Assemblea GIBA, Mancinelli in campo per il ribaltone

Lunedì assemblea a Bologna dei Giocatori divisi in due partiti per un cambiamento dell’Associazione  e  una serie di proposte sui temi di stretta attualità, a cominciare dalla disoccupazione

Di Antonio Trevigiano

Siamo alla vigilia dell’Assemblea GIBA interrotta a Imola  a primavera in maniera inusuale e ripresa a dicembre, c’è anche l’elezione del Presidente. Due schieramenti candidati da una parte il Presidente uscente Cassì con il fido “Riccio” Ragazzi, una guardia di discreto valore, dall’altra i “rampanti” con il candidato Marzoli, idem come sopra.

Al vecchio governo (dicasi gestione Cassì…) vengono imputati : Eleggibilità, Nas e di “contare poco” e “accusano” detto parlando spiccio senza tema di querele  il Presidente di essersi ammorbidito e imborghesito di curare più gli interessi del suo studio legale nei lodi della FIP ( piccola precisazione: la FIP è la Federazione con più lodi al Coni, si potrebbe quindi dire senza tema di smentita che siamo un movimento…sullodato…).

Memphis perde la grande occasione a San Antonio

Avanti di 13 nel 4° tempo, viene raggiunta da Ginobili e  con Bayless sbaglia il tiro della vittoria.

Miami ferma Brooklyn, i Bulls non hanno bisogno di Belinelli (2 punti), Houston basket-machine, 124 punti a UtahChicago la mette sulla difesa per respingere l’attacco dei Sixers, squadra brillante che riesce a tenersi a galla in attesa che faccia il suo debutto Andtew Bynum, e riesce a spuntarla  grazie anche a un’ottima serata del suo trio Deng-Boozer-Noah mentre coach preferisce ormai come primo cambio delle guardie Butler a Belinelli che, stavolta grazie anche a un Taj Gibson meno deludente rispetto al contratto multimilionario firmato questa stagione,  ha solo 11 minuti e chiude con 2 punti e 1 su 4. Difficile giocare pochi minuti e sempre sotto esame.

Nel big match del sabato notte che riguarda le prime due del Soutwest, evidentemente scossa dal multone di 250 mila euro e gli strali di David Stern per non aver mandato i suoi quattro bigs a Miami, in una partita attesissima anche dalla Tv,  San Antonio vince per la seconda volta in stagione al supplementare dove stavolta ci arriva a fatica grazie alla tripla mancina dall’angolo dell’eroico Manu Giboli, recuperando 13 punti, parziale 27-14. Memhips, arrivata a Fort Alamo col miglior record, 85%, 2 sconfitte di cui la prima in trasferta coi Clippers nella giornata inaugurale e poi quella casalinga con il Gallinari-show, non riesce a chiudere, e organizza male anche l’azione finale, Mike Conley non se la sente di infiltrarsi in area cercando il fallo e passa la palla  della possibile tripla della vittoria al compagno sbagliato, perché affidarsi a Bayless che ha 1/7  e finisce con 0/4 dall’arco è un suicidio.

Nba per Bargnani altro 4 in pagella, voto alto per il Gallo

Nel lungo venerdì notte i Lakers col nuovo trio Howard-Jamison-Meek  respinge Denver , i Raptors vincono con Phoenix senza aver bisogno del loro cecchino, è un segnale isolato?

Contro il suo maestro D’Antoni che l’ha portato ai Knicks  Gallinari si presenta con un costa to cost con schiacciata mancina, e finisce con19 punti, top scorer della sua squadra fin dal 1° quarto (13 punti, 3/3 dopo 22 minuti, 4/7 alla fine) ,  prova ottima  se pensiamo che non ha avuto molte palle perché la squadra (alla terza sconfitta) ha cercato quasi sempre Iguodala  senza successo.

Eurolega, questa Siena si è messa a giocare alla spagnola

Con 91 punti, maggior punteggio della giornata, ha vinto la quinta gara consecutiva qualificandosi per le Top 16, una debolissima speranza per Cantù, Milano  ha risparmiato il Caja Laboral con scelte sbagliate ma deve battere in casa lo Zalgirs la prossima settimana. Sicure già 13 su 16 squadre.

Non poteva riservare grandi sorprese la Regular Season di quest’anno, tutto scontato o quasi,  con 13 squadre su 16 già sicure, proprio a cominciare proprio dal Girone B, come Pallarancione.com scrisse dopo i sorteggi dell’Euroleague con la previsione di una competizione in fase di ricambio generazionale, senza un grande futuro per il saccheggio implacabile della NBA (i prossimi partenti saranno Mirotic, Saric,  Hezonja fra 2 anni) e un interesse relativo all’ovest, mancano Londra, Parigi, Roma, Berlino non arriva a vendere la metà dei biglietti dalla World Arena da 20 mila posti, idem Milano con un Forum ormai arena piccola che ragiona per il futuro sul Palalido anni Sessanta contro una grande arena che partner americani sarebbero disposti a costruire a Rogoredo.

