Olimpiade femminile, Francia grande ritorno

Assenti a Pechino le “pantere nere” transalpine hanno concluso imbattute il girone battendo l’Australia medaglia d’argento a Pechino, ma gli Usa dominano incontrastate da 20 anni. Terminate le qualificazioni  femminili dei Giochi senza il grande colpo di scena, ma col dominio degli Usa e il rientro da protagonista della  Francia, ovvero le due formazioni imbattute,  questi i quarti di finale di martedì 7 agosto: nella parte alta del tabellone Australia-Cina e Usa-Canada, nella parte bassa Turchia-Russia e Francia-Repubblica Ceka.

Nelle ultime due gare crollo delle azioni  di Cina e Russia, terza e quarta a Pechino, che comunque entrano anche in questa edizione fra le prime otto. Gli Usa travolgono le cinesi,  e sembra sempre più a un Dream Team al femminile, capace di segnare 114 punti e vincere di 48 con le stordite cinesi nella gara di chiusura  sulla via dei 20 anni esatti di dominio olimpico.

La buona scuola Tv del basket esalta l’Olimpiade

Attraverso Sky arrivano da Londra le belle immagini delle varie discipline, ma il torneo dei giganti di livello medio ci fa rimpiangere l’assenza della nostra nazionale.

Filosofia molto spicciola… Sono considerazioni sui generis, ma vengono spontanee: perché  gli sport importanti, quelli con tanti praticanti (e dirigenti….) stanno toppando alle Olimpiadi e gli sport minori, quelli con federazioni quasi a gestione familiare stanno dando fior di soddisfazioni?

Il calcio non si é qualificato, anzi grazie alle magagne di molti tesserati si sta squalificando. A proposito di qualifiche, noi baskettari siamo ancora a piangere la non qualifica olimpica che, dato il livello medio delle partite di Londra, avrebbe potuto anche riservarci qualche bella immagine e soddisfazione.

Kaukenas e Ndong, Euroleague sempre più vintage

Siena sta chiudendo col passato, la guardia lituana ha firmato per lo Zalgiris mentre Thonrnton ha chiuso con Sassari, il centro senegalese lascia Barcellona per il Galatasaray.

Hanno quasi 70 anni in due i principali trasferimenti che riguardano le coppe europee, perché cambiano casacca nello stesso giorno il lituano Rimantas Kaukenas e il senegalese Boniface Ndong che vestiranno la maglia dello Zalgiris Kaunas e del Galatasaray.

Dream Team Usa al femminile

In attesa dei risultati della nazionale di basket Usa maschile, i panni del Dream Team li veste l’equipe in rosa. Venti anni di imbattibilità alle Olimpiadi. È l’impresa compiuta oggi dalle ragazze americane del basket, che hanno superato la Cina per 114-66. L’ultima sconfitta della nazionale Usa donne ai Giochi risale al 5 agosto del 1992 a Barcellona, per 79-73 contro la rappresentativa della Csi, la comunità degli stati indipendenti (ex Urss). Da allora, con quella di oggi, la nazionale delle cestiste statunitensi ha inanellato 38 vittorie consecutive, vincendo 4 ori olimpici. Ora punta ovviamente al quinto.

Basket Olimpiadi 2012 la Spagna e la paura del Dream Team Usa

La paura dello squadrone di basket americano si ripercuote sul tifo spagnolo. Da un sondaggio lanciato dal quotidiano sportivo online di Marca, gli spagnoli invitano le Furie Rosse di Sergio Scariolo a perdere il prossimo incontro con il Brasile per poter così evitare gli Stati Uniti in semifinale. Nel preambolo del sondaggio si legge che nell’ultima partita del girone c’è il palio un premio per il perdente tra Spagna e Brasile, cioè evitare gli Usa fino alla finale olimpica.

