Come previsto arriva la mano pesante della Federazione: sono infatti stati sospesi da ogni attività federale per una settimana (fino a lunedi prossimo, quindi niente designazioni nel prossimo week-end) ben quindici arbitri. Il provvedimento riguarda i fischietti che ieri hanno manifestato contro le politiche del Cia indossando nelle gare diretta una maglia diversa da quella in dotazione per la stagione in atto. Nella lista dei 15 sospesi ci sono nomi di prestigio come Fabio Facchini, Giampaolo Cicoria e Luciano Tola. Con loro anche Gianluca Mattioli, Massimiliano Filippini, Renato Capurro, Roberto Begnis, Mauro Pozzana, Dino Seghetti, Marco Giansanti, Roberto Chiari, Maurizio Biggi, Evangelista Caiazza, Davide Ramilli e Giorgio Provini. Capurro era stato designato per il recupero di mercoledì sera tra Scavolini-Siviglia Pesaro e Bennet Cantù ed è già stato sostituito da Duranti.
Legadue 2012 Scafati e Ostuni in vetta, Forlì torna in corsa per la salvezza
Sono rimaste in due le squadre al comando della Legadue. Accanto a Scafati, che ha vinto in rimonta contro Ostuni grazie alle triple di Radulovic (12 punti) e con Marigney (22), c’è infatti Pistoia, che ha sconfitto Reggio Emilia. Ancora una volta, il match tra queste due squadre fa registrare un nuovo record: all’andata infatti la Trenkwalder vinse con uno scarto di 48 punti; al ritorno la Giorgio Tesi ha rimontato da -16, chiudendo la gara con un 21-0 negli ultimi 7′ con Hardy (27) e Galanda (19 e 11 rimbalzi) sugli scudi. Resta attaccata al gruppo di testa anche Barcellona, che vince nell’esordio di coach Giancarlo Sacco sulla panchina siciliana: contro Jesi il match si risolve in volata, con Green a 23 punti e Martin a 18, ,mentre non bastano i 28 con 13 rimbalzi di Maggioli alla Fileni. Ritorna invece in zona-playoff la Prima Veroli, che domina Brescia, con Brkic a 24 e Jackson a 21.
ZONA SALVEZZA – In zona salvezza Forlì torna alla vittoria dopo otto ko di fila: contro Imola la squadra romagnola riesce anche nell’impresa di ribaltare il -5 dell’andata. Merito soprattutto di un Huff da 23 punti, 12 dei quali in avvio di quarto periodo per la fuga decisiva, ma alla fine sono risultati determinanti anche i cambi di coach Vucinic, come Borsato, Natali (10) e Casoli, con il deludente Freeman in panchina. Imola deve invece recriminare per il 22/36 ai liberi e le condizioni precarie di Whiting, che é sceso in campo con una microfrattura alla mano sinistra, alla quale non bastano i 20 di Prato e i 17 di Dupree. Forlì grazie a questa vittoria torna in corsa per la salvezza, visto che ora è ultima a -2 dal terzetto formato proprio da Imola, Conad e Sant’Antimo, con i campani che vincono dominando al Paladozza, merito di Troy Bell (24) e Campbell (23 e 12 rimbalzi) ma anche del finale di Cittadini (14) e Kommatos (11). La Conad è tutta nei 29 punti e 14 rimbalzi di Patrick Baldassarre e nel finale di Blizzard, che chiude a 17.
Eurolega 2012 un minuto di silenzio in memoria di Enzo Lefebre
L’Eurolega, in occasione dell’inizio dei quarti di finale dell’edizione 2012, ricorderà la figura di Enzo Lefebre. Il vice presidente della Benetton Treviso, scomparso il 1° marzo 2011, era stato infatti uno dei fondatori di Euroleague Basketball nel lontano 2000. Per questo motivo, prima dell’inizio di tutte le gara1 dei quarti di finale di Eurolega (domani e mercoledì) e dell’andata dei quarti di Eurocup (domani) verrà osservato un minuto di silenzio in onore di Lefebre.
