Eurolega: Nancy – Bennet Cantu 76-75

Un maledetto punto, nulla di più di una inezia per dimenticare lì la vittoria in Eurolega. Eppure, quella lunghezza di differenza – in negativo – è bastata perché la Bennet Cantù lasciasse le penne in terra francese a scapito di un Nancy cui il minimo margine non basta nel novero del doppio scontro diretto (visto che la Bennet, a Cantù, aveva rifilato ai galletti 11 punti di distanza).

Eppure, nel finale caldissimo, lascia perplessi la scelta dei canturini di giocare l’ultimo possesso palla (quando i lombardi erano sotto di 3) puntando al canestro da sotto anziché sulla tripla che avrebbe potuto regalare il supplementare.

I due punti avrebberpo permesso agli uomini di Andrea Trinchieri di conservare la vetta del girone A e legittimare una partenza da applausi. Avvio strepitoso: ospiti avanti 18-9 con scioltezza, poi il ritorno del Nancy è da imputarsoi soprattutto ai lampi di Amagou (8 punti nei primi due parziali) che sono bastati a ribaltare il punteggio.

Eurolega: Maccabi Tel Aviv – EA7 Armani Milano 85-76

Non ha giocato male, l’Armani Milano, ma – nonostante una prestazione dignitosa soprattutto nella seconda parte dell’incontro, quando Tel Aviv ha faticato a contenere l’ottima disposizione di gioco e la determinazione degli uomini di Sergio Scariolo, a cui va riconosciuto il merito di aver riscattato una prima parte di gara da mani nei capelli – rimedia la seconda sconfitta consecutiva in Eurolega.

Il Maccabi ha liquidato il roster meneghino per 85-76. I primi minuti da dimenticare, si diceva: la sensazione è che Danilo Gallinari e compagni avessero paura. Paura di dover vincere a tutti i costi le partite interne (che saranno contro Real Madrid e Charleroi) e almeno una delle tre gare esterne in programma da qui alla fine del girone (ora ne restano solo due: contro Efes Pilsen Istanbul e Partizan Belgrado).

 

I grandi del basket, Pierluigi Marzorati

Se Dino Meneghin è giocatore più titolato del basket nostrano, Pierluigi Marzorati è senza dubbio “il più americano tra i giocatori italiani”, come ebbero a dire alcuni tecnici NBA nel periodo d’oro del cestista azzurro.

Una carriera stratosferica, iniziata nel 1969 con la Pallacanestro Cantù e conclusa nel 1991 con la Clear Cantù. Ventidue anni in cui i canturini hanno cambiato più volte sponsor, ma non playmaker, visto che lui, Pierluigi Marzorati, era sempre lì a tenere alto il nome della squadra, fedele nei decenni, come la più longeva delle bandiere.

E da vera bandiera, l’idolo di Cantù ha voluto essere protagonista nella festa per i 70 anni della società, scendendo sul parquet a 54 anni suonati l’8 ottobre del 2006. Due soli minuti di gioco, ma applausi a scena aperta per colui che ha contribuito in maniera determinante ai tanti successi del club negli anni passati.

Acea Roma, doppio colpo Evans e Mordente

Importante doppio colpo di mercato per l’Acea Roma di coach Lino Lardo che, dando seguito ai sentori e alle indiscrezioni delle ultime ore, ha annunciato in serata gli acquisti di due validi cestisti.

Si tratta dell’americano Tyreke Evans – guardia in quota ai Sacramento Kings – e del capitano della Nazionale italiana Marco Mordente, che lascia l’Armani Milano dopo che aveva iniziato nelle file meneghine la sua quarta stagione consecutiva.

Per quel che concerne Evans, il cui innesto rende davvero più temibile il roster capitolino, si sa già che resterà almeno finché il lockout Nba non venga interrotto (il che pare abbastanza difficile).

Non si conosce ancora nel dettaglio il tipo di contratto firmato dal Rookie of the Year 2009/2010.

Teramo, Charles Jenkins per Brad Wanamaker

BancaTercas Teramo accoglie il nuovo innesto: per far fronte all’assenza dell’infortunato Brad Wanamaker, il club ha scelto la guardia americana Charles Jenkins, 22 anni, reduce dal campionato Ncaa e scelto nell’ultimo draft dai Golden State Warrios (NBA) al secondo giro con il numero 44.

Il ventiduenne, alto 190 centimetri, ha iniziato la carriera nel 2006-2007: con la maglia dell’Hofstra University ha messo in bacheca 128 presenze in quattro anni: la scorsa stagione ha piazzato a referto una media di 22,6 punti a partita.

