Mike D’Antoni primo allenamento Lakers con le stampelle

Ha concluso il discorsino di presentazione dicendo: “E adesso fuori, o vi prendo a calci in  culo”. Per Kobe è un genio dell’attacco. Chiede 110 punti per partita e l’anello. Phil Jackson attacca i dirigenti: “Comportamento poco limpido”.

Nella storia della NBA si doveva vedere anche questa. Un allenatore che si presenta al primo allenamento in stampelle. Mike D’Antoni saltellando  ha raggiunto lo spogliatoio dei Lakers, la nuova squadra per la quale ha firmato il 12 novembre un contratto da  12 milioni di dollari, e ha riservato ai giocatori una battuta da caserma: “E adesso cominciamo a giocare, altrimenti calci in culo…”.

Mike ha dialogato in italiano con Kobe Bryant col quale aveva già lavorato col Dream Team. Sembrava che Kobe fosse il primo a volere il ritorno di Phil Jackson, invece ha elogiato il nuovo allenatore descrivendolo come “un genio dell’attacco”. “Possiede una capacità unica di non complicare troppo le cose, questa è la sua essenza di vita e di gioco”.

Dalla NBA al Panathinaikos il pay Banks e il cecchino Kopono

Previsto il debutto il prossimo venerdì in Eurroleague contro Cantù venerdì al Paladesio, intanto Nemanja Gordic (ex Roma)  arriva al Partizan che spera di recuperare.

Nel giorno in cui il Panathinaikos batteva il Real Madrid nettamente nella prima giornata del ritorno, il club più vincente della prima decade del Duemila  ha annunciato l’ingaggio di due giocatori di 31 anni che hanno una storia di rilievo  nella NBA. La  grande depressione economica greca non riguarda il basket, nel’ultimo mese i club greci sono stati i più attivi sul mercato.

Contro Cantù  al Paladesio,  è previsto  se passeranno le visite mediche  il play Marcus Banks (1,88,) che ha giocato 348 partite nella lega professionistica ed è stato  starter a Miami  fra il 203 e 2004 con 12 punti e 4,7 assist per partita. Strano colpo, Diamantidis non stava giocando bene, ma col Real Madrid è tornato ai suoi livelli con 8 assist.

Air shoot di Gallinari, Denver manca il sorpasso e LeBron ringrazia

Grazie al Miller-show i Nuggets rimontano 13 punti e hanno la possibilità del sorpasso col Gallo 1 minuto dalla fine, segue il canestro di 3 di Norris Cole con James decisivo nel ruolo di play per l’assenza di Wade.

La statistica dice che Miami vince sempre (2/0) quando si gioca nelle ore piccole e perde sempre nel prime-time (0/3) e la storia si ripete  a Denver  che forse  troppo carica dopo una bella serie di successi non riesce a stare al passo dei campioni per i quali i presagi  all’arrivo  in Colorado dopo la pesante sconfitta sul campo dei Clippers  non sono dei migliori. Dwayne Wade, il suo regista, sfoggia uno dei suoi costosi abiti taglio Armani  e Mario Chalmers  gioca solo 7 minuti per uno stiramento al muscolo del braccio senza segnare un punto .

Il presidente spagnolo vuole continuare con Sergio Scariolo

In un’intervista a un giornale iberico alla vigilia del sorteggio degli europei Saez favorevole al rinnovo del tecnico italiano.

In Spagna  le troppe sconfitte di Scariolo con l’Armani  non suscitano particolari sentimenti o inchieste, è ancora il coach della nazionale e sotto l’ala protettiva del presidente Saez, uno degli uomini di sport più potenti in Spagna, la stampa preferisce sorvolare su questo argomento.

Tuttavia in Spagna l’argomento riguardante il coach che allenerà la Spagna la prossima stagione si porrà nei prossimi giorni quando alle Grotte di Postumia domenica 18 verranno sorteggiati i gironi degli Europei 2013.

Vittoria contestata del Khimki allo scadere, Rivers punisce i turchi di Pianigiani

Dopo 5 minuti, gli arbitri  ufficializzano il risultato dell’azione, ma sul tabellone era già comparso lo 0 quando l’americano con uno stacchetto si è alzato per il tiro decisivo.

Finale incredibile, con una coda di 5 minuti buoni  che servono alla terna arbitrale composta dallo sloveno Pukl, dal greco Gkontas e dal rumeno Ciulin per  ufficializzare il risultato e la vittoria del Khimki che vasle il secondo posto del girone e la qualificazione per le Top 16. La materia del contendere è la rocambolesca azione finale del Khimki organizzata negli ultimi 6 finali, a 2” il tiro da 3  finisce lungo sul ferro, il taglia fuori è molle perché Loncar salta più alto tocca la palla che arriva fra le mani nel cuore dell’area a Rivers che sta ricadendo, il  tempo di un saltino mentre compare lo zero sul tabellone e suona la sirena.  I russi esultano, per i turchi il  tiro  in una mezza sospensione  è partito quando il tabellone era già allo zero ma il replay conderma 71-70.

