Nba Belinelli non basta, Gallo malato, Bargnani vince a New York

di Enrico Campana Commenta

Il Circo Barnum  del basket  si trasferisce  a Houston, il regalo di San Valentino sono le 4 giornate dell’All Star Game che culminerà domenica al Toyota Center con la partita delle stelle per la quale è stato convocato all’ultimo momento Brook Lopez di Brooklyn, il più talentuoso dei due fratelli con sangue sudamericano.

L’antipasto è stato una specie di brunch dove si trovava di tutto,  il risultato più eclatante è stato l’harakiri di Melo Anthony, 12 punti, troppi errori ma un ammirevole sacrificio contro Toronto che ha iniziato con 4/19 nel primo quarto e vinto con il bombardamento di Anderson, uno dei tanti affari alla rovescia della Virtus Bologna, il club che passerà alla storia anche per aver annunciato l’ingaggio di Kobe Bryant e aver ingoiato il bidone, e del solito John Lucas mandato in campo con l’espulsione di Lowry.

Bruttissima partita, con ben 6 falli tecnici, i 26 punti di Smith con 10 bombe condannano più   la gestione della gara di  Mike Woodson, lo yes-man di Melo  il quale  non ha voluto puntare nel tiro da sotto di  Chandler e Stoudemire.  Kidd alla frutta, tanto che trapela la notizia dell’arrivo di Ridnour come raccontiamo in un altro articolo, e Prigioni sullo zero. Coach Dwane Casey ha usato per 11 minuti Bargnani autore di un solo canestro e che può essere scusato per l’influenza, Rudy Gay sulla lunghezza d’onda di ma con lui i Raptors hanno cambiato marcia, 4 vittorie nelle ultime 4 partita,  Toronto ha vinto la prima, la seconda delle 4 venerdì prossimo in Canada.

Con una tripla a 2,9 secondi di Duncan che regala anche 6 stoppate, San Antonio passa a Cleveland di un punto con Irving irriconoscibile alla vigilia del suo primo All Star Game e  si laurea campione d’inverno con 42-12, 77,8%, 20 vittorie esterne e 11 interne, a 26 dalla fine il calendario è dalla sua parte e il suo coach Gregg Popovic ambasciatore del basket Onu sarà giustamente celebrato a Houston.

Senza il Gallo (sinusite) e Iguodala (colpo al collo), Denver perde la terza partita consecutiva alla fine delle 4 trasferte,  tornerà  a giocare con Boston il 22 in casa e poi il 23-24 sarà in viaggio a Washington e Charlotte, 3 gare in 72 ore. E lì dovrà essere al massimo per cercare di essere fra le prime 4 e partire nei playoff col vantaggio del campo.

 George Karl ha provato a cambiare quintetto, la squadra è stata anche in testa con una tripla del francese Evan Fournier, Lowry ha segnato ancora tanti punti ma perso anche 5 palloni, mancava al suo fianco il carismatico Gallo.

Con 12 punti Belinelli è stato il top-scorer dei Bulls, unico a segnare due triple, ha chiuso 2/5 dall’arco, problema della squadra più che suo, vedi il 18% da 3, in ogni caso hanno pesato le 22 perse che hanno vanificato il vantaggio sotto i tabelloni con Noah e Boozer, Deng sotto tono (4/10) alla vigilia della sua attesa partita delle stelle come rappresentante africano, fra Robinson, Hamilton e l’interessante Marquis Teague, le guardie hanno segnato 13 punti, uno più di Belinelli e si conferma quanto sia pesante l’assenza del play titolare, perché senza  Hinrich, preziosissimo postino, che sta a D’Antoni ai tempi dell’Olimpia Milano, i malconci Bulls hanno 4-6 nelle ultime 10 quando sembravano poter esplodere per il ritorno di Derrick Rose. Previsto per la prossima settimana.

Vittoria di Boston  in stile-Boston  col 3° minor punteggio (140 punti) nella storia della NBA da quando oltre mezzo secolo fa venne introdotta la regola dei 24 secondi per il tiro, Boston con soli 10 giocatori e Pierce nella peggior serata di tiro dell’anno ringrazia l’omerico eroe Garnett che ha segnato 8 punti nel quarto tempo in una partita nella quale i Celtics sono stati capaci di uscire dall’inferno. Perché  segnando 11 punti nel 2° quarto e 8 nel 3° il totale di 19 punti è il record in negativo ogni tempo sui due quarti consecutivi.  Brooklyn  ha battuto Denver grazie a Joe Johnson e alla riscoperta di CJ Watson (25 punti e 9 assist) che non ha fatto rimpiangere Deron Williams, la star,  fuori  squadra in piena crisi fisica e stress, e non è passato inosservato la matricola Tyshawn Taylor,  guardia di Kansas che ha ritoccato i suoi primati. Ai rimbalzi non c’è stata storia, Faried non era il solito, forse pensava alla gara delle schiacciate  di Houston dove è molto atteso.