L’ex Nba Yao Ming si dà al vino

Alla faccia del detto che nella botte piccola sta il buon vino. Che Yao Ming, a pochi mesi dal ritiro per un infortunio al ginocchio che lo ha martoriato per anni, tuto può essere, tranne che botte piccola. Ebbene, provando a sfatare il detto, l’ex Nba Hiouston Rockets ha deciso di diventare produttore di vino.

In America si trovano le vigne di proprietà della famiglia del cinese e la sua compagnia ha già prodotto nella Napa Valley, sita tra le valli della California, un cabernet sauvignon custodito in maxi-bottiglie da un litro e mezzo. Il prezzo: “modica” cifra di 3.800 yuan (446 euro).

Il lancio uffciale dei prodotti avverrà nel corso di un’asta di beneficenza – domenica 27 novembre – e il prezzo di partenza della bottiglia sarà di 60 mila yuan (settemila euro). Nell’occasione, verrà bandita anche una scarpa appositamente creata dall’azienda italiana Paolo Scafora. Il ricavato andrà alla Special Olympics, organizzazione no profit che si occupa di manifestazioni di atletica per handicappati mentali.

Eurolega Cantù, Trinchieri: “A Nancy per vincere”

Fresco di Oscar del basket 2010 e dopo aver riacciuffato in campionato il vertice della graduatoria con la Bennet Cantù appaiata a Siena e Milano, Andrea Trinchieri è proiettato con la squadra verso la sfida di Eurolega che impegnerà oggi i canturini a Nancy.

Dopo il ko inatteso di Siena, spetta a Cantù cercare di riportare in alto i colori azzurri nella competizione europea che più conta: la sfida contro i francesi – che hanno 4 punti e sono reduci dalla sconfitta contro il Pireo per 91-78 – è di importanza vitale. Confortante il fatto che la Bennet abbia vinto il match dell’andata per 80-69 ma stasera servirà il miglior roster per mettere altro fieno in cascina. Lo dice lo stesso Trinchieri alla vigilia:

Eurolega, l’ex Domercant mette ko Siena: addio primo posto

Sorprendente sconfitta casalinga della Mps nella prima giornata di ritorno, a conferma dei problemi di questa stagione: Rakocevic non è l’uomo giusto, Stonerook in calo, si guarda al mercato

  • Il bombardamento implacabile da 3 punti dell’ex, Harry Domercant, 6 bombe su 8 tentativi, è costata  a Siena la seconda sconfitta in Euroleague (e la 3.a in una decina di giorni dopo quelle di Milano e Barcellona) anche se la Mps mantiene il saldo attivo (+2) nel confronto diretto per il 2° posto, traguardo non facile perché il calendario prevede 3 trasferte (Olimpia Lubiana, Galatasaray Istanbul e Prolom Gdynia) e l’unica gara casalinga col super Barcellona (che ringrazia i russi perché perdendo a Siena sarebbe ugualmente 1° nel girone più facile)  nelle  ultime 4 gare della Regular Season.
  • Immarcabile, Domercant, il cecchino-globetrotter che gioca con la nazionale di Bosnia-Erzegovina,  ha segnato in faccia a Moss e alla zona a destra e sinistra nel finale e rimarcato i problemi di Siena, che sono venuti a galla nonostante il prodigarsi in difesa (6 rimbalzi di squadra contro i 4 individuali come massimo di Lavrinovic  e Ress). Troppi doppioni fra le guardie, le non perfette condizioni di Zisis (e anche di Lavrinovic), il tentativo di inserimento forzato di Igor Rakocevic, il grande cecchino finito ancora in segno meno (1/3, 0/1, 2 rimbalzi, 3 perse) e l’età del “grande capitano” Stonerook che viaggia sotto i 4 punti di media, non è pericoloso (-3, 1/1, 0/1, 2 perse 4 falli in 12’), un vantaggio troppo grande per gli avversari di Siena perché già l’australiano David Anderson è un’ala alta e non un pivot. Il problema sotto canestro è stato evidente contro la seconda squadra russa, vincitrice dell’Eurocup, perché il bielorusso Vereemenko ha fatto il bello e brutto, miglior giocatore della serata con 24 punti, 11/15 da sotto, 5 rimbalzi, 28 di valutazione per ben 40 minuti di gioco.

Eurochallenge, Deron Williams ne fa 50 contro i tedeschi del Goettingen

Dopo aver messo a segno 31 punti contro i georgiani dell’Armia Tbilisi la scorsa settimana, Deron Williams si é ripetuto mettendo a segno 50 punti nella vittoria del Besiktas per 105-94 sul Goettingen nella terza giornata di Eurochallenge. Il playmaker proveniente dai New Jersey Nets, primo dei giocatori NBA ad emigrare in Europa durante il lockout, ha bersagliato il canestro dei tedeschi (tra l’altro visti anche l’anno scorso in Eurocup nel girone della Benetton Treviso) con 10/13 da due e 7/10 dall’arco, all’interno di una partita che si è comunque trascinata in grande equilibrio fino a 2’ dalla sirena.