La percentuale dei tifosi favorevoli alla sconfitta della nazionale di Sergio Scariolo ieri è subito schizzata al 65 per cento, oggi è un pò scesa ma comunque è abbondantemente sopra il 50 per cento. Ieri gli spagnoli hanno perso in maniera rocambolesca la penultima partita del girone B contro la Russia 77-74, dopo essere stata avanti anche di 18 punti (20-2 nel primo quarto). Spagnoli e brasiliani in classifica sono secondi a pari punti, dietro alla Russia. Per cui la sfida di domani sera sarà una sorta di spareggio.

Delusione Spagna, doppia rimonta dei russi

Altro crollo nel finale della squadra di Scariolo che sciupa un vantaggio di 18 punti nel 1° quarto e di 9 negli ultimi 4 minuti, decisivi  Fridzon e Ponkrashin e Russia al 1° posto

E’ ancora Vitaly Fridzon, il russo con la faccia triste, l’eroe di un’altra rocambolesca vittoria, e se il tiro da 3 in ricaduta contro il Brasile poteva essere un colpo di fortuna, contro la Spagna fra tanti giocatori da NBA ha dato prova di essere un cecchino di livello internazionale, freddo, puntuale, grande spirito di sacrificio e una grande delusione al suo ex allenatore Scariolo dei tempi di Mosca.

Trenkwalder Reggio Emilia ingaggia Mladen Jeremic

La Trenkwalder Reggio Emilia, neopromossa nel campionato di basket di Serie A, ha ingaggiato il serbo Mladen Jeremic, guardia-ala di 196 cm, nato a Loznica (Serbia) il 9 gennaio 1988. Jeremic, considerato un talento emergente, ha siglato con il club biancorosso un contratto annuale, con possibilità di estensione per altre due stagioni sportive.

Jeremic ha debuttato tra i professionisti con la compagine serba del Kk Borac Cacak, nella stagione 2006/07. Dal 2007 al 2010 ha militato nel Kk Fmp, storico club del quartiere Zeleznik di Belgrado, per poi passare al Kk Hemofarm nel 2010/11.

Perché trema il mito del Dream Team

Dopo 3 giornate la squadra Usa di Londra ha polverizzato il record del maggior scarto dei celeberrimi  parenti di Barcellona e altri 10 primati, e  Anthony e c. vincono con uno scarto superiore (51,4 punti contro 44) degli immortali.

La querelle fra l’Original Dream Team di Barcellona e quello dell’addio alle Olimpiadi è solo una vivacissima querelle giornalistica utile per far rifulgere la dimensione dell’azienda NBA e il prodotto basket. Nella trappola  è rimasto coinvolto  persino il presidente  Obama e si è fatto trascinare Koby Bryant il quale ha sempre sostenuto che  sia più forte  la squadra attuale, soprattutto in virtù della sua marcatura su Jordan. Polemica stonata e della quale Black Mamba  non aveva certo bisogno.

Azzurrina senza un attacco da medaglia

Agli europei Under18 la formazione femminile gioca oggi con la Spagna per  tentare di arrivare al 5° posto, rilancio dell’Est: le semifinali sono Russia-Serbia e Francia-Olanda.

Per la prima volta dopo 3 anni una formazione dell’Est tornerà a giocarsi la medaglia d’oro dei campionati europei Under18 femminile vinti nel 2009 dalla Spagna, nel 2010 dall’Italia e nel 2011 dal Belgio.

Le semifinali di Bucarest metteranno di fronte infatti da una parte Francia e Olanda, miglior espressione dei paesi occidentali che avevano preso a dominare, e dall’altra Russia e Serbia che avevano fatto in precedenza la parte delle leonesse.

Potenza della lira turca, sistemato McCalebb

Montepaschi Siena alleggerisce il budget ma intanto arriva anche Matt Janning da Casale. Colpo del Maccabi col centro della squadra inglese Pops Mensah-Bonsu. Milano ancora sconfitta sul mercato da Siena per Hackett?

