Perché il basket in Tv manda solo deboli segnali?

Partite-no stop fra la domenica sul divano col cane e “scanalando” e il lunedì sera col big match Cantù-Siena di “casa Rai” con 47.500 contatti, e questo purtroppo siamo.

La rivoluzione digitale ovvero il digitale terra-terra: la domenica che mi vede come regista a riposo (vera rarità) la televisione torna al suo uso normale, davanti ad un divano insieme alla famiglia e il cane, scanalando(!!!). Alle 18 e 15 da buon tifoso, approfittando del benefit concesso alle private di trasmettere in diretta le partite fuori casa, mi sintonizzo su quella che trasmette Milano alle prese con una Montegranaro sicuramente non remissiva, al punto che, fino a quando é durato l’ossigeno, se l’é giocata. Questo più che vederlo, l’ho sentito dai due commentatori di MilanoW, uno dei quali é anche un amico oltre che uno dei coach più vincenti in assoluto, Franco Casalini.

New York festeggia coi Nets, niente lampi azzurri

Anche Richard Gere  ha tifato per Brooklyn che  nell’ot vince il  primo derby della Grande Mela e raggiunge  i Knicks al 1° posto grazie al 38enne Stackhouse. Gallinari perde a Utah, prima panchina per Belinelli.

Sulle poltroncine a bordo campo del Barclay Center, la nuova casa dei  Nets fra gli illustri tifosi  della franchigia di Brooklyn nel primo storico derby della Grande Mela, c’era anche Richard Gere. Fra le sue pellicole di successo che ancora gira fra le Tv  c’è anche “Autumn in New York” che non si ispira certamente al sorprendente “Felice Autunno” del basket che si specchia nell’Hudson River che lunedì notte ha vissuto un bellissimo spettacolo, con l’immancabile ciliegina sulla torta confezionata dalla NBA con l’investimento multimilionario (440 milioni di dollari solo per la ricostruzione del team, che ha accarezzato anche il sogno di Dwight Howard) di un magnate russo tifosi di basket e altri partner fra i quali il rapper Jaz Z e la non meno famosa Beyoncè Knowles, una delle muse di Giorgio Armani per un profumo firmato. Cartolina perfetta del famoso basket newyorkese, il pianeta dei canestri, con la presenza nei Knicks della star cresciuta proprio sui playground di Brooklyn, quel Carmelo  (nome mutuato dalla folta comunità italiana).

Cedevita Zagabria, torna Aza Petrovic come allenatore

Il fratello maggiore di Drazen Pertrovic vicino alla firma dopo le dimissioni di Maljkovic e la sconfitta di Milano. Quasi sicuro ormai il ritorno al Cedevita di Alekandar Petrovic, ex giocatore della nazionale jugoslava e della Scavolini Pesaro di Valerio Bianchini e fratello del più famoso Drazen nel Cibona vincitore dell’Euroleague protagonista di un buon lavoro in passato (1° posto della regular season e finale per il titolo). Dopo le dimissioni di Bozidar Maljkovic, il Cedevita è stata diretta dal vice Jaksa Vulic  nella gara persa a Milano (60-75), ma è ancora in corsa per il 4° post6o anche se con una debolissima speranza e lo 0-2 con la squadra di Scariolo.

In Spagna Real imbattibile, Barcellona alla quarta sconfitta e riscossa Caja Laboral

Per i madrileni nona vittoria consecutiva grazie a Rudy Fernandez e Felipe Reyes, hanno perso ancora i campioni in carica e l’Unicaja Malaga, riscossa del Caja Laboral.

Con soli 71 punti, appena il 41% in area (1/5 Llull, 1/4 Mirotic e  Begic, 0/4 Suarez, 3/9 Felipe Reyes), 15 perse, la miseria di 7 assist totali  il Real Madrid ha vinto a Siviglia con un Cajasol  in ultima posizione (8 sconfitte su 9) ma che  spronata dal suo coach Aito, ex CT della Spagna a Pechino,  ha dato del filo da torcere ai madrileni.La squadra di Laso che ha già vinto la Supercoppa  domina la scena, con 9/9 e 4 punti sulle seconde Bilbao e Herbalife Gran Canaria che hanno vinto in trasferta e il Valencia ha inflitto la sconfitta n.4 al Barcellona.  La squadra isolana di coach Pedro Martinez, 50 anni, scuola Barcellona e poi aiutante di Her Brown alla Joventud e coach di Manresa, è la rivelazione della stagione, grazie al mormone Ryan Toolson che dopo aver fatto il volontario in Guatemala giocò alla Benetton.

Bargnani è davvero un Mago, fa sparire 30 punti!

Mentre la Grande Mela ha due squadre vincenti, i Raptors perdono in casa con gli Spur la partita n.11 dopo 2 supplementari  e Bargnani passa da 34 a 4 punti, minimo stagionale. Litiga col tiro anche Galinari, ma per Denver 4° successo.

