Nba risultati 23 gennaio 2012

Dieci partite nel corso della regular season Nba del 23 gennaio, con l’ennesima sconfitta dei New Orleans Hornets di Marco Belinelli che, seppur per due punti, si devono arrendere nel corso della sfida casalinga contro i San Antonio Spurs.

Finisce 102-104 in virtù della serata impeccabile del duo ospite costituito da Tim Duncan, 28 punti, e Tony Parker, 20 a referto oltre a 17 assist che sono per il francese record personale nel campionato americano. Per Belinelli 12 punti in cascina con un 5/6 al tiro. Bene nelle file locali anche Jarrett Jack che ne piazza a referto 26: nonostante ciò, e sebbene per la prima volta in stagione gli Hornets abbiano frantumato il muro dei 100 punti, New Orleans registra la quattordicesima sconfitta nelle ultime quindici gare.

Celtics come ai vecchi tempi: solo 56 punti per Howard e C.

Nel corso delle dieci gare di regular season Nba del 23 gennaio, priva delle star Rondo e Allen e di altri 3 giocatori la difesa di Boston ipnotizza Orlando, peggior score per un mezzo tempo nella NBA (solo 20 punti, e 36 dal 3° tempo). Pazzo Southwest: Memphis e Houston al 6° successo, gli Hornets  di Belinelli squadra materasso. Memphis e Houston al Settimo Cielo, ottava sconfitta consecutiva per gli Hornets di Marco Belinelli che …eguagliano Toronto di Bargnani (ancora in rimessaggio: stiramento del polpaccio). E  guardando ai bassifondi della NBA  con 0/6  è ormai nei pressi Mike D’Antoni con i suoi Knicks ko  al  Madison da 3 ex col dente avvelenato, Danilo Gallinari (37 punti), Timofey Mozgov (16) e il veterano Al Harrington (24).

Piccola rivoluzione nella pazza Southwest Division grazie  agli exploit delle franchigie delle città di Elvis Presley e dei grandi chirurghi del cuore con 4 squadre divise da 1 sola vittoria. Conducono da 2 turni  i  Grizzlies (10/6), davanti a San Antonio e Dallas (11/7) che hanno vinto a loro volta (gli Spurs sempre senza Ginobili a New Orleans con 17 assist di Tony Parker)  e i campioni in carica senza Nowitzky  (in casa con Phoenix che ha avuto 17 rimbalzi dal polacco Marcin Gortat) mentre  Houston (10/7) ha voluto fare un bel  un regalo a coach Kevin McHale col  successo nel suo Minnesota nonostante i 39 punti di Kevin Love e l’ennesima conferma di Ricky Rubio (16 assist, ma 2/10 al tiro)  che contende al n.1 dell’ultimo draft  Kyrie Erving (Cleveland) il titolo di rookie dell’anno.

Due fischietti di A bocciati ai quiz

Il provvedimento è stato scontato nell’ultimo turno e riguarda Cerebuch e Pinto, intanto la Fip valuta il caso del fischietto di A fermato dai carabinieri di Castelfranco mentre acquistava cocaina. Fabio Facchini festeggia il 51° compleanno Sul sito degli arbitri compaiono gli auguri per due acquari, un segno che inneggia alla libertà e all’innovazione: i 54 anni di Maurizio Pascotto il 23 gennaio e di Fabio Facchini il 24 gennaio, mentre sabato a Treviso ha festeggiato le 400 partite di A Max Filippini detto “Filippen”. Il regalo? L’ha fatto lui alla …Benetton: 1000 euro di multa per offese del pubblico.

Offese presunte perché gli spettatori, fra i quali migliaio di ragazzini, mi è sembrato esemplare, certamente più della grammatica arbitrale della terna, vedremo il giudizio degli osservatori in proposito. E comunque mi preme precisare che il successo di Caserta è stato meritato. Il friulano Pascotto l’anno passato non ha potuto tornare in A-1 per limiti d’età pur essendo risultato fra i primi due di Legadue e molto giovanile, in compenso circolano in A fischietti che non danno le sue certezze di “ufficiale gentiluomo” e dimostra meno della sua età, esattamente il piacentino Biggi, 44 anni, tanto inquartato che un signore spiritoso a Treviso gli ha urlato

“Sei tanto grasso che non ti vogliono nemmeno nei campionati Uisp…” .

