Altri tre arbitri riammessi nelle liste

Dopo Giovanrosa, l’Alta Corte di Giustizia ha accolto i ricorsi di Crescenti (Serie A), Gadda e Erriu riguardanti l’ultima gestione del CIA.

L’Alta Corte di Giustizia  del CONI ha accolto i ricorsi proposti rispettivamente dal sig.Crescenti (arbitro escluso dalle lista arbitri Serie A), dal sig. Gadda (arbitro escluso dalla lista arbitri Serie A dilettanti maschile e A1 femminile) e dal sig. Erriu (arbitro escluso dalla lista arbitri DNM maschile e Serie A2 femminile) contro la Federazione Italiana Pallacanestro.

Ecco che dietro il nuovo positivo assetto del CIA incardinato sul sorteggio arbitrale e i due valutatori e un designatore per i campionati di A la  giustizia sportiva (per ora, non è detto infatti che i casi finiscano in Procura)  fa emergere i  pericolosi rigurgiti  provocati dall’infelice gestione-Zancanella.  La prima avvisaglia era stato il reintegro dell’arbitro Giovanrosa in Legadue da parte della Giudicante.

Olympiacos-Armani “orrenda” anche in TV

A proposito del peana  sul prodotto televisivo europeo,  devo fare marcia indietro dopo aver pensato di cambiare canale.

Potrebbe essere  questa una nota a pié di pagina o quegli appunti che in tempi ormai lontani, facevamo negli spazi ridotti delle pagine, annotando pensieri, idee o semplicemente aiuti per le interrogazioni.

In questa settimana pre-AllStar, guardavo le ultime partite d’Eurolega.

Ricordate i miei peana riguardo l’attenzione al prodotto televisivo europeo? Beh, in occasione sopratutto di Olympiacos vs EA7, cancellate tutto. Ed ero proprio nelle vesti di spettatore-tifoso, non addetto ai lavori, non regista, non spulciatore di immagini: una cosa così inguardabile non la vedevo da tempo. Addirittura serie di replay a palla in gioco, stacchi  su primi piani ingiustificati (sempre con la palla in gioco, of course). Tutto quello che ti fa venire voglia di spegnere o cambiare canale, insomma, non certo lo spot ideale per il basket televisivo.

Eurolega mai così in basso il Basket Spaghetti

L’ibridato campionato italiano dei passaportati si sconta nelle competizioni europee: 3 formazioni sui 4 non hanno passato il 1° turno e Siena, unica superstite,è passata col 3° posto e il 50% di vittorie.

Se c’era bisogno di una prova del nove dell’attuale valore della Spaghetti-League del 7+5, la scellerata formula dei passaportati, della ghettizzazione del basket italiano, un sacrificio assurdo che in questo segmento ci ha fatto perdere posizioni su posizioni, ecco dunque  il basket italiano “super bocciato” in Euroleague con un Gianni Petrucci tranchant  che liquida l’argomento in due parole…”basta coppe e coppette, pensiamo alla Nazionale” .

Investendo ancora parecchio, Cantù e Milano hanno fatto un passo indietro.I risultati parlano chiaro, le vittorie mancate di un soffio, come ha ricordato Scariolo ad Atene, non danno diritto all’albo d’oro.   Da anni  l’ibridato basket italico scivola su un piano inclinato, con 3 squadre su 4 che non passano il primo turno nelle coppe (Milano, Cantù e Sassari nell’Eurocup) mentre Siena ce la fa col 50%, perdendo in casa coi polacchi.

Eurolega Siena nel girone con i campioni d’Europa, Maccabi e Barcellona

E il girone di ferro, e i campioni d’Italia si trovano di fronte anche Pianigiani il coach del ciclo d’oro che guida il Fenerbahce. Si riparte il 27 dicembre, non ancora annunciato il calendario.

