I grandi del basket: Dino Meneghin

di Gioia Bò 2

Chi è il più forte cestista italiano di tutti i tempi? Se i titoli messi in bacheca hanno un qualche valore, allora si direbbe che il migliore in assoluto sia stato Dino Meneghin, oggi Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, ma fino a qualche anno fa campione indiscusso sul parquet, sia con la canotta dei club che con quella della Nazionale.

E dire che fino all’età di 13 anni Dino Meneghin non sapeva neanche cosa fosse il basket, almeno fino all’incontro con Nicola Messina, che lo notò tra il pubblico di un campionato studentesco e decise di sottoporlo ad un provino estemporaneo:

«Ehi, ma tu hai mai giocato a basket?» mi domandò a bruciapelo. Risposi balbettando un «No, non ho mai provato…». Neppure il tempo di biascicarlo ed ecco l’ordine: «Allora, prova a correre. Sì, fammi vedere come corri. Tieni pure addosso il cappotto…». Non mi misurò nemmeno, però voleva che corressi con il cappotto! Feci due o tre volte l’avanti-indietro per la palestra, quindi emise il verdetto: «Va bene, basta così. Torna domani pomeriggio con le scarpe da basket: comincerai subito gli allenamenti».


A raccontarlo è lo stesso campione nell’autobiografia Passi da gigante, nella quale rivive quasi 30 anni di basket professionistico. Tre anni dopo quel magico incontro, Meneghin era sul parquet della Ignis Varese, dove resterà fino al 1981, contribuendo in maniera determinante alla conquista di 7 scudetti, 4 Coppe Italia, 5 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe e 3 Coppe Intercontinentali.

Non meno ricchi di successi furono gli anni a seguire, quando Meneghin passò all’Olimpia Milano: 5 scudetti, 2 Coppe Italia, 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppa Korac ed 1 Coppa Intercontinentale. Nessun trofeo portato a casa, invece, con la canotta della Pallacanestro Trieste, nella quale militò dal ’90 al ’93, prima di concludere la strepitosa carriera all’Olimpia Milano nella stagione ’93-’94.

Numeri che fanno invidia a qualsiasi altro cestita italiano (e non solo) e che fanno di Meneghin quanto di meglio la nostra pallacanestro abbia saputo partorire. Senza dimenticare i successi con la maglia della nazionale, primo fra tutti l’Oro Olimpico nel 1983.

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