Basket, Meneghin vede azzurro Italia. “Agli Europei da protagonisti”

Dopo il secondo posto ottenuto negli Europei Under 20, il basket italiano sembra aver ritrovato una fiducia smarrita tanti anni fa. E alla vigilia degli Europei in Lituania, il presidente della Federazione, Dino Meneghin, cavalcando l’onda di questo nuovo entusiasmo, è convinto che anche gli azzurri senior faranno bella figura, grazie anche all’apporto che daranno, per la prima volta, le tre stelle azzurre della Nba.

“I nostri giovani sono attenti a cosa fanno oltre Oceano, sono un esempio da imitare per loro e avere tre ragazzi in America è un motivo di grande soddisfazione oltre che un modo per dire ai nostri giovani di non accontentarsi. Siamo consapevoli che il nostro percorso è molto difficile – ammette il presidente federale, riferendosi al gruppo che comprende, oltre all’Italia, colossi come Serbia, Germania, Francia, Israele e Lettonia -. Purtroppo ci sarà anche Nowitzki ma dobbiamo rispettare tutti e non avere paura di nessuno, deve essere questo il nostro motto”.

Nessuna intenzione di stare a guardare:

Supercoppa italiana: Siena – Cantu a Forli il 1 ottobre

Da una parte del parquet i campioni d’Italia della Montepaschi Siena, dall’altra i finalisti della Bennet Cantù che, pur uscendo sconfitti nell’epilogo stagionale hanno mostrato doti, tenuta e qualità inattese a inizio stagione. La sfida di Supercoppa italiana si giocherà tra queste due formazioni: è stata nella fattispecie individuata anche la sede ufficiale della gara. Si gioca a Forlì.

Il match è in programma per il 1 Ottobre presso l’impianto emiliano romagnolo chiamato PalaCredito. I numeri riportano la volontà dei toscani di andare lla conquista del sesto sigillo della competizione al fine di cominciare una nuova stagione con il piede giusto e all’insegna di quella precedente: mettere in bacheca l’ennesimo trofeo dopo le grandi soddisfazioni regalate ai propri tifosi nell’annata che si è da poco conclusa. La formula generale del trofeo prevede una gara da disputare su campo neutro, ed appunto è stata scelta la sede di Forlì dove nove anni fa fu la Benetton Treviso ad alzare al cielo la Coppa.

Virtus Bologna, Sabatini offre il 10% a chi gli porta uno sponsor

Il rapporto tra tifo e club? Non solo affari di cuore nè soltanto legame indissolubile che nasce per ragioni di fede, d’amore e quant’altro. Il tentativo di stravolgere la maniera di intendere il connubio tra club e supporters è del patron della Virtus Bologna, Claudio Sabatini, che ha cercato di creare un vincolo economico.

Nel nome del detto sempiterno “gli affari sono affari”, il proprietario della squadra felsinea si è inventato il coinvolgimento dei fans al fine di trovare uno sponsor per i bianconeri. Nel caso in cui chiunque portasse alla società il contatto con un’azienda pronta a investire in pubblicità collaborando con la Virtus, colui che è stato artefice del contatto verrebbe ricompensa con una percentuale pari al 10% del primo anno di contratto.

Sabatini, intervenendo in pubblico per presentare l’iniziativa, non ha dimenticato di elogiare i tifosi e, per loro, ha speso parole significative: il problema, semmai, sta nel fatto che lo stesso patron ha intaccato la maniera con cui si era soliti giudicare il tifoso. Ora, diventa niente più e niente meno che valore aggiunto in sede di mercato e marketing:

Adidas adiZero Ghost presto nei negozi

Adidas adiZero Ghost

Adidas ha annunciato una nuova versione delle adiZero, le scarpe indossate (anche) da Derrick Rose durante l’ultima stagione NBA. Le Adidas adiZero Ghost arriveranno nei negozi nelle prossime settimane, disponibili in quattro colori.

Il design è simile a quello delle Crazy Light, i modelli iniziali saranno quattro: bianco e nero, nero e bianco, rosso e nero, grigio e verde elettrico. Personalmente mi sono innamorato del modello bianco con inserti neri.