Eurolega 2012 domani prendono il via i quarti di finale
L’Eurolega 2012 entra nel vivo: con le otto squadre in corsa per la vittoria finale, dopo aver superato prima fase e Top 16, da domani prendono il via i quarti di finale, serie che si gioca al meglio delle cinque partite. Si parte con il match tra Barcellona e Unics Kazan e con la rivincita dell’ultima finale, Panathinaikos-Maccabi. Gara1 delle due sfide sarà trasmessa in diretta tv su SportItalia2 in sequenza, alle 19 per il match di Barcellona e alle 21 per quello di Atene. Per il Montepaschi Siena la serie contro l’Olympiacos – rivincita dello scorso anno – prenderà il via mercoledì alle 20.45. La serie dei campioni d’Italia (gara2 venerdi in casa, gara3 e l’eventuale 4 mercoledì 28 e venerdi 30 al Pireo, la quinta sarà di nuovo a Siena) sarà l’ultima ad iniziare, visto che mercoledì pomeriggio ci sarà gara1 di CSKA Mosca-Bilbao.
Riparte l’Eurolega: Panathinaikos-Maccabi, il Siena contro l’Olimpiacos
Riparte l’Euroleague con Siena che ha guadagnato quest’anno la pole-position per le Final Four di Istanbul (13-15 maggio) vincendo il girone delle Top 16 e provocando l’eliminazione del Real Madrid, la maggior sorpresa della stagione. Se Siena che ha un miglior record (8-2 e 4-2 contro 6-4 e 3-3 degli avversari nei primi due turni) vince, affronta il Barcellona in semifinale il 13 maggio.
Si gioca da martedì a venerdì tutte le sere, con 2 gare al giorno per i quarti di finale che proseguiranno poi la prossima settimana con le gare di ritorno, per l’eventuale quinta partita vale il fattore campo.
I grandi del basket, Gregor Fučka
Non ha mai varcato i confini del Vecchio Continente, come hanno fatto diversi colleghi nel tentativo di misurarsi con il basket NBA, ma Gregor Fučka è considerato ugualmente uno dei più forti cestisti degli ultimi venti anni, uno dei più grandi a livello europeo.
Sloveno di nascita, naturalizzato italiano, Gregor ha rappresentato degnamente i colori azzurri nel corso delle manifestazioni internazionali, sin da quando vestiva la maglia della Nazionale Juniores.
Il mondo del basket nostrano cominciò ad accorgersi delle sue enormi potenzialità sin al 1990, quando esordì con la canotta della Stefanel Trieste. Nessun successo di squadra nei quattro anni passati alla corte di Tanjevic – nonostante il grande affiatamento con Dejan Bodiroga – ma progressi tangibili per questo spilungone di 215 centimetri, che sapeva come farsi valere sia in fase di attacco che nel gioco difensivo.
Recupero Scavolini Pesaro-Bennet Cantù 21 marzo 2012
Manca all’appello una gara a testa alle due formazioni di Scavolini Siviglia e Bennet Cantù, rispettivamente settima e seconda forza della classifica di basket A1, ed è nello specifico la partita in programma a Pesaro lo scorso 12 febbraio e non disputata causa neve.
Un comunicato della società pesarese riporta la data del recupero: la sfida andrà in scena mercoledì 21 marzo alle 20.30 all’Adriatic Arena ed è valevole per la quarta giornata di ritorno della regular season.
Perché la polemica di Scariolo non arriva in Tv
In altre parole come te la racconto, come te la voglio vendere… In una settimana relativamente tranquilla dal punto di vista televisivo, dopo l’All Star Game, mi sono messo (metaforicamente) alla finestra a sentire l’eco e di cosa si parla (e si vede) in televisione e non, riguardo la palla al cesto. Normalmente quando non ci sono programmi nuovi, si cercano argomenti alternativi, approfondimenti e quant’altro per mantenere alto il livello d’interesse, o addirittura per incentivarlo.
Temi baskettari di grande impatto? La querelle Scariolo – poteri forti (ed underground) tra le società non ancora chiarita, anche se tutti hanno capito dove si vuole andare a parare . Poi il cambio ventilato (promosso?, pubblicizzato?, preconizzato?) al termine del mandato Meneghiniano con il candidato “ministro degli esteri” visto e sentito in tutte le salse. Parentesi: essendo io un corpo estraneo a livello basket-politico, non mi permetto di giudicare il contenuto di tutto ciò. Al contrario ne valuto l’impatto mediatico: per fare un paragone ha l’importanza di uno starnuto in mezzo all’uragano Katrina…
Il peggior Bryant degli ultimi 8 anni, frenata dei Lakers
Sbagliare é umano, perseverare è diabolico. Non basta la cessione di Derek Fisher (5 titoli), la bandiera dei Lakers, che ha firmato per Houston per 3,4 milioni di dollari, sembra una provocazione quella di Mike Brown di insistere su Steve Blake nel ruolo di guardia e utilizzare come cambio Ramon Session arrivano in cambio di Luke Walton e Jason Kapono.
