Belinelli rinnova con New Orleans

Occirreva conoscerne il futuro Nba e oggi Marco Belinelli ha svelato la propria scelta: la guardia italiana con passato nelle file della Fortitudo Bologna ha deciso di accettare la proposta avanzata quest’estate dai New Orleans Hornets con ingaggio di 3.4 milioni di dollari della durata di un anno.

A ufficializzare la firma di Belinelli è stata la stessa società attraverso una nota ufficiale apparsa sul sito.

In qualità di restricted free agent, belinelli avrebbe potuto valutare le offerte di altri club ma, a cose fatte, ora non vede l’ora di raggiungere i compagni di squadra nel corso del training camp che ha preso il via settimana scorsa. Le prime parole a commento dell’intesa sono di Dell Demps, general manager degli Hornets:

“Siamo felici di riavere Marco in squadra. La sua ultima stagione è stata la migliore della carriera (media di 10.4 punti e 2 rimbalzi, ndr), ci aspettiamo che continui a crescere”.

Bargnani promuove i Raptors di coach Casey

Andrea Bargnani si appresta a iniziare con i Toronto Raptors la stagione di Nba 2012 con sensazioni che sono assolutamente positive. Dopo pochi giorni di training camp, il romano ha buone sensazioni e crede fermamente nei miglioramenti della franchigia canadese:

“Stiamo lavorando molto in difesa, gli schemi offensivi che abbiamo provato mi piacciono molto”.

Il nuovo corso dei Raptors griffati Dwane Casey, ex dei campioni in carica dei Dallas Mavericks, è concentrato in particolar modo su esercizi e schemi difensivi:

“Tutto il lavoro è basato sulla difesa: è l’aspetto che dobbiamo migliorare di più dopo l’ultima stagione. Lo scorso anno siamo andati molto male, il coach ora ci sta chiedendo di fare di più, ognuno deve dare un contributo extra”.

Bryant furioso per la cessione di Odom

Si rischia di aprire un caso che potrebbe alterare gli equilibri di uno spogliatoio che, al contrario, dopo la serie di sconfitte inanellate nel corso della stagione passata ha tutta l’esigenza di ricompattarsi. Il problema è che a Kobe Bryant non è affatto piaciurta la scelta dei Lakers di allontanare da Los Angeles Lamar Odom. L’aggravante, come non bastasse già questo, sta nel fatto che l’ala è andata a rinforzare la squadra detentrice del titolo, i Dallas Mavericks. Kobe non le manda a dire e pare furioso:

“Non mi piace, non mi piace per niente. Stiamo parlando del sesto uomo dell’anno nella scorsa stagione. Ha giocato alla grande. L’ultima stagione è stata la migliore per lui, non era affatto distratto e ha dato tutto in campo. Conosco Lamar da tanti anni, la sua versatilità e la sua personalità hanno significato tanto per la squadra. La sua presenza è importante nello spogliatoio, anche solo se pensiamo alla chimica. Lui è speciale quando si tratta di fare gruppo”.

Chandler e Bibby firmano coi New York Knicks

Tyson Chandler è dei New York Knicks che, della serie non facciamoci mancare niente, hanno aggiunto – a quello del lungo campione Nba – anche l’acquisto di Mike Bibby, prelevato dai Miami Heats.

Con ordine: in cambio di Chandler, Dallas ha ottenuto l’ala Andy Rautins mentre per fare spazio a Bibby dalle parti della Grande Mela hanno deciso di rinunciare a Chancey Billups.

Non solo, i movimenti in uscita di New York hanno riguardato anche il centro francese Ronny Turiaf, ceduto a Washington.

Mercato Nba Odom da Los Angeles a Dallas

Messa da parte – sembra in maniera definitiva – la pista che porta verso i New Orleans Hornets per accaparrarsi il cartellino di Chris Paul, i Los Angeles Lakers continuano a essere formazione tra le più attive nel corso del mercato in entrata e – comne in questo caso – in uscita.

La franchigia in cui milita Kobe Bryant, infatti, ha deciso di fare a meno del lungo  Lamar Odom, ceduto ufficialmente ai Dallas Mavericks che, quale contropartita, hanno garantito a Los Angeles una sicura prima scelta 2012 ma si vocifera che all’interno del pacchetto, i Lakers possano beneficiare anche di una opzione ulteriore.