E’ forte il rimpianto nella vecchia lira italiana nel dover  prendere atto dell’addio di Bo McCalebb. Si tratta del  MVP  del campionato e dello scudetto e capocannoniere dell’Euroleague con la maglia della Mens Sana. E’ il messi del basket. Il passaggio è stato ufficializzato ieri, senza cifre perché forse si tratta di un parcheggio nell’ambito di alleggerimento del budget per l’austerity della banca che comunque sosterrà ancora la Mens Sana per i prossimi due anni, poi si vedrà.

Sopot Basket Cup 2012 Italia-Lettonia 87-85

L’Italia vince al fotofinish. Batte 87-85 la Lettonia nella prima giornata della Sopot Basket Cup alla fine di una gara giocata alla pari per due quarti, dove ha prevalso nel gioco e nell’intensità difensiva nel terzo quarto e ha brillantemente recuperato ad un minuto dalla fine dall’empasse con un gioco da tre di Angelo Gigli, una tripla di Stefano Mancinelli e due liberi di Hackett, determinanti per il risultato finale.

“E’ stato un allenamento importante -afferma Simone Pianigiani, commissario tecnico della Nazionale- che dimostra quanto abbiamo bisogno di giocare partite come queste con arbitri e condizioni diverse. Sicuramente nel primo tempo abbiamo avuto una buona circolazione di palla e abbiamo costruito cose importanti, ma poi abbiamo preso canestri da minibasket e abbiamo avuto un black out difensivo impensabile per una squadra che vuol partecipare al Campionato europeo.

Spagna-Russia per tenersi lontano dagli USA

Domani, sabato, penultima giornata delle qualificazioni del torneo maschile, spagnoli e russi dopo aver salvatola pelle si giocano il 1° posto del girone e di sfidante ufficiale del Dream team ma la Francia cresce.

Il Dream Team strappa la scena con i suoi record da Guinness,  provvidenziale spot per un torneo olimpico orbo per la prima volta delle squadre slave, il grande serbatoio,  un fatto che nessuno ha sottolineato e  deve far riflettere la Fiba e il CIO perché è assurdo che nel Barnum Olimpico le squadre non siano 16, se questo deve essere l’appuntamento-clou del quadriennio. Altrimenti è giusto che la NBA ritiri i suoi giocatori e che come per il calcio l’attenzione finisca tutta per concentrarsi  per una World Cup che avrà una sua attenzione e non sarà incastrata in una kermesse che offre sport di nicchia, che nessuno conosce e praticano.

Niente da fare per Azzurrina, russe troppo forti

Dominate ai rimbalzi (40-64) le juniores perdono di 22 punti con la Russia nel  match  per la semifinale e giocano  adesso per il 5°-8° posto nell’europeo di Bucarest.

La difesa aiuta ma non è tutto, e soprattutto se l’attacco è una sorta di mosca a cieca. La metà della squadra non ha segnato un solo canestro, altre tre giocatrici ne hanno segnato solo uno, in doppia cifra c’è andata solo la ligure Ramò. Attacco con  le polveri bagnate, il 20 per cento con 15 canestri in tutto e  9 tiri liberi. A Bucarest, per i quarti di finale dell’europeo Juniores femminile  poteva essere anche una sconfitta più dura sotto di 20 punti all’intervallo, ma non hanno mollato con 15 recuperi difensivi e 5 stoppate, la dimostrazione che non volevano essere umiliate.

Sutor Montegranaro ingaggia Kyle Johnson

La Sutor Montegranaro ha raggiunto un accordo con Kyle Johnson per la stagione 2012-2013.

Nato il 31 dicembre del 1988, 195 centimetri di altezza, canadese con passaporto anche inglese, Johnson ha vissuto la sua prima esperienza cestistica dopo il College in Europa: in Grecia (Ilysiakos Athens) e poi a Cipro (Cytavision Apoel Nicosia).

Attualmente è impegnato alle Olimpiadi di Londra con la squadra dei padroni di casa.