“Devo pensare al futuro della squadra”,
avrebbe dichiarato il coach di colore arrivato quest’anno a Los Angeles. Queste parole hanno scatenato sconcerto fra i tifosi e i giornalisti perché Blake che come starter per la seconda volta ha chiuso nuovamente senza segnare un canestro (un tiro da 3 andato a vuoto e basta), mentre Session è stato preso con lo specifico compito di velocizzare il gioco e dare la palla dentro, cosa che ha fatto contro Utah anche se non è riuscito a tirare bene (1/7).
Serie A1 2012 risultati e tabellini della 25/a giornata
Nella 25/a giornata del campionato di Serie A1 di basket, Milano supera Caserta in quella che é oramai una storica sfida da vertice, anche se i campani arrivano in Lombardia con una squadra dimezzata per i guai economici stagionali. Ma gli uomini di coach Scariolo devono dire soprattutto grazie a un gran Bourosis. Si ferma invece la marcia di Sassari che dopo sette vittorie di fila, va k.o. a Teramo (83-78), in quello che è il risultato più importante della 25esima: Cantù, vittoriosa all’ultimo respiro su Roma nell’anticipo del sabato pomeriggio, resta infatti sola al secondo posto a sei lunghezze da Siena. Successo esterno della Benetton Treviso, che passa a Biella con l’Angelico all’overtime 96-94. Venezia (71-63 con Varese) e Montegranaro (94-83 con Casale) fanno invece valere il fattore campo portando a casa vittorie importanti per il proseguo della stagione.
EA7 EMPORIO ARMANI-OTTO 95-89
(17-16, 42-28, 72-60)
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Giachetti 3, Mancinelli 13, Hairston 13, Fotsis 8, Cook 11, Rocca ne, Filloy ne, Bourousis 23, Melli, Bremer 15, Gentile 5, Radosevic 4. Allenatore: Scariolo.
OTTO CASERTA: Maresca 4, Kudlacek 5, Righetti 2, Marzaioli ne, Di Monaco ne, Collins 28, Smith 22, Stipanovic 10, Bell 15, Cefarelli ne, Loncarevic ne, Doonerkamp 3. Allenatore: Sacripanti.
ARBITRI: Tola-Lanzarini-Barni.
NOTE: Tiri liberi: Milano 17/20, Caserta 18/25. Usciti per 5 falli: Stipanovic.
BANCATERAS TERAMO-BANCO SARDEGNA SASSARI 83-78
(24-25; 44-47; 65-58).
BANCATERCAS TERAMO: Brown B. 14, Marini ne, Amoroso 14, Cerella 21, Brown D. 12, Fultz 8, Lulli 2, Borisov 8, Listwon ne, Serafini ne, Polonara 4. All. Ramagli.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Metreveli ne, Binetti, Hosley 15, Devecchi, Diener T. 9, Sacchetti, Plisnic 11, Diener D. 24,
Vanuzzo 3, Pinton, Easley 16. All. Sacchetti.
ARBITRI: Chiari, Biggi, Caiazza.
NOTE. tiri liberi: Teramo 10/12, Sassari 6/10; tiri da tre: Teramo 9/25, Sassari 12/41; rimbalzi: Teramo 38, Sassari 40; usciti per 5 falli: nessuno.
ANGELICO BIELLA – BENETTON TREVISO 94-96 DTS
ANGELICO BIELLA: Jurak 10, Minessi ne, Coleman 25, Soragna 18, Pullen 20, Laganà ne, Miralles 16, Lombardi 2, Rossi ne, Magaraty, Chessa 3, Dragicevic ne. Allenatore: Cancellieri
BENETTON TREVISO: Ortner 7, Mekel 13, Becirovic 8, Goree 25, Bulleri 6, De Nicolao 2, Thomas 7, Bonivento ne, Cuccarolo, Gaspardo ne, Moldoveanu 18, Viggiano 10. Allenatore: Djordjevic.