Le ultime su Paul, infine, raccontano di una trattativa nuovamente in piedi: c’era il benestare di New Orleans ma i Lakers hanno poi deciso di fare un passo indietro.

Il Magic Dwight Howard non vuole più Orlando

Stavolta la notizia viene dalla bocca del diretto interessato che ha rotto gli indugi: Dwight “Superman” Howard, centro degli Orlando Magic, è stato perentorio e ha ufficialmente chiesto alla dirigenza di essere ceduto. Diventa di fatto il pezzo pregiato del marcato Nba in vista dell’inizio della stagione, che parte a Natale. Parola di Howard:

“Non si può premere il tasto reset. Questo non è Call of Duty (videogame in auge di questi tempi): lì quando muori, ricominci. Qui è diverso: non posso riportare indietro il tempo”.

Intanto, le voci drelative a interessamenti di altri club non si sono fatte attendere: alla finestra, tra i primi posti del davanzale, New Jersey Nets, Dallas Mavericks e Los Angeles Lakers pare faranno di tutto per accaparrarsi le prestazioni del miglior difensore della Lega.

Nba free agent 2011

Impazza la sessione di mercato Nba in vista dell’avvio della regular season, che inizierà il 25 dicembre. Si arriverà a Natale tra illazioni e voci concrete di mercato cui seguiranno smentite e conferme.

Pochi giorni per rifare squadre e quintetti, ristabilire priorità e obiettivi fino a tentare l’assalto al titolo 2012. Se sta impazzando, nelle ultime ore, il contratto – prima dato per certo poi contrastato dalla stessa Nba – che avrebbe dovuto legare Chris Paul ai Los Angeles Lakers, è pur vero che gli occhi degli owners sono posati sulla speciale categoria che include i cestisti ijn scadenza di contratto, ovvero i free agent. Tra essi rientra più di un nome di spicco: su tutti, quello di Tyson Chandler che pare essersi promesso ai New York Knicks di Mike D’Antoni.

L’Nba non vuole Chris Paul ai LA Lakers

Pareva tutto risolto, con grande gioia per Los Angeles che avrebbe ammirato, nelle file dei Lakers, il play di New Orleans Hornets, Chris Paul. Il contratto era già pronto, la trattativa più che avanzata, invece nada. Picche per la posizione traversa e contraria della Nba che gestisce, allo stato attuale, il club di New Orleans.

Sarebbe stato, per Kobe Bryant e compagni, un innesto fondamentale: uno dei migliori players del ruolo, rinforzo con cui il tentativo di riprendere a marciare verso il titolo avrebbe assunto una fisionomia netta.

La contrarietà Nba sta tutta nel net imposto da alcuni proprietari di franchigia nel corso della riunione che a New York ha consentito di ratificare il contratto.Con ordine: di vero c’è che l’afafre l’avrebbe fatto soprattutto Los Angeles, con i Lakers che avrebbero ingaggiato uno dei pezzi da novanta del mercato invernale risparmiando parecchio denaro per via del fatto che il contratto di Paul con gli Hornets scade nel 2012.

Cosa hanno tentato di fare i Lakers:

Contratto Nba decennale e fine del lockout

Finisce ufficialmente il lockout Nba con la firma del contratto tra i proprietari delle franchigie e i giocatori: la firma dà origine a un accordo di 10 anni che pone fine alla serrata dopo 161 giorni di stop forzato.

A ufficializzare le firme è stato il commissioner della Lega, David Stern:

“Il Board of Governors ha ratificato il nuovo accordo collettivo e il nuovo piano decennale di ripartizione delle risorse”.

 

Il Raptors Bargnani vuole il passaporto canadese

Già: italiano di nascita e, a quanto pare, canadese d’adozione. Andrea Bargnani, in procinto di rimettere le scarpe da ginnastica e calcare i parquet di tutta America in occasione dell’avvio della Nba, ha ammesso ai microfoni di Sky Sport che potrebbe chiedere la cittadinanza canadese.

E’ un modo per allontanare sempre più l’Italia, non solo sotto il profilo professionale ma anche prettamente privato? Nient’affatto, sottolinea il Mago, è solo che

“sono in Canada da 5 anni e potrei ottenere la cittadinanza, d’altra parte la legge italiana consente il doppio passaporto”.

