I gioielli dell’Europeo, dietro Saric-show spunta “Blake” Tessitori

di Enrico Campana 0

“Molta attenzione viene riservata anche ai giocatori della squadra italiana, e non può essere ignorato il bagaglio di talento notevole di Amedeo Tessitori. Con un dolce tiro in sospensione, l’abilità di penetrare nelle aree, il  power forward di 2,04 è anche in difensore aggressivo, con una media di 3 stoppate a gara, e 5,8 rimbalzi. I 18 punti in 19 minuti di Tessitori contro l’Ucraina sono stati fondamentali per portare la sua squadra nei quarti di finale”.

Apre con questa descrizione, dedicando  un elogio a “Blake” Tessitori (2,05, p.f, 12,8 punti, 5,8 rimb, 1 a, 3 stoppate), miglior stoppatore da qualche giorno dell’europeo juniores avendo strappato il primato al lettone Ilja Gromos,  il sito ufficiale  della manifestazione nell’ articolo nella presentazione  per illustrare i protagonisti dei quarti di finale. Si tratta di una passerella dei  giocatori più incisivi (Stand Out Players)  col suggerimento  – messaggio colto – di non concentrare l’attenzione  solo  sul  fenomeno croato Dario Saric (2,08, 19 anni, all round). Ovvero il   miglior marcatore e 2° rimbalzista della manifestazione (26 punti, 9,6 ri, 3,8 as) che, se volesse, potrebbe fare una tripla-doppia fissa.

Tessitori, da me soprannominato Blake,  perché assomiglia “maledettamente” a Blake Griffin dei Clippers  come modo di giocare,  era nei piani dell’Armani. Si era fatta avanti con argomenti concreti, poi  è cambiato qualcosa dentro la società, Milano si è ritirata dall’affare e mi auguro per lui e il mio amato basket italiano  che accetti le offerte per formarsi  in Spagna  con Obradovic o Repesa o al Partizan con Dule Vujosevic.  Fortuna vuole che, se rimarrà alla Virtus, troverà il suo mentore Vezzosi al quale la famiglia ha delegato la gestione del ragazzo, senza anteporre opzioni di mercato, che faccia le giuste esperienze, con la crescita sarà lui a decidere.

Conviene non dimenticare che nella storia delle nostre giovanili è rara la “doppietta” europea, e cioè disputare due europei nello stesso anno, e per Tessitori  è un meseno stop, ha cominciato con la Under 20, formazione  (eterodossa, secondo gli schemi del settore) ben diretta da Stefano Sacripanti che non ha avuto molto fortuna ma che strada facendo aveva battuto  la Lituania campione d’Europa. Non c’era un centro sui 2° anni, il coach canturino di Caserta gli ha dato fiducia risultando con 11,7 punti, miglior tiratore della spedizione  pur essendo il baby dell’europeo non avendo compiuto a tutt’oggi i 18 anni.

Chiuso l’argomento, che attende l’esito del duello diretto odierno fra il Tess e Saric nei quarti,il sito  sottolinea giustamente  l’importanza di Mislav Brzoja (1,96, guardia-ala) non è inferiore (17 p, 2,3 r, 1,8 as) non  inferiore a quella del celebrato compagno. Cosa che sapevo fin da due anni fa quando nel campionato europeo cadetti  “MB” salvò la Croazia dalle trappole preparate  da Gaetano Gebbia e  il suo assistente Vezzosi  riuscendo a neutralizzare con una doppia marcatura di Bianchi e raddoppio col lungo l’..immarcabile Dario-show di Sebenico.

Se la Bulgaria è la squadra sorpresa, altro argomento condivisibile senza tuttavia scordare che i croati, sicuri del 1° posto, si sono fatti  battere (di 19 punti!) lasciando in panchina la coppia Saric-Zbroja (43 punti di media resto mancia),  lo deve certamente ad Alexandar Vezenkov (2,05, guardia-ala, 17 anni). Fin dai cadetti  trascinatore  della sua formazione, giocatore totale come Saric (20 punti, 6 rimbalzi, 2 assist, il 47% da 3, 16/34), anche se da meno non è il compagno Deyan Karamanfilov (1,80, guardia) leader negli assist (8,8 punti, 3,7 rim, 6,5 as, 2,5 recuperi che ha spodestato Josep Perez.

Giusto riconoscimento per il martello lituano Justas Tamulis (1,94, small forward 17,3 p, 1,7 r, 1,8 as)  icona dei tuttofare baltici, attrezzatissimi nei fondamentali e il carattere. Sono stati i suoi 30 punti che ci hanno  ridimensionati, poi a farci venire altri dubbi ci ha pensato,  stesso trattamento, il serbo Nikola Jankovic (2,05, power forward). Micidiale nel far valere il fisico e la coordinazione, quando decide di tirare dentro l’area. A suon di  doppie-doppie  “Nick-mano-fredda”  di Vranje ha relegato l’Italia al 4° posto (con 14 punti e 12 rimbalzi) e messo fuori la Grecia (20 punti, 14 rimbalzi), 17,7 punti, 8.2 rimbalzi, 0,7 assist, soprattutto il tiratore più preciso nel tiro totale (64,4) e da sotto (67%).

Si accredita la Spagna della miglior trazione posteriore , per le caratteristiche e il rendimento di Josep Perez (1,84, play) nelle prime giornate miglior assistman dell’europeo (14,4 p, 3,6 r, 5,2 as) che non sbaglia mai dalla lunetta (88%) e tira da 3 col 40% e Alberto Diaz (1,90, guardia, 8,3 p, 6,5 r, 3,3 a)  giocatore completo e fisicamente somigliante a un nordico.

Anche se ha perso (65-72) con la Lituania che sfrutta il fattore campo, non è esclusa la rivincita a breve perché la Spagna ha altri 3 giocatori di altissimo livello, e ve li segnalo: il centro del Real Madrid Guillermo Hernangomes (2,089, miglior tiratore della squadra (13,3 p, 6,7 r, 1,2, a), il mulatto madrileno Sebastian Saiz (2,03, ala, 8,2 p, 6,0, 0,4) dal salto esplosivo, spesso nelle mischie a rimbalzo  “sprizza” la palla fuori per un 2° tiro e il 17enne trampoliere senegalese di Medina Gouda (Dakar)  Illimane Gaye Diop (2,10) che di molto irrobustito della sua formazione è il miglior rimbalzista (7,2) pur non essendo starter.

Per seguire l’europeo juniores,  aspettando una gran partita dell’Italia con gli slavi bincorossi, cugini dell’Adriatico,  e le quattro partite dei quarti, clikkare i servizi in altra parte del sito con programma, risultati e curiosità.

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