All Star Game 2012, l’Italia di Pianigiani

In occasione del prossimo Edison All Star Game 2012, in scena a Pesaro l’11 marzo 2012 quando si scontreranno la selezione dei migliori stranieri del campionato di basket italiano e la nazionale guidata da Simone Pianigiani, sono stati convocati i seguenti Azzurri:

  1. Aradori Pietro G/A Montepaschi Siena
  2. Cavaliero Daniele G Scavolini Siviglia Pesaro
  3. Chiotti David C Novipiu’ Casale Monferrato
  4. Cinciarini Andrea P Bennet Cantu’
  5. Cuccarolo Gino C Benetton Treviso
  6. Cusin Marco C Scavolini Siviglia Pesaro
  7. Datome Luigi A Acea Roma
  8. De Nicolao Andrea P Benetton Treviso
  9. Gentile Alessandro G EA7 Emporio Armani Milano
  10. Gigli Angelo A/C Canadian Solar Bologna
  11. Hackett Daniel G Scavolini Siviglia Pesaro
  12. Mancinelli Stefano A EA7 Emporio Armani Milano
  13. Melli Nicolò A EA7 Emporio Armani Milano
  14. Poeta Giuseppe P Canadian Solar Bologna

Bryant sfida i medici, Oklahoma sorpassa Miami!

“E’ una cosa seria,non si può prendere alla leggera, credetemi! In queste circostanze bisogna andare cauti, ed essere sicuri prima di giocare”.

Questa la dichiarazione rilasciata da Kobe Bryant uscendo dalla visita medica dell’ultimo minuto, prima di andare in campo mascherato dopo il serio infortunio dell’All Star Game: frattura del naso, botta al collo e lieve commozione cerebrale. Mica uno scherzo, ma la sua determinazione e la  sua classe hanno avuto la meglio in una prestazione storica e …stoica che rimarrà negli annali  della NBA per aver voluto giocare a tutti i costi, e rispondere sul campo alla polemica con il suo club riguardo le continue voci di mercato riguardanti il trasferimento di Pau Gasol. Voci  che  secondo Koby disturbano la squadra troppo legata ai suoi canestri e rientrata  Top ten in questo momento.

Nando Gentile l’uomo dell’ultimo tiro

Da giovedì 1 marzo in tutte le librerie: la biografia di Nando Gentile, icona del basket italiano, si chiama “L’uomo dell’ultimo tiro” e traccia un excursus professionale e umano delcapitano indelebile della Juvecaserta.

Scritta dall’autore Sante Roperto, riferisce vita e carriera di un colosso della pallacanestro tricolore, visto che Gentile già capitano del roster di Caserta a soli 16 anni e bandiera dell’unico club del sud che, finora, ha conquistato uno scudetto nella storia del basket italiano.

I grandi del basket, Kevin McHale

Non il più grande cestista in assoluto, ma sicuramente tra i migliori che abbiano mai calcato i parquet del basket americano. Parliamo di Kevin McHale, formidabile ala grande dei Boston Celtics, capace di trascinare i verdi sul tetto d’America per più di un decennio, al fianco di Larry Bird e Robert Parish.

Un americano “di importazione”, se si considerano le origini croate della madre ed irlandesi del padre, ma americano a tutti gli effetti, non solo per cittadinanza, ma anche per la capacità di trattare il pallone a spicchi come pochi altri nella storia della pallacanestro.

E dire che McHale aveva di fronte a sé una fantastica carriera nell’hockey su ghiaccio, vista la grande passione che riponeva sin da piccolo per mazza e disco. Ma l’altezza al di sopra della media gli consigliò ben presto di dedicarsi al basket, sport che gli permise di togliersi numerose soddisfazione nel corso della carriera.

Serie A1, recupero Sidigas Avellino-Bancas Teramo 75-63

La Sidigas Avellino fa suo il recupero di campionato contro Teramo per 75-63 e aggancia Cantù e Venezia al quinto posto in classifica a quota 24. Il successo biancoverde porta la firma dei lunghi, con Slay a 17 punti, Johnson a 16 con 11 rimbalzi, Golemac a 15, ma anche dai 34′ di Taquan Dean, sceso in campo stoicamente nonostante l’infortunio al polso sinistro che lo vedrà fuori uso sino al termine della stagione. Dean chiude con 5 punti e 2/9, ed ha aiutato una squadra che  non schiera Dimitri Lauwers, prossimo all’addio. Teramo invece delude, escludendo i 14 di  Amoroso e gli 11 dell’ex di turno Dee Brown, subendo anche un 18-0 pesantissimo dopo l’intervallo che vale il +26 (59-33) decisivo per l’esito finale del match.

Eurolega, Zalgiris Kaunas-Bennet Cantù 71-77

La Bennet Cantù saluta le Top16 con una vittoria di prestigio la sua positiva avventura nella Eurolega 2012 di basket. La compagine allenata da Andrea Trinchieri si è infatti imposta 77-71 sul campo dello Zalgiris Kaunas nell’ultima giornata delle top 16. Entrambe le squadre erano già eliminate. Grande prova di Markoishvili con 32 punti.