ARBITRI: Cicoria-Ramilli-Provini.
NOTE: Tiri liberi: Biella 19/30, Treviso 17/22. Usciti per 5 falli: Bulleri.
UMANA VENEZIA-CIMBERIO VARESE 71-63
(20-11; 37-26; 52-42).
Umana Reyer Venezia: Clark 15; Allegretti; Causin; Tommasini; Slay 5; Szewczyk 20; Meini; Young 12; Bowers 11; Rosselli 5; Magro 3; Bryan. All.: Mazzon.
Cimberio Varese: De Martini ; Stipcevic 7; Ranniko 13 ; Talts 7; Diawara 8; Reati; Kangur 15; Ganeto 7; Fajardo 4; Weeden 2; all.: Recalcati.
Arbitri: Cerebuch-Weidmann-Vicino
Note – Tiri da 2: Reyer Venezia 19/40; Cimberio Varese 14/29; Tiri da 3: Reyer Venezia 6/16; Cimberio Varese 9/31; Tiri Liberi: Reyer Venezia 26/56; Cimberio Varese 23/60; Rimbalzi: Reyer Venezia 33; Cimberio Varese 35; Falli: Reyer Venezia 19; Cimberio Varese 22; Spettatori: 4.200. Incasso: 50mila euro circa.
Bennet Cantù-Acea Roma 73-72
Sidigas Avellino-Scavolini Spar Pesaro 81-89
Angelico Biella-Benetton Treviso 94-96 (dts)
Banca Tercas Teramo-Banco Sardegna Sassari 83-78
Umana Venezia-Cimberio Varese 71-63
Fabi Shoes Montegranaro-Novi Più C.Monferrato 94-83
Ea7 Emporio Armani Milano-Otto Caserta 95-89
Dai dilettanti un no deciso alla grande riforma
La fase finale della Coppa Italia di Legnano caratterizzata da una votazione all’unanimità delle 224 società dilettantistiche. Alla vigilia dell’incontro di mercoledì prossimo tra Meneghin e Bonamico, rispettivamente Presidente Federale e di Legadue, sul tema della grande riforma proposta a metà febbraio, cade il fragile castello del nuovo assetto previsto dalla F.I.P. avente per scopo la cancellazione del secondo campionato professionistico e l’organizzazione di una maxi A semiprofessionistica.
Questo in seguito all’azione decisa della Lega Nazionale Pallacanestro in difesa della regionalizzazione della serie C (che comprende ben 140 squadre!), che perderebbe valore e di una votazione all’unanimità nell’Assemblea che ha preceduto le finali di Coppa Italia a Legnano riguardante complessivamente, come numeri, la larga maggioranza della pallacanestro nazionale che si estende su tutto il territorio con ben 222 squadre.
Si tratta dunque di un blocco duro per respingere un’operazione accelerata, anzi una vera e propria fuga in avanti, che per altro contrasta con i modi e i tempi , le intervenute manomissioni (ben tre nelle ultime tre stagioni per la A Dilettanti) oltre il preoccupante momento economico e considerata anche la stabilità non più ferrea di una federazione che presenta un presidente in uscita, arbitri in fermento, e una A di vertice che presenta diversi club con problemi economici.
Serie A1, Sidigas Avellino-Scavolini Siviglia Pesaro 81-89
La Scavolini Pesaro espugna il PalaDelMauro ottenendo la seconda vittoria consecutiva dopo quella su Treviso superando la Sidigas per 89-81. Decisivi ai fini del risultato finale le prestazioni di White (22 punti e 5 assist) e Jones (18 punti) mentre tra i padroni di casa, alla quarta sconfitta di fila, salvano l’onore solo Johnson (15 punti e 5 assist) e Green (14 punti). In classifica Pesaro aggancia Milano e Venezia a quota 26, staccando gli irpini che restano assieme a Varese due lunghezze più indietro.
Sidigas Avellino-Scavolini Siviglia Pesaro 81-89
(19-31, 46-54, 64-69)
Avellino: Green 14, Gaddefors 13, Ferrara ne, Spinelli 7, Norcino ne, Infanti 8, Golemar 14, Ronconi ne, Soloperto ne, Slay 10, Johnson 15. Allenatore: Vitucci.
