Finali olimpiche senza fischietti italiani: declassati o boicottati?

Amarezza per la mancata di designazione di Lamonica e Cerebuch che hanno diretto benissimo 8 gare arrivando alle semifinali. Grotti: “La Fiba doveva trattarci meglio”

La mancata designazione del nostro miglior arbitro Gigi Lamonica e di Guerrino Cerebuch, il secondo designato aa Londra,  ha lasciato l’amaro in bocca. E nelle finali dei Giochi  l’Italia è stata rappresentata in finale da Sergio Scarioloallenatore dell’Italia  Mike D’Antoni, in qualità di assistente di Mike Krzyzewski  nel Dream Team.In realtà  D’Antoni è nato in America, ma ricordiamo che ha giocato nella nazionale azzurra. Se vogliamo c’erano anche i paisà Jerry Colangelo, presidente della Federbasket Usa e  il coach della nazionale femminile Geno Auriemma, nato a Montella (Avellino).

Perso l’oro, Scariolo addio Spagna

La sua conferenza stampa di Londra  dopo la combattutissima finale col Bring Team  ha avuto il sapore di un congedo dalle “furie rosse” con 2 europei e una medaglia olimpica adesso si concentrerà sull’Armani.  Un addio anche per il Dream team e il coach Mike Krzyzewski.

Era già notte quando da Londra è arrivata la telefonata di un mio  collega spagnolo che aveva assistito alla conferenza stampa post-finale degli spagnoli.

“ Sergio no quiso hablar de su futuro, pero sus palabras destilaban cierto aroma de despedida”, mi ha raccontato. Tradotto significa: “Scariolo non ha voluto parlare del suo futuro, ma le sue parole facevano capire che certamente lascerà  la squadra”.

I voti del Dream Team di Londra: Durant MVP, la star del 2012 è James

Top scorer e risolutore, è passato con la stessa sicurezza dal mondiale in Turchia al Dream Team di Londra dove i suoi canestri sono stati decisivi nella finale con la Spagna. La vera sorpresa è Kevin Love

Kevin Durant 10 – MVP ai mondiali in Turchia, MVP al debutto nel Dream Team, continuità impressionante, migliore come marcatore (156 p), tiri liberi (24/27, 88,9%), stoppatore (5), solo 8 perse (1 per gara), 2° rimbalzista (46), micidiale cecchino da 3 (36/45, 52%!) più che mai l’uomo in frack del basket, e cioè: impeccabile.

Carmelo Anthony 8 meno – Quasi un punto a minuto, meglio la tripla e stare così fuori dalle mischie sotto canestri, difesa insufficiente, anzi fallosa e con qualche fallo antipatico. Al tiro 53,5 %, l’unica serie davvero decisiva in fondo è  stata quella del 10/12 con la Nigeria, record del basket eguagliato. All’inno nazionale con le mani in tasca non si può! Cosa voleva farci capire?

La Nazionale a Sassari. Il 15 agosto esordio ufficiale contro il Portogallo

Con il volo da Trieste, scalo a Roma, la Nazionale è arrivata ad Alghero nel primo pomeriggio. Gli Azzurri si sono poi trasferiti a Sassari per sostenere il primo allenamento al PalaSerradimigni, impianto che ospiterà le prime due gare casalinghe di qualificazione ad EuroBasket 2013. Il primo appuntamento mercoledì 15 agosto alle 20.30 contro il Portogallo mentre martedì 21 agosto sarà la volta del match contro la Turchia, sempre alle 20.30.

Brava Spagna ma vincono i Rambo

Il basket non cambia padrone,  titolo n.14, quello dell’addio del Dream Team all’Olimpiade sperando che l’Olimpiade magari  ripensi quanto vale il basket, e non pensi di essere nel sistema solare orfana del grande calcio e  di creare un interesse planetario  proponendo la boxe scalciata, la capoeira,  il tiro con l’arco,  le discipline da spiaggia, il 3 contro 3,  perché allora protestiamo anche noi chiedendo  che sia ammessa anche la caccia alle farfalle (beninteso saranno subito liberate..).