Nelle Top 16 di Eurolega il Madrid rischia di perdere Mirotic contro Siena

Nel secondo turno di Top 16, il Real Madrid ospita il Montepaschi Siena ma rischia di dover rinunciare a Nikola Mirotic. La stella classe 1991prima scelta NBA e autore del canestro vittoria nel primo turno di Top 16 a Malaga – si è infortunata nel corso del match di ieri sera contro il Caja Laboral, gara vertice del campionato spagnolo vinta dai madrileni. Mirotic ha subito un infortunio alla caviglia sinistra dopo 4′ ed é rimasto out per tutto l’arco del match. Per questo la sua presenza nel match di mercoledì è in forte dubbio.

I grandi del basket, Gary Payton

Ha vinto un solo titolo NBA, eppure Gary Payton merita di essere inserito nella rubrica dedicata ai grandi del basket, se non altro per le eccellenti doti difensive di cui era in possesso. I tifosi lo chiavano The Glove, il guanto, per la capacità di incollarsi all’avversario ed arginarne il raggio d’azione. Chiedere informazioni in proposito ad un tale di nome Michael Jordan, che nei play-off della stagione ’95-’96 restò per la prima volta sotto la media dei 30 punti.

La carriera professionistica di Payton cominciò nel 1990, quando lasciò il college di Oregon State Beavers per accasarsi con i Seattle Supersonics. Un debutto in punta di piedi per il playmar, che non riuscì a trascinare lontano i suoi, anche per la mancanza di validi appoggi tra i compagni di squadra. La situazione migliorò sensibilmente con l’arrivo a Seattle di Shawn Kemp, compagno ideale per Payton e capace di portare i Sonics alla finale della Western Conference.

Milano Armani enigma a 5 facce

I tifosi contestano Scariolo per la scelte dei giocatori e il gioco, ma sono solo sue le responsabilità degli errori? Viaggio all’interno di questo caso che in un mese ha fatto scivolare dal 1° al 5° posto l’Emporio Armani Milano dopo la partenza di Gallinari. Intanto nasce sul web la candidatura di Valerio Bianchini per il dopo-Meneghin. Il basket dell’ultimo decennio è stato acritico, cloroformizzato, schiacciato dal peso della pubblicità e il marketing che valgono più della notizia e dell’articolo documentato e ben scritto. Ovvero la piccola arte del buon giornalismo.

Lo sport è una grande cassa di risonanza, e anche –come vedremo – un utile strumenti fiscale, e torniamo a chiedere al Governo Monti di avviare una riforma, perché i tempi cambiano e sono finite le vacche grasse, e le ipocrisie. Lo sport è lo strumento si comunicazione che garantisce un ritorno a costi bassissimi. Prendiamo gli ultimi casi spiccioli. Fortuna che la Tv abbia trovato due jolly veri in Gianni Rivera e Bobo Vieri i quali mediaticamente hanno rilanciato lo show Tv più seguito, quello del ballo del sabato sera dove abbiamo visto anche, quali guest star, Pistorius e Fisichella e fa del suo anche fra i giurati un giornalista del pallone, mentre Federica Pellegrini sarà fra gli ospiti più attesi del festival di Sanremo. Speriamo si ricordino anche di Carlton Myers, in perfetta forma da quando gioca a tennis, pronto per debuttare fra i non classificati. Ultimo vero personaggio della pallacanestro italiana che appunto paga un processo di appiattimento che sembra una storia di sistema. E sai le novità che volgono al flop silenziosamente, senza prendere atto di quel che succede e individuare dei correttivi.

