BASKET CASE: Ron Artest (LA Lakers) mangia un’arancia intera – VIDEO

Dire BASKET CASE – oltre che richiamare alla mente uno dei migliori gruppi musicali in circolazione, vedi alla voce Green Day – è un po’ come dire rottame. Cosa da buttare via, riferito a persona: poverino. Poveraccio. Allora pare il caso che la serie di video inerenti a eventi particolarmente bizzarri che hanno per protagonisti siano chicche la cui peciuliarità, perchè no, è quella di lasciare più sgomenti che attratti. Più scostanti che coinvolti. Alcuni – li abbiamo già visti – sono a dir poco orripilanti, altri stupefacenti.

Quello con cui intendiamo cominciare ha per protagonista quel grande cestista che è Ron Artest, personaggio a dir poco bizzarro. Uno che i tifosi dei La Lakers amano alla follia mentre i  supporters delle altre squadre della Nba odiano nel vero senso della parola. Provate a passarci – tra Denver e Philadelphia; tra New York e Orlando – e capireste cosa significa essere Ron Artest e venire mandati a quel paese con cadenza regolare e incessante.

Nello specifico, l’over 30 ha momentaneamente messo in stand by le scarpe da ginnastica e, in attesa della fine del lockout, si è messo a ballare in televisione ma, tra un passo e l’altro (prima di essere clamorosamente eliminato) ha fatto in tempo a rilasciare una performance di tutto… gusto.

Si divora un’arancia intera con la buccia. La stranezza è che quel che per davvero è un’arancia, tra le fauci di Artest pare essere diventata una caramella. Pazzesco. Bestiale? Bestiale! Guardate un po’.

Nike LeBron 9 disponibili da ottobre

Nike LeBron 9Pochi giorni fa vi abbiamo parlato delle nuove Melo M8, nuova versione delle scarpe di Carmelo Anthony, oggi vi presentiamo invece le Nike LeBron 9, le nuove scarpe che la stella degli Heat indosserà in campo, se mai ci sarà la stagione NBA 2011/2012.

Le Nike LeBron 9 saranno disponibili nei negozi da metà ottobre, inizialmente sarà disponibile un solo modello con i colori degli Heat, rosso e nero, mentre successivamente verranno commercializzate anche delle varianti.

LA Lakers, Artest “Metta World Peace” balla con le stelle

Nel tempo concesso loro dalla serrata in corso in America, dove il lockout sta bloccando il campionato Nba, ciascuno fa quel che gli pare. Se Danilo Gallinari ha trovato in Milano la sua casa a tempo determinato e Kobe Bryant pare sia in cerca di appartamento in Europa (Bologna? Turchia? Spagna?), c’è chi sceglie di farsi un ballo alla faccia dello show biz.

Parliamo di Ron Artest, ala dei Los Angeles Lakers che ha preso parte al varietà cui ha partecipato pure Elisabetta Canalis: l’edizione a stelle e strisce del nostrano “Ballando con le stelle” è (e si capirà bene di quale fantasia sono in possesso gli sceneggiatori e artisti dei programmi televisivi italiani) denominata “Dancing with stars” ed è lì che ha fatto la propria comparsa – era in gara contro gli altri – il grandissimo Artest.

Trentun anni compiuti, genio e sregolatezza, Artest è recentemente salito alla ribalta per la decisione di cambiare il proprio nome in Metta World Peace (si vocifera che si era stufato di essere insultato in tutti i palazzetti americani). La trasmissione in onda sul network Abc lo ha visto essere cavaliere in(degno) della brava Peta Murgatroyd: coppia eliminata immediatamente. Tra il serio e il faceto, l’ex Artest non si è scomposto e, nel riconoscere di non essere un valido ballerino, ha elogiato la partner:

Peta è stata bravissima. Per me questa è stata un’esperienza divertente, peccato che i miei piedi non funzionassero”.

Amichevole: Vanoli Braga Cremona – Angelico Biella 70-85

Buona amichevole per entrambe anche se alla fine, a spuntarla, sono i cestisti dell’Angelico Biella che si impongono sulla Vanoli Braga Cremona con il punteggio di 85-70. Punteggio mai in discussione con Biella che ha gestito il punteggio in ogni frangente.

Pullen, Coleman, Tavernari, Dragicevic e Miralles: questi i cinque presentati da coach Mahoric alla prima palla a due mentre il quintetto titolare dei padroni di casa era composto da Tabu, Wafer, Thomas, Milic e Bavcic. Primo quarto equilibrato con Dragicevic ad arpionare rimbalzi (13 alla fine) e Miralles a finalizzare le creazioni di Pullen e Coleman (rispettivamente 4 e 3 assist), mentre per Cremona Wafer mostra il suo talento offensivo.

Nella seconda frazione Biella, che ha mostrato un ottimo gioco corale e che ha dominato a rimbalzo, va all’intervallo con un vantaggio di 12 punti (32-44). Al rientro dagli spogliatoi, continua la progressione fino ad arrivare al 61-40 del 28′. Cremona prova la reazione e rientra fino a portarsi sul -8 ma la capacità di Biella è di superare in fretta il piccolo black out – alla fine risultato ininfluente.

