore  del campionato professionistico accorciato per il lock-out dei proprietari. Sono subito venuti al pettine  i problemi dei Lakers e dei campioni uscenti di Dallas che hanno subito una doppia sconfitta nel doppio turno e partono come declassati, mentre Oklahoma di Kevin Durant  è l’unica ad aver portato a casa due vittorie.

 

 

Nba Santo Stefano con Bargnani Gallinari e Belinelli

La slitta che simboleggia  il Natale  ha  regala dunque per il 25 dicembre  ben 5 partite, con alcune delle classiche storiche, arene affollatissime (100mila spettatori complessivi): i campioni di Dallas strabattuti in casa da Miami (94-105, 37 LeBron), mentre Chicago con un’azione finale da incorniciare di Rose  è passato sul campo dei Lakers (87-88) nonostante una grande partita di Koby Bryant (27 punti) col polso dolorante.

Clippers sul velluto a Oakland, il campo dei  Golden State (86-105) , con 37 punti di “Melo” Anthony  ha vinto 106-104 con i Celtics  privi dell’infortunato Pierce, e per finire  niente da fare per i Magic di Dwight Howard a Oklahoma (89-97).

Per Santo Stefano 12 incontri, curiosità per gli italiani tutti in trasferta: i Raptors di Bargnani a Cleveland, i Denver di Gallinari a Dallas, gli Hornets di Belinelli a Phoenix.

 

 

Nba Pre-Season Gallinari show contro Phoenix

Pare sia arrivato a Denver in piena forma e Danilo Gallinari conferma lo stato di grazia che la parentesi milanese nell’EA7 Armani ha cointribuito a garantirgli. A una manciiata di giorni dall’inizio ufficiale della stagione 2011/2012 della Nba, il Gallo fa il protagonista nella sfida di pre season che ha contrapposto i suoi Nuggets ai Phoenix Suns.

Finisce 127-110 con Gallinari che piazza a referto 15 punti in un minutaggio complessivo di 23’45”.

Le percentuali dell’italiano sono di 4/7 al tiro (con un solo tentativo, fallito, dai 3 punti), 4 assist e 3 rimbalzi.

Tra i compagni del Gallo, bene Ty Lawson che chiude con un bottino di 21 punti; nelle file ospiti, si sono distinti Marcin Gortat e Hakim Warrick che piazzano un finale di 14 punti.

Nba, niente italiani a Natale

Ratificato l’accordo fra proprietari e giocatori, dal 9 dicembre tutti in campo, il 25  dicembre 5 gare, l’apertura  Knicks-Celtis al Madison

La NBA torna il 25 dicembre con 5 partite super come regalo di Natale, la classica delle 2 leggendarie formazioni del nord-est  Knicks-Celtics al Madison di Mike D’Antoni, Mavericks-Heat (ovvero la rivincita dell’ultima finale fra Dallas e Miami), Lakers-Bulls, Thunder-Magic e per finire uno dei tanti derby californiani, Warriors-Clippers. Niente notte di Natale in campo per i 3 italiani, Bargnani (Toronto), Belinelli (New Orleans) e Gallinari (Denver).

Causa la serrata, la stagione è stata accorciata, 66 gare, termine della prima fase il 26 aprile con 48 partite per la propria conferenze e 18 con le altre, e anche 3 partite consecutive a metà settimane quando occorre.

Milano, il commiato di Gallinari: tifosi tutti per lui

Gallo, grazie di esiste,

è solo uno dei tanti striscioni che campeggiavano in un Forum di Assago che ha saputo sostenere l’Armani Milano nel migliore dei modi: la sfida di Eurolega contro il Real Madrid è finita male perché gli uomini di Sergio Scariolo, con la sconfitta, hanno un piede e messo fuori dalla competizione europea.

Per passare, ora servirebbe un miracolo fatto di perfezione (che l’Armani deve vincere sempre) e fortuna (si devono poi verificare, sugli altri campi, risultati a sorpresa). Eppure, a prescindere dal 65-72 finale, quella di ieri è staat la notte di Danilo Gallinari che ha raccolto l’abbraccio avvolgente di una tifoseria legatissima all’Nba player.

Gallinari a Milano, Armani formato Nba

E’ sbarcato a Milano, con quella faccia da bimbo che non lascia quasi trasparire il potenziale che ne fa uno dei migliori cestisti italiani in circolazione. Avremmo detto il migliore, ma Andrea Bargnani potrebbe essere un fanatico del web. Allora, l’avessimo detto, avrebbe giustamente storto il naso. Danilo Gallinari torna in Italia e si riprende la maglia della squadra che lo ha lanciato verso l’Nba.

L’Olimpia Milano è diventata Armani Jeans ma, con l’acquisto del Gallo, il lustro di anni fa potrebbe tornare in un solo colpo. L’annuncio dello sbarco del fenomeno in quota ai Denver Nuggets è stato comunicato dalla società con la griffe dell’alta moda attraverso un comunicato ufficiale apparso sul sito web:

“Emporio Armani Milano – hanno potuto leggere mentre si leccavano i baffi i tifosi di Milano – comunica di aver raggiunto un accordo, fino al termine del lockout della stagione Nba, con Danilo Gallinari”.