Coppa Italia 2020: vince Venezia, Brindisi sconfitta ancora sul più bello

di Gtuzzi 0

Una qualificazione che è giunta praticamente all’ultimo secondo e una Coppa Italia 2020 che si aggiunge all’albo d’oro. Le vittorie più belle, probabilmente, sono anche quelle più inaspettate. Ed è abbastanza facile notare come, fino a qualche tempo fa, nessuno si sarebbe mai aspettato un simile exploit da parte di Venezia.

Coppa Italia 2020: Virtus Bologna e Olimpia Milano le delusioni principali

Uno dei meriti che certamente ha avuto la squadra di coach De Raffaele è stato quello di compattarsi dopo le tante critiche ricevute, che avevano ad oggetto principalmente il fatto di non potersi più ripetere dopo lo scudetto vinto lo scorso anno. Infatti, la Reyer ha fatto quadrato intorno ai suoi uomini migliori, De Nicolao e Daye su tutti, e ha estratto il classico coniglio dal cilindro, sfruttando appieno tutta la sua esperienza.

Non è un caso, infatti, che Venezia abbia eliminato, in serie, prima la Virtus Bologna e poi l’Olimpia Milano, ovvero le due favorite per la vittoria finale. Se contro Bologna la decisione di annullare completamente dal campo le due più importanti fonti di gioco ha pagato dazio, bisogna sottolineare invece come contro Milano la difesa ha giocato su livelli altissimi.

Ed è sempre nella metà campo difensiva che ha costruito la sua vittoria nell’atto finale contro Brindisi. Quest’ultima, infatti, si è trovata a fronteggiare un gioco caratterizzato da ritmi lenti che non le sono mai stati consoni. La compagine pugliese, infatti, ha segnato 17 punti in meno rispetto all’abituale media realizzativa.

E, come se non bastasse, per Venezia si è tratta di un’avventura a Pesaro davvero da incorniciare, dal momento che la Next Gen Cup è finita proprio nelle mani della Under 18 veneziana che, in finale, ha battuto con il punteggio di 62-59 Reggio Emilia, grazie ad una grande prestazione di Davide Casarin, che è stato nominato MVP della manifestazione e che ha di nuovo esultato con la squadra senior qualche giorno dopo.

Una vera e propria delusione, invece, per la Virtus Bologna e per Sassari: entrambe sono state fatte fuori al primo turno e, con ogni probabilità, ad incidere è stata la stanchezza. Sia Venezia che Brindisi avevano motivazioni e stimoli da vendere ed è forse stato l’elemento che ha fatto la differenza. È la prima Final Eight, dopo quattro anni, in cui la Dinamo Sassari viene eliminata al primo turno. Per Milano si tratta dell’ennesima delusione di una stagione che era iniziata, ancora una volta, con entusiasmo e grandi novità, soprattutto l’arrivo di coach Ettore Messina, ma che non si sta tramutando in quello che tutti i tifosi meneghini speravano. La netta affermazione contro Cremona ai quarti è stata l’esatto opposto della prestazione offensiva povera e scialba, impantanata nella difesa veneziana.

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