No pain no gain, dicono gli americani. Bisogna soffrire per vincere E  complice anche alcuni Rambo in maglia Usa, ad esempio Carmelo Anthony con le sue forzature, i suoi atteggiamenti perché non può vestire la maglia Usa chi durante l’inno ciondola con le mani in tasca, mentre quelli davanti, Lebron e Kobe in prima fila, si portano la mano al cuore.

Olimpiadi 2012 basket Usa-Spagna 107-100

Il Dream Team Usa ha battuto la Spagna 107-100 nella finale del torneo di basket maschile ai Giochi Olimpici di Londra, conquistando così l’oro e confermando il titolo di quattro anni fa a Pechino.

A trascinare gli statunitensi Kevin Durant che ha messo a segno 30 punti. Non arrivano sorprese dalla North Greenwich Arena di Londra, teatro della finale del torneo olimpico di basket dove gli Stati Uniti hanno conquistato la medaglia d’oro battendo 107-100 la Spagna. Nel primo quarto il ‘Dream Team’ chiude avanti 35-27, equilibrio nel secondo e terzo quarto che finiscono coi parziali di 59-58 e 83-82 sempre per gli americani ma sul finale il gli statunitensi accelerano chiudendo a 107 punti.

Russia prima medaglia olimpica, Argentina perde il bronzo

Dopo un 8° e 9° posto la Russia vince la prima medaglia, anche se si tratta del bronzo ma è la conferma della scalata della maggiore delle ex repubbliche sovietiche  disciolte nel ’92.

La Russia ha trovato il suo profeta in Davidd Blatt, l’allenatore americano naturalizzato israeliano e un mito come coach del Maccabi. Lasciato Treviso nel 2006 dopo aver dato lo scudetto alla Benetton, Blatt ha lavorato per la Federazione russa riuscendo a portare la nazionale alla sorprendente vittoria nell’europeo 2007 a Madrid.

Geno Auriemma, paisà d’oro del Dream Team femminile

Tracce di sangue italiano grazie al coach di Montella (Avellino) e la tiratrice Diana Taurasi  nel Dream Team femminile che ha trionfato a Londra con 5° successo consecutivo.

Nell’Olimpiade femminile rientrata, sfiorando la favole di Cenerentola,  dopo una lunga assenza  la Francia di Celine Dumerc dopo una lunga assenza,  raccolto  altri consensi e simpatie l’Australia con quella gran donna, in tutti i sensi, di Lauren Jackson,  e deluso la Russia  versione glamour, solo una tigre patinata, è bello ascoltare palpiti italiani nelle Wonderwomen  americane al quinto titolo consecutivo.

Dario Saric e gli altri gioielli del “Piccolo europeo”

Il 2,08 croato ingaggiato dal Caja Laboral è il primo giocatore a poter giocare in 5 ruoli e ha già debuttato, i due migliori azzurri Imbrò e Tessitori hanno giocato in B e A dilettanti, i russi hanno trovato Desyatnikov torre di 2,20, Guillermo Hernangomez (2,09) gioiello del Real Madrid

Terminata la fase di qualificazione, è il momento di tirare le somme. Imbattute solo Spagna, Lituania e Croazia, per l’Italia opportunità persa dopo aver condotto nel primo tempo con la Lituania  in una gara che valeva 2 punti d’oro.

Europei Juniores, non bastano Imbrò e Tessitori

A Vilnius dopo il primo stop con la Lituania, Turel e Fontecchio da ricostruire per i 3 incontri decisivi per entrare nei quarti con Serbia, Spagna e Ucraina. Almeno 15 prospetti da NBA.

Il fattore-campo a favore dei lituani, i 30 punti di JustasTamulis, il triplista pazzo (5/14, 22 tiri totali), l’ottima pallacanestro  sintesi di qualità individuali,  tecnica, agonismo e la flessione degli azzurri nel secondo tempo,  flessione stavolta spalmata sul 3° e 4° parziale mentre con Danimarca e Grecia il cedimento era avvenuto solo nell’ultimo periodo. Questa la fotografia di un incontro che sembrava foriero di un blitz per partire  con 4 punti e mezza qualificazione in tasca nei gironi degli europei juniores  che dovranno qualificare le prime 4.