Finisce con uno scarto di 15: 70-85.

Il tabellino  

Bologna per Bryant: la veglia dei tifosi Virtus

A questo punto, ci si mette tutta Bologna. L’obiettivo dichiarato è quello di portare Kobe Bryant in Italia alla corte della Virtus: dopo le dichiarazioni di patron Claudio SabatiniSE LE AVETE PERSE CLICCATE QUI – che ha ufficializzato la proposta al più grande giocatore della pallacanestro in circolazione, la città delle Due Torri si sta mobilitando per convincere la stella in quota ai Los Angeles Lakers ad accettare la proposta del club felsineo. Si tratta di un vero e proprio appello in attesa – SI VOCIFERA CHE STANOTTE SI POSSA ARRIVARE A UN ESITO DELLA TRATTATIVA – di capire cosa sceglierà di fare il numero 24 dei californiani. Il sito della Virtus Bologna ha reso noti gli ultimi sviluppi:

Bryant, attraverso il suo agente Rob Pelinka, ha risposto alla nostra proposta e questa notte è prevista una nuova conference call. Chiediamo a tutti i tifosi bianconeri e agli appassionati di aiutarci a portare a Bologna un ambasciatore del basket nel mondo come Kobe Bryant”.

Individuato il modo per chiamare a raccolta il tifo virtussino: ciascun supporter bianconero è invitato a scrivere alla mail bolognaperbryant virtus.it.

Cook é la base del nuovo progetto dell’Olimpia Milano di coach Scariolo

Il ritorno di Danilo Gallinari é senza dubbio la ciliegina sulla torta del mercato dell’Emporio Armani Milano. Ma Omar Cook é sicuramente la base del nuovo progetto di squadra affidato all’esperienza di un coach vincente come il ct della Spagna, Sergio Scariolo. Il playmaker di passaporto montenegrino, reduce dall’Europeo in Lituania, è il regista a cui saranno affidate le chiavi del gioco della squadra di Milano, costruita con grandissime ambizioni. Non é un caso dunque se Cook é stato il primo giocatore ingaggiato nel mercato estivo. “La rapidità di Milano nel firmarmi vuol dire che la società mi voleva fortemente, e che il duro lavoro che ho fatto finora nella mia carriera sta dando i suoi frutti. Ero felicissimo di venire qui, specialmente quando mi è stato spiegato in che direzione si volesse andare”. Cook è un vero playmaker, un regista che sa già dove mandare il pallone prima ancora del tiro: di giocatori così ne sono rimasti pochi con queste caratteristiche. “Ho sempre giocato così, pensando prima a far segnare i miei compagni. Quello che voglio, semplicemente, è fare le cose giuste per vincere le partite, e sappiamo bene che le statistiche non dicono tutta la verità”. Milano ha puntato in questo mercato su molti giocatori con esperienza di altissimo livello in Eurolega: in molti addetti ai lavori ipotizzano addirittura l’arrivo alle Final Four per la squadra di Scariolo. “Sulla carta è così, ma ora si tratta di trovare la chimica di squadra, lavorare tutti insieme per mettere ogni cosa al suo posto. In questo momento possiamo dire di avere i pezzi giusti e dobbiamo metterci a comporre il puzzle. Di sicuro il valore della squadra è importante, addirittura migliore di quello che mi aspettassi quando mi sono impegnato con l’Olimpia”. Intanto, il suo nuovo coach, Sergio Scariolo, ha appena conquistato il secondo titolo europeo con la nazionale spagnola. Lei viene dalla Liga Acb, dove Scariolo è tenuto in altissima considerazione. “Infatti ho sempre sentito grandi cose su di lui, in particolare quando ho giocato a Malaga, dove il coach ha lavorato in precedenza. Quello che so è che lui vuole vincere, e il suo lavoro è mirato ad arrivare nelle migliori condizioni possibili per provarci: non vedo l’ora”.

NBA, nuovi incontri tra sindacato giocatori e proprietari franchigie

Giocatori della NBA e proprietari delle franchigie, potrebbero trovarsi nuovamente intorno ad un tavolo per provare a trovare finalmente un accordo sul rinnovo del contratto collettivo e mettere fine al lock-out Nba. Secondo quanto riporta la stampa statunitense infatti, ci saranno due incontri la prossima settimana, mercoledì e giovedì. Il primo di questi, però, sarà un unico faccia a faccia tra il commissioner David Stern e il suo braccio destro Adam Silver da un lato, e Billy Hunter e Derek Fisher dall’altro,a rapprensentare il sindacato di giocatori. Sul tavolo c’é sempre la questione del salary cap rigido che per il momento gli atleti rifiutano in ‘toto’. Se l’incontro di mercoledì prossimo dovesse andare bene, allora il giorno dopo verrebbero coinvolti anche proprietari e altri giocatori, in caso contrario lo slittamento della pre-season, in programma dal 3 ottobre, sarebbe certo.

