I grandi del basket, Yao Ming

Talento da vendere, ma anche una buona dose di sfortuna, che lo ha accompagnato per quasi tutta la carriera professionistica. Yao Ming, il cinese del basket, un predestinato sin dalla tenera età. quando doveva chinarsi in avanti o accomodarsi su una sedia per partecipare alle chiacchierate con i compagni.

Con una mole decisamente superiore alla media non poteva far altro che scegliere il basket come sport da praticare, seguendo le orme dei genitori, anch’essi cestisti di discreto livello.

Dopo aver mosso i primi passi nello Shanghai Sharks, Yao Ming venne notato e scelto dagli Houston Rockets, che contavano di sfruttare i suoi 229 centimetri di altezza per sovrastare gli avversari sul parquet. Il centro cinese portò una ventata di freschezza nel basket americano, unitamente ad una certa dose di curiosità e di simpatia per via delle origini asiatiche così rare nell’NBA.

Non voleva Anhtony, D’Antoni lascia i Knicks!

E così, tanto tuonò, che Mike D’Antoni preso atto che la squadra ormai era sempre meno dalla sua parte e Carmelo Anthony era sull’Aventino, ha dato le dimissioni  con la garanzia che l’ultima rata di 6 milioni dei 24 milioni di dollari di contratto gli verrà pagata. La squadra è stata affidata a  Mike Woodson, ex coach preso in estate dopo tre buone stagioni ad Atlanta col ruolo di assistente, con una filosofia propria, meno propensa allo show-time del Mike, un pragmatismo che ha subito applicato poche ore dopo il cambio di guardia in panchina.

Facendo giocare ben 10 giocatori nel 1° quarto, e in totale tutti e 13, dopo 6 sconfitte ha riportato i Knicks al successo interrompendo una serie di 6 sconfitte. E’ finita con 42 punti di scarto, i Knicks sono 19/24 come Milwaukee reduce da 4 vittorie  che però occupa l’8° posto, distanziate (16 vittorie) Cleveland e Detroit protagoniste di una buona seconda parte di stagione ma è chiaro che la lotta da qui alla fine per l’ultimo posto utile è fra la squadra di New York e quella di Scott Skyles che si è mossa sul mercato acquistando 3 pedine importanti  da Golden State (Monta Ellis, Kwane Brown lo sloveno Udoh)   in cambio dell’infortunato  centro australiano Andrew Bogut e Stephen Jackson.

NBA Mike D’Antoni lascia i New York Knicks

La notizia é arrivata in serata direttamente dalla Grande Mela: Mike D’Antoni non è più il capo allenatore dei New York Knicks. Il tecnico italo-americano ha infatti lasciato la guida della squadra proprio alla vigilia della chiusura del mercato, con i Knicks sprofondati in una pesante crisi di risultati (bilancio di 2-8 nelle ultime 10 gare). Il coach ex Milano e Treviso saluta dunque New York con tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza del contratto: l’odierno addio arriva dopo quattro stagioni in cui i Knicks hanno cercato di rifondare e costruire una squadra vincente, ma nemmeno il duo formato da Amar’e Stoudemire e Carmelo Anthony (arrivato un anno fa, i Knicks sacrificarono il  nostro Danilo Gallinari) non è bastato per tornare a sognare. Anzi: proprio i “caso Melo” sarebbe alla base dell’addio del tecnico 60enne. Il suo rientro in squadrea è infatti coinciso con l’inizio del lento declino di prestazioni della sorpresa Jeremy Lin (8 vittorie in 9 gare): nell’ambiente si vocifera che proprio ieri Anthony avrebbe chiesto la propria cessione indicando nel guasto rapporto con D’Antoni la causa principale di questa sua scelta. Nonostante le smentite di rito dello stesso giocatore, i media neyorkesi si dicono convinti che dopo la rottura tra i due, in seno alla squadra ogni equilibrio sarebbe saltato. Per ora sulla panchina dei Knicks si é seduto il vice Mike Woodson, ex capo allenatore degli Atlanta Hawks, che manterrà l’incarico ad interim, in attesa dell’arrivo di un nuovo coach per la prossima stagione.

Visione diversa rispetto alla proprietà sul futuro della franchigia

Questa, in estrema sintesi, la spiegazione dell’ex tecnico dei Knicks, che per il momento non ha voluto rilasciare altre dichiarazioni.

Serie A1 la Otto Caserta rescinde contratto di Fletcher

Altro addio nella Otto Caserta: il club campano ha salutato oggi Kevin Fletcher: il pivot di passaporto europeo (macedone) ha rescisso il contratto con il club campano, dove in questa stagione ha viaggiato con una media di 9.7 punti e 4.3 rimbalzi a partita. Al di là dell’addio di Fletcher, la squadra di coach Pino Sacripanti resta comunque con sei stranieri effettivi: ad affiancare infatti i vari Andre Smith, Charlie Bell (americani), Andre Collins (passaporto bulgaro), Aaron Doornekamp (olandese) e Andrija Stipanovic (croato) sarà il 22enne playmaker ceco Jakub Kudlacek, che in sei presenze in campionato ha sin quii portato una media di 4 punti a partita.

