Si sta rivelando un precampionato più complicato del previsto quello della Bennet Cantù di coach Andrea Trinchieri, che dopo aver registrato i problemi alla caviglia di Maarty Leunen ora deve anche fare i conti con l’infortunio di Gianluca Basile. La guardia ex Barcellona ha infatti rimediato una distorsione alla caviglia, ed ora anche per il 36enne ex azzurro rischiano di esserci due settimane di stop. In questo caso, Basile sarebbe a rischio per la Supercoppa del primo ottobre contro il Montepaschi Siena a Forlì.
Redazione
Grande entusiasmo alla presentazione della Banca Tercas Teramo
La Banca Tercas Teramo edizione 2011-2012 è stata presentata nella serata di ieri alla città e ai propri tifosi. Grande entusiasmo soprattutto quando poco prima delle 22 i giocatori, lo staff tecnico e societario biancorosso hanno fatto la consueta passerella sul palco. Applausi scroscianti per tutti e soprattutto squadra al completo visto che anche l’ultimo arrivato in ordine di tempo, Milos Borisov, ha voluto prendere parte alla cerimonia. E’ toccato al capitano di mille battaglie Gianluca Lulli, a Valerio Amoroso e Brandon Brown e ovviamente al coach Alessando Ramagli, il compito di esaltare i tifosi con i loro commenti. “Tutti hanno capito che c’era il rischio questa estate di perdere qualcosa per questo motivo che vi chiedo di starci vicino e farci sentire il vostro calore, la vostra passione”. C’è stato anche un evento sorpresa quando Dee Brown, ha preso il microfono ed intonato una canzone rap del suo repertorio tra l’ovazione generale.
Memorial Tarcisio Vaghi, Milano batte Cremona in amichevole. Tanti applausi per esibizione Pozzecco e Meneghin
Il Memorial Tarcisio Vaghi – realizzato per ricordare il tecnico ex Varese, Castelletto Ticino, Casale Monferrato e Teramo scomparso di recente nel marzo scorso a causa della leucemia – è partito ieri sera, con l’amichevole tra Milano e Cremona giocata a Castellanza. L’Emporio Armani ha vinto 88-71 grazie ai 17 punti di Mason Rocca e agli 11 del rientrante Stefano Mancinelli. Ieri sera invece, a Castelletto Ticino, c’é stata l’attesa esibizione che ha visto in campo Gianmarco Pozzecco e Andrea Meneghin (tra i primi testimonial dell’Admo attraverso la campagna “Cestisti fino al Midollo” promossa proprio da Vaghi) insieme a Hugo Sconochini, Mario Boni, Stefano Rusconi, Flavio Portaluppi, Cecco Vescovi e Sandro De Pol, che é stato nominato in questi giorni coach di Castelletto Ticino in A Dilettanti.
Europei 2011, FOTO della Francia che vola in semifinale

Era nell’ordine delle cose, anche perchè la Francia si candida quale principale pretendente al titolo europeo: i transalpini sono riusciti a liquidare una Grecia arrendevole solo nel finale di partita e hanno messo in tasca l’approdo alle semifinali dove, per altro, sono chiamati all’ostico impegno contro una Russia in forma. Le immagini più significative della sfida tra francesi e grci consentono di immortalare i protagonisti nelle fasi di gioco più intense e nei momenti che – ci sono sempre – fanno da cornice agli istanti in cui il cronometro continua a bersi decimi e secondi.
Se in un senso è possibile cogliere la concentrazione dei quintetti schierati sul parquet, dall’altro si può fissare negli occhi i campioni in attesa che il gioco riprenda. Fotogrammi di Tony Parker e Joakim Noah mentre pensano a qualcosa, che sembra quasi di leggergli nel pensiero.

E la gente. La gente tutt’intorno che ha volti e atteggiamenti della bella gente di cui questo sport si è sempre potuto beneficiare. Sono visi che soffrono e gioiscono ma restano pur sempre visi rispettosi di chi sta vicino. Essere francese e fare il tifo per la Francia nel corso di una gara significa – per persone così – legittimare la presenza di un greco che sostiene la propria nazionale. E’ elemento culturale cui lo sport dovrebbe abituare sempre. Invece, al di fuori dei soliti contesti esemplari (tra i quali annoveriamo per certo la pallacanestro), troppo spesso resta insegnamento disatteso.
La gallery appena dopo il salto.
