Dopo aver deciso le date dei recuperi di Avellino-Teramo (si giocherà il 29 febbraio) e di Montegranaro-Venezia (recuperata il 13 marzo), è stata decisa oggi anche la data del recupero del terzo match rinviato nello scorso week-end a causa del maltempo. Il match tra Scavolini-Siviglia e Bennet Cantù si giocherà il 21 marzo alle 20.30.
La Bennet Cantù ha presentato Doron Perkins
Quest’oggi la Bennet Cantù ha presentato ufficialmente il nuovo acquisto, il playmaker statunitense Doron Perkins. «Arrivo da un infortunio e da uno stop di 10 mesi. Per questo poter ricominciare in una formazione che sta giocando bene in campionato e sta disputando una grande Eurolega è un’opportunità fantastica. Ora vedrò come aiutare la squadra, non penso che sia una cosa difficile visto che il team ha un’ottima chimica. Il mio obiettivo è sempre stato vincere ed è chiaro che, dopo un periodo lontano dal campo, le mie motivazioni sono ancora più forti. Sono un playmaker e devo cercare di essere un leader. Sono sicuro che ci sono già dei leader e degli ottimi giocatori nella Bennet e quindi devo semplicemente aiutarli con il mio esempio e lavorando duro. Questa formazione non ha bisogno di niente di spettacolare: devo solo tentare di far giocare al meglio i miei compagni rendendo loro le cose più facili». «Doron – ha continuato il general manager Bruno Arrigoni – non è il classico playmaker ragionatore, ma un regista arrembante che vive di atletismo ed è molto bravo in difesa e a rimbalzo. Per queste sue caratteristiche tre anni fa, quando è stato offerto in Italia dopo aver disputato due campionati importanti in Germania e in Belgio, tutti hanno storto un po’ il naso. A quel punto si è trasferito in Israele facendo benissimo al Maccabi. Un infortunio gli ha precluso le Final Four di Eurolega dell’anno scorso costringendolo a rimanere in bacino di carenaggio all’inizio di questa stagione. Noi abbiamo deciso di rimetterlo in campo perché è un elemento di energia e credo che questo sia quello che serve ora alla nostra squadra».
Questa sera l’All Star Game femminile 2012 con la Nazionale di coach Ricchini
Questa sera a Parma ci sarà l’All Star Game femminile 2012 (diretta Rai Sport 1, ore 20.30). Per la Nazionale femminile di basket guidata da coach Roberto Ricchini sarà la prima uscita ufficiale dopo i vari raduni effettuati a Roma. «Durante il match avremo i riflettori puntati su di noi ma questo è un ottimo test nel processo di costruzione del gruppo, l’obiettivo che ci siamo prefissati fin dall’inizio. Una tappa di avvicinamento agli impegni di qualificazione all’Europeo 2013 che ci vedranno coinvolti questa estate. Fino a questo momento abbiamo fatto raduni esplorativi coinvolgendo il maggior numero di giocatrici possibile e quello che partecipa all’All Star Game non è il gruppo definitivo. Le porte della Nazionale sono aperte a chi dimostrerà di volerlo e meritarlo. Il campionato, naturalmente, ci darà indicazioni importanti. Di fronte abbiamo una buonissima squadra, molto forte in tutti i ruoli e ben coperta nei playmaker. Davvero una formazione di ottimo livello». Nei tre intervalli della partita il pubblico assisterà alla gara dei tiri da tre. Per l’Italia parteciperanno Benedetta Bagnara, Giorgia Sottana, Raffaella Masciadri e Debora Carangelo.
Sean May firma con Fabi Shoes Montegranaro
Sean May è un nuovo giocatore di Montegranaro. La conferma dell’accordo raggiunto tra il cestista e la Fabi Shoes arriva direttamente dalle parole di coach Giorgio Valli:
“E’ il giocatore che cercavamo e che occuperà una posizione ora scoperta nella nostra squadra. Bilancerà il gioco interno ed esterno e ciò migliorerà il rendimento di tutti”.