I Toronto Raptors del romano, intanto, esordiranno in campionato il 26 dicembre: per Santo Stefano, infatti, Bargnani and company sono attesi a Cleveland dai Cavaliers e il 7 si dice già carico e voglioso di fare bene:

“È stato frustrante rimanere fuori dalla propria palestra, alla fine di novembre ho pensato davvero che la stagione potesse saltare. Poi, per fortuna è arrivata la svolta e ora si comincia. Ci aspetta una stagione lunga, il calendario è compresso e sarà un campionato particolare per tutti”.

Casey si presenta ai Raptors e mette Bargnani al centro del progetto

Parola di Dwane Casey, coach di Toronto Raptors: secondo l’allenatore Nba, Andrea Bargnani sarebbe un attaccante per dono naturale e il compito della squadra è di tutelarne il rendimento.

Bargnani – dice Casey, nuovo coach dei canadesi, nel media day in vista dell’apertura del training camp – ha il dono di essere un grande attaccante. E noi dobbiamo proteggerlo in difesa”.

E’ la maniera, neppure troppo velata per ribadire che il Mago sarà al centro del progetto di Toronto. Parlano, per Bargnani, i numeri della passata stagione, la migliore della carriera americana per il romano che ha chiuso con una media di 21,4 punti e 5,2 rimbalzi a partita. Coach Casey era parte integrante dello staff dei Dallas Mavericks campioni della passata satgione e punta a impostare il proprio percorso su giovani talentuosi:

“Vogliamo avere una mentalità che ci consenta di proteggere l’area, vogliamo sfruttare le nostre qualità con la difesa a zona per raggiungere questo obiettivo”.

Nba 2012, calendario di inizio stagione

La regular season di Nba 2011/2012 inizierà il girono di Natale e avrà termine il 26 aprile: si tratta di 66 partite complessive per franchigia con evidente riduzione rispetto alla normale stagione a causa dell’interferenza del lockout che ha di fatto dimezzato l’annata.

Le cinque partite di domenica 25 dicembre vedranno i Boston Celtics fare tappa a New York per fronteggiare i Knicks; seguiranno a ruota le sfide tra Dallas Mavericks contro Miami Heat (review finali Nba 2011), i Chicago Bulls se la vedranno in California con L.A. Lakers, gli Oklahoma Thunder riceveranno gli Orlando Magic mentre Golden State Warriors ospiterà L.A. Clippers.

Il proseguimento della stagione opporrà, il 27 dicembre, gli Heat ai Celtics e gli Utah Jazz ai Lakers.

Il 29 dicembre Mavericks-Thunder e Lakers-Knicks. Il dettaglio non trascurabile è che un club arriverà a giocare anche tre sfide consecutive. Il 26 febbraio è in programma l’All Star Game (a Orlando, in Florida).

Nba, niente italiani a Natale

Ratificato l’accordo fra proprietari e giocatori, dal 9 dicembre tutti in campo, il 25  dicembre 5 gare, l’apertura  Knicks-Celtis al Madison

La NBA torna il 25 dicembre con 5 partite super come regalo di Natale, la classica delle 2 leggendarie formazioni del nord-est  Knicks-Celtics al Madison di Mike D’Antoni, Mavericks-Heat (ovvero la rivincita dell’ultima finale fra Dallas e Miami), Lakers-Bulls, Thunder-Magic e per finire uno dei tanti derby californiani, Warriors-Clippers. Niente notte di Natale in campo per i 3 italiani, Bargnani (Toronto), Belinelli (New Orleans) e Gallinari (Denver).

Causa la serrata, la stagione è stata accorciata, 66 gare, termine della prima fase il 26 aprile con 48 partite per la propria conferenze e 18 con le altre, e anche 3 partite consecutive a metà settimane quando occorre.

Basket, le grandi partenze dall’Europa all’NBA

Brutto colpo per l’Euroleague: rimane solo Acie Law (Partizan), per un problema di passaporto Rudy Fernandez potrebbe giocare contro il Maccabi.

Le ultime per l’8.a giornata di Euroleague. Partito la settimana scorsa Nicolas Batum, questa settimana  non scenderanno in campo i giocatori NBA delle formazioni europee,  perché giovedì alle 22.30 ora americana verrà votato l’accordo fra Giocatori e Proprietari e il 9 devono presentarsi ai loro club per l’inizio dei training camp mentre la stagione corta inizierà il giorno di Natale.

Unica eccezione potrebbe riguardare Rudy Fernandez il quale ha problemi di passaporto e giocherebbe il big match col Maccabi per imbarcarsi nella notte , dopo la gara, per Dallas.