Eurolega Montepaschi Siena – Regal Barcellona 77-74

Eurolega nona giornata 15 dicembre 2011 Girone D

  • Montepaschi Siena-Regal Barcellona 77-74

(23-20, 36-35, 47-59)

Il roster di Simone Pianigiani è riuscito a liquidare il Barcellona e mettere in archivio la nona giornata di Eurolega con un successo che, seppur sofferto, porta il sereno in casa toscana.

Dopo una partenza equilibrata e una prima frazione nel corso della quale si è inteso fin da subito che si sarebbe giocato punto a punto dalla prima palla a due all’ultima sirena, il punteggio è oscillato da una parte all’altra lasciando che la bilancia pendesse di qua e di là.

Eurolega 15 dicembre 2011 Siena ok Cantù ko

Si conclude con una vittoria e una sconfitta per le squadre italiane il bilancio settimanale in Eurolega. Già qualificatasi per le Top16, la Montepaschi Siena infligge la prima sconfitta al Barcellona e consolida, quando manche an una giornata dal termine della prima fase, il secondo posto nel girone D di Eurolega.

  • 77-74 PUNTEGGIO FINALE – Al PalaMensSana la Montepaschi centra la settima vittoria superando 77-74 i catalani, merito delle ottime prestazioni di Rakocevic (21 punti), Aradori (20 punti), Zisis (16 punti) e Andersen (6 punti e 12 rimbalzi). Tra i catalani il migliore è Lorbek (22 punti), in ombra Navarro (8 punti con 1/6 da due). Siena, a quota 14, tornerà sul parquet in Eurolega la prossima settimana, di scena in casa dell’Asseco Prokom.
  • ATENE – Invece trasferta amara per Cantù in terra greca. Nella penultima giornata del girone A di Eurolega, la Bennet di Trinchieri, già comunque qualificata per le Top16, perde l’occasione di portarsi da sola al comando, cedendo per 86-61 all’Olympiacos, che raggiunge proprio i canturini a quota 10, assieme a Fenerbahce e Caja Laboral. L’ottima prova di Micov (17 punti) resta una delle poche cose da salvare nel quintetto ospite, mentre nelle fila dei greci si mettono in evidenza Spanoulis (22 punti e 5 assist) e Printezis (14 punti).
  • Cantù tornerà a giocare in Eurolega tra una settimana, ospitando al PalaPianella il Fenerbahce. Ora sono in campo Montepaschi Siena e Barcellona.

Acea Roma ingaggia Michalis Kakiouzis

Lino Lardo, se non proprio a 32 denti, può abbozzare un sorriso significativo.

La dirigenza dell’Acea Roma, infatti, è venuta incontro alle esigenze del coach e ha cercato di prevenire le difficoltà suggerite dalla classifica e dal gioco implementando il roster: i capitolini hanno raggiunto un accordo con il giocatore di pallacanestro greco Michalis Kakiouzis, campione europeo con la Grecia nel 2005 e campione di Turchia nel 2009 con l’Efes Pilsen.

L’accordo ha durata annuale ma prevede la clausola di uscita dopo il primo mese.

Ala nativa di Atene, Kakiouzis si trasferisce nalla Capitale da Cremona, visto che gli ultimi trenta giorni li ha trascorsi alle dipendenze della Vanoli Braga (quattro partite in tutto).

Non solo, è una vecchia conoscenza del basket italiano: oltreché per Aek Atene, Barcellona, Efes Pilsen Istanbul, Aris Salonicco e Le Mans ha giocato per due stagioni – dal 2003 al 2005 – nelle file della MontePaschi Siena.

Chris Paul firma con i Clippers

Sempre di Los Angeles si tratta, vero, ma tra Lakers e Clippers c’è pure una bella differenza. Di obiettivi, innanzitutto, e di roster secondo poi. Eppure, dopo la telenovela messa in scena da Lakers, New Orleans e Portland con tanto di reazione veemente da parte di tre quarti di Nba, il futuro di Chris Paul è finalmente stato deciso.

Il play passa dai New Orleans Hornets ai Los Angeles Clippers in cambio della guardia Eric Gordon di 22 anni, del pivot Chris Kaman di 29 anni, del 21enne Al-Farouq Aminu e di un cestista in arrivo dai draft 2012.