Memorial Alphonso Ford, la Scavolini Siviglia Pesaro batte la Giorgio Tesi Group Pistoia
Si é svolta ieri la settima edizione del Memorial Alphonso Ford – dedicato al leggendario bomber che ha vestito le casacche di Siena e Pesaro, scomparso sette anni fa – vinta dalla Scavolini-Siviglia sulla Giorgio Tesi Group Pistoia con il risultato di 86-76. Anche senza i reduci dall’Europei come Daniel Hackett e Marco Cusin e l’infortunato Daniele Cavaliero la squadra di coach Luca Dalmonte si è comunque aggiudicata la sfida. Protagonisti Tautvydas Lydeka con 21 punti, James White (18) e Jumaine Jones (14). Per Pistoia, 17 i punti del pesarese Giacomo Gurini, al termine di una serata dedicata al ricordo dell’indimenticabile Alphonso Ford.
MEMORIAL ALPHONSO FORD – Come oramai da tradizione, ancora una volta, il precampionato della Scavolini-Siviglia si concluderà con l’appuntamento del Memorial Alphonso Ford, il match in onore del bomber americano scomparso il 4 settembre 2004 a causa di una gravissima malattia.
Fabi Shoes Montegranaro, il roster 2011/2012
La tegola, per la Fabi Shoes Montegranaro, arriva ancora prima di iniziare a giocare: infortunio grave per Edgar Sosa, play dominicano, nel corso delle gare Fiba Americas valevoli per il preolimpico di Mar del Plata. In Argentina il cestista ha riportato la frattura della tibia che lo costringe a rinunciare all’intera stagione. Occorre quindi mettere pezze per tappare una falla venutasi a creare quando anchìora i meccanismi di rodaggio avrebbero dovuto essere oliati.
Ci si affida, tuttavia, alla compattezza di una rosa che continua ad alimentare la passione del tifo locale, già in grado di sottoscrivere – nel corso della campagna abbonamenti – mille tessere per assistere alle partite casalinghe (con tanto di iniziativa car pooling di cui abbiamo rendicontato). Coach Sharon Drucker, che sta seguendo la squadra in allenamenti mirati e intensi presso la Bombonera, ha poi potuto ritrovare in rosa solo da poche ore il bulgaro Dejan Ivanov, impegnato impegni con la Nazionale.
Con Greg Brunner, proprio Ivanov è elemento duttile e imprescindibile per una formazione che dalla coppia ricevette, solo un paio di annate fa, un contributo fondamentale per la conquista dei play off. Viene innanzitutto da pensare che se dovesse funzionare nuovamente il binomio, la Sutor sta in buone mani e può avvalersi di un punto di partenza già importante. Il capitolo play, dopo l’incidente a Sosa, non è ancora chiuso: un innesto è logico attenderlo, nelle ultime ore ha preso piede l’ipotesi Isaiah Thomas, 22 anni per 185 centimetri di altezza, il quale arriverebbe dalla Huskies Washington.
Virtus Bologna, torna Ginobili?
Sarebbe quel coniglio dal cilindro in grado di attribuire una fisionomia assai difefrente al prossimo campionato di basket maschile. Se davvero a Bologna tornasse Manu Ginobili – sarebbe soprattutto una scelta di cuore, e quando c’è di mezzo il cuore ogni cosa diventa possibile – potrebbero anche cominciare a preoccuparsi un po’ tutte le squadre di prima fascia allo stesso modo in cui sarebbero accontentati i milioni di appassionati di pallacanestro che chiedono alla stagione ventura di regalare qualche protagonista mancato dell’Nba.
Il sogno dei tifosi delle Vu Nere, a questo punto, inizia a essere meno fioco anche perchè ad alimentare le speranze di un ritorno nella città felsinea è stato lo stesso argentino, il quale ha ammesso i contatti in corso con la dirigenza bolognese e ribadito la volontà di attendere in Italia la fine del lockout americano. La guardia in quota ai San Antonio Spurs proietterebbe di rimando Bologna tra le favorite di stagione anche se – nel caso in cui davvero Ginobili arrivasse – l’altra incognita sarebbe quela di capire fino a quando potrà fermarsi in Italia. Le parole dell’ex virtussino sono emblematiche:
I palazzetti del basket: PalaSerradimigni a Sassari

L’impianto in cui si giocano le gare casalinghe della Banca di Sardegna Sassari si chiama Palaserradimigni: è stato realizzato 31 anni fa, garantisce una capienza di 4532 posti a sedere e solo recentemente ha assunto tale nome, quando nel 2007 è stato intitolato all’indimenticata Roberta Serradimigni , una delle migliori cestiste sarde morta a 32 anni in seguito a un incidente stradale.
L’edificio, nel corso del tempo, ha subito più di un intervento di manutenzione, ultimo dei quali quello realizzato nel 2009, quando sono stati eliminati i vetri di protezione a fondo campo per garantire una maggiore messa in sicurezza. Il palasport è riferimento consolidato delle più importanti squadre di pallacanestro cittadine: la Dinamo Basket Sassari in primo luogo ma anche la Robur et Fides Sassari (che milita nela serie B dilettanti) e l’Anmic Sassari (club di serie A1 di basket in carrozzina).