Per la prima volta nella storia della NBA due quartieri della Grande Mela sono ai primi due posti della Atlantic Division, Manhattan coi i gloriosi Knicks che quest’anno ridestano sopiti entusiasmi (9/3), e  Brooklyn che ha costruito la Barclay Arena  per accogliere i Nets  (8/4) del magnate russo Prokhorov che  fra i suoi soci vanta  la coppia musicale più famosa d’America, il rapper Jaz-Z e Beyoncè Knowles.

Con D’Antoni i Lakers vincono la prima on the road

A Dallas, contro i deludentissimi Mavericks, è show time con il 36enne Antwan Jamison e  World Peace principali protagonisti, 3° ko per i Clippers, brividi per Miami e Oklahoma.

Miami si salva ancora una volta e vince la quarta partita consecutiva rimontando 7 punti (101-108)  alla American Airlines Arena contro i sorprendenti Cavs che privi di Irving, il loro gioiellino, per una frattura a un dito (un mese di stop), regalano emozioni e spettacolo col lancio di Jeremy Pargo, alla sua seconda stagione NBA, dopo essere stato la star del Maccabi e riattivato un altro ex giocatore del Maccabi, l’israeliano Omar Casspi che ha dato forza (con 3 triple su 3)  all’offensiva caratterizzata da un continuo bombardamento (14/31) dall’arco.

Meneghin congedo amaro: “Non so se mi vedrete ancora sui campi da basket”

Il suo ultimo consiglio federale  con un velo di commozione, ha ringraziato i collaboratori dicendo che il pullam del basket avrà un guidatore di assoluto spessore, senza citare Petrucci.

Si è commosso il presideente  Dino Meneghin nel suo ultimo consiglio federale.

Sono stati quattro anni estremamente difficili – e il compito di tutti noi era di far funzionare al meglio la macchina. Spesso, e a torto, la Fip viene vista come un organismo che chiede senza dare nulla in cambio: non è così! Molto si fa e molto è stato fatto in tutti i settori, dalle squadre Nazionali al Minibasket e questa estate qualche sorriso lo abbiamo fatto. Spero vivamente che arrivino sempre migliori risultati e che questi facciano da traino”.

Novità fra gli arbitri, il “superfischietto” recita a suo modo e finisce in Fascia2

La prima sorpresa del nuovo sistema di valutazione e designazione è l’uscita dal gruppo di vertice di Paternicò e il salto di qualità del livornese Seghetti nei big-match

Sembra sia andata così,  nel modo più semplice, fingendo di non accorgersi  che i tempi erano cambiati. E che la casta del fischietto che l’aveva issato  fin sotto il vertice, non poteva più garantirgli il  salvacondotto in omaggio al suo motto,  “le regole per gli amici si interpretano, per gli altri si applicano”.

Da questa stagione, con grande felicità  del campionato dove sembra proprio di vivere l’atmosfera dell’anno dello scudetto calcistico del Verona, che coincise con la novità del sorteggio riproposta dal basket,  le norme (almeno per gli arbitri) valgono  per tutti indistintamente. Non esistono  più mammasantissima o quaquaraquà . Nel sistema-ascensore  consente di salire e scendere, dipende solo da te, sei quello che dimostri in campo e non per le  relazioni e magari anche negli affari, se magari  hai migliaia di fischietti da vendere.

Su Sky Lakers-Denver, sfida fra Gallinari e il suo maestro D’Antoni

Lakers-Denver sarà l’epilogo dell’agenda televisiva della NBA della prossima settimana

Grande attesa per il match di Gallinari contro il coach che l’ha voluto ai Knicks, oggi allenatore dei Lakers nella partita di sabato 30 novembre. Per la prossima settimana la programmazione di Sky Sport che offre 80 partite durante la stagione  prevede Clippers-Hornets (Chris Paul contro la sua ex squadra la cui star è la matricola n.1 del draft, Anthony Davis alle prese con problemi fisici) e anche Filadelfia-Dallas Maverick col probabile ritorno in campo del tedesco Dirk Nowitzky mentre nei Sixer è ancora fermo Andrew Bynum (ex Lakers).

Bargnani torna il Mago, 34 punti non bastano ai Raptors

Terza vittoria consecutiva di Gallinari (20 punti), i Lakers non seguono D’Antoni, bis sconcertante di Howard e Pau Gasol : 8 rimbalzi e 13 punti in 2 a Memphis che adesso guida la classifica.

Anche il miglior Bargnani della stagione che batte di 9 punti il suo record (da 25 a 34, 21 nel 1° tempo, 13/30, 3/5 da 3, 5/6 tl, 5 r, 4 as)  non basta per incassare la terza sconfitta consecutiva, la seconda di 1 punto (3 su 4 fra 1 e 2 punti). Merito dei gancetti mancini di Prince e dell’assolo di Brendan Knight a 7” che vede spalancarsi un corridoio e ci si infila indisturbato, e  colpa  dell’egoismo di Lowry il quale fa capire una volta di più  perché i Rockets lo hanno scaricato  con un tiro forzato che addirittura schizza in alto, e rimbalza sullo spigolo in alto del tabellone e non è nemmeno giocabile per il rimbalzo, invece di dare la palla a Bargnani libero grazie al quale i Raptors erano andati a +5 e poi 2 volte a + 3 (85-88 e 87-90 nel finale) accarezzando l’idea della seconda vittoria in trasferta. E la quarta della stagione, quando invece adesso è  3/11 e ospita San Antonio che invece ha ripreso a macinare successi in trasferta (ultimo a Indiana).

