Basket A1 14a Canadian Solar Bologna – NoviPiù Casale Monferrato 70-62

Canadian Solar Bologna-NoviPiù Casale Monferrato 70-62
(12-9, 30-28, 44-52)

La quattordicesima giornata di A1 sorride ancora a Bologna che, in casa, ha liquidato Casale con uno scarto di otto punti: finisce 70-62 dopo un’altalena di emozioni che ha visto gli ospiti non riuscire a gestire un vantaggio considerevole (+8 alla fine del terzo quarto) e i locali mettere in mostra un parziale pressoché perfetto negli ultimi dieci minuti di gioco.

Nelle file dei felsinei, decisivi Koponen (14) e Sanikidze (19) mentre Gigli (13) ha saputo dettare i tempi alla squadra nei momenti di maggiore necessità.  Non bastano a Casale le prove degli ottimi Shakur (20) e Janning (18).

Il tabellino della gara:

I Mavs di Nowitzki alla Casa Bianca

C’è da onorare al meglio il titolo Nba conquistato nel 2011, e quale luogo simbolico più efficace se non la Casa Bianca? I Dallas Mavericks, attuali detentori dell’anello, saranno ricevuti lunedì 9 gennaio dal presidente Usa Barack Obama, eppure il patron della franchigia, Mark Cuban, si sarebbe lamentato – e lo riporta il Dallas Morning News – del fatto che l’organizzazione dell’evento, solitamente ottimizzata dalla Lega, sarebbe stata tutta a carico dei Mavs. Le parole del presidente non lasciano adito a dubbi:

Anthony Goods nuova guardia di Teramo

Ingaggio per la Banca Tercas Teramo che ha annunciato l’acquisto della guardia americana Anthony Goods. Attraverso un anota ufficiale, il club di A1 rende noto il buon esito della trattativa e delinea un excursus della carriera del cestista a stelle e strisce.

Goods, classe 1987 e alto 191 centimetri, proviene dalla D-League dove con la canotta dei Dakota Wizards (NCAA) ha giocato in questo inizio di stagione 8 partite collezionando 274 minuti e segnando 137 punti con una media di 17.1. La sua carriera comincia nel 2005 con la squadra del  prestigioso college di Stanford dove vi resta fino alla stagione 2008/2009.

Goods  gioca 115 partite con la canotta universitaria e nell’ultima stagione di permanenza è sempre presente nel quintetto iniziale viaggiando a 16.2 punti partita.

Nella stagione 2009-2010 viene scelto dai Bakersfiled Jam (D-League). A Dicembre del 2010, dopo aver svolto il training camp con Fort Wayne Mad Ants (D-League), torna ai Dakota Wizard, giocando sempre nel quintetto di partenza.

Disputa 37 match con una media 18.2 punti partita. All’inizio del 2011 si trasferisce in Venezuela per indossare la canotta dei Trotamundos de Carabobo (LPB) partendo sempre nel quintetto titolare per poi tornare nuovamente nei Dakota Wizard.

Viene chiamato nelle scorse settimane da Oklahoma City (NBA) per il training camp, migliorando sia dal punto di vista atletico che tattico. Nella sua carriera ha indossato anche la canotta della nazionale USA ai giochi Panamericani.

Nba risultati 2 gennaio 2012

Nel corso delle gare Nba del 2 gennaio è sceso su parquet il trio di italiani: ottima prova individuale di Andrea Bargnani (21 punti con 7/13 dal campo e 5 rimbalzi) e corale di Toronto, i Raptors sbancano New York. Bene anche DeMar DeRozan (21 punti) e Rasual Butler (13), i Knicks – senza Amar’e Stoudamire – sono nelle mani di Carmelo Anthony (35 punti e 11 rimbalzi) che da solo non basta.

Bene anche Denver e Danilo Gallinari: i Nuggets (4-2) hanno vinto 91-86 contro i Milwaukee Bucks (2-2) e l’azzurro, che ha disputato 35’34”, ha piazzato a referto 21 punti e 10 rimbalzi. Non sorride Marco Belinelli: 6 punti (2/9 al tiro in 36’49”) nella gara persa dagli Hornets in casa di Utah. A New Orleans non bastano Jarrett Jack (27 punti e 11 assist), Jason Smith (16) e Chris Kaman (14).