Sean Gregory May, nativo di Chicago nel 1984, è un centro di 2,06 metri di altezza per 120 kg con formazione giovanile nelle file della North Carolina University.
Tredicesimo nel Draft Nba del 2005, fu scelto dai Charlotte Bobcats con cui è rimasto per quattro stagioni, fino al 2008-2009. Nel campionato Nba successivo ha vestito la maglia dei Sacramento Kings per poi sbarcare in Europa nel 2010-2011 al Fenerbhace Istanbul con cui ha giocato anche l’Eurolega.
Ha svolto la preseason di questa stagione con i New Jersey Nets per poi ritornare in Europa al KK Zagabria ove ha giocato l’ultima partita sabato scorso. Sean May è figlio d’arte, suo padre Scott all’inizio degli anni ’80 fu una stella della Berloni Torino e giocò anche a Brescia, Roma e Livorno.
LeBron scatenato, Miami minaccia Chicago
I vicecampioni a una sola vittoria dai Bulls nella Western Conference hanno vinto la terza gara in trasferta. Terzo successo con Golden State: impreciso Ellis, ci pensa David Lee. I Clippers fermati da Dallas che stanno recuperando. Sono tre gli argomenti principali di questi giorni nella NBA: 1) può Jeremy Lin giocare sempre a questi livelli ed è possible la coabitazione con Melo Anthony nei Knicks?, 2) il problema alla schiena di Derrick Rose può pregiudicare le ambizioni, specie col ritorno di Miami che vincendo anche a Milwaukee hanno avvicinato i Bulls, 3) La famiglia Maloof non firma l’impegnativa per costruire nel cuore di Sacramento la nuova arena, vende la squadra e si fa avanti Seattle orfana da anni dei Sonics?
In attesa del ritorno in campo dei Knicks stanotte a Toronto, lunedì notte Miami ha raccolto gloria a Milwaukee con una superba partita di LeBron, MVP della Lega, 35 punti, (16-21), 8 rimbalzi, 3 assist, più 22 di Wade e 13 (con 3/4 dall’arco) di Mario Chalmers che cresce nell’economia della squadra. Dopo il ko di Orlando (solo 89 punti), ha superato i 100 vincendo a Washington, Atlanta (+20!) e Milwaukee (+18) e va a 22/7, una sola vittoria in meno di Chicago (23/7) che ha tirato un sospiro di sollievo dopo la visita specialistica alla schiena di Derrick Rose, anche se permangono i problemi di recupero mentre la stagione incalza e siamo vicini ormai al giro di boa.
I grandi del basket, Aleksandar Djordjevic
Il nostro viaggio alla scoperta dei grandi del basket fa tappa ancora una volta in Europa, in particolare nella ex Jugoslavia, terra che vide crescere Aleksandar Djordjevic, uno dei più grandi talenti del Vecchio Continente. Appena diciannovenne venne mandato in campo dal Partizan Belgrado, dove giocò per sei stagioni, mettendo in bacheca 3 scudetti, una Coppa Korac ed una Coppa dei Campioni.
I confini nazionali erano poi diventati troppo stretti per il playmaker, che decise di accettare la corte dell’Olimpia Milano. Due stagioni vissute intensamente, da vero leader della squadra, tanto che al primo tentativo riuscì ad alzare la Coppa Korac. Nessun titolo invece nelle due stagioni successive, quando Sasha indossò la maglia numero 20 della Fortitudo Bologna, nonostante l’altissimo livello delle sue prestazioni.
Anche l’Europa fa spettacolo nella NBA
Pallarancione.com offre le classifiche di specialità dopo quasi due mesi di gare della regular season Nba: filano come treni gli spagnoli, Ricky Rubio 1° nei recuperi e 4° negli assist, crescono i fratelli Gasol e Calderon (30 punti ai Lakers), Bargnani 6° fra i top-scorer e Gallinari 7° nei tiri liberi, sorprende il polacco Gortat.