A chi ritiene che gli Hornets di Belinelli si siano indeboliti (e come dargli torto) va ricordato che, rispetto allo scorso anno, hanno la possibilità di contare su un roster quantitativamente competitivo.

L’Armani a Belgrado cala il Jolly Gentile?

Di Enrico Campana

Milano torna in gioco col ko del Partizan, deve vincere di 5 punti giovedì 22 a Belgrado e presenterà il martello della Benetton che trascinata da Andrea De Nicolao si è qualificata per le Top 16 di Eurocup. Qualificate anche Unicaja Malaga e Galatasaray. Niente europei 2015 in Italia.

  • Il verdetto più importante degli anticipi  della 9° giornata riguarda la sconfitta del Partizan   a Madrid che consente all’Armani di giocarsi il posto nelle  Top 16 la settimana prossima, per rimediare in extremis la disgraziata gara d’andata quando avanti di 21 punti perse 65-69.
  • Se dalla partenza per la NBA di Nikola Pekovic, il miglior centro europeo, il Partizan non ha più vinto fallendo l’opportunità di chiudere la partita in Belgio, l’Armani a sua volta  senza Gallinari ha giocato la sua miglior gara di Euroleague, come dimostrano i 35 punti di scarto, la cifra di gioco (116 di valutazione contro i 29 dei rassegnati belgi dello Spirou), i 25 assist, il top della giornata grazie ai 3 piccoli (7 Cook,  6 Nicholas e Giachetti) e l’apporto della panchina, con 17 punti del croato Radosevic miglior marcatore fra i 12 messi in campo da Sergio Scariolo.
  • Ironia della sorte, l’attaccante più continuo dell’Armani, Stefano Mancinelli, non ha segnato un sol punto nei 20 minuti giocati, e il “blocco” ha fatto subito pensare all’effetto dell’ingaggio di un altro mancino eccellente, Alessandro Gentile, che verrà annunciato dopo  la qualificazione della Benetton fra le Top 16 di Eurocup. Per cui Gentile jr, sulle orme del padre al quale è legato l’ultimo scudetto di Milano, sarà il jolly dell’Armani nella gara più attesa di giovedì prossimo, quella di Belgrado dove i milanesi dovranno giocare 40 minuti perfetti  perché la vittoria non basta,  e bisogna vincere di almeno 5 punti.

Eurolega, Milano travolge lo Chaleroi e torna in corsa per le Top 16

Tutto troppo facile, anche più del previsto: l’Emporio Armani Milano ad Assago supera un Charleroi davvero impresentabile sotto ogni punto di vista tecnico e tattico. I belgi vengono letteralmente cancellati dal campo. Milano vince con un secco 88-53 e resta sempre in corsa per il passaggio alle Top16, perché contemporaneamente il Real Madrid, invece un po’ più a sopresa, ha la meglio in scioltezza sul Partizan. Partizan che a questo punto rischia grosso: se Milano la batte di più di 4 punti a Belgrado nella ‘partita della vita’ di giovedì prossimo, è fuori dall’Eurolega, mentre l’Armani prende il suo posto tra le promosse. La squadra di coach Sergio Scariolo contro avversari non all’altezza é riusita ad imporre il proprio gioco ed evitando quelle amnesie che nelle scorse settimane avevano seriamente complicato il cammino europeo dell’EA7. La prossima settimana sarà spareggio a Belgrado per le Top 16.

EA7 MILANO-SPIROU CHARLEROI 88-53 (23-18, 48-30; 65-46)

Milano: Mancinelli 0, Hairston 15, Fotsis 4, Cook 9, Bourousis 12; Giachetti 1, Nicholas 12, Filloy 8, Melli 6, Viggiano 4, Radosevic 17. N.e.: Rocca. All.: Scariolo.

Charleroi: Hill 6, Welsch 12, Hamilton 4, Beghin 2, Shengelia 4; Green 2, Riddick 12, Jadin 11, Penninck 0, Moray 0. All.: Bozzi.

Eurobasket 2015 Ucraina unica candidata

Partite in cinque, ne resta una sola e non perché si sia giunti a una decisione ma per via del ritiro concomitante di Italia, Francia, Germania e Croazia. In lizza per ospitare i campionati europei di basket 2015 maschili e femminili resta solo l’Ucraina.