ZALGIRIS KAUNAS-CANTU’ 71-77
(18- 23, 36- 39, 50- 50)
ZALGIRIS KAUNAS: Popovic 15, Lipkevicius 3, Kalnietis 12, Delininkaitis,  Rakovic 14, Klimavicius, Jankunas 7, Javtokas 9, Kuzminskas 4, Salenga  2, Weems 5, Collins. All. Trifunovic
BENNET CANTU’: Markoishvili 32, Leunen, Marconato 4, Mazzarino 9, Perkins 8, Diviach ne, Shermadini 16, Cinciarini 6, Bolzonella ne, Meroni ne, Brunner 2. All.: Trinchieri.

Eurolega, Ea7 Armani Milano-Ulker Fenerbhace Istanbul 85-72

L’Ea7 Milano, già eliminata in Eurolega, supera in casa per 85-72 i turchi dell’Ulker Fenerbhace Istanbul nell’ultimo turno delle Top16. I turchi hanno anche avuto in mano l’occasione della qualificazione (anche alla luce della vittoria del Panathinaikos sulla diretta concorrente, l’Unics), ma dopo averla sprecata malamente, venendo battuti da un’Olimpia trascinata da un Hairston in stato di grazia (miglior realizzatore della gara con 27 punti) e da un Cook distributore di assist (saranno 8 al termine del match). A convincere é stata comunque la buona prestazione di squadra. Milano ha spinto gli avversari a commettere diverse infrazioni di 24 secondi, mentre offensivamente ha alternato tiri dall’arco e dalla lunetta, dove invece al Fenerbahce é mancata lucidità. Negli ultimi due quarti i turchi escono di scena e giocano in modo nervoso permettendo all’EA7 di spingersi sino al +14. Una vittoria che dà fiducia ai biancorossi anche in chiave campionato, dove domenica prossima l’Armani (seconda in classifica) incontrerà in trasferta proprio la capolista Siena.

MILANO-ULKER FENERBAHCE 85-72
(20-21, 46-40, 66-55)
Ea7 Milano – Giachetti ne, Mancinelli 4, Hairston 27, Fotsis 5, Cook 10, Rocca 3, Filloy ne, Bourousis 7, Melli 0, Bremer 10, Gentile 12, Radosevic 7. All.: Scariolo.
Fenerbahce Ulker: Ukic 12, Turkcan 0, Atsur 3, Vidmar 5, Peker 5, Gist 12, Savas 6, Demirel ne, Candan ne, Tomas 0, Bogdanovic 14, Preldzic 15. All.: Spahija.
Arbitri: Martin, Belosevic, Vojinovic.
Note – Tiri liberi: EA7 13/19, Ulker 18/27. Tiri da 3 punti: EA7 8/20, Ulker 6/21. Rimbalzi EA7 33, Ulker 36. Usciti per 5 falli: Gentile a 32′ 14″, Peker a 34′ 10″. Falli tecnici: Cook a 34′ 10″, Peker a 34′ 10″. Falli antisportivi: nessuno. Spettatori: 2500.

Serata no di Belinelli, Chicago ne approfitta

Archiviato l’All Star Game di Orlando, un altro grande spettacolo che si riflette direttamente sulle Olimpiadi di Londra visto l’impegno dei big del Dream Team, la Regular Season è ripresa con Andrea Bargnani ancora fermo da fine gennaio (ha giocato in tutto solo 13 partite causa uno strappo al polpaccio) e Gallinari che con la sua squadra in leggera caduta  sta preparandosi al rientro fra una decina di giorni per l’infortunio alla caviglia  sinistra, frattura complessa  perché  ha rivelato una precedente microfrattura. Fra gli italiani in campo solo Marco Belinelli tradito dal tiro da 3 (3/7 totali, 0/3 dall’arco), per cui New Orleans ha pagato dazio con i Bulls di Derrick Rose (32 punti) in una partita molto equilibrata nella quale Kaman ha vinto il duello sotto canestro contro Joaquin Noah ma Chicago ha tagliato per prima il traguardo delle 28 vittorie, anche rimane sempre al 3° posto dietro Miami e Oklahoma.

Basket in Tv, che guaio venire dopo l’All Stare Game!

Ovvero  il campionato professionistico e quello  italiano. O  meglio: Nba Entertainment e l’equivalente italico. Premessa : non potendo spesso assistere in diretta  alle partite televisive e non dello sport che in cuor mi sta, abuso della tecnologia di MySky registrando  finche la memoria regge. E questo Weekend ho messo a dura prova apparecchiature e televisioni.

Oltre il superevento al quale lavoravo, Milan-Juve, ho registrato l’AllStar Weekend, l’anticipo su La 7d e il posticipo di Rai Sport. Da qui il  titolo di quest’articolo, che , attenzione , non vuole essere né cattivo  e tantomeno ipercritico, solo che l’accostamento tra le tre trasmissioni diventa impietoso di suo.