Un pivot per Biella: ingaggiato Miralles

Angelico Pallacanestro Biella non si lascia scappare l’occasione di aggiungere un rinforzo alla rosa e, sulla scia dei movimenti di mercato che stanno contraddistingendo le altre squadre di serie A, i piemontesi vanno a rinfoltire il gruppo con l’acquisto del pivot Albert Miralles, non nuovo all’esperienza italiana e già noto a buona parte dei tifosi della penisola.

Il gigante di 29 anni, infatti, ha già messo a disposizione i suoi 208 centimetri di altezza e la potenza conseguenziale sotto canestro a club quali Virtus Bologna, Roseto e Cantù. Nella prossima stagione sarà a tutti gli effetti un punto nevralgico del gioco di Biella, società con cui ha firmato un accordo per la stagione 2011-2012 con opzione anche per l’annata successiva.

Il Besiktas vuole Kobe Briant

Chi punta davvero in alto è il Besiktas che, dopo aver acquistato Deron Williams, è deciso a sferrare l’assalto vincente per aggiudicarsi niente popodimeno che IL gigante della pallacanestro mondiale. Parliamo di lui, chi altro: Kobe Bryant è nel mirino del club turco e nei prossimi giorni è giustappunto atteso un incontro tra la stella dei Los Angeles Lakers e i dirigenti del club di Istanbul per provare a mettere in piedi una trattativa che porterebbe la stelle NBA in terra ottomana per giocare nel campionato locale nel periodo in cui il lockout terrà ferma l’Nba.

A dare conferma rispetto alle indiscrezioni iniziali è stato Seref Yalcin, direttore generale della società turca, che già si trova in California. Le parole del referente del Besiktas hanno un sapore squisitamente ottimistico e consentono al tifo locale di cominciare a sognare in pompa magna:

“Possiamo farcela – ha detto Yalcin -. Al momento c’è un buon 50% di possibilità che Bryant giochi in Turchia. Tutto sarà però più chiaro dopo l’incontro che avremo il 30 luglio”.

Diawara firma per Varese, in arrivo Vanttaja

Una partica da oltre due metri per mettere a posto le ali. La Cimberio Varese continua la campagna di rafforzamento annunciando l’acquisto di Yakhouba Diawara, gigante francese, classe 1982. Il transalpino ha accettato di firmare un annuale con il tacito accordo di sedersi intorno a un tavolo alla fine della prossima stagione e decidere in armonia assieme ai dirigenti del club lombardo che tipo di percorso intraprendere.

Diawara ha ormai alle spalle un trascorso significativo nel nostro Paese dopo essere cresciuto nelle giovanili del Dijon e nei college americani: a portarlo in Italia, nel 2006, sono stati i dirigenti della della Climamio Bologna. Poi, l’esperienza irrinunciabile nel campionato Nba tra le file di Denver Nuggets e Miami Heat.

Basile riparte da Cantù. Bentornato, tiro ignorante

Piace – e non poco – l’idea di poterlo rivedere nei nostri palazzetti mentre si incunea tra le maglie avversarie e… tu pensi sia lì per passare palla, lui è già proiettato verso il canestro con l’arancio pronto a finire a canestro. Gianluca Basile torna in Italia e, a prescindere dal club che ha la fortuna di averlo in qintetto, la notizia sarebbe già bella così. Perchè è mancato.

Parecchio, sebbene l’esperienza in Spagna – nelle file del Barcellona – ne abbia segnato in maniera assolutamente positiva la carriera nel corso degli ultimi sei anni. Ora, il play si è accasato a Cantù ed è parte integrante della rosa della Bennet che, nel corso dell’ultimo anno, ha conteso alla Montepaschi Siena il tricolore. Ha trentasei anni, dirà qualcuno.

Noi, tuttavia, scegliamo di accodarci a coloro che risponderebbero “ecchissenefrega”. Perchè Basile è Basile. Un talento fattto e compiuto che ha, dalla sua, l’esperienza in grado di consentirgli di colmare alle lacune fisiche dovute all’età.