Serie A1 2012 la Montepaschi Siena teme la Vanoli Braga Cremona

Si é svolta questo pomeriggio la classica seduta di rifinitura per la Montepaschi Siena, che domani alle 20.30 al PalaEstra affronterà la Vanoli Braga Cremona nell’anticipo dell’ottava giornata di ritorno. Terminata la seduta, coach Simone Pianigiani ha espresso il suo pensiero: «In un momento cerchiamo di resettarci dal punto di vista fisico e tecnico sui nostri principi avendo qualche giorno in più, dobbiamo affrontare con la massima attenzione quest’ultima partita di campionato prima dei playoff di Euroleague. Dovremo stare molto attenti a Cremona, perché è una squadra che ha idee chiare, gerarchie, responsabilità e che sa seguire un piano partita. La cosa più importante per noi sarà quella di avere continuità nei 40 minuti e decidere il ritmo della gara per confermare il primo posto in classifica con una vittoria».

Legadue 2012, Pistoia pronta al big match contro Reggio Emilia

C’é grande attesa in casa Giorgio Tesi Group per la sfida al vertica di domenica contro la Trenkwalder Reggio Emilia. In occasione del match infatti (in diretta su E’ Tv alle 18.30) vi sarà anche la cerimonia di intitolazione del palasport di viale Fermi a Mario Carrara, dirigente che ha fatto la storia del basket pistoiese. Carrara (nato nel 1933 e scomparso nel 2006) fu dirigente dell’Olimpia Pistoia protagonista sia in Serie A che nella Coppa Korac: ad onorarlo domenica ci sarà anche il sindaco della città toscana Renzo Berti insieme ovviamente al presidente del Pistoia Basket 2000 Roberto Maltinti e ai tanti giocatori della Pistoia degli anni ’80 e ’90.

Ncaa 2012, per Barack Obama vittoria a North Carolina

Parola di Presidente, nello specifico si tratta di Barack Obama che, in avvicinamento alle fasi finali del campionato di basket Ncaa 2012 ha pronosticato il proprio vincitore.

Per l’inquilino della Casa Bianca a vincere sarà North Carolina. La previsione è stata rilasciata da Obama al network Espn: il presidente, anch’egli contagiato – da appassionato di basket – dalla “march madness” aveva già azzeccato la vittoria di North Carolina nel 2009 mentre nei due anni successivi, quando si era sbilanciato per Kansas, non era stato altrettanto veggente.

NBA, a Bargnani e Gallinari torna il sorriso, chiude il mercato

Dopo un mese e mezzo di apprensione  arrivano buone notizie per il basket italiano dalla NBA perché  Bargnani e Gallinari  hanno recuperato il ruolo di protagonisti dopo serissimi infortuni. Entrambi hanno segnato  19 punti  decisivi per tenere accesa la speranziella dei Raptors di fare corsa sul crollo dei Knicks per l’8° posto nei playoff della Atlantic Conference, mentre Denver conferma un 6° posto (24/19)  migliorabile perché la squadra del Gallo col suo gioco d’attacco e le rotazioni in trasferta non ha paura di nessuno e ancora si inneggia alla fortunata decisione di mandare Carmelo Anthony ai Knicks operazione che – mi dicono – Mike D’Antoni non voleva.

Ben 3 match su 8 sono finiti ai supplementari, ce ne sono voluti ben 2 perché i Lakers approfittassero dell’assenza di Danny Gay, il miglior giocatore dei  sorprendenti Grizzlies per vincere a Memphis in una partita di grande significato per la classifica.

Meneghin bacchetta Scariolo, parte l’inchiesta federale

Nei prossimi giorni è previsto una missione milanese del Procuratore del basket per ascoltare Sergio Scariolo in merito alle dichiarazioni rilasciate  al rotocalco radiofonico d’approfondimento di “Radio 24”.

Il  j’accuse del coach bresciano Sergio Scariolo, ripreso da tutti i giornali, è il seguente:

«Si respira un’aria rancida, di lobby, di situazioni incancrenite, di poteri intoccabili. Un sistema ingessato nel quale chi aveva la possibilità e la responsabilità di non far cadere il basket in basso e nel degrado attuale non lo ha fatto pensando più a coltivare i propri interessi. Ho provato sulla mia pelle cose di cui tutti mi avevano parlato. Colpa di Meneghin? Assolutamente no. E’ qualcosa che riguarda le società e il mondo arbitrale. Non ci si è resi conto che il degrado andava fermato».

Arrivano le finali giovanili, un caso fra Liguria e Piemonte

Esposto contro la decisione di qualificare d’ufficio il Pool2000 Loano che ha giocato in Piemonte come “Liguria1”, si propone un pre-spareggio dopo il pasticcio della Fip. Eufemisticamente si è tentato di giustificare questo gran pasticcio come “sperimentale”, in realtà col beneplacito del Settore Tecnico Giovanile centrale che doveva subito chiarire i contorni di questo passo ardito e discutibile su scala territoriale,   siamo ormai alla gestione   “faidate”dei campionati minori. Ipotesi di violazione del diritto sportivo, regolamenti “e del principio di lealtà e correttezza”.