LeBron James, le ciabatte della stella degli Heat
Qualche mese fa vi avevamo parlato delle ciabatte di LeBron James, adesso Nike ha messo in vendita lo stesso modello in una nuova colorazione che richiama i colori dei Miami Heat. La ciabatta è infatti rossa con inserti neri, proprio come le maglie della squadra della florida.
Europei 2011: Russia – Serbia 77-67
Dopo Spagna, Macedonia e Francia a chi tocca completare il quadro d’insieme? L’ultimo dei quarti di finale degli Europei in svolgimento in Lituania è forse stato, al pari del primo tra Spagna-Slovenia, quello che ha riservato meno emozioni. Il che non significa che non ci sia divertiti ad assistere allo scontro diretto tra i due giganti in grado di mostrare le cose più belle ammirate in serata: Khyriapa per la Russia (11 punti già a referto al suono della seconda sirena) e il serbo Teodosic, che a metà parziale ne aveva piazzati 9.
Eppure, a metà tempo il risultato pareva bello che definito: 34-27 per i russi che hanno saputo gestire il gioco e dominare sotto cxanestro gli avversari. Ad attendere la quarta semifinalista, una Francia non brillantissima ma in ogni caso incisiva e decisiva negli istanti cruciali: risolutore, per i transalpini, il solito Tony Parker che si esalta quando la competizione entra nel vivo. Contro i russi, tuttavia, non sarà per niente facile: Mozgov e compagni lo hanno ribadito, semmai ce ne fosse bisogno, proprio fronteggiando i serbi.
La sensazione netta è che fossero in grado di giostrare il match a piacimento: capaci di allunghi e break micidiali come pure di momenti di black out evidenti i quali giungevano – tuttavia – sempree e solo quando in precedenza l’allungo era stato notevole. Motivo per cui anche nei momenti di maggiore brillantezza, come accaduto a inizio del terzo quarto (quando la Serbia era riuscita a portarsi sul -1 a 39-38), erano in realtà i russi a tessere gli sviluppi del match.
Europei 2011: Francia – Grecia 64-56

Tony Parker vuole le semifinali, la Francia asseconda con entusiasmo i voleri del propro fenomeno e la Grecia prova a fare da incomodo inatteso sperando che le favole siano facilmente replicabili piuttosto che più uniche che rare, altrimenti tutto lo spazio garantito dal sogno a occhi aperti è già stato abbondantemente occupato.
Sono le premesse con cui ci si accinge a godersi il terzo quarto di finale, il primo in programma nel pomeriggio odierno, che somiglia molto – almeno idealmente – a quello che ha contrapposto ieri la Spagna alla Slovenia.
Perchè se in Lituania-Macedonia le due formazioni sembravano quantomeno più livellate, nella sfida tra iberici e sloveni il divario tecnico già si annunciava maggiore (tant’è, la Spagna ha lasciato gli avversari 18 punti indietro).
NBA, Jordan multato per un’intervista al “The Herald Sun”
All’inizio del lock-out, la NBA era stata chiara: tutti gli addetti ai lavori che avessero fatto commenti in pubblico sulla serrata o sui giocatori coinvolti, sarebbero stati multati fino anche ad un milione dollari. E siccome in America le regola valgono per tutti, compreso chi della NBA è stato ed è ancora una stella di livello assoluto, non si fanno sconti. In una intervista rilasciata lo scorso 19 agosto al quotidiano australiano “The Herald Sun”, Michael Jordan, proprietario dei Charlotte Bobcats, aveva proprosto un nuovo sistema di suddivisione dei guadagni e menzionato anche Andrew Bogut, il giocatore australiano più rappresentativo nel panorama cestistico mondiale: Jordan e Herb Kohl, il proprietario dei Milwaukee Bucks, squadra in cui gioca lo stesso Bogut, si sono infatti staccati dalla linea degli altri proprietari sostenendo un nuovo sistema di suddivisione degli utili che possa essere d’aiuto anche per le squadre più piccole. “Abbiamo bisogno di supporto finanziario interno alla Lega, così come una diversa ridistribuzione dei guadagni per tenere la barca a galla – ha dichiarato Jordan al “The Herald Sun” -. Ci sono star come Bogut che devono rispondere a un certo tipo di domanda. Ma noi, per fare profitti in mercati relativamente piccoli, dobbiamo riuscire a costruire squadre migliori e vincenti”. Per Jordan é in arrivo una multa da 100.000 $.