Potrà faticare sul piano fisico, vero; magari non garantirà un contributo costante nel corso dei quaranta minuti. Il fatto è che di Basile, basta anche un minutaggio parecchio inferiore: lui, la gara è in grado di trasformarla in ogni frangente. Lui, il parquet è in grado di ribaltarlo in un istante. In pochi attimi, sa come infiammare il palazzetto. Poi, il Signor Basile è anche uno che torna a casa dopo aver conquistato un’Eurolega, due scudetti, tre Coppe di Spagna e due Supercoppe. Tanto di cappello.

Milano, l’Armani ingaggia Hairston, ex Siena

Il tempo di una pausa – quella del week end vacanziero – e subito Milano rilancia alla grande una settimana che pare essere ancora decisive in ottica mercato.  Una nota ufficiale del club ha infatti certificato che la Pallacanestro Olimpia EA7- Emporio Armani Milano si è accaparrata un altro pezzo da novanta. In Lombardia approda infatti Malik Hairston, cestista nativo di Detroit e classe 1987. Il cestista è un’ala piccola (statura pari a 197 centimetri) e sbarca nel capoluogo meneghino dopo un trascorso (era lì, lo scorso anno e si presenta da campione d’Italia) nella Montepaschi Siena.

Inutile dire che per Milano si tratta di un valido innesto in grado di rinforltire e potenziare una rosa a questo punto più che competitive. A spendere parole di elogio nei confronti del neoacquisto è il coach di Milano, Sergio Scariolo, che ha fatto in fretta a sottolinearne l’importanza:

Malik Hairston – parole del tecnico – ha già dimostrato lo scorso anno di essere un giocatore completo e in grado di fare la differenza. La mia convinzione personale è abbia ancora importanti margini di miglioramento. Può indifferentemente iniziare le partite in quintetto o uscire dalla panchina: tra le prerogative che ha mostrato nel corso del campionato passato vi è quella di saper leggere la partita, ha grande esplosività e aiuta la squadra efficacemente anche in difesa”.

Europei Under 20, Spagna – Italia 82-70

Un secondo posto che vale la medaglia d’argento: la nazionale italiana Under 20 di basket, infatti, dopo aver inanellato un torneo da incorniciare che è fruttato l’accesso alla finalissima – giocata contro la nazionale spagnola – ha dovuto cedere in maniera evidente per la migliore prestanza e tenuta di campo degli iberici, ai quali va il primo posto in virtù dell’82-70 finale.

Occorreva in simultanea giocarsi l’oro e sfatare un tabu, quello per cui gli Azzurri non erano mai riusciti a vincere contro la Spagna: su sei partite disputate, andavano annoverate altrettante sconfitte agli Europei Under 20 nel corso del periodo che va dal 1992 ad oggi. A conti fatti, la gara è stata in equilibrio per quindici minuti, durante i quali l’Italia ha provato a replicare alle iniziative spagnole rispondendo colpo su colpo.

Passato il quarto d’ora, la supremazia degli avversari si è fatta di volta in volta più marcata e la Spagna ha saputo mettere a referto una serie di iniziative in grado di segnare in maniera indelebile il match. La nazionale spagnola si è affidata a un grandissimo Mirotic (che si è rivelato miglior giocatore e top scorer tanto della gara finale quanto dell’intero torneo).

Armani Jeans, Proli dice Siena: “E’ favorita”. E su Gallinari…

Nonostante la campagna di rafforzamento importante e la scelta di affidarsi a un tecnico determinato quale è Sergio Scariolo – dal 7 giugno 2011 nuovo head coach con un accordo sino al 2014 – le parole del patron dell’Armani Jeans Milano sono ancora accompagnate dalla prudenza imposta dalla storia recente, nel corso della quale la Montepaschi Siena si è confermata squadra capace di mettere in piedi un ciclo vincente non ancora interrotto.

Qualche scricchiolio in più, rispetto a due anni fa, lo si è registrato nella passata edizione del torneo: i toscani hanno faticato di più e perso di più ma, nelle fasi che contano, hanno saputo imporsi in maniera vincente. A pronosticare ancora Siena è – stavolta – il presidente di Milano, Livio Proli, anche se pare scontato leggere, nella presa di posizione di Proli, una scaramanzia evidente:

Siena è sempre la favorita, perchè una squadra che vince da sei anni in questo modo, o fa harakiri durante l’estate, o altrimenti è ovvio che parta favorita”.