Pare di fatto che non serva più nemmeno l’assegnazione prevista nel corso della cerimonia in programma domenica 18 dicembre a Monaco di Baviera. Ad annunciare la defezione, è stato un comunicato apparso sul sito internet della Federbasket francese: stando a quanto riportato, la decisione unanime dei presidenti delle quattro federazioni interessate è motivata dalla forte polemica con la Federazione europea (Fiba), accusata di scarsa professionalità e credibilità.

Chi ha provato a spiegare qualcosa di più è il presidente della Federbasket Dino Meneghin che, contattato da Adnkronos, ha detto:

Belinelli rinnova con New Orleans

Occirreva conoscerne il futuro Nba e oggi Marco Belinelli ha svelato la propria scelta: la guardia italiana con passato nelle file della Fortitudo Bologna ha deciso di accettare la proposta avanzata quest’estate dai New Orleans Hornets con ingaggio di 3.4 milioni di dollari della durata di un anno.

A ufficializzare la firma di Belinelli è stata la stessa società attraverso una nota ufficiale apparsa sul sito.

In qualità di restricted free agent, belinelli avrebbe potuto valutare le offerte di altri club ma, a cose fatte, ora non vede l’ora di raggiungere i compagni di squadra nel corso del training camp che ha preso il via settimana scorsa. Le prime parole a commento dell’intesa sono di Dell Demps, general manager degli Hornets:

“Siamo felici di riavere Marco in squadra. La sua ultima stagione è stata la migliore della carriera (media di 10.4 punti e 2 rimbalzi, ndr), ci aspettiamo che continui a crescere”.

Bargnani promuove i Raptors di coach Casey

Andrea Bargnani si appresta a iniziare con i Toronto Raptors la stagione di Nba 2012 con sensazioni che sono assolutamente positive. Dopo pochi giorni di training camp, il romano ha buone sensazioni e crede fermamente nei miglioramenti della franchigia canadese:

“Stiamo lavorando molto in difesa, gli schemi offensivi che abbiamo provato mi piacciono molto”.

Il nuovo corso dei Raptors griffati Dwane Casey, ex dei campioni in carica dei Dallas Mavericks, è concentrato in particolar modo su esercizi e schemi difensivi:

“Tutto il lavoro è basato sulla difesa: è l’aspetto che dobbiamo migliorare di più dopo l’ultima stagione. Lo scorso anno siamo andati molto male, il coach ora ci sta chiedendo di fare di più, ognuno deve dare un contributo extra”.

Euroleague, Cantù e Siena alzano il tiro

Di Enrico Campana

  • Il penultimo turno della Regular Season deve chiudere ulteriormente il cerchio delle magnifiche 16 (Top Ten) per le quali sono disponibili ancora 7 posti, di cui 3 nel Girone A, 2 nel girone B, 1 nel Girone C e D. Conquistata (al rientro in Europa dopo 18 anni) la qualificazione col canestro pazzo di Basile a Bilbao, la Bennet  in trasferta ad Atene fa un pensierino al 1° posto contro un’Olimpiacos che ha già rischiato due volte la sconfitta casalinga ma all’andata ha perso di un solo punto, e ha lanciato giovani a piene mani dopo la cocente delusione dell’anno passato contro la Mps. In bilico il Caja Laboral, la squadra più titolata, che ha perso Kevin Seraphin e Goran Dragic e risente dell’incomprensione fra il suo coach, lo slavo Dusko Jovanovic, e Reggie Miller. Nancy gioca la carta di un esperto americano (Kenny Gregor) ma è la maggiore indiziata con Bilbao.
  • Fra tutte le squadre che hanno puntato sul rinforzo NBA, è certamente l’Armani quella che ha patito il maggior danno, intanto i milanesi sono tornati alla vittoria in campionato contro Venezia, ospitano i belgi dello Spirou con i quali hanno vinto all’andata, e sperano in una sconfitta del Partizan a Madrid per battere gli slavi la settimana prossima di 5 punti e passare come la quarta squadra. E dunque l’imperativo è non perdere e affilare le armi, e ritrovare Drew Nicholas, l’enigma di questo inizio stagione, mentre si sta ritrovando Omar Cook.