Nba risultati 22 gennaio 2012

Cinque partite nel corso della regulatr season del 22 gennaio 2012, tra cui spicca l’ennesima debacle di Toronto con i Raptors che, privi di Andrea Bargnani, cadono per mano dei Los Angeles Clippers. I californiani si impongono per 103-91 grazie a una prestazione impeccabile di Williams che ne mette 26 a referto. Finiscono battuti anche i Lakers, affossati in casa dagli Indiana Pacers e giunti al terzo ko consecutivo.

Hibbert (18 punti) e Granger (16) trascinano i Pacers, Kobe Bryant chiude con 33 punti e 8 rimbalzi sebbene abbia sbagliato ila bomba del pareggio. Un Paul Pierce in grande spolvero consente invece a Boston di espugnare il palazzetto dei Wizard: a Washington, i Celtics decollano con i 34 punti e gli 8 rimbalzi del suo capitano. Milwaukee mette in ginocchio Miami a cui non bastano i 28 punti di Lebron James e i 23 di Chris Bosh.

I risultati delle partite della regular season Nba del 22 gennaio 2012:

A ore il supercontratto di Gallinari

A 11 mesi di distanza dal trade fra Denver e Knicks, il vero affare è stato Danilo Gallinari mentre con Anhtony la squadra di D’Antoni ha perso 20 gare su 23. Si parla di un rinnovo di contratto sopra i 50 milioni per 5 anni, mentre Russell Westbrook ha firmato per 80. Il 25 gennaio scadono i termini per il rinnovo dei contratti delle matricole 2008, dopo la firma di Derrick Rose per 94 milioni di dollari è arrivata quella di Russel Westbrook (80 milioni per 5 stagioni)  con i Thundercity spegnendo le voci di una rivalità della point-guard con Kevin Durant (“chi non vorrebbe giocare col miglior marcatore della Lega?”). Naturalmente nelle ultimissime ore hanno fatto un balzo all’insù incredibile le quotazioni di Danilo Gallinari. 

Il suo contratto sul quale sta lavorando Arn Teller, l’agente che una decina di giorni fa era in Colorado a discutere  con i dirigenti della franchigia,  era stimato  15 giorni fa sui 30-35 milioni ma potrebbe salire a 50-55  dopo lo show del Madison:  37 punti, record personale del Gallo. E non solo: Big-Dan  ha realizzato  i punti decisivi nel secondo supplementare, ha tenuto in scacco tutti gli avversari (18 su 20 ai liberi), catturato 11 rimbalzi. Mettiamoci anche la superdifesa  che ha paralizzato Melo Anthony (col quale i Knicks hanno vinto 20 gare su 23 dopo il famoso “maxi trade” del 22 febbraio di un anno fa che coinvolse l’azzurro) e la standing ovation finale dei tifosi del Madison.

Basket in Tv, la lezione della Spagna

Ecco come il paese “eterno secondo” ha superato il campionato italiano grazie a 15 televisioni  regionali. La legge di Murhpy. Ovvero: la strega dai denti verdi (come il telecronista del basket Aldo Giordani chiamava la sfortuna) ha 10/10…è abile e arruolata. Nelle ultime giornate ho visto le partite in diretta e ho potuto parlarne a ragion veduta, questa volta, che ho seguito la diretta della Heineken Cup di rugby a Treviso sono stato tradito dalla programmazione del videoregistratore, rimanendo a video asciutto.

Quindi approfitto del fatto di non poter parlare delle dirette televisive di questa settimana  per  entrare nel merito di come viene realizzato il nostro sport e su quali basi organizzative si fonda negli altri paesi. Per cominciare da un paese che culturalmente  ci è molto vicino  vediamo come viene affrontato il basket in Spagna. Una volta, quando seguivo il basket da appassionato e non era ancora una fetta molto importante della mia vita professionale, quando si giocava contro le squadre spagnole, Real Madrid e Barcellona comprese, si sapeva quasi sempre che si sarebbe usciti bene dalla partita.