Euroleague, il basket destrutturato attrazione di Mosca

Negli anticipi della 2° di ritorno 6 squadre su 7 bissano il successo dell’andata, il più importante dell’Alba Berlino. Rilancio dell’Olympiacos campione d’Europa,  Ettore Messina  nelle Top16  con la novità di Dionte Christmas al posto di Nicholas.

Per la differenza di fuso, quando gioca in casa il Cska è sempre la prima a scendere in campo e la pallacanestro esibita  francamente non è il miglior spot possibile per incoraggiare a seguire le altre partite della cosiddetta NBA europea.

E’ una pallacanestro di college senza la sana vitalità fisica e l’ingenuità di ragazzini di  pronti a sbocciare.I  giocatori sono ormai uomini fatti, professionisti,tengono moglie e figli,  vengono da scuole diverse, mi immagino quale possa essere la loro gratificazione al di là del guadagno che a Mosca è fra i più alti per colpa di una pazza economia per cui i paesi dell’Est alla faccia di Marx sono diventati dei capitalisti.

I Lakers scricchiolano come il ginocchio di D’Antoni

Nella notte più lunga della NBA con 28 squadre su 30 in campo brutto stop  a Sacramento della squadra più discussa della stagione con Howard e Pau Gasol deludenti. Vince ancora Gallinari, non basta Bargani (25 punti), Belinelli vittima della serie nera dei Bulls. Esplode  Pargo, ex Maccabi.

Per il Thanskgiving Day, il giorno del ringraziamento, la festa della famiglia e della concordia americana, che cade il quarto giovedì di novembre, la NBA offre ben 14 incontri mettendo in campo  28 squadre su 30. La notte più lunga della regular season  è la notte dello spettacolo del basket, dell’entusiasmo per questo sport e anche quest’anno ripaga il costo del biglietto con 4 fantastici overtime, tutti vinti dalle squadre di  casa anche se non è mancato un  forte brivido per Miami e Oklahoma, le finaliste della scorsa stagione. L’eroe sfortunato è  Koby Bryant, in un momento di grazia,  in versione  Black Mamba,  è il  top scorer del match  con  38 punti. Segna in acrobazia, da fuori, va 13 volte in lunetta, ma è troppo solo. Per quanti canestri lui  faccia, peccato che, in  un eccesso di  generosità, i suoi Lakers mollino però  nel quarto finale gli ormeggi alla Sleep Arena  dove hanno perso le ultime tre volte.

Euroleague, ora le italiane non possono più dare

A 3 giornate dal termine della regular season  giovedì  Armani-Cedevita,  venerdì Montepaschi-Maccabi e Mapooro Cantù-Panathinaikos  fra la qualificazione e il rischio dell’eliminazione.

Giornata n.7 di un’Euroleague strana, dove molte cose sono relative, prendiamo il caso del Barcellona. E’ l’unica imbattuta, ha vinto di 21 e 20 punti in trasferta sul Cska e il Besiktas  le ultime trasferte ma perso 3 volte nel proprio campionato dominato dal Real Madrid a punteggio pieno. Stiamo andando verso la stretta finale, il 13 dicembre si conosceranno le 16 della   nuova formula, la vera novità di questa stagione- Niente più  4 gironcini elettrici, ad alto rischio per le Top 16  che diventa la fase più interessante, meno aleatoria promozionalmente ed economicamente la più utile per chi (ma chi?, perla verità…) fa budget sugli incassi perchè si giocano  7 partite casalinghe tutte con squadre di livello. Mentre le 8 eliminate  chiudono bottega, i nomi erano quasi scontati  fin dall’estate.

Nessuna delle 3 italiane può permettersi di perdere ancora, eccetto forse Siena  nelle prossime due gare casalinghe con Maccabi e Unicaja, perché ha maggior esperienza internazionale, carattere, e un riferimento come Bobby Brown, in questo momento il miglior giocatore. E’ meglio però  non correre rischi, perché si  porta in classifica il saldo negativo con l’Alba Berlino.

Bruttini (Lnp): “Scelto Tajana perché è un personaggio nuovo e capace”

Il presidente della Lega minore  ha voluto sottolineare l’orientamento del direttivo sulla scelta del candidato ufficiale per il  Consiglio federale

Fabio Bruttini ha dovuto sbrigare la “pratica” della scelta del candidato di Lnp  per il prossimo consiglio federale fra i 10 consiglieri. Il direttivo gli aveva dato il mandato di scegliere  il rappresentante fra  i tre nomi emersi da un confronto interno, una bella patata bollente.

E alla fine il presidente ha scelto il dottor Marco Tajana di Legnano il quale sta creando un grande interesse per il basket con un progetto articolato (promozione della prima squadra, attenzione al vivaio vicecampione d’Italia categoria Ragazzi, iniziative di responsabilità sociale , impianto, etc) e ha portato nel grande centro la Coppa Italia.