Le statistiche della NBA dopo 50 giorni confermano che alle prossime Olimpiadi la sfidante del Dream Team – un suipermix fra la formazione dell’oro di Pechino e quella dell’oro mondiale di Istanbul – sarà la Spagna. Accanto ai fratelli Gasol che vanno veramente forte, tanto che Marc e non Pau giocherà l’All star Game (con la squadra dell’Ovest), c’è la conferma di Sergi Ibaka.
“Mister Block” si conferma il re della schiacciata. Lui è congolese, anche se assoldato dalla Spagna per il bis europeo. L’esperienza gli ha giovato, è cresciuto come attaccante anche se non sono molti i palloni che transitano dalle sue mani avendo come compagni Durant e Westbrook, grandi giocatori ma a volte più …rivali che amici.
Arrivano le Final Eight, sarà lo spot Tv del basket?
Dal Sei Nazioni di Rugby alla Coppa Italia di Torino (16-129 febbraio): perché bisogna puntare sulla qualità più che sui numeri. Un weekend di sport, come tanti altri e come in tanti altri il basket è protagonista, o meglio, coprotagonista. Questo guardando i numeri degli spettatori che vanno nei palazzi nonostante l’inverno modello “era glaciale”. Però da coprotagonisti passiamo a figuranti speciali quando dai palasport ci trasferiamo nell’ampio panorama televisivo.
In questo momento l’offerta supera abbondantemente la richiesta e quando questo accade bisogna fare in modo che la gente non si limiti a scegliere tramite il semplice zapping, ma sia informata, invogliata a vedere le partite . Poi , però, il fatto solo di andare in video non basta. Bisogna che chi guarda sia invogliato a rimanere: questo è quello che fa la differenza tra i semplici “contatti” cioè il guardare per poco tempo e l’ascolto medio, in share o numerico cioè l’ascolto globale.
Per fare in modo che la gente continui a guardare è chiaro che devono esserci le condizioni per farlo: che la partita sia avvincente e che sia fatta vedere bene. Premessa lunghissima per considerazioni molto più brevi. Io ho passato questo fine settimana da telespettatore ed ho vissuto sulla mia pelle questa differenza tra ciò che mi piace (il basket) e quello che occasionalmente mi appassiona, tipo la nazionale di rugby nel Sei Nazioni. La differenza era tra una partita (basket) di appeal moderato (anche se molto combattuta), poco propagandata e mandata in onda in un orario difficile ed un’altra (rugby) di uno sport normalmente di nicchia che però ha saputo creare l’evento, pubblicizzandolo il più possibile.
I Lakers trattano Arenas, il cestista con la pistola
I Lakers per riguadagnare posizioni nel ranking hanno bisogno di punti dietro per non gravare troppo su Kobe Bryant, top scorer della Lega con 29,2 punti.
E stanno trattando l’ingaggio di Gilbert Arenas, (30 anni) il giocatore sospeso per 50 partite dalla NBA per aver portato una pistola nello spogliatoio.
A causa di questa pesante sanzione e degli infortuni ha saltato molte partite giocando 49 gare nei tre anni di contratto con Orlando che l’ha rilasciato nella pre-season per motivi di budget. Arenas è un discreto attaccante con una media di 8 punti per gara.
A1 risultati 12 febbraio 2012
L’Armani Milano ancora sconfitta in casa – stavolta per mano di un Banco Sassari strepitoso con Hosley autentico mattatore dell’incontro (31 a referto per lui) – mentre Siena passeggia contro Bilella e supera i 100 in tabellone rifilando 26 punti agli avversari. Bologna cade a Cremona, Caserta espugna Monferrato e Roma lascia a Cremona solo le ferite dovute a un ko subito sul filo dei secondi.
