Nba vittoria contestata, gli Spurs sicuri del 1° posto a Ovest

E’ iniziato il  count-down della Regular Season e la sconfitta di  Oklahoma a Minnesota consegna all’Ovest  il 1° posto agli Spurs (55-17, 76,4%) che hanno 2 vittorie in più e 3 sconfitte in meno dei Thundercity che partito Jeff Harden, Miglior Sesto Uomo dell’ultima stagione, non hanno saputo costruito  una panchina all’altezza per il titolo incorrendo  nell’errore di rifirmare Derek Fisher sfottuto dal suo stesso club perché tira peggio degli appassionanti che sfilano nel concorso da metà campo negli intervalli.

Campanello d’allarme dei Lakers perché ritrovato Millsap Utah ha vinto a Portland e grazie al confronto diretto coi giallo-blu è in questo momento all’8° posto (37-35) e anche Dallas spera di dire ancora la sua.

Eurolega Siena ko col Barcellona qualificazione playoff a rischio

Anche senza Pete Mickeal, stagione finita per la trombo-flebite, lasciando a casa la leggenda Navarro e Tomic e mettendo in campo i ragazzini il Barcellona dimostra di essere la miglior squadra dell’Euroleague, non fa sconti a Siena – che aveva sorpreso gli spagnoli all’inizio staccandoli di 15 punti – e tuttavia può ancora strappare il 4° e ultimo posto vincendo il 5 aprile  a Vitoria e se il Khimki perde sul campo dell’Olympiacos.

Combinazione non facile perché a sua volta rilanciato dalla vittoria di Mosca il Caja Laboral punta ad acciuffare in extremis la qualificazione , come aveva fatto nella prima fase a spese dell’Armani, fidando nel successo dei greci.

Eurolega Top16: 11 assist di Cook e il Cala Laboral risorge a Mosca

La sessione del venerdì si è aperta con l’ennesima smentita della gara d’andata, e il Caja Laboral ha vinto a Mosca e può qualificarsi se vince di 1 con Siena nell’ultima gara se Mps perde col Barcellona altrimenti deve vincere di 12  o in arrivo di più squadre vanta un miglior saldo per il quoziente canestri. Tutto sommato è un risultato che fa comodo a Siena perché in caso di 2-0 dei russi praticamente con +1 di media inglese avrebbero avuto la qualificazione in tasca, invece adesso se perdono sul campo dell’Olympiacos rischiano l’eliminazione anche con +95 di saldo (e +20 col Maccabi che però ha 1 successo in più).

Nba George riporta Indiana al 2° posto, altro stop dei Lakers

Mini-turno con importanti annunci, ad esempio lo show di Paul George a Dallas che ha consentito a Indiana di tornare al 2° posto (anche se con 3 partite in più dei Knicks) all’Est e raffreddato la speranziella dei Mavericks che proseguono nella loro discesa, due anni fa vincitori del titolo, l’anno passato fuori al 1° turno del playoff,  e hanno sciupato, vista la sconfitta dei Lakers,  l’ occasione di agganciare i rivali per l’8° posto (ma c’è anche Utah)  e riscattare in extremis una brutta stagione fra scelte non convincenti (OJ Mayo e Kaman), infortuni (Nowiztzky) e  casi di spogliatoio (Delonte West).

Eurolega Top16, in cinque ai playoff, rivincita di Messina col Real

E’ durata solo un paio d’ore la speranza dell’Unicaja di ritornare in corsa,  fino a quando il Panathinaikos vincendo a Bamberg ha staccato il 4° posto e  battendo nell’ultimo turno la capolista Cska che ha chiuso a+1 il big match col Real Madrid , potrebbe strappargli il 1° posto  con un successo di oltre 20 punti  nell’ultimo turno delle Top16 la prossima settimana.

