Riccardo Pittis: “Quella di Treviso è un’esclusione politica”

di Charlie 0

Dura dichiarazione di Riccardo Pittis che dopo il voto contrario della Fip alla cordata trevigiana per fare la A ha rimesso nelle mani del presidente Meneghin il suo mandato di Team Manager della nazionale.

Su FaceBook  circola una dichiarazione rilasciata da Riccardo Pittis, l’ex giocatore della Benetton presidente del “Consorzio Universo Treviso” il  quale  ritenendo la non ammissione alla a  una “decisione politica”rimette il suo mandato di Tem Manager della nazionale nelle mani del presidente della Fip  Dino Meneghin.

Fra le righe rabbia e amarezza, e anche una frase sibillina che intorbidisce la vicenda e meriterebbe di  essere ripresa e documentata da Pittis quando parla di “persone che remavano contro”.

 “Delusione profonda, amarezza e rabbia sono i sentimenti che provo a tre giorni dalla decisione del Consiglio Federale FIP di respingere la richiesta di ammissione alla serie A che Treviso basket srl aveva presentato, chiedendo di poter subentrare al titolo ceduto dalla Benetton basket.
Questo verdetto lo devo accettare, ma sicuramente non devo comprenderne e accettarne le ragioni, condividerlo e giustificarlo.
Lo ritengo invece profondamente ingiusto, perchè il CF non ha tenuto in considerazione che, con una semplice alzata di mano, ha cancellato in un attimo 50 anni di storia di una città gloriosa che tanto ha dato a questo sport. Non ha ponderato il fatto che ha spazzato via la passione di migliaia di tifosi, di una città e di un territorio che ha una radicata cultura cestistica, distruggendo il sogno di tanti ragazzini che tifavano questa squadra e sognavano magari un giorno di poterci giocare.
Non hanno tenuto conto dell’immane lavoro compiuto da tutti noi per compiere quello che continuo a ritenere un autentico miracolo visto il periodo storico e le persone che remavano contro, cioè reperire le risorse economiche e la solidità per salvare il basket a Treviso, a testimonianza una volta di più di una passione assoluta per questo sport, che Treviso tutta riteneva un suo patrimonio e che gli è stato rubato per sempre.
Possiamo discutere per giorni di regolamenti, procedure rispettate, cavilli burocratici e pericolosi precedenti.
La parole chiave contenuta nella parte di regolamento che riguardava la nostra situazione è DISCREZIONALITÀ.
Quindi noi siamo esclusi per una scelta politica.
Ora, io da oggi torno ad essere il team manager della Nazionale, squadra di “proprietà” della FIP.
Io amo l’Italia, amo la nazionale e sono legato profondamente a questa squadra.
Ma questo non può farmi cambiare il modo di pensare rispetto alla suddetta questione.
Se il mio pensiero, il mio disappunto e la mia rabbia non fossero ritenuti compatibili con la posizione che ricopro, se la mia presenza e le mie parole creano disagio ad alcuno o sono lesive dell’immagine della Federazione, abbandonerò immediatamente il mio ruolo qualora mi fosse richiesto e quindi accetto fin d’ora una decisione in tal senso del Presidente e del CF, ai quali rimetto nelle mani il mio mandato”
Riccardo Pittis,  Presidente Consorzio Universo Treviso

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