Nba, New York e il Madison applaudono Bargnani

Nel corso delle gare di regular season Nba del 2 gennaio, vanno annotati il ko di Miami, Oklahoma e Orlando, mentre Andrea Bargnani replica a Carmelo Athony e i Raptors vincono sul campo dei Knicks, senza Stoudemire e Shumpert. Danilo Gallinari  meglio di Brandon Jenning (ex Roma) rilancia Denver. Giornata ricchissima di colpi di scena. E’  il “lunedì nero” della vecchia e nuova nobiltà quella del 2 gennaio: il Madison Square Garden applaude Andrea Bargnani che firma la prima sconfitta interna dei Knicks di Mike D’Antoni, Danilo Gallinari  MVP di Denver-Milwauke e ultimo ma non ultimo il volo di Oklahoma e Miami, le squadre più brillanti con 5 successi, spezzato  da Dallas  e Atlanta.

Perde pure Orlando a Detroit, la NBA del dopo lock-out è più livellata, c’è gloria per gli italiani, nessuna è imbattuta e solo Washington  è ancora ferma al palo. Per la cronaca, Minnesota rompe il ghiaccio con 25 punti e 14 rimbalzi di Kevin Love  e Ricky Rubio  diventa il 6° uomo, Atlanta e Indiana vincono in trasferta e si inseriscono nella lotta al vertice all’Est mentre Boston cancella le 3 sconfitte iniziali e assieme a Chicago vanta adesso la miglior striscia (3 su 3).

La grande partita di Andrea Bargnani contro i Knicks privo di due pedine fondamentali (Stoudemire e Shumpert, ma i Raptors sono senza il lituano Linas Kleiza e Gray) neutralizza un Carmelo Anthony devastante, 35 punti, 11 rimbalzi, 13/31, 4/9 da 3 e 4 assist. Il Mago gioca 34 minuti di grande intensità, apre il match alla grande con un’entrata a difesa schierata e schiacciata sul terzo passo e lo chiude  alla grande col canestro dell’86-83 e i due liberi dell’88-85 su fallo di Fields a 17” dal termine. I Knicks feriti tentano due conclusioni forzate da 3, i liberi finali  di Toronto li mette dentro l’esperto Carter subentrato in  regia a Calderon, il play spagnolo che impreziosisce la festa della franchigia canadese con 12 assist.

Gli anni d’oro della Montepaschi Mens Sana Siena con il Corriere della Sera

La storia illustre della Montepaschi Mens Sana Siena allegata al Corriere della Sera: i trascorsi toscani coincidono e si incrociano, negli ultimi anni soprattutto, con la storia del basket italiano visto che il roster senese ha inanellato gli ultimi cinque scudetti e si accinge – almeno proverà – a tingere di tricolore anche la stagione 2011-2012 (con un occhio di riguardo, forse, all’Eurolega).

Come lo si racconta un simile prestigio sprotivo? Il club ha individuato un modo per tentarci: gli ultimi dodici anni verrano illustrati attraverso “Gli anni d’oro“, il titolo di una iniziativa editoriale presentata nella mattina di lunedì 3 gennaio 2012.

Becirovic é la nuova bandiera della Benetton Treviso

Sani Becirovic è la nuova bandiera della Benetton, dopo la cessione di Alessandro Gentile all’Armani Milano. Proprio grazie alla cessione del 19enne figlio d’arte, é arrivata la liquidità che ha permesso alla società di rinnovare il contratto di Becirovic, in scadenza proprio in questi giorni. E segnale ancora più importante é che il rinnovo del 30enne playmaker italo-sloveno è stato pluriennale. Si spengono così definitivamente le voci di una partenza di Becirovic, che nei giorni scorsi aveva ricevuto l’interesse di club spagnoli come Caja Laboral e Valencia.