Tutto questo è successo per il “travaso”  inspiegabile di una squadra ligure nel girone piemontese, il Pool2000 Loano  alla quale verrebbe concesso di riprendere la propria identità  per la fase interregionale del campionato under 17. Nel novembre 2011 il Settore Giovanile  decide di  assegnare 4 posti al Piemonte e 2 alla Liguria per  la fase interregionale  del campionato under 17.  Il “Basket Pool 2000”  chiede di essere accettato nel  girone piemontese e lì gioca regolarmente le sue partite. Succede invece che venga designato alla fase interregionale come “Liguria1”, anche se è al 2° posto e il campionato è ancora in corso. Questo significa che un posto viene assegnato a tavolino, e rimane un solo posto contro i 2 previsti per le squadre partecipanti al campionato ligure.

I grandi del basket: Isiah Thomas

Un’intera carriera con la canotta numero 11 dei Detroit Pistons, che lo scelsero nel 1981, dopo averlo visto giocare negli Indiana Hoosiers. Lui è Isiah Thomas, non proprio un gigante in altezza (solo 180 centimetri), ma una capicità di leggere il gioco come pochi altri nella storia del basket a stelle e strisce.

Il mondo si accorse dell’esistenza di questo piccoletto nei play-off del 1984, quando i Pistons erano opposti ai New York Knicks. Mancava un minuto e mezzo alla fine della gara e Detroit era schiacciata e destinata alla sconfitta. Ma Thomas, evanescente fino al quel momento della gara, venne colto da una sorta di “raptus” realizzativo, che lo portò a siglare ben 16 punti in 94 secondi.

16 punti che valsero il prolungamento della partita e poco importa se poi all’over time si imposero i Knicks, perché ormai Isiah era entrato nella storia.

Nba su Sky Sport, Chicago-Miami mercoledì 14 marzo 2012

Sky Sport trasmette questa settimana ben 4 partite della NBA in Alta definizione, con Gallinari contro Durant in Denver-Okhahoma e il match clou Chicago-Miami per il 1° posto.

Questo il calendario delle telecronache: Grizzlies-Lakers ore fra martedì 13 e mercoledì 14 marzo (repliche ore 124 e  11 2HD), Chicago-Miami ore 1 fra mercoledì 14 e giovedì  15 marzo (repliche ore  14  2HD e ore 21 ExtraD), Denver-Oklahoma ore 2 fra giovedì 15 e venerdì 16 marzo (repliche ore 14 e 21 3HD), Oklahoma-San Antonio ore 1.30 fra venerdì 16  e sabato 17  (repliche ore 12 3HD, 21,15 2HD).

Inoltre il rotocalco NBA Action giovedì 15 marzo ore 20.30 3HD.

 

NBA, sesta sconfitta Knicks superati da Milwaukee, playoff a rischio

La NBA è bella perchè ogni è ogni notte varia, dai 144 punti di New Orleans-Charlotte ai 251, ben 107 in più di Phoenix-Minnesota, 69 punti nell’ultimo quarto, 70 punti in due tempi dei vincitori di Minnesota, ben 13 giocatori in doppia cifra con 30 di Kevin Love e 24 del montenegrino Nikola Pekovic, sempre più protagonista  della Lega professionistica.

Tutto sommato Jersemy Lin  invece  se l’è cavata, 15 punti, 8 assist e anche in difesa ha fatto un buon lavoro, basta guardare alle percentuali di tiro di Rose e la palla scippata spettacolare che ha lasciato di stucco il trascinatore dei Bulls. Il problema non è lui, ma il resto della sua squadra. Inutili ad esempio  nell’economia  dei Knicks, gli oltre 40 punti Anthony e Stoudemire che spariscono nell’ultimo quarto. Inevitabile  arriva così  la sesta sconfitta consecutiva, esattamente come all’inizio di stagione quando  però un disco volante sbarcò ai cancelli del Madison un ragazzo dagli occhi a mandorla che riuscì a guarire (8 vittorie) una squadra a pezzi e fu ribattezzato Linsanity.

Chi mai conosce l’offerta del basket in Tv?

… e  il giornale/ movimento del ’44 di Giannini non c’entra proprio per niente…

In compenso c’entra la mia volontà, approfittando della pausa del campionato per la kermesse dell’All Star Game italico, di mettermi (mentalmente e fisicamente) in pantofole per cercare di capire come lo spettatore sui generis vede la televisione  ed in particolare quella che riguarda la pallacanestro.

Intanto riassumiamo quello che si può trovare sui vari canali digitali , satellitari e quant’altro.

Il campionato italiano , è storia di questi ultimi mesi , galleggia su La7 (prevalentemente d) in orari che  son cambiati diverse volte anche per volontà “mitragliettiane” :troppo a ridosso del tg e troppo bassi gli share per “fare traino”  e su Rai sport 1 (quasi sempre, a volte RaiSport  2).