Cambia la fase delle Top16, due gironi da 8 squadre per determinare fra il 27 dicembre e il 7 aprile (14 incontri, sette casalinghi e sette esterni) le prime 4 si giocano l’accesso alle Final Four di Londra (10-12 maggio) attraverso il playoff al meglio di 5 partite. Per  le griglie dei 2 gironi, la posizione è stata determinata automaticamente  dalla classifica dei 4 gruppi della Regular  Season.

Pochi allenatori alle urne, chi non vuole un cambiamento?

INCHIESTA ,  BASKET AL VOTO – La discesa in campo di Bianchini non ha smosso  le acque,  il Comitato Nazionale Allenatori non ha nemmeno ricordato sul suo sito ai 12.500 allenatori che si votava per i delegati del rappresentante nella squadra di Petrucci

Valerio Bianchini , il candidato del cambiamento che potrebbe battere il sindacato al potere (Usap, acronimo di Unione Sindacale Allenatori Pallacanestro) col voto della sua Lombardia dalla quale  ha iniziato la  carriera contribuendo  a grandi successi, vedi lo scudetto di Cantù e la prima Coppa dei Campioni, in un suo post su Facebook le ha definite “pseudo-elezioni” riferendosi al momento elettorale del 3 e 4 dicembre col quale allenatori e giocatori  sono stati chiamati a eleggere  i delegati in vista dell’assemblea generale Fip del 12  gennaio a Roma.

Sulla strada di D’Antoni un altro Melo-show

Per il ritorno al Madison fischi e sfottò  per l’ex coach he subisce 22 punti dal suo ex giocatore nel 1° quarto e incassa la quinta sconfitta con i Laker mancanti di Nash e Pau Gasol.

Battuti  i Raptors nonostante il poco invidiabile record di 20 triple sbagliate su 20, i Trailblazers  prendono coraggio e battono una delle bigs, San Antonio, che perde la sua seconda partita consecutiva e nel giro di sole 48 ore perde pure il sua leadership che aveva toccato lo zenith con l’81,7 per cento (17/4) prima di mettersi nuovamente in viaggio e incappare in due match-trabocchetto contro i sorprendenti Utah Jazz di Millpsap e Jefferson e  fare le conoscenza dell’indiavolato gioiellino dell’Oregon,  Damian Lillard, la miglior matricola della stagione alla sua definitiva  consacrazione  con un  record personale di  29 punti  e la 13sima partita sopra i 20 punti.

Eurolega Siena nelle Top 16 contro Pianigiani, Barcellona e Maccabi

Nella griglia del girone B  potrebbero arrivare anche Olympiacos e l’Armani  con un doppio derby tricolore. Cambia la fase delle Top16, due gironi da 8 squadre per determinare fra il 27 dicembre e il 7 aprile (14 incontri, sette casalinghi e sette esterni) le prime 4 si giocano l’accesso alle Final Four di Londra (10-12 maggio) attraverso il playoff al meglio di 5 partite.

Per  la griglia, la posizione dipende dalla classifica della Regular  Season e la Montepaschi troverà un girone di ferro anche se il risultato del Khimki ha mandato il  Panathinaikos ell’altro girone.

Euroleague: fuori Cantù, debole speranza per Milano

Ultimi verdetti alla conclusione della Regular Season  nel girone C, intanto McCalebb porta il Fenerbahce nelle Top16 e MPS Siena già qualificata si fa rimontare 23 punti dai polacchi in casa.

Niente da fare per Cantù nonostante una bella gara a Istanbul, con un sorprendente  Cusin in attacco (16 punti, 7/9)  e un irriducibile Markoishvili e il problema della panchina corta, risultato 77-69 per il Fenerbahce di Simone Pianigiani che prende il volo nel finale  grazie a un McCalebb all’altezza delle giornate migliori autore del break decisivo, sul 68-60 con una tripla.