Il ricorso: Reyer Venezia Mestre vs. Bancatercas Teramo. I fatti

Dopo il pronunciamento dell’Alta Corte di Giustizia del Coni, in parziale accoglimento del ricorso presentato dalla Reyer Venezia alla Fip, vale la pena richiamare alla memoria i fatti per come si sono svolti. Protagonisti della diatriba, oltre al club lagunare che milita nell’attuale Legadue, anche i vertici della Bancatercas Teramo, club della massima serie il quale – è il motivo del contendere e la causa dell’affidamento agli organi competenti in ambito di giustizia sportiva – avrebbe mancato il rispetto delle scadenze previste dal regolamento. Ovvero: avrebbe potuto Teramo – e ha sfruttato tale opportunità –

A inizio estate, la Reyer aveva aveva chiesto la promozione in serie A, utilizzare una speciale wild card con versamento di 600mila euro come indennizzo al club secondo classificato nella graduatoria finale di Legadue. Ciò avrebbe garantito agli abruzzesi la permanenza nella massima serie e ai veneti un risarcimento congruo e stabilito dal regolamento.

Venezia, in ogni caso, ha immediatamente lamentato il mancato rispetto della tempistica e fatto ricorso alla Fip, la cui Commissione giudicante nazionale si era pronunciata in accoglimento dello stesso e – al contempo – si era dichiarata incompetente rispetto alla decisione relativa alla promozione in serie A. Palla, in questo senso, al Consiglio federale.

Kobe Bryant alla Virtus Bologna: questa notte sarà decisiva

La Virtus Bologna ora fa davvero sul serio: il club di Claudio Sabatini ha infatti resto che Kobe Bryant, attraverso il suo agente Rob Pelinka, ha risposto alla proposta della Virtus e questa notte si svolgerà una nuova conference call. Sabatini ha pubblicamente chiesto a tutti i tifosi bianconeri e agli appassionati di basket bolognesi, di aiutarlo a portare a Bologna un ambasciatore del basket nel mondo come Kobe Bryant, agendo direttamente con i messaggi da inviare alla mail [email protected]. Tutti gli appelli verranno pubblicati sul sito della Virtus. Questa notte potrebbe dunque essere quella decisiva.

PILLOLE DI KOBE BRYANT– Kobe Bean Bryant (Filadelfia, 23 agosto 1978) è un cestista statunitense. Gioca prevalentemente nel ruolo di guardia tiratrice, e milita nei Los Angeles Lakers, squadra con cui ha conquistato cinque titoli NBA. Con la Nazionale statunitense ha partecipato ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, vincendo la medaglia d’oro.
Kobe Bryant gioca solitamente come guardia tiratrice, ma all’occorrenza può ricoprire i ruoli di playmaker e ala piccola. Viene considerato uno dei migliori giocatori NBA di tutti i tempi, il secondo nel ruolo di guardia dopo Michael Jordan: dal 1999 ad oggi è stato sempre incluso ogni anno nel primo, secondo o terzo quintetto All-NBA e, sempre dal 1999, viene annualmente convocato per partecipare all’All-Star Game; anche dal punto di vista difensivo viene considerato fra i migliori, essendo stato inserito in 8 delle ultime 9 stagioni nel primo o secondo miglior quintetto difensivo.
È un realizzatore prolifico e ha al suo attivo, al febbraio 2011, una media di 25,2 punti a partita, da aggiungere ad uno score medio di 4,7 assist, 5,3 rimbalzi ed un totale di 1.626 palle rubate. È anche un abile tiratore da tre punti: a pari merito con Donyell Marshall, infatti, detiene il record NBA di triple realizzate in una sola partita, 12. Alla fine della stagione 2010-2011 (playoff esclusi) la sua media nel tiro dal campo è del 45,1%, da 3 è del 32,3% e dai liberi è dell’82,8%.I 27.868 punti totali realizzati,[3] infine, lo pongono al 6º posto tra i migliori marcatori NBA di sempre, primo tra quelli in attività. È invece al 3º posto per quanto riguarda i migliori realizzatori di sempre nei playoff, con 5.280 punti (primo Michael Jordan con 5.987). Un sondaggio di TNT lo ha eletto giocatore della decade(2000-10).
È considerato uno dei giocatori più “letali” nella storia della NBA grazie alla sua capacità di decidere una partita negli ultimi secondi con ogni tipo di giocata, dal tiro da fuori alla penetrazione. Tra i suoi numerosissimi buzzer beater si ricordano in modo particolare quello nei playoffs contro i Phoenix Suns e quello del dicembre 2009 contro i Miami Heat. La sua “work ethic ” è altrettanto famosa, sebbene infatti sia da più di 15 anni nell’elite della NBA cerca costantemente di elevare il suo gioco, come dimostra ad esempio l’estate 2009 passata ad allenarsi sul “post basso” insieme a un maestro del genere, Hakeem Olajuwon.

 

Dopo la Fip, il Coni: Venezia vede la A1

Ricorso parzialmente accolto anche se, a questo punto, l’Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni passsa la palla alla Federazione Italiana Pallacanestro: la Reyer Venezia Mestre potrebbe disputare la stagione 2011/2012 nella massima serie, portando la A1 dalle sedici attuali a diciassette squadre.

TUTTI I DETTAGLI