Legadue, Ostuni cambia ancora playmaker: arriva Berti da Casale Monferrato

L’Assi Basket Ostuni cambia ancora: e sempre nel ruolo di playmaker, passando da un giocatore di scuola Montepaschi ad un altro. A prendere il posto di Tommaso Marino (che ha rescisso il contratto che lo legava al club pugliese) è Simone Berti, 26enne che ha firmato fino al termine della stagione. Reduce da due stagioni a Pistoia, Berti ha iniziato questa stagione a Casale Monferrato, dove aveva sostituito a gettone gli infortunati Gentile e Ferrero.

Coppa Legadue, Verona vola alle Final Four

La Tezenis Verona è la prima squadra qualificata per le Final Four di Coppa di Legadue che si giocheranno il prossimo 3-4 marzo. La squadra di coach Alberto Martelossi ha vinto anche il ritorno in trasferta contro Veroli: nell’86-80 finale hanno brillato gli Usa come West (25 punti con 10/11 da due e 9 rimbalzi) e Edwards (21), mentre a Veroli non sono bastati i 25 punti di Lee. Le altre serie vivranno il match di ritorno l’8 dicembre, partendo da questa situazione: Scafati-Reggio Emilia (+15 per i campani), Brindisi-Piacenza (i pugliesi devono recuperare il -3), Jesi-Imola partono dalla parità dell’andata.

Casale Monferrato ha preso l’ala mancina Martinoni

La Novipiù ha acquistato il lungo italiano con cui ha completato l’organico dopo la mini-rivoluzione compiuta nelle ultime settimane. Casale Monferrato ha infatti ufficializzato l’accordo con il 22enne Nicolò Martinoni, ala mancina che nell’ultimo anno e mezzo ha giocato con la Virtus Bologna. La Canadian Solar aveva infatti appena annunciato la risoluzione dell’accordo quadriennale con Martinoni, che ha potuto così accasarsi in Piemonte. Da dove, invece, va via Michael Dunigan, che ha fatto le valigie per andare in Ucraina. Dunque, la nuova Casale di coach Crespi avrà un terzetto di esterni americani con Shakur (reduce dal debutto-record di domenica, con 30 punti), Temple e Janning, cambiati da Gentile, Ferrero, Malaventura e Pierich. Sotto le plance, il tuttofare Nnamaka e Martinoni supporteranno i pivot Chiotti e il serbo Stevic.

Eurolega, Siena cade in casa contro i russi dell’Unics Kazan

Dopo la sconfitta di Treviso contro San Pietroburgo in Eurolega, un’altra squadra italiana cade in casa contro una squadra russa. Di fronte al grande ex Terrell McIntyre, la Montepaschi Siena perde per 73-79 contro l’Unics Kazan, che pur privo di Nathan Jawai e Kelly McCarty, é stato letteralmente trascinato alla vittoria da un altro ex di turno Henry Domercant (24 punti con 6/8 da tre dopo i 30 dell’andata) e da Vladimir Veremeenko (21 e 10 rimbalzi). Sono loro due e la bandiera del club russo Petr Samoylenko (in campo nel finale al posto di un comunque buon Greer, 12 punti) a firmare il 18-6 per il +8 esterno (67-75). Solo le accelerazioni di McCalebb (22) permettono a Siena di rientrare fino a -2 (73-75), ma l’uscita per falli del play e lo 0/2 ai liberi di Lavrinovic chiudono le porte della vittoria a Siena. Che almeno difende il +8 dell’andata e rimane seconda in classifica nel girone.

Nba, Marco Belinelli: “Ecco perché sto fermo”

La guardia dei New Orleans Hornets preferisce allenarsi in Italia sul gioco individuale in attesa della ripresa della NBA, e dice: “Siena meno forte

No comment”, così Marco Belinelli la  guardia dei New Orleans Hornets  ha risposto alla domanda di Sky 24  sulle possibili offerte di squadre italiane durante la serrata dei proprietari NBA.
Questi alcuni passi dell’intervista.

– Inizialmente dovevi tornare negli Stati Uniti: come mai hai deciso di rimanere in Italia ad allenarti?

“Andare in America senza fare la stagione NBA non mi piaceva tanto come situazione. Rimanere qua mi sembrava la cosa giusta da fare. Ho preferito rimanere ad allenarmi con delle persone che già mi conoscono bene e sanno bene dove ho bisogno di migliorare, esercizi sulla mano sinistra o palleggio, arresto e tiro. Questa penso sia la cosa giusta da fare ed è quello che sto facendo. Per adesso va bene così.