La calma piatta di Armani Milano-Umana Venezia

Calma piatta, questo è quello che appare e sembra a chi ha a che fare (casualmente, perché promozione  siamo sotto zero) con il mondo del basket.

Ma non è la calma serena del mare alla mattina quando le brezze non increspano ancora le acque, piuttosto sembra  quell’assenza di movimento che c’è all’interno  dell’occhio di un ciclone prima che si scateni.

Nulla si muove e se si muove nessuno se ne accorge: nel campionato succede di tutto e il suo contrario. La squadra che ha dominato negli ultimi sei-sette anni annaspa alla ricerca di una nuova fisionomia. Quella che con budget molto consistente ha assemblato la squadra , a detta di tutti destinata a dominare i prossimi anni è in piena sindrome bipolare: grandi prestazioni alternate a pessime figure.

Da Chris Paul un brusco stop a LeBron James

I Clippers squadra del giorno con Oklahoma (sconfitta in casa da Milwaukee) grazie allo show del suo folletto che segna 14 punti consecutivi negli ultimi 4 minuti del 3° tempo, poi i campioni vanno sotto di 19. Chicago di Belinelli vince al supplementare a Phoenix.

Cambiano i venti e le gerarchie in questo inizio di stagione  della NBA, si colgono precisi segnali importanti di cambiamento, piangono infatti i ricchi di Miami e Oklahoma protagonisti dell’ultima finale. Sconfitta n.3  (nelle prime 9) netta e in trasferta per le favorite contro  Clippers e  Memphis, le squadre del giorno con una striscia di 4 e 6 vittorie.

Mezzo Bargnani e triplo Calderon, così Toronto vince a Indiana

Tre soli canestri e 8 punti per l’azzurro, 14 punti, 10 rimbalzi e 10 assist per lo spagnolo: dopo aver perso con 133 punti  a Utah  i Raptors vincono con 74 dimostrando di saper difendere. Mike D’Antoni assiste in Tv alla nuova sconfitta dei suoi Lakers

Gli Spurs vincono a Los Angeles con tripla  di Denny Green che a sorpresa si prende il tiro decisivo, e due rimbalzi difensivi di Tiago Splitter, promosso starter , il secondo sul tiro finale  di Pau Gasol che va lungo sul ferro. Si  tratta ancora dei Lakers dell’”emergenza  Bickerstaff” , ironia della sorte,  il  nuovo coach che dovrà guarire la squadra  che questa stagione  doveva far tremare il mondo, è a sua volta in via di guarigione per l’operazione al ginocchio. Mike D’Antoni era davanti alla Tv,   potrà uscire di casa solo fra qualche giorno e imbarcarsi sul volo per Los Angeles dove l’attende una squadra da ricostruire nel gioco e nell’orgoglio.

NBA con San Lebron e show di russi e slavi

Con 38 punti la star di Miami evita la seconda sconfitta consecutiva, Minnesota vince grazie al montenegrino Pekovic e ai russi Kirilenko e Shved e Phoenix con lo sloveno Dragic e il pol,acco Gortat, serata amara invece per i 3 azzurri.

La serie positiva di Denver di 4 vittorie dopo le 3 sconfitte iniziali e col sigillo del miglior Gallinari della stagione si è conclusa a Phoenix che ha indovinato a puntare in regia su Goran Dragic (top scorer con 21 punti e 7 assist) il giovane mancino sloveno esploso  a Houston  nel finale di stagione, con la malattia di Lowry.

Euroleague, per Siena e Cantù operazione recupero, Milano al bivio

Settimana cruciale per le 3 squadre italiane impegnate in trasferta nella prima di ritorno  per conquistare punti preziosi per arrivare fra le prime 4.

L’Euroleague al giro di boa con le tre italiane in piena operazione recupero,  Milano dopo le tre ultime sconfitte  ha bisogno di una vittoria importante per neutralizzare il ritorno del Caja Laboral che ha recuperato gli infortunati (in campionato domenica importante esplosione del play francese Fabien Causer) e vinto l’andata.

Vincere sul campo dell’Efes, squadra forte ma irregolare, non è impossibile, ma per la squadra di Scariolo nulla è impossibile nel bene e nel male, come si è visto, perché ha vinto a Siena e perso con più di 100 punti da Venezia il turno successivo.