Serie A, alla Sidigas Avellino torna il sereno. E per il precampionato si aggrega l’ala svedese Gaddefors
Dopo l’avvenuto incontro tra la squadra e la proprietà, la Scandone Avellino ha comunicato attraverso un comunicato stampa, che tutti i componenti della prima squadra si sono allenati regolarmente agli ordini di coach Vitucci. All’appello mancavano solo Szymon Szewczyk che rientrerà nei prossimi giorni e Chevon Troutman che ha avvertito un leggero fastidio al ginocchio operato e da due giorni si sta sottoponendo a terapie per la riabilitazione. Il centro americano dovrebbe riprendere ad allenarsi regolamente col gruppo nella giornata di oggi. L’incontro é stato necessario per chiarire alcune situazioni di carattere extra cestistico che sono state manifestate da tutta la squadra: questioni che la proprietà, pare, abbia risolto. Infine, si aggregherà al gruppo, per il precampionato, anche l’ala svedese del ’92 Viktor Gaddefors proveniente dalla Virtus Bologna.
PILLOLE DO GADDEFORS – Viktor Gaddefors (Östersund, 8 ottobre 1992) è un cestista svedese. Viktor Gaddefors gioca le sue prime due stagioni da cestista professionista (2008-2009 e 2009-2010) con l’Uppsala in Svezia. Nell’estate 2010 firma per la Virtus Bologna nella Serie A italiana.
La Virtus Roma presenta Maestranzi: “Felicissimo di essere qui”
A distanza di una settimana dall’eliminazione al primo turno degli Europei, Anthony Maestranzi è giunto a Roma, nella sua nuova realtà. Il 27enne playmaker italo-americano – ma ora diventato italiano al 100% per le norme federali – è stato infatti presentato oggi dalla Virtus Roma, che ha prelevato Maestranzi con la formula del prestito da Siena. “Sono molto contento di poter giocare qui a Roma, per me è una grande occasione. Non vedo l’ora di poter dare il mio apporto alla squadra di coach Lino Lardo, che sarà giovane, aggressiva, energica proprio come chiede il coach“. Maestranzi, sa come si fa a vincere. E indica la strada ai suoi nuovi compagni: “Dobbiamo giocare insieme, come fanno tutte le migliori squadre, dobbiamo essere energici e mettere in campo quanta più voglia possibile“. Poi, l’analisi del roster della Virtus Roma ed un augurio personale sul suo stato di forma: “Penso si possa fare bene, abbiamo un roster ben coperto in tutte le posizioni, sta a noi impegnarci, votarci al gioco di squadra e sicuramente faremo bene. La passata stagione ho avuto dei problemi fisici che ora sono abbondantemente superati, sto bene, ho una buona forma e ottime sensazioni“. In merito alla nuova realtà romana, l’ex Reggio Calabria, Jesi e Montegranaro ha dichiarato che “io e la mia famiglia siamo davvero felici di poter vivere qui, una città ricca di storia e con gente piena di passione. Il prestito? Ora sono concentrato al 100% su questa stagione romana e sul portare più in alto possibile la Virtus insieme ai miei compagni“.
PILLOLE DI MAESTRANZI – Antonio Giovanni “Anthony” Maestranzi (Chicago, 1º luglio 1984) è un cestista statunitense naturalizzato italiano, professionista in Italia. La sua famiglia è originaria di Giustino, da dove il nonno emigrò verso Chicago[1]. Giunto nell’Illinois venne subito notato dal greco-romano Lazaro Borrell: “talent” scount dell’Area 51. Dopo aver terminato il periodo universitario, nel 2006 approda nella Legadue italiana con la chiamata della Viola Reggio Calabria, società che scompare a fine anno nonostante la salvezza ottenuta sul campo. Si trasferisce quindi all’Aurora Jesi, disputando due stagioni sempre in Legadue: al suo secondo anno con la formazione marchigiana mette a referto quasi 15 punti e oltre 3 assist a partita, tirando col 95,5% dalla lunetta. Nell’estate del 2009 compie il salto verso la Serie A, categoria in cui esordisce con la canotta della Sutor Montegranaro. Chiude la stagione 2009-10 totalizzando 31 presenze con 10,4 punti di media e tirando con il 45,6% dalla linea dei tre punti. Rimane a Montegranaro anche l’anno seguente. Durante l’estate 2011 partecipa con la nazionale italiana di pallacanestro a Eurobasket 2011 in Lituania. Il 13 settembre viene girato in prestito alla Virtus Roma. Nel giugno del 2010 il coach della Nazionale italiana, Simone Pianigiani, lo convoca per la prima volta in vista delle qualificazioni ai Campionati Europei del 2011, mentre ad agosto 2011 ha partecipato alla fase finale dei Campionati Europei che si disputeranno in Lituania, con il compito di playmaker di riserva per la nazionale alla conquista del lasciapassare per le Olimpiadi di Londra. La spedizione in Lituania è fallimentare, e Maestranzi gioca minuti considerevoli solo la prima partita, contro la Serbia.