L’occasione nella quale il patron si è pronunciato è stata quella della conferenza stampa tenutasi al Salone d’Onore del Coni per presentare l’accordo del comitato olimpico con cui il gruppo Giorgio Armani fornirà le divise degli atleti italiani che parteciperanno a Londra 2012. Rispetto al mercato dell’Olimpia, Proli pare soddisfatto:

Pepsi Juvecaserta, ingaggiato Collins

Novità in casa Pepsi Juvecaserta, anche se i tifosi si stanno abituando a riceverne più di una in sequenza. La squadra preposta ad affrontare la stagione 2011/2012, infatti, si sta definendo ogni giorno di più.

Dopo aver messo in archivio gli ingaggi di Ciorciari, Maresca, Stipanovic, Righetti e Fletcher, la società campana ha definito la trattativa con il play statunitense Andrè Collins, che sbarca nella città e lascia la Scavolini Pesaro, club in cui ha militato nella passata edizione.

Il nuovo play di Caserta, che sta per ottenere la cittadinanza bulgara, ha 29 anni ed è alto 182 centimetri. Alle spalle, un trascorno nostrano significativo, visto che ha già militato in Italia nella Carife Ferrara, prima in Lega Due, poi in Lega A ed è poi passato alla Virtus Bologna prima di approdare a Pesaro.

Notizia ben accetto da parte del pubblico che chiedeva un innesto significativo per competere nella massima serie: Deuce – questo il soprannome di Collins – ha fatto la trafila in America ma non ha mai giocato in Nba. Il periodo della formazione è avvenuto presso la Crisfield High School, in Maryland, ed è proseguito all’Hargrave High School.

Nowitzki agli Europei 2011: “In Lituania con la Germania”

Il campione Nba fresco di titolo con i suoi Dallas Mavericks, Dirk Nowitzki, ha sciolto le riserve e annunciato che sarà tra i membri della nazioanle tedesca nel corso delgli europei di basket che si disputeranno in Lituania dal 31 agosto al 18 settembre. Ad annunciarlo è lo stesso Mvp delle finali americane, il quale ha garantito il proprio sostegno alla Germania e alla rosa ancora giovane che rappresenterà la bnazione tedesca. La federazione ne ha riportato il pensiero attraverso una nota accolta con evidente giubilo da parte dello staff:

“Ci sarò certamente le dichiarazioni di Nowitzki – e a questo punto vorrà dire che farò poche vacanze non essendomi ripostao molto dalla fine della stagione di Nba. Voglio dare il mio contributo in Lituania e poter sostenere il gruppo: abbiamo una squadra giovane e agli Europei la mia esperienza potrà servire. La metto a disposizione con piacere e orgoglio, voglio continuare a dare il meglio di me stesso”.

Cremona sfata il Tabu, soffiato il play a Cantù

Jonathan Tabu cambia casacca e si trasferisce alla Vanoli Braga Cremona per fare il play titolare. L’addio alla Bennet Cantù è arrivato dopo un periodo di trattative incessanti nel corso delle quali il passaggio del cestista sembrava poter saltare.

Invece, in occasione dell’annuncio dato dal consigliere Delegato dei lombardi, Andrea Zagni, si è apreso del fatto che la trattativa sia andata a buon fine. Tabu sarà a disposizione, nella migliore delle ipotesi, a partire dal 10 settembre ma non va dimenticato che, nel caso in cui il suo Belgio dovesse interpretare al meglio il campionato europeo, potrebbe anche tornare in seguito:

Cremona – evidenzia Tabu – è più grande di Cantù, questa la prima impressione, quella di essere in una città ricca di storia. Vedrò di approfondire la conoscenza di Cremona”.

Dalla nuova esperienza professionale, aspetta il meglio e si dice pronto a dare il massimo:

“Partire dalla panchina comporta grandi responsabilità, devi essere pronto subito ad entrare in una partita che non hai cominciato; dal primo minuto, invece, dal campo si capisce meglio l’evoluzione del gioco nelle sfaccettature. È un passaggio importante per la mia carriera, mi sento pronto per compiere il passo”.