Gallinari show al Madison, una grande rivincita

Ceduto a Denver 11 mesi fa, con 37 punti e 11 rimbalzi (record in carriera) Danilo Gallinari ha messo ko dopo 2 supplementari l’ex squadra ed è la quarta vittoria consecutiva in trasferta della franchigia del Colorado. Male Belinelli da 3 (0/6), largo a Dallas. Non avevamo forse ripetuto che il Gallo era diventato il giocatore-franchigia di Denver e una clamorosa opportunità gettata al vento agli europei?. A 11 mesi di stanza dalla cessione ai Denver, Gallinari si è preso la sua rivincita nei confronti dei Knicks che l’avevano ceduto in cambio di Melo Anthony dimostrando ampiamente la sua cresciuta e la fiducia accordatagli da George Karl offrendo uno show indimenticabile al Madison, con 37 punti e 11 rimbalzi, il record in carriera che gioverà anche a un’impennata nelle quotazioni alla vigilia del rinnovo del contratto con i Nuggets.

Dopo Kevin Love e Russell Westbrook, infatti, Gallinari dovrebbe strappare il miglior contratto entro il 25 febbraio, data ultima per trovare un accordo fra il suo agente Arn Teller e i proprietari della franchigia del Colorado che avevano visto giusto, il 22 febbraio 2011, a cedere Carmelo Anhtony ai Knicks in cambio di giocatori, fra i quali Gallinari e il russo Timofei Mozgov che da parte sua si è dato da fare segnando 16 punti, il massimo punteggio nella sua carriera. “E’ stata davvero una soddisfazione grandiosa, e desidero ringraziare tutti i tifosi dei Knicks per avermi regalato un’ovazione indimenticabile”, ha confessato Gallinari il quale ha coronato la sua prestazione segnando 9 punti nel 2° supplementare, con 7 liberi su 7. Importanti nell’ultima frazione anche il canestro di Harrington (24 punti totali, 4/12 dall’arco) e i liberi di Ty Lawson.

Nba risultati 21 gennaio 2012

Dieci partite nel corso della regular season Nba del 21 gennaio 2012, con l’evento di spicco vissuto al Madison Square Garden, dove i Denver Nuggets la spuntano sui New York Knicks dopo due over time. Notizia di giornata, che fa il paio con quella appena enunciata, è la prestazione stellare di Danilo Gallinari che sfiora i quaranta punti (ne mette a referto 37) e segna la migliore prestazione della sua carriera proprio contro gli ex compagni.

Il Gallo sta in campo poco più di cinquantuno minuti e chiude in doppia doppia: oltre alla valanga di punti con 9/19 al tiro, 18/20 dalla lunetta e 1/3 da 3, per l’ex Armani Milano anche undici rimbalzi. Per i Nuggets, quattro vittorie consecutive tutte in trasferta. Per lil roster di Mike D’Antoni, sesta sconfitta consecutiva.

Ancora negativo il referto dei New Orleans Hornets di Marco Belinelli che subiscono l’ennesimo ko – il tredicesimo – per mano dei Dallas Mavericks che si impongono per due punti (83-81). Per Belinelli quattro punti in poco meno di 25 minuti di gioco con 1/7 dal campo. Senza Dirk Nowitzki, infortunio al ginocchio, Dallas chiude il match negli ultimi minuti a disposizione. Tra gli altri match in programma, si annnovera la sconfitta dei San Antonio Spurs contro gli Houston Rockets nonostante i 24 punti messi a referto da Tony Parker.

Serie A1 Acea Roma-Canadian Solar Bologna 78-82

Le “V Nere” a Roma ottengono la terza vittoria esterna in campionato dopo le precedenti ottenute sui campi di Montegranaro e Caserta, superando l’Acea Roma 78-82. Decisiva ai fini della vittoria la prestazione del finlandese Koponen (24 punti): gli stessi dell’americano Tucker, ultimo ad arrendersi nella formazione di coach Lardo che trova nella seconda sconfitta consecutiva. Nella prima partita dopo l’annuncio di patron Toti che a fine stagione lasceràRoma paga carissime alcune distrazioni difensive che nel bilancio finale del match si riveleranno decisive. Nei primi due quarti infatti, l’incontro si mantiene sempre punto a punto con Roma che arriva all’intervallo sul 41-40. Bologna resta sempre in partita grazie ai due ex come Vitali (lui applaudito) e Gigli (lui fischiatissimo). Poi, all’inizio dell’ultimo quarto, Roma, dopo aver chiuso sotto nella terza frazione, grazie a una tripla di Mordente e a un libero di Tucker ritorna sul +4 (65-61). Ed é proprio a questo punto che Bologna sfrutta con Koponen le lacune difensive dei padroni di casa e torna avanti sino alla sirena. Il break piazzato dal finlandese è devastante: ai capitolini non basta la tripla di Gordic sulla sirena.

