Eurolega sospende ufficialmente tutte le squadre russe

di Gtuzzi 0

La guerra che ha preso il via nel cuore dell’Europa, con la Russia che ha deciso di invadere la vicina Ucraina, sta avendo delle conseguenze anche sul mondo dello sport. Sì, dal momento che gli effetti, in modo particolare sullo sport locale, in Russia, sono veramente tremendi.

Infatti, sono sempre di più gli atleti stranieri che hanno scelto di fare ritorno in patria e di lasciare il campionato russo. L’Eurolega ha scelto di sospendere il Cska Mosca dalla competizione e il discorso vale anche per il Rubin Kazan e lo Zenit San Pietroburgo. La stessa fine è stata fatta dal Lokomotiv Kuban, che è stato estromesso dall’EuropCup.

Ebbene, oltre a dover lasciare queste competizioni, e chiaramente anche tutti i loro introiti, i club russi stanno facendo i conti con un vero e proprio esodo di un gran numero di atleti. Tra gli altri, c’è anche il nazionale azzurro Daniel Hackett, ex Milano e Pesaro. Sono diversi i giocatori che hanno già abbandonato la Russia, tra cui Voigtmann, Shengelia, Bolomboy, Grigonis, Lundberg e Pangos.

Almeno per il momento, si tratta di uno stop che ha carattere temporaneo, quello sancito da parte dell’Eurolega. È facile intuire come la situazione potrebbe incrinarsi ancora di più. Ad esempio, se lo scenario della guerra non dovesse avere fine, ecco che tutte le partite che sono state disputate in regular season da parte delle compagini russe verranno annullate. Ecco, di conseguenza, che la graduatoria del torneo dovrà essere aggiornata, non tenendo in considerazione tali match.

In poche parole, sia il Cska che il Kazan, ma anche lo Zenit stanno correndo un rischio molto grande, ovvero quello di essere escluse in maniera definitiva rispetto alla competizione. Anche se, per prendere una decisione di così forte impatto, è chiaro che l’Eurolega sta adottando una tattica attendista.

Nel corso del pomeriggio si è svolta una riunione del Board dell’Eurolega, che ha voluto seguire senza troppi giochi di parole una linea forte e dura. Così, le varie richieste che sono arrivate da parte delle tre compagini russe sono state prontamente rispedite al mittente. Le squadre russe chiedevano a gran voce che tutte le loro partite potessero essere rinviate di almeno un mese. Insomma, si tratta di una situazione sempre più in bilico che, come si può facilmente intuire, non fa di certo il bene della pallacanestro. Anzi, il rischio più grande è quella che si possa in qualche modo falsare una competizione di grande importanza come l’Eurolega.

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