I turchi passano col 4° posto e sarà dunque Pianigiani contro la sua Siena nelle Top 16. L’Euroleague di Cantù  è stata tutta alti e bassi, il problema è stato l’infortunio del play e da ultimo anche i guai fisici di Skecic e  di Aradori  mentre stava andando forte.  La sconfitta nella gara d’apertura con i ragazzini dell’Olimpia ha condizionato il cammino della  Mapooro che  aveva conquistato l’unico posto nel main draw come 24esima squadra vincendo il torneo di qualificazione a Desio e battuto nettamente le titolate Real e Fenerbahce in casa e lottato e perso di misura su tutti i campi.

Dalmonte parla della sua prima nazionale

Il primo atto ufficiale  dell’All Star Game  al Lauretana di Biella  sabato 16 dicembre, data irrituale che non depone a favore di un’ottimizzazione promozionale  della nazionale maggiore perché  cade alla vigilia delle Feste Natalizie periodo che  la gente riserva ai preparativi e alla famiglia, non avrà come protagonista della nazionale il CT Pianigiani impegnato in Grecia.

Vedi gli effetti (prevedibili) del part-time: il suo Fenerbahce è stretto fra l’ultima giornata della Regular Season contro Cantù, con la necessità di vincere la gara pena l’eliminazione che aprirebbe una crisi alla vigilia del supermatch di domenica per la Lega Turca.

Nba Belinelli uomo-Bulls, Gallinari non basta a Denver, fermo Bargnani

Secondo ko casalingo dei campioni di Miami, il colpo è firmato dai Warriors che vincono la quinta partita consecutiva e contendono il primato della Pacific Division ai lanciatissimi Clippers.

Chicago riesce a passare a Filadelfia, la seconda squadra dell’Atlantic Division e  conferma il suo primato nella Central Division grazie all’ingresso di Belinelli in quintetto che da quando ha sostituito Rip Hamilton è la guardia più prolifica e ha chiuso una partita di carattere in doppia cifra, mentre il trio Faried-Gallinari-Lawson non ha avuto molta collaborazione da Iguodala, star offuscata che ha chiuso con 2 soli punti peccando troppo al tiro (1/9, 0/2 da 3), da Andre Miller e dai due lunghi Koufos e McGee che in due hanno segnato 15 punti e preso 10 rimbalzi contro i 22 punti e 11 rimbalzi del montenegrino Nikola Pekovic, miglior centro europeo, e Kevin  Love che ha tirato male per la polemica che ha fatto capire alla sua società che vuole andarsene, ma ha compensato con 14 rimbalzi. Faried da matricola di lusso adesso è un All Star, anche se la sua doppia-doppia non è stata bastata,  e Gallinari nel ritrovare il tiro (9/13, 4/5 dall’arco) sperava di avere miglior sorte e non voleva perdere questo match per salire sopra il 50 % di vittorie e dare strada a Minnesota che alla vigilia del ritorno di Rubio sorpassa la squadra di Karl al 3° posto della Northwest.

Euroleague, ultimo giro di roulette per Milano e Cantù

Per l’Armani venerdì non basterà il successo sul campo  dei campioni d’Europa dell’Olympiacos, mentre i brianzoli passerebbero vincendo  giovedì di 1 in Turchia col Fenerbahce di Pianigiani. Siena giù qualificata col 3° posto sempre l’ unica certezza.

Chiude la regular season nelle prossime 24 ore, 9 gare giovedì 13 dicembre col ritorno dei gironi A, B e D e Cantù e Siena in campo e le ultime 3 col  ritorno del Girone C con Milano in trasferta sul campo dei campioni d’Europa. Siena è già sicura, anche se la qualificazione per le Top 16 è stata meno facile delle precedenti volte. Chi sta peggio è Milano che con la palla persa  nel finale di Vitoria di Omar Cook e il canestro di Huertel, e  i rimbalzi di Lampe con Melli al posto di Bourousis incredibilmente dimenticato  in panchina, perché battere l’Olympiacos non è impossibile ma il Cedevita dovrebbe vincere a Vitoria, squadra in pieno rilancio che ha vinto a Istanbul (Efes), recuperato l’americano Rochestie che ha saltato la prima parte della stagione e dato una mano alla squadra domenica per salire al 2° posto della Liga Endesa.