I Kings a Sacramento, nuova Arena entro il 2015

Si scrive Kings e si legge, da sempre, Sacramento. Una delle franchigie californiane della Nba, che ha seriamente rischiato di dover abbandonare la città di riferimento, pare non si muova più da dov’è.

Dopo una serie di fumate nere, infatti, sembra che – lo riferisce il Sacramento Bee – il club abbia raggiunto un accordo con la città per la costruzione di una nuova arena.

Tra qualche giorno verrà reso noto il piano finanziario che l’amministrazione locale voterà il prossimo 6 marzo 2012 ma pare vi sia la disponibilità di 387 milioni di dollari per la realizzazione di una nuova Arena che dovrebbe entrare a regime dalla stagione 2015.

Le reazioni all’annuncio da parte del sindaco di Sacramento Kevin Johnson sono di giubilo:

“E’ un giorno nuovo per Sacramento – ha dichiarato il primo cittadino – un giorno importante per la nostra comunità. È fatta”,

frasi pronunciate a margine dell’intesa con George e Gavin Maloof, proprietari dei Kings.

Nba All Star Game 2012, Jeremy Evans vince lo Slum Dunk Contest

Lo Slum Dunk Contest, la gara delle schiacciate per eccellenza ha tenuto banco anche nel corso dell’All Star Game 2012 e ha incantato per le gesta tecniche messe in evidenza dai cestisti. Ad aggiudicarsi l’evento è stato Jeremy Evans, Utah Jazz, che ha letteralmente mandato in visibilio li appassionati e i tifosi del basket a stelle e strisce.

In effetti, va detto che Evans ha incantato e sorpreso tutti: vittoria conquistata con pieno merito – a votare è stato il pubblico con un sms o un tweet – sebbene fino a sette giorni prima non fosse neppure nella lista dei partecipanti.

All Star Game 2012, Kevin Love Re dei tre punti

A Kevin Love la sfida dei tiri da tre punti nel corso della cornice che a Orlando ha portato verso l’All Star Game 2012 (vinto dalla West). L’ala dei Minnesota Timberwolves, presso la Amway Center, è arrivato in finale con l’Oklahoma City Kevin Durant, battendolo in fase di spareggio con il punteggio di 17-12.

Compagno di squadra di Love, lo spagnolo Ricky Rubio aveva predetto la vittoria dell’amico collega con un messaggio via twitter nel quale ne annunciava il trionfo. Così è stato, con Love capace di conservare fino alla fine una concentrazione notevole che gli ha permesso di diventare il Re delle triple.

All Star Game 2012, vince la West Coast

Riflettori puntati sull’Anway Center di Orlando, dove nella notte si è disputata la 61esima edizione dell’All Star Game, appuntamento imperdibile per gli appassionati del basket a stelle e strisce.

La vittoria finale va alla West Coast, capace di ribaltare un risultato che sembrava scritto per tre quarti e di salire sul tetto più alto. Partita emozionante, combattuta, viva, come nella migliore tradizione dell’All Star Game, con l’East che imponeva il ritmo, facendo registrare vantaggi considerevoli sugli avversari.

Due nome su tutti, Kobe Bryant e Kevin Durant, il primo capace di polverizzare il record di Michael Jordan come marcatore principe della manifestazione (Black Mamba ha tagliato quota 271, lasciando Air Mike e 262), il secondo nominato MVP dell’All Star Game, con i suoi 36 punti finali.

Serie A1, i risultati della 5/a giornata del girone di ritorno

Questi i risultati della quinta giornata di ritorno del campionato di serie A1 di basket:

Banco Sardegna Sassari-Sidigas Avellino (ieri) 87-73
Acea Roma-Montepaschi Siena 77-76
Bennet Cantù-Benetton Treviso 79-67
Otto Caserta-Cimberio Varese 87-91
Umana Venezia-Scavolini Siviglia Pesaro 87-61
Angelico Biella-Vanoli Braga Cremona 73-62
Canadian Solar Bologna-Banca Tercas Teramo 86-71
EA7 Emporio Armani Milano-Novipiù Casale M. 83-60
Riposa: Fabi Shoes Montegranaro

Classifica: Siena 30; Milano, Bologna e Sassari 26; Cantù, Venezia 24; Pesaro, Avellino e Varese 22; Biella e Roma 20; Caserta 18; Treviso 16; Montegranaro 14; Teramo e Cremona 12; Casale
Monferrato 10 (Cantù, Avellino, Biella, Caserta, Teramo, Treviso una partita in meno; Montegranaro, Venezia, Pesaro e Teramo due partite in meno).

Prossimo turno (4/3, h.18.15): Teramo-Venezia (3/3, h.16.10), Avellino-Cantù, Siena-Milano (h.20.30), Varese-Bologna, Cremona-Roma, Pesaro-Caserta, Biella-Montegranaro, Treviso-Casale
Monferrato. Riposa: Sassari.