Denver, perché non hai dato l’ultimo tiro a Gallinari?

Rocambolesco finale a Oakland, annullato il canestro della vittoria di Iguodala. Intanto Stern annuncia sanzioni contro coach Popovic che non ha portato a Miami quattro starters ma ha sfiorato il colpo coi campioni NBA.

Hanno fatto correre fiumi d’inchiostro e  bytes i risultati delle due infuocate  partite di giovedì notte vinte in rimonta da Miami (11/3)  e Golden State (9/6)  che guidano la classifica nella Southeast e Pacific Division.

Si comincia col comunicato stampa di David Stern, alla notizia che Gregg Popovic –  come  fatto anche  in passato – dopo la vittoria  di Orlando decide di rimandare a casa quattro starters prestigiosi, Duncan, Parker, Ginobili e D.Green,  perché dopo le trasferte in 5 giorni.

Eurolega Armani, la sconfitta più incredibile e adesso balla sul filo

Euroleague: negli ultimi due turni lo Zalgiris in casa e l’Olympiacos ad Atene, una vittoria potrebbe non bastare per lo 0-2 col Cana Laboral col quale era avanti di 16 punti e poteva ancora vincere con l’ultimo tiro

Avanti di 16punti (19-35), con un 14-0  pirotecnico in 4 minuti e gli spagnoli  sotto tiro, nervosissimi, vedi il fallo tecnico di Andres Nocioni, il campione olimpico argentino, incapaci di attaccare lo scudo chiodato di un’Armani dura in difesa, concentrata, la partita sembrava dover chiudere la partita definitiva per la qualificazione del girone C, con il Cedevita al quale il ritorno di Aza Petrovic ha ridato spirito ma non abbastanza  contro l’Efes che ha una trazione posteriore spinta da due campione della NBA coi Lakers (Jordan Farmar e Sashe Vujacic).

Lnp serra le fila per entrare nella squadra di Petrucci

IL CASO – Un’autocandidatura esterna contestata dal direttivo di rischia di rovinare il clima favorevole per il ritorno del presidente storico del basket.

Scelto nel proprio contesto  il candidato per il rappresentante della  squadra di Petrucci, nel nome del dott.Marco Tajana,  il direttivo della Lega Nazionale Pallacanestro  tenta adesso  evitare una spaccatura  dell’organismo delle 220 società minori e una figuraccia al basket nel momento in cui torna Gianni Petrucci e certi raid nei pascoloi dei furbetti non sono consentiti. Per questo, come ha preannunciato  prima di un viaggio in Centro-America dal quale rientrerà a metà dicembre,  il presidente Bruttini chiederà un incontro al futuro presidente della Fip e all’attuale vicario Laguardia per trovare una soluzione ragionevole ad un fatto senza precedenti.

Sergio Scariolo lascia la panchina a Orenga, lavorerà ancora per gli spagnoli

Adesso è ufficiale, soluzione amichevole, promosso il suo vice Juan Antonio Orenga che debutterà agli europei in Slovenia.

Sergio Scariolo lascia la nazionale spagnola e il nuovo CT sarà lo spagnolo Juan Antonio Orenga, che è stato il suo vice. La Federazione chiede a Scariolo di rimanere nella struttura tecnica, ma non spiega con quale ruolo, se di DT o manager organizzativo.

L’uscita di scena di Scariolo  avviene in un clima  cordiale. Il tecnico italiano ha completato un ciclo di 4 anni, iniziato nel 2009, un periodo che non ha precedenti come risultati, con due titoli europei (un traguardo che nessun altro aveva ottenuto), l’argento olimpico nella finale molto combattuta e spettacolare con gli Stati Uniti a Londra, la seconda della nazionale iberica dopo quella di Los Angeles ’84 che però fu dominata dagli americani. Inoltre nel 2010 la partecipazione ai mondiali in Turchia, dove la Spagna non è andata in medaglia.

Rondo espulso, fallito l’attacco al record degli assist di Magic Johnson

L’uscita gli costa il primato di 38 turni con almeno 10 assist e a Boston il ko casalingo con la sorprendente Brooklyn che vince nonostante le espulsioni di Humpries e Wallace vince ancora. Bargnani fermo per un problema alla caviglia, reagisce  Belinelli (11 punti).

Andrea Bargnani non sarà un portento in difesa ma è sempre meglio averlo in campo che  vederlo in panchina con una caviglia infortunata, un problema in più specie se l’avversario è Memphis, la squadra più solida fino a questo momento. Succede invece che i Raptors non reagiscano a questo imprevisto scendendo anzi tutti al di sotto del loro livello, a cominciare dai vari DeRozan e Lowry, le pistole fumanti. Ma non c’è indulgenza anche per i giovani, vogliamo parlare di Valanciunas il quale finisce con 2 punti, 2/4 e 2 rimbalzi?