Virtus Roma ingaggia Aleksander ‘Olek’ Czyz

La Virtus Roma ha annunciato l’ingaggio del cestista polacco Aleksander ‘Olek’ Czyz.

Nato a Gdynia, il 3 marzo 1990, Czyz è alto 204 cm e pesa 108 kg. Può ricoprire con grande capacità i ruoli di ala e di centro, dando una mano sensibile sotto canestro. Il neoacquisto del club capitolino, nei mesi scorsi, ha partecipato all’Adidas Eurocamp, nel corso del quale ha riscosso il gradimento di Golden State Warriors, San Antonio Spurs e Chicago Bulls:

“Sono entusiasta d’iniziare la mia carriera da professionista con la Virtus Roma – le prime parole di Olek Czyz da giocatore della Virtus Roma -. Sento che l’allenatore e la società stanno cercando di fare qualcosa di nuovo e di speciale: non vedo l’ora d’iniziare a far parte di questo nuovo corso”.

Juniores primo stop, Lituania più convinta

Agli europei Under18 di Vilnius, i padroni di casa trascinati dal cecchino Tamulis (30 punti) rimontano gli azzurri e s’involano nel finale conquistando 2 punti preziosi. Di riprende lunedì con Spagna o serbia.

Il fattore-campo a favore dei lituani di 30 punti di Tamulis, il triplista pazzo (5/14, 22 tiri totali), l’ottima pallacanestro  sintesi di qualità individuali, agonismo e la flessione nel secondo tempo, stavolta spalmata sul 3° e 4° parziale mentre nelle prime due gare con Danimarca e Grecia il cedimento era stato solo parziale. Questa la fotografia di un incontro che sembrava foriero di un blitz per partire con 4 punti e mezza qualificazione in tasca nei gironi che scelgono le prime 4. Invece appena l’Italia è calata di intensità, i lituani che quest’anno hanno già vinto l’oro nella Under 20 nonostante la sconfitta con gli azzurri hanno alzato il ritmo, e nell’agonismo l’Italia ha perso sicurezza e sono mancati i punti del cecchino Turel e Simone Fontecchio, due pedine sicure,  e ha finito per mettere quasi tutta la responsabilità fra i due azzurri più esperti, Matteo Imbrò e Tessitori.

Anche la Tv ha vinto l’oro dei Giochi

Per chi vorrà godersi la finale Usa-Spagna, una serie di novità tecniche che hanno reso spettacolari le gare e reso giustizia alla bellezza del basket

Pim,pum,pam…. Onomatopeico ma efficace. Più ci si avvicina alla fine dei Giochi (anche in senso lato) e piú aumentano i fuochi artificiali e questo vale sia per il gioco e la sua importanza, quanto per il modo di farla vedere. É vero che tutto questo viene fatto “all’inglese”, senza esagerare e con discrezione ma comunque viene fatto. Mi riferisco a come l’host broadcaster produce le partite, cosa impiega per riprenderle e con che logica lo fa. Sinora pochissime sbavature, al punto che probabilmente a dirigere le riprese sarà stato ingaggiato qualche collega americano, gli unici che hanno i tempi e la conoscenza giusta per realizzare correttamente una partita di basket.

Olimpiadi, show degli Usa con la Parker

Quinta vittoria olimpica consecutiva delle americane di Geno Auriemma, imbattute dopo Barcellona, che nella finale non hanno dato respiro alla sorprendente Francia. La Jackson trascina l’Australia al bronzo, delusione delle russe

Un successo annunciato, anche se per gli Usa non c’erano riferimenti contro l’emergente Francia che pronosticata per un’Olimpiade di buon livello è passata di successo in successo arrivando imbattuta alla sua prima finale dei Giochi, dopo essere sparita col 5° posto di Sydney fra le squadre di Atene e Pachino.