A Mosca con due tendoni giganteschi dietro i canestri simili alle tele di Mario Schifano, in  questa Arena Universal , modello architettonico poco ideale per il basket sebbene sia intitolata al colonnello Gomelsky, leggendario coach dell’Armata Rossa, gara a senso unico per 3 tempi, con un vantaggio massimo di  + 19 del Cska e il  ritorno in grande stile, dopo i problemi alla schiena, per Rudy Fernandez.

Jim McMillian, ecco il giocatore del record dei 33 Lakers che giocò in Italia

Negli ultimi due mesi si è parlato molto della corsa al record della più lunga striscia vincente nella NBA con i Miami di LaBron James che  hanno dato il massimo in questa impresa raggiungendo le 27 vittorie consecutive, a -6 dalla squadra dei Lakers 1971-72 che ottenne  33 successi. L’impresa di fermare i campioni uscenti e favoriti di questa stagione è toccata ai Bulls, peccato che non abbia potuto dare il suo contributo Marco Belinelli  per un problema agli adduttori. Le 27 vittorie degli Heat costituiscono in ogni caso una pietra miliare come miglior prestazione di sempre. I record sono puramente indicativi, non è possibile fare una comparazione assoluta ma in ogni caso servono per far discutere la gente, gettare un fascio di luce sulla storia  e i personaggi che l’hanno scritta.

Sorprese e polemiche nel tagliando pasquale dei fischietti di serie A

L’Italia gattopardesca si manifesta ormai in ogni fatto quotidiano, purtroppo non ci si salva più. Bisognerebbe adottare il motto della bandiera brasiliana, con una piccola variazione: non “Ordine e Progresso” ma “Ordine e Regresso”.  Vanno così  le cose  anche nel mondo degli arbitri, laddove si annidano gli ultimi italiani fortunati che incassano mille euro per gara, ma che se va bene fischiando all’estero diventano 6-10 mila mensili.

Il  “tagliando pasquale” delle fasce arbitrali, dalla Fip  appaltata (spero provvisoriamente..) all’officina privata (e non premiata) dei due valutatori ci lascia di stucco. Perché  la ditta “Facchini & Teofili”  (chi dei due è il braccio e la mente?) pur diversamente paludati rispetto al passato si comportano esattamente come i discussi predecessori. Solo che l’appalto frutto di una dabbenaggine compiacente  fonte di Baskettopoli, fino all’anno scorso lo gestiva Legabasket.

NBA il Gallo fa tremare gli Spurs, Chicago stoppa Miami

Riassunto del megaturno con 26 formazioni in campo:

  • 1) Chicago ferma la corsa al record di Miami dopo 27 vittorie, resiste quello dei Lakers anni settanta (32)
  • 2) vincono le losangeline e le newyorkesi
  • 3) adesso la miglior striscia vincente è dei Knicks con JR ancora top-scorer
  • 4) San Antonio mantiene il primato all’Ovest battendo di 1 punto Denver nella prima delle due sfide dirette
  • 5) Denver non segna nemmeno un tiro da 3

Quando Scariolo arrivato a Milano disse: “Qui non si può vendere fumo…”

Sergio Scariolo al suo arrivo a Milano:

“Questa è una città dove non puoi vendere fumo”….

Due titoli europei, una finale olimpica e con l’Armani? A tre quarti della seconda stagione il premiato chef italo-spagnolo (niente nouvelle cousine, il suo gioco sono avanzi da frigor) ha servito in tavola il suo menù (costoso) …“poco arrosto e tanto fumo”.

Nba Nowitzky super, Dallas ferma i Clippers, playoff in vista?

Per il principio del “mal comune mezzo gaudio” in questo giro la sconfitta di Denver a New Orleans nonostante la brillante gara del Gallo non ha provocato danni alla classifica. Denver  che stanotte, coltello in bocca,  sfida gli Spurs resta al 3° posto della Western Conference con una vittoria in più dei Clippers che hanno perso martedì notte  a Dallas e 2 su Memphis sconfitti lunedì senza Marc Gasol (stiramento degli addominali)  a Washington dal ciclone John Wall (47 punti, 19 liberi su 24)  che ha giocato anche per gli infortunati Beal,  Price, Nenè e Webster e  maledetto la lunga assenza dai campi “perché oggi saremmo facilmente nei playoff”.