La Scavolini a sorpresa prende Markovski

Nel toto-allenatori per sotituire Ticchi sulla panchina di Pesaro sarebbe già partita un’offerta per il coach macedone che vive a Bologna.

Mi dicono  che fatto un giro dei siti specializzati, afferma la nostra attendibilissima fonte “che, se ho visto bene, nessuno fa il  nome  giusto, perché da informazioni certe, la Scavolini è sotto a Zare Markovski per sostituire Ticchi e mi risulta che hanno già inviato un’offerta.  Tutti parlano di Pancotto, Bechi, Sacco, della conferma del vice Badioli ma nessuno ha fatto ancora il nome giusto

La festa degli 80 anni della Lazio, l’aquila romana riprende il volo coi giovani

Gianni Petrucci ha “bedetto” il progetto sociale-sportivo del club di Perrella, Paratore, Asteo, Primo. Gilardi e Abdul Jeelani che con Simone Santi ha una forte penetrazione sulla Capitale

Nella gremitissima sala dell’Auditorium del CONI in Viale Tiziano 74 la Lazio Pallacanestro ha celebrato i suoi “primi” 80 anni di vita cestistica al cospetto del gotha capitolino capitanato da Gianni Petrucci, prossimo al ritorno alla Fip in veste di pluripresidente . Fra i relatori anche il Presidente della Lazio Basket, Simone Santi, il Vice-presidente della FIP Gaetano Laguardia, il presidente del C.R.FIP Lazio Francesco Martini, il Presidente della Nuova Lazio Pallacanestro Riano Eraldo Bocci, il consigliere comunale Giulio Pelonzi (presidente di Lazio in Campidoglio) e il Responsabile Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana Oliviero Forti”.

Sciolto il nodo del caso Saric, darà la scossa al Cibona

Alla fine sciolto il contratto con Bilbao e rivoltosi al giudice, può tornare in campo col club storico delle 2 coppe dei Campioni e 15 scudetti che ha licenziato il coach Mrsic.

Nuova svolta nella carriera già molto intensa se non controversa di Dario Saric, 18 anni, 2,08, il fenomeno del basket giovanile capace di giocare in 5 ruoli. Il dalmata, nato a Sebenico come Drazen Petrovic ma che si ispira a Magic Johnson,  dopo i trionfi nell’europeo U16 e nell’U18 (25,6 e 10,1 rimbalzi, 39 punti nella finale con la Lituania, indiscusso MVP) della scorsa estate,  grazie al  CT della nazionale croata Repesa ha debuttato  con successo nelle qualificazioni europee (9,8 punti, 6,3 rimbalzi, 1,7 assist, 1,2 recuperi, 72% al tiro, 35,7% da 3) e adesso si è sbrogliata la vicenda del contratto e tornerà in campo con il Cibona Zagabria che ha vinto 15 titoli nazionali e 2 Coppe dei Campioni (’85 e ’86).

Bargnani parte forte e poi sparisce, D’Antoni nelle secche

A Houston 19 punti a metà gara, poi altri 2 soli, Raptors sco nfitta n.12 su 15, George Hill segna il canestro di Indiana in entrata e ai Lakers non bastano 40 punti su 77 di Kobe Bryant.

Nella serata in cui i Lakers riconvertiti al  contro-showtime (77 punti!, 12 nel 2° quarto..)  devono bere fino in fondo l’amaro  calice, per il canestro della sconfitta a 1”  in sottomano di George Hill (felice intuizione di mercato di Indiana  nel trade con Dallas per Darren Collison), alla tripla “double face” dell’influenzato Kobe Bryant (40 punti, 10 assist , ma 10 perse  sulle 19 di squadra, e quasi 30 tiri)  Andrea Bargnani offre il filmato di sintesi della sua carriera –come dire? – di Mago  meteoropatico, capace di imprevedibili  oscillazioni brusche.

Il re dell’Euroleague è Bobby Brown, bel colpo di Siena

A 3 giornate dalla fine è il n.1  fra i marcatori (20,1) e nell’indice di valutazione (20), nelle classifiche anche i milanesi  Bouroussis, Cook e il canturino Marco Cusin.

Per trovare l’accordo mi ci sono voluti non più di tre minuti. Non abbiamo perso del tempo per firmare un contratto, per quanto mi riguarda ne riparliamo a fine stagione ”.

Aza Petrovic spiega così il suo ritorno col  Cedevita che nel 2010-2011 portò alle Final Four di Eurocup di Treviso dove venne premiato come Allenatore dell’Anno della competizione. Per  l’ex  giocatore della Scavolini si è trattato anche del ritorno a Zagabria, la capitale della Croazia dove si è formato cestisticamente e ha vinto le due Coppe dei Campioni col fratello Drazen, il Mozart del Basket, al quale è intitolato il Palasport che venne costruito dal Cibona con i proventi della cessione del golden boy di Sebenico.