Riecco Mike D’Antoni, preferito a Jackson per rilanciare i Lakers

Ecco tutti i retroscena del suo clamoroso ritorno dopo un’operazione al ginocchio, ha firmato un contratto di 4 anni per 12 milioni di dollari e aspetta l’ok del medico mentre i Lakers vanno in campo stasera con San Antonio e venerdì con Phoenix.

Gran trambusto dalle parti del’abitazione di Mike D’Antoni, al nord di New York, al confine con Connecticut, dopo due settimane tremende, senza luce per i danni provocati dal passaggio dell’urgano  Sandy   e il “nostro” bloccato in casa dopo la ricostruzione della rotula di un ginocchio è arrivata la bella notizia. E’ proprio vero che nella vita non bisogna mai abbattersi, e che alle spalle di Mike D’Antoni  il venticello sella fortuna no manca mai. Venerdì è stato licenziato Mike Brown, la squadra è stata affidata a Bernie Bickerstaff,  a furor di popolo  si chiedeva il ritorno per la terza volta di Phil Jackson, col gradimento di Kobe Bryant e Artest  ma intanto la società aveva fatto una telefonata a Mike per sapere la sua disponibilità e informarsi sul  rapporto in essere con i Knicks dopo il divorzio e metà della scorsa stagione. Kupchack era stato chiaro, c’è un forte interesse e una forte pressione per Phil Jackson ma lui è reduce da un’operazione di protesi all’anca e deve vedere se se la sente di tornare in panchina.

Lakers è D’Antoni il nuovo coach

Si attende solo l’ufficialità ma gli spifferi dei bene informati hanno fatto trapelare anche i dettagli: sarà Mike D’ Antoni il nuovo allenatore dei Los Angeles Lakers. Lo scrive il ‘Los Angeles Times‘ nell’edizione online.

D’Antoni prenderà il posto di Mike Brown, esonerato pochi giorni fa. In passato ha allenato i Phoenix Suns e i New York Knicks. Il contratto di Mike D’Antoni sarà quadriennale. Conosciuto per il suo gioco d’attacco, l’ex allenatore di Denver, Phoenix e New York sostituisce Mike Brown esonerato venerdì dopo appena cinque partite della regular season e ben 4 sconfitte.

Toni Cappellari, il presidente Menegin non aveva D’Antoni che gli passava la palla

Sono sceso in campo per rappresentare Lnp perché pensavo che la mia persona potesse mettere d’accordo tutti, un delegato ha detto che venivo da Marte…Legabasket deve contare. Milano non difende, non corre e tira solo da fuori”

Intervista di Enrico Campana

–          Toni Cappellari, partiamo dall’inizio per spiegare ai lettori  la vicenda di cui è protagonista… Alla vigilia dell’assemblea  lo sconcertato  direttivo di Lnp  scopre il blitz “con destrezza” della Toscana che rastrellato  deleghe in tutta Italia  e ufficializzato il candidato per la squadra di Petrucci, già sicuri  di avere la maggioranza fra i delegati che voteranno a  Roma, tenta di mettere l’assemblea davanti al fatto compiuto, l’esecutivo reagisce, un gruppo di club la mette in pista  per parare questo “colpo grosso” e poi, dopo uno scontro interno, decide che il rappresentante nel Consiglio federale sarà scelto nel proprio interno.

–          “Sì forse le persone che mi hanno coinvolto pensavano che la mia persona potesse mettere d’accordo tutti. Ma un delegato ha detto che non ero espressione delle società di LNP e venivo da Marte, io penso che la pallacanestro sia una sola”

–          – Lei ha dato la disponibilità  ufficializzando la sua candidatura con un’intervista, per quale ragione è rimasto sotto traccia?

I Lakers vincono per Phil Jackson

Nel giro di 72 ore col coach-tappabuchi Bickerstaff, 68 anni, e senza Nash sono arrivate le prime 2 vittorie consecutive, ma il pubblico vuole il guru dei 5 titoli.

Una notte delle streghe per i campioni della NBA sballottati come un veliero intrappolato in  una tempesta oceanica, 15 punti di scarto alla fine dei primi due quarti(56-41) quando lo scatenato  Wayne Ellington, l’eroe della partita entrato come quarto cambio, ha già iniziato il suo bombardamento (alla fine 7 triple su 11), fino ad arrivare al massimo scarto,  + 24 (101-77) con lo show finale di Rudy Gay, che marcato da LeBron gli fa omaggio di una schiacciata sul capo prendendogli il tempo in entrata. E’ una sicurezza Zach Randolph, grande grosso puntuale e  tecnico  che alla fine lascia sempre il segno, mancano i punti di Marc Gasol (2 soli) che deve andare in panchina per una brutta scivolata con tutto il peso sopra il ginocchio destro ripiegato.