Non si sono giocate Sidigas Avellino-Banca Tercas Teramo (29/2 h. 20.30) e Fabi Shoes Montegranaro-Umana Venezia (13/3 h. 20.30)
Risultati della quarta giornata di ritorno del campionato di serie A di basket:
Jeremy Lin è l’Harry Potter della NBA
La settimana trionfale di Jeremy Lin, taiwanese sconosciuto che doveva giocare in Italia, ha registrato il 5° successo consecutivo dei Knicks. Gary Neal (ex Treviso) fa volare San Antonio. Se nella NBA la squadra del giorno è San Antonio, alla settima vittoria consecutiva (col ritorno dopo un mese di Manu Ginobili), l’uomo del giorno è più che mai Jeremy Lin, il figlio di emigranti taiwanesi laureato in lettere ad Harvard che solo una settimana non poteva permettersi un letto in un ostello di New York.
C’è gloria nel turno di sabato notte anche per Gary Neal, il fuggiasco di Treviso che saltava gli allenamenti per tuffarsi nelle notte brave della Milano da bere assieme ai compagni Usa dell’Armani. L’ex top scorer della Benetton, specialista del tiro da 3, ha segnato 18 punti (8/10, 4 rimbalzi, 3 assist in 23 minuti) dando fiato a Tony Perkins per il 7° successo consecutivo di San Antonio con Manu Ginobili pronto a rimettere subito in moto la sua micidiale mano mancina. Come un fenomeno da circo, sulla scena del caravanserraglio della NBA c’è però in questi giorni Jeremy Lin.
A1 Cremona-Bologna 83-80
Vanoli Braga Cremona-Canadian Solar Bologna 83-80
(17-20, 38-42, 54-61)
Tre punti e Cremona liquida Bologna a corollario di 40′ nel corso dei quali i padroni di casa hanno costantemente inseguito e gli ospiti si sono divorati il vantaggio costruito in maniera certosina nel corso dei 30′ che hanno preceduto il ritorno dei lombardi.
Il roster di Finelli, preso per mano da Douglas Roberts (chiude con 19 a referto) pare riuscire a tenetre a bada gli avversari con lucidità: buone le prove di difesa e attacco, con prontezza sotto canestro in fase di rimbalzo e precisione in zona offensiva (Koponen chiude con 17 punti, Sanikidze ne piazza 15). La Vanoli Braga fa quel che può ma, nelle prime due frazioni, non è abbastanza.
A1 Pesaro-Cantù rinviata per neve
A causa della neve, il sindaco di Pesaro ha disposto il rinvio della partita Scavolini Siviglia Pesaro-Bennet Cantù della serie A di basket, che avrebbe dovuto tenersi domani all’Adriatic Arena di Pesaro.
Stessa decisione aveva adottato ieri il sindaco di Ancona, per l’incontro Fabi Shoes Montegranaro-Umana Venezia, in programma sempre domani al PalaRossini di Ancona.
Repesa ex Benetton torna a guidare la Croazia
Jasmin Repesa torna sulla panchina, e dopo aver chiuso il rapporto con la Benetton che ha preso Sasha Djordjevic allenerà la Croazia nelle qualificazioni per l’Europeo del 2013 in Slovenia.
L’ex allenatore della Lottomatica Roma e coach dello scudetto e delle numerose finali della Fortitudo aveva giù allenato la Croazia dal 2005 al 2009 in Polonia col 6° posto agli europei che aveva permesso ai bianco-rossi di qualificarsi per le Olimpiadi.
La gestione di Josip Vrankovic è stata deludente, nonostante la Croazia avesse buona qualità è stata con Turchia, Serbia e Italia fra le principali accusate per aver fallito una favorevole occasione, non è piaciuta nemmeno la decisione di affidare la squadra al naturalizzato Draper, il moro americano che non ha saputo gestire questa responsabilità.
Repesa porta aria di rinnovamento, a parte Valanciunas e il senegalese-spagnolo Diop la Croazia è quella che vanta i prospetti più interessanti, Dario Saric e Hezonja, MVP dfelle ultime due edizioni degli europei cadetti dominate dai ragazzini croati.