Per la Scavolini Pesaro “testa di maiale” alla sede sociale del club

Una testa mozzata di un maiale: questo il macabro segnale lasciato alla Scavolini Pesaro, come inizio del nuovo anno, che ha di fatto sancito la spaccatura fra la gloriosa Vuelle e i suoi tifosi. La testa dell’animale è stata infatti fatta trovare presso la sede sociale del club, con un messaggio che non lascia adito a molte interpretazioni: “La prossima è per Dalmonte (il coach, ndr)”. Alla base del clamoroso gesto ci sarebbero le parole del gm Mauro Montini, che appena una settimana criticò la tifoseria. La Scavolini-Siviglia Pesaro, dopo un ottimo inizio di stagione, è reduce da quattro sconfitte nelle ultime sei gare. Il clima, dunque, non era già dei migliori, ma dopo il messaggio – di cui ha dato notizia ‘Il Resto del Carlino’ – la società ha alzato il livello di guardia. Dopo la brutta sorpresa dove ha sede il club in Largo Ascoli Piceno nel giorno di Capodanno, la società ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, che hanno aperto un‘indagine. Le parole incriminate pronunciate da Montini e che avrebbero scatenato la reazione ultrà, sono quelle dell’indomani della vittoria su Varese dello scorso 27 dicembre. Coach Dalmonte, invece, é rimasto sulla panchina di Pesaro nonostante gli ultimi risultati. La Scavolini torna in campo domani contro il Montepaschi Siena. La medicina migliore per mettersi tutto alle spalle, é solo una: una vittoria di prestigio contro i campioni in carica.

Dedovic resta all’Acea Roma

Nessun taglio nè alcuna partenza imminente: la Virtus Acea Roma, per scacciare le indiscrezioni (a questo punto, illazioni) che si erano protratte nei giorni scorsi rispetto a un addio di Nihad Dedovic, ha diffuso un comunicato ufficiale.

Nella nota si ribadisce che il bosniaco non ha raggiunto alcun accordo – i rumors sostenevano proprio questo –  con l’Ucam Murcia. Le parole dei capirolini:

“In riferimento alle notizie apparse su internet nella giornata di ieri si comunica che Nihad Dedovic continua ad essere un giocatore della Virtus Roma alla quale è legato da regolare contratto.

Come normale che sia, nella giornata di oggi partirà con la squadra per Milano dove domani sera la squadra di coach Lardo giocherà contro l’EA7 Emporio Armani per la 14/a giornata di campionato”.

L’Italia under di basket vince in Svizzera

Buone notizie per le giovanili italiane di basket che hanno chiuso il 2011 con un argento nella Under 20, il 4° posto nella under 18 mentre la “Under 16” allenata da coach Antonio Bocchino ha vinto il Torneo Internazionale di Ginevra battendo in finale la Germania col punteggio di 68-49.

Gli azzurrini hanno ottenuto 5 vittorie su 5 battendo, nell’ordine: Serbia (80-56), Selezione di Berna (83-57), Costa d’Avorio (90-34), Spagna (71-62) e i tedeschi . In evidenza  Pierfrancesco Oliva pugliese della Virtus Siena il migliore dell’intera spedizione azzurra insieme al suo compagno di squadra Mussini e miglior realizzatore con 77 punti (15,4 di media): 22 contro la Serbia, 12 contro la Selezione Berna, 17 contro la Costa d’Avorio, 15 contro la Spagna e 11 in finale con la Germania.

La nazionale Under 16 parteciperà al Campionato Europeo di categoria  dal 19 al 29 luglio a Siauliai, Ogre e Riga, tra Lituania e Lettonia. Gli Azzurrini sono stati inseriti nel girone A con Turchia, Inghilterra e Croazia.

La NBA 2012 parla italiano

La prima giornata di Nba del 2012 parla italiano anche se l’unico a vincere è Danilo Gallinari che, con i suoi Denver Nuggets, dimentica il tiro sbagliato di San Silvestro e in gara2 coi Lakers segna 20 punti con 5 recuperi. Andrea Bargnani top scorer (28 punti) a Orlando ma non basta a Toronto, Marco Belinelli starter negli Hornets  porta rimbalzi e assist. Anche Miami a 5 vittorie, attenti a Chicago.