Nba non basta Belinelli bomber, Gallo decisivo a Detroit

I Lakers di D’Antoni rilanciano anche i Cavaliers della pulce Irving (28 punti e 11 rimbalzi), e oggi sono solo la 21ma squadra della NBA.

La squadra che avrebbe dovuto far tremare il mondo, costruita attraverso un mercato durato quasi due anni, un tempo maggiore di certe spinose  trattative diplomatiche degne di maggior causa della palla a spicchi,  ha riservato a Mike D’Antoni la settima sconfitta su 11 gare. Mike non ha trattenuto una boccaccia di disgusto, durante l’amara gara, nel vedere i suoi Lakers bombardati dall’alto dai Cavaliers, con Varejao che riceva la palla, finta e sul secondo passo d’entrata schiaccia sul capo di Howard e Artest e orchestrata dalla pulce atomica Kyrie Irving che ha scritto 28 +11 assist al rientro dopo la frattura di un dito, costata  un’assenza di 11 giornate.

Bargnani ammette i problemi dei Raptors “La situazione è critica”

La brutta caduta sul gomito e la schiena a Portland  non dovrebbe impedirgli di giocare contro Brooklyn, la sua media è scesa a 16,6 per gara. Intanto Amir Johnson si è scusato perla reazione con l’arbitro: “E’ stata solo una ragazzata”.

Lanciato da Lowry sulla sinistra, al 7′ di gara, 10-13 per i Raptors  Bargnani sul terzo  passo d’entrata ha cercato di staccare per la schiacciata che è andata lunga sull’anello di ferro scontrandosi con Will Burton che aveva già preso correttamente posizione in difesa, ed è caduto pesantemente per terra. L’arbitro ha fischiato lo sfondamento, il giocatore è stato per terra una decina di secondi, poi ha preso la via dello spogliatoio con le sue gambe toccandosi il gomito destro. E’ ricomparso solo dopo la gara per spiegare in un video di 53” di essere caduto sul  al gomito e poi sulla schiena.

Bargnani infortunato, i Raptors toccano il fondo

Solito crollo finale, – 18 contro Portland rimaneggiata e protagonista di un record di 0 triple su 20. Squadra sfiduciata, difficile trovare chi si accolli il contratto da 35 milioni di dollari del Mago.

Con 74 punti  i Raptors avevano vinto a Indiana, unica trasferta positiva sulle 15 di  questa stagione . Con 74 punti hanno invece  perso al Rose Garden di Portland  la gara n.14 in una serata a dir poco disgraziata, quando potevano approfittare del record negativo  dei Blazer nelle triple, con 0 su 20, e delle assenze dei titolari Wesley Matthews e Nicholas Batum che hanno costretto Terry Stott a richiamare precipitosamente  dalla D-League lo spagnolo Victor Claver (trovatosi a sorpresa nel quintetto) e Will Barton, lanciare i giovani (interessante la matricola Meyers Leonard, gigante bianco di 2,16 dal fisico armonico arrivato da Illinois,  3 canestri e  in 11 minuti) e puntare su Alekandar Pavlovic (29 anni, 2,01) in ala. Con 10 punti, 5/7 in area, 7 rimbalzi e 5 assist ha ripagato la fiducia del  suo coach il meno quotato dei tre montenegrini della NBA arrivato in Oregon per la sua nona stagione da sopravissuto (5 punti e 1,8 rimbalzi, con la nuova maglia 1,8 e 1,2) passando da Utah, Cleveland, Minnesota, Dallas, New Orleans e Boston.