Per finire Dallas ha spazzatoi via i lunatici Kings e  Vince Carter, 36 anni, 15 di NBA, il giocatore che avrebbe dovuto essere l’anti-Jordan ha superato con 17 punti e 5 triple nel 3° quarto e 21796 punti Larry Bird (21791) diventando il 29° nella lista dei cannonieri, e 11° nelle triple con 1600.

[email protected]
Riproduzione Riservata

Risultati turno mercoledì 13 febbraio: Cleveland-San Antonio 95-96 (20 Waiters, 6 r, 4 a, 16 T.Zeller, 7/10, 9 r, 6 Irving, 2/15, 7 a; 24 T.Parker, 6 r, 7 a, 13 K.Leonard + 10 r, 13 Duncan, 6/15, 5 st ); Orlando-Atlanta 76-108 (10  JM.Nelson, 4/19, 10 A.Nicholson 5/9; 30 Josh Smith + 10 r, 5 a, tl 2/7, 26 Horford + 12 r, 5 a, 7 J.Teague + 11 as); Indiana-Charlotte 101-77 (23 P.George, 8/17, T3 ¼, Tl 6/7 + 12 r + 12 a, 19 T.Hansbrough + 10 r; 19 B.Mulens, 5 Byombo, 1/7 + 16 r, 8 a); Boston-Chicago 71-69 (14 B.Bass, 9 r, 12 K.Garnett + 11 r, 8 Pierce, 2/12; 12 Belinelli, 4/9, T3 2/5, 11 Boozer + 11 r, 10 Noah + 16 r); New York-Toronto 88-92 (26 JR Smith, T3 5/10,12 C.Anthony, 5/24, T3 1/6, tl ¼ + 12 r, 4 pe, 16 Felton, 3/9, T3 0/2, tl 10/11, 0 Kidd, 0/3, 0 Prigioni; 26 Al.Anderson, 10/16, T3 6/8, 20 DeRozan, tl 10/10, 11 Gay, 4/21, T3 0/5, 4 Fields + 10 r, 2 Bargnani 1/1); Brooklyn-Denver 119-108 (26 Joe Johnson, T3 5/9, 25 CJ Watson, 8/12, T3 5/7, 23 B.Lopez, 8 r; 26 Lawson, 5 pe, 15 J.Hamilton, 8 A.Miller + 10 as); Detroit-Washington 96-85 (24 Calderon, T3 6/9, 5 r, 3 a, 20 W.Bynum, 8 a, 16 G.Monroe, Tl 6/8 + 18 r; 20 Okafor, 9 r , 16 Wall, 9 a); Milwaukee-Filadelfia 94-92 (  (27 M.Ellis, 21 B.Jennings, 17 Dalembert + 14 r; 20 E.Turner, 19 Hawes, 9 r, 16 Holiday, 6/17 + 12 a, 5 pe) ; Minnesota-Utah 93-97 (24 Derr.Williams + 16 r, Tl 8/11, 19 Pekovic + 13 r, 18 Ridnour, 18 Rubio, 3/13, T3 0/3, tl 12/13, 9 r + 10 as; 21 Millsap, tl 7/11, 8 r, 20 A.Jefferson + 11 r); New Orleans-Portland 99-63 (21 A.Davis, 10 Vasquez, 89 a, 10 A.Aminu, 9 r; 12 Lillard, 4/15 T3 0/2, 6 Claver, T3 1/5, 6 Aldridge 2/11, 3 Batum 1/10, T3 1/6); Dallas-Sacramento 123-100 (26 V.Carter, T3 6/9, 18 D.Collison, 17 Nowitzki, 8 r; 23 T.Evans, 17 Cousins + 13 r, 5 pe, 17 T.Thompson, 9 r);  LA Clippers-Houston 106-96 (20 B.Griffin +11 r, tl 8/11, 4 rec, 19 C.Butler, 19 Billups, 10 Paul + 11 a; 17 C.Parsons T3 0/4, 14 Lin, 7 a, ne Harden)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>