  • Il primo giorno del nuovo anno anche Miami taglia il traguardo delle 5 vittorie consecutive senza la firma di LeBron, Chicago spazza via Memphis (+40) mentre Gallinari scaccia gli incubi di Capodanno e 24 ore dopo aver mancato il facile canestro del  91-91 della Steaples Arena contribuisce a ribaltare la situazione fermando con 20 punti (7/16 e 5 recuperi)  la corsa dei Lakers che venivano da  3 vittorie consecutive. C’è gloria  anche per Andrea Bargnani a Orlando, anche se è  stoppato da Dwight Howard nell’ultimo tiro di una gara che sembrava foriera del primo successo esterno dei Raptors. Semaforo rosso invece per gli Hornets di Belinelli a Sacramento.

Nba risultati 1 gennaio 2012

Le gare del 1 gennaio 2012 della regular season erano caratterizzate dalla rivincita tra i Denver Nuggets di Danilo Gallinari (battutio al Los Angeles il giornio prima con errore decisivo proprio del Gallo) e i Lakers: Kobe Bryant e compagni sono costretti a soccombere sotto le sfuriate locali. Prezioso il contributo dell’ex Armani Milano che chiude con con 20 punti.

Tutto estremamente semplice per Miami Heat che, contro Charlotte, si concede il lusso di concludere con un quintetto di rincalzi; quaranta punti di differenza anche per Chicago su Memphis. Sebbene Andrea Bargnani bissi la grande prestazione di San Silvestro piazzando a referto 28 punti, i Toronto Raptors si inchinano di fronte a Orlando (Magic vittoriosi di 6 punti). Boston liquida Washington, solo sei punti per Marco Belinelli nella sconfitta di New Orleans a Sacramento.

I risultati delle gare Nba del 1 gennaio 2012:

Miami-Charlotte 129-90, Chalmers firma la storica cinquina Heat

Cinquina Heat nel corso delle gare Nba del 1 gennaio 2012, il Capodanno all’American Airlines è griffato Miami. Due dati: nessuna franchigia Nba, finora, ha messo a segno così tanti punti (129) in una gara; nessuna squadra ha rifilato un divario (39 punti) tanto grande agli avversari. Se LeBron James può concedersi il lusso di firmare il primo canestro da 2 punti a inizio terzo quarto è perché il divario tra i Miami Heat e i Charlotte Bobcats è talmente evidente che la gara, dopo i primi 12’ è già chiusa.

Il vantaggio dei padroni di casa, presi per mano da un Chris Bosh immarcabile (20 punti nei primi due quarti, 8/11 al tiro: alla fine ne piazza a referto 24 senza giocare l’ultimo quarto) e da mano calda Mario Chalmers (18 punti con 4/4 da tre, 6 rimbalzi), alla seconda sirena è già di 28 punti (65-37). Miami affonda con estrema facilità e piazza la quinta vittoria in cinque partite di regular season lasciando che il collettivo si esprima in maniera corale: bene Anthony in difesa e in fase di finalizzazione, ennnesima conferma per il baby Cole (parte dalla panchina ma, chiamato in causa, sa essere spettacolare e concreto a un tempo: chiude con 14 punti).

Basket in tv, consigli per il 2012

Un “chiaro”  ritorno alla Tv di 15 anni fa. Consigli utili per rendere più spettacolare il campionato di basket del2012:

“Non sono cattiva, è che mi disegnano così”.  Jessica Rabbit da “Chi ha incastrato Roger Rabbit”.

  • E’ capitato che qualche amico che mi conosce bene abbia letto qualcuna di queste note di basket televisivo  e sia rimasto stupito che una persona conosciuta per moderazione e mitezza vada giù, spesso, di mannaia anziché di fioretto. In realtà uso il fioretto,  perché il basket, ancorchè in chiaro, viene allegramente massacrato e se usassi strumenti più energici passerei per il cattivo invidioso per non poter più dirigerne le riprese.
  • Cattivo, proprio no. Invidioso (da dizionario: sentimento che si ha nei confronti di persone che possiedono qualcosa che non si può avere) sì,  ma anche frustrazione (stato psicologico dato anche dalla mancata soddisfazione di un bisogno). Nel mio caso di regista televisivo l’invidia è verso i miei colleghi di RaiSport e La 7 che stanno lavorando sui campi dove per 18 anni ho razzolato io, e la frustrazione… bè quella è per i risultati ottenuti. Ci fosse stato un cambio di testimone in positivo mi sarei dedicato serenamente ad altre attività, ma per come viene trattato questo basket che in cuor mi sta.