Gli Oscar di Eurolega, il senese Bobby Brown salva il prestigio Usa

La stagione di Euroleague  galoppa ,  fra due settimane  termina la regular season  e cominciano i playoff e ne approfittiamo per  dare un’occhiata ai  concorsi speciali che servono da indicatore delle scelte dei rinforzi. I riconoscimenti più ambiti  sono i   B-Win MVP settimanali e mensili  che  non si basano sulle giurie ma sugli scout delle partite e premiano indice di rendimento, e cioè la somma algebrica di tutte le voci statistiche.

Povera di un’autentica  novità per quanto riguarda gli stranieri, perché tutti gli MVP avevano già esperienze nei campionati europei,  la stagione è stata dominata dai giocatori europei con  6  primi posti nella Regular Season contro  5 con 1 ex aequo  (Nemanja Bjelica e Shawn James) e  9 primi posti nelle Top16  in 12 turni contro 5 degli stranieri e 2 ex aequo.  Meno marcato il trend a favore degli europoei con 3-2 nel  MVP B-Win mensile.

Nba Gallinari non basta, Denver stop a New Orleans dopo 15 vittorie

Nonostante la partita bella di Gallinari (24 punti, 5/12, 4/6 da 3, 10 liberi su 10 in 32 minuti) si ferma a 15 vittorie  a New Orleans (110-86, 27-18, 32-20, 27-30, 24-18) la striscia record della squadra di George Karl il quale non fa drammi. “Siamo esseri umani, abbiamo giocato al limite delle nostre possibilità nelle ultime gare”.

Manca per la terza gara consecutiva il play-cecchino, Ty Lawson per una tallonite, Andre Miller paga la stanchezza come regista titolare, pochi assist, 9 punti e 6 falli. Winston Chandler ha problemi alla spalla, e  Corey Brewer(4-12)  non offre i soliti guizzi, panchina poco reattiva e produttiva, e per quanto riguarda sfasati Koufos (3 punti), Iguodala (6 punti) , si salva  Faried (13 punti e 7 rimbalzi), ed è persino sorprendente il livello del gioco confermato dai 39 liberi contro 15 degli Hornets che hanno dominato ai rimbalzi (45-33),segnato da sotto  e doppiato i rivali negli assist (30-14) grazie a un giocatore scoperto dai campionati europei.

Eurolega, Barcellona a Siena senza Pete-Mickeal, stagione finita

Vedremo nelle prossime ore gli sviluppi del caso, ma è chiaro che giovedì Pete Mickeal non salirà  sull’aereo del Barcellona alla volta dell’Italia e raggiungere venerdì  Siena  per la gara del penultimo turno di  Euroleague. Per il 35enne campione americano la stagione è finita.

Un sito aveva scritto di una sfuriata col suo allenatore e di sciopero in campo durante la gara  di settimana scorsa col Caja Laboral nella quale aveva segnato solo 2 punti. Nulla di vero, in realtà si trattava di una prima avvisaglia della crisi fisica manifestatasi  nell’ultimo allenamento per la gara di Siviglia  con un problema alla respirazione, quasi un soffocamento progressivo.

Crollo Armani: Scariolo difende se stesso, ma è in arrivo Djordjevic

La tragica domenica milanese con Montegranaro necessita un approfondimento speciale di “Punti e Virgola” e anche un jolly, e quindi 11 punti invece del “decalogo” settimanale.

  • 1- Circa 3.000 bambini delle elementari invitati al Forum per vedere la partita non creano certamente l’ambiente ideale per un incontro di basket ; corrono a destra a  sinistra vociare a volumi assordanti interesse per l’incontro SOTTOZERO