Seconda sconfitta per l’Italbasket ad Anversa

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pianigiani

Due ko in 24 ore. L’Italia di Pianigiani in tilt. Dopo la sconfitta con il Belgio, gli azzurri cedono anche ad Israele. Per il momento, dunque, il torneo di Anversa non sorride a Datome e compagni. Nonostante lo score di 78-74 a favore di Israele sia minimo, il c.t. Simone Pianigiani non può essere contento di ciò che ha visto in sul parquet. I guai nella circolazione e nella gestione della palla si sono trascinati praticamente per tutti i quaranta minuti, offrendo così l’immagine di un quintetto appannato.

Gli azzurri sembrano a secco di idee e soprattutto di alternative all’ormai conclamata tendenza a tirare da fuori. Mancando Gallinari, quando i tiri da 3 non entrano non ci sono lunghi per il rimbalzo. Ai tiri da fuori sarebbero preferibili i tagli, un maggior possesso palla e più soluzioni nel breve. Invece, anche contro Israele, l’Italia paga un gioco poco brillante che di certo non fa ben sperare in vista degli Europei. In attesa dell’ultima amichevole del torneo di Anversa, quella di oggi alle 18 contro la Polonia, Pianigiani fa il punto della situazione:

Ce la siamo giocata alla pari e siamo tornati ai livelli del Torneo di Trento – dichiara attraverso il sito della federbasket – .Il primo tempo abbiamo giocato meglio noi, sicuramente c’è stata la reazione che abbiamo chiesto per quanto riguarda l’approccio alla partita e per la forza mentale che abbiamo prodotto. E’ anche vero che le percentuali al tiro ci hanno penalizzato. Non abbiamo grandi alternative nel gioco interno o nella capacità di penetrazione. Per cui produciamo tiri aperti da tre che dobbiamo avere la fiducia di metter dentro. Mi auguro che ciò accada da qui a quindici giorni, quando saremo più freschi e avremo smaltito i carichi di lavoro.

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