Acea Roma-Canadian Solar Bologna 78-82
(27-25, 41-40, 61-61)
Roma: Mordente 5, Crosariol, Datome 11, Dedovic 2, Kakiouzis 4, Gordic 13, Maestranzi 3, Tucker 24, Slokar 16. N.e. Marchetti, Gorrieri.  All. Lardo.
Bologna: Koponen 24, L. Vitali 9, Poeta 10, Gigli 14, Sanikidze 4, Gailius 3, Lang, Werner, Douglas-Roberts 18. N.e. Quaglia, Person, M. Vitali. All. Finelli.
Arbitri: Mattioli, Duranti, Weidmann.
Note – Tiri da tre punti: Roma 13/29, Bologna 10/20. Tiri liberi: Roma 15/19, Bologna 14/17. Rimbalzi: Roma 33, Bologna 39. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: 2281.

Serie A1 Benetton Treviso-Otto Caserta 71-73

Sono stati due tiri liberi di Andre Collins (21 i punti a referto per lui) a regalare a Caserta due punti fondamentali sul parquet della Benetton Treviso (73-71). Partita molto equilibrata, con Caserta che si porta a +6 sltanto nell’ultimo quarto (67-61), ma la Benetton riesce a recuperare pur ottenendo la parità solo sul 71-71. Il finale è emozionante, vissuto punto a punto, ma dopo i liberi di Collins, Thomas perde palla e Caserta può finalmente fare festa.

 

 

Benetton Treviso-Otto Caserta 71-73
(15-18, 34-36, 57-56)
Treviso: Ortner 5, Masocco ne, Becirovic 21, Goree 6, Bulleri ne, De Nicolao 5, Thomas 8, Ivanov ne, Cuccarolo 7, Moldoveanu 2, Wojciechovski ne, Viggiano 17.
Allenatore: Djordjevic.
Caserta: Maresca 5, Righetti ne, Marzaioli, Collins 21, Smith 15, Stipanovic 12, Bell 11, Di Monaco ne, Cefarelli 2, Loncarevic ne, Doonerkamp 7, Fletcher.
Allenatore: Sacripanti.
Arbitri: Cicoria, Filippini, Biggi.
Note – Tiri da 2: Treviso 19/38; Caserta 16/33 Tiri da 3: Treviso 6/22; Caserta 9/19 Tiri Liberi : Treviso 25/60; Caserta 25/52 Rimbalzi : Treviso 35; Caserta 31 Falli : Treviso 24; Caserta 22. Usciti per cinque falli: nessuno.

Basket A1 Pesaro-Biella 78-72, Coleman tiene testa a Hickman

Scavolini Siviglia Pesaro-Angelico Biella 78-72
(23-16, 39-31, 54-57)

Prima gara del girone di ritorno o, se preferite, diciottesima giornata del campionato A1 di basket inaugurata dalla sfida tra Pesaro e Biella, capaci di battagliare fino alla sirena conclusiva e regalare – oltre a qualche errore di troppo soprattutto in fase difensiva – più di una emozione al pubblico pagante (quasi 5 mila spettatori).

La spuntano i padron idi casa in virtù di un finale di partita impeccabile, sebbene per la Scavolini non sia stata una passeggiata: tutt’altro, considerato che gli ospiti erano riusciti, nel corso del terzo quarto, a ribaltare il punteggio e portarsi in vantaggio (54-57 a 10′ dal termine). Pesaro è partita così come ha concluso: concentrata in difesa e micidiale in occasione delle ripartenze in velocità.