Pesaro: White 22, Cavaliero 11, Hickman 14, Alibegovic ne, Cusin 11, Tortù ne, Flamini, Hackett 9, Lydeka 4, Urbutis ne, Jones 18. Allenatore: Dalmonte.
Arbitri: Begnis-Pozzana-Seghetti.
Note – Tiri liberi: Sidigas 14/16, Scavolini Siviglia 13/18. Usciti per 5 falli: Infanti.
Serie A1, Bennet Cantù-Acea Roma 73-72
Finisce all’ultimo respiro l’anticipo tra Cantù e Roma. E a sorridere é la Bennet che batte l’Acea per 73-72, ottenendo la quarta vittoria consecutiva e in attesa die match di domani ottiene il secondo posto a 6 punti dalla capolista Siena. Per Roma, invece, si tratta del terzo stop consecutivo: un ko che pesa specie in chiave play off (-4 dall’ottavo posto). Cantù prende in mano le redini della partita fin dalla palla a due, anche se nel primo tempo non riesce mai a staccare Roma (41-34 alla pausa lunga). Nella ripresa la squadra di Trinchieri prova l’allungo decisivo grazie ad un ottimo Shermadini (18 punti e 7 rimbalzi) raggiungendo il massimo vantaggio sul +12 (56-44). L’Acea però non molla e riesce a ricucire lo svantaggio (58-51) e rientra in piena corsa grazie alle triple di Maestranzi e i canestri di un super Dedovic (23 punti). Sul 69-63 Roma trova un 7-0 chiuso da un trepunti di Dedovic che vale il primo vantaggio capitolino (69-70 a -1’12”). Perkins segna con il fallo ma manca il libero, Leunen manda in lunetta Datome che a 15” dalla sirena finale fa un 2/2 per il nuovo vantaggio Roma (71-72). Perkins prende la gestione del pallone e mette i due liberi del +1 per Cantù. L’ultima possesso è dell’Acea. Calvani va da Dedovic, l’uomo più caldo. Il suo tiro però finisce sul ferro. E Cantù alla fine vince.
Bennet Cantù-Acea Roma 73-72
(22-20, 41-34; 58-51)
Cantù: Micov 7, Markoishvili 6, Leunen 11, Marconato 4, Mazzarino 9, Perkins 13, Abass ne, Diviach ne, Shermadini 18, Bolzonella ne, Meroni ne, Brunner 5. Allenatore: Trinchieri.
Roma: Marchetti ne, Tonolli, Mordente, Crosariol ne, Datome 2, Dedovic 23, Kakiouzis 2, Gordic 11, Maestranzi 11, Tucker 7, Varnado 8, Slokar 8. Allenatore: Calvani.
Arbitri: Mattioli-Filippini-Capurro.
Note – Tiri da due: Cantù 19/38, Roma 17/36. Tiri da tre: Cantù 6/20, Roma 7/17. Tiri liberi: Cantù 17/21, Roma 17/19. Rimbalzi: Cantù 34, Roma 31. Usciti pe 5 falli: Maestranzi (39′) e Varnado (39′). Spettatori 3.703, incasso 40.668 euro.
I grandi del basket, Mark Aguirre
La rubrica dedicata ai grandi del basket fa tappa ancora una volta a Detroit, dove a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 furoreggiava la banda dei Bad Boys, tanto ruvidi quanto vincenti sui parquet di mezza America. Tra questi spiccava il nome di Mark Aguirre, ala piccola e potente, dotata di un’ottima capacità realizzativa, tanto da infilare un record dopo l’altro in quegli anni di gloria.
Aguirre veniva dalla precedente avventura con la canotta dei Dallas Maverikcs, che lo pescarono nel 1981 dalla De Paul University (24,5 punti a partita), trasformandolo in un vero e proprio idolo della tifoseria.
Nei nove anni trascorsi in Texas Mark collezionò una serie impressionante di prestazioni al di sopra della media, risultando quasi sempre il miglior marcatore della franchigia. I Mavericks non erano attrezzati per la vittoria finale nell’NBA, ma Aguirre trovò ugualmente il modo di mettersi in mostra agli occhi del mondo.