In Tv il basket ripreso in contromano

Aspettando che le telecronache del fine settimana siano in grado di offrire il miglior linguaggio possibile per far salire l’interesse attorno al nostro amato sport…

  • Finora abbiamo chiacchierato di diversi temi, fatti e misfatti delle riprese televisive di questo sport (per citare Aldo Giordani, che in cuor mi sta). Ora vorrei cogliere l’occasione, grazie alle ultime due partite, di entrare nel merito del linguaggio nelle sue 3 accezioni: quello televisivo, quello tecnico e quello verbale. Sono i tre elementi che contribuiscono a far apprezzare o meno qualsiasi diretta televisiva, a farla sembrare “giusta” o “sbagliata” anche se spesso non sappiamo il perché.
  • Butto lì alcuni elementi che possono aiutare a spiegarmi meglio, chi guarda da casa deve capire quello che succede quindi: tecnicamente le immagini devono essere comprensibili, ben visibili e definite. Televisivamente devono essere “oneste”, cioè raccontare i fatti nonché dare l’idea della continuità spaziale e temporale. Verbalmente devono essere coerenti con le altre due, oltre che qualitativamente accettabili.

Bryant furioso per la cessione di Odom

Si rischia di aprire un caso che potrebbe alterare gli equilibri di uno spogliatoio che, al contrario, dopo la serie di sconfitte inanellate nel corso della stagione passata ha tutta l’esigenza di ricompattarsi. Il problema è che a Kobe Bryant non è affatto piaciurta la scelta dei Lakers di allontanare da Los Angeles Lamar Odom. L’aggravante, come non bastasse già questo, sta nel fatto che l’ala è andata a rinforzare la squadra detentrice del titolo, i Dallas Mavericks. Kobe non le manda a dire e pare furioso:

“Non mi piace, non mi piace per niente. Stiamo parlando del sesto uomo dell’anno nella scorsa stagione. Ha giocato alla grande. L’ultima stagione è stata la migliore per lui, non era affatto distratto e ha dato tutto in campo. Conosco Lamar da tanti anni, la sua versatilità e la sua personalità hanno significato tanto per la squadra. La sua presenza è importante nello spogliatoio, anche solo se pensiamo alla chimica. Lui è speciale quando si tratta di fare gruppo”.

A1 in mano agli stranieri, Cremona dice che il basket non è più italiano

  • DI ENRICO CAMPANA

L’esterofilia  alla fine ha livellato i valori del basket A1, ma non verso l’alto: Milano ha faticato, Siena vinto ai supplementari. Tutto sull’ultima giornata, nel segno di una pericolosa tendenza tutti stranieri i punti di Cremona!

  • Se Cristo si è fermato a Eboli, il basket italiano si è fermato a Cremona!
  • A metà della Regular Season,  di fronte a un fatto che per la Spaghetti League  ha un valore simbolico da  Ground Zero,  è  venuto il momento di dare conto dello  studio curato questa  stagione per monitorare l’incidenza  in punti dei giocatori italiani nei 17 club. Il motivo era raccogliere elementi vivi, non rimasticati,   per  poterli offrire in chiave di  “avviso ai naviganti” per evitare le scontate querelles seguite alle sconfitte della squadra azzurra, come è avvenuto dopo gli europei  che hanno solo creato nuova confusione.
  • Si è registrata la tesi popolare (“la maggior responsabilità è dei club che non valorizzano gli italiani”, sondaggio Gazzetta.it) e quella del CT (“questo passa il convento”, tesi che per onestà  andrebbe  estesa anche agli allenatori stessi e a quelli dei loro vivai) sostenuta (per ragion di stato) dalla Fip che successivamente si è però  saggiamente corretta postulando  un problema a monte, di tipo  strutturale,

 “perchè siamo gli unici al mondo ad avere  5 campionati professionistici, compresa la serie C”.

Serie A1, Milano vince il posticipo della 10/a giornata a Venezia

Nel posticipo della 10/a giornata di andata del campionato di serie A1 di basket l’Emporio Armani Milano si è imposto 72-66 sul campo dell’Umana Venezia, agganciando così Biella in seconda posizione.

  • Umana Venezia – EA7 Milano 66-72

(23-18, 35-34, 53-53)

  • UMANA VENEZIA: Clark 8, Allegretti ne, Magro ne, Tomassini ne, Slay 8, Szewczyk 10, Meini 1, Young 8, Fantoni 9, Bowers 18, Rosselli 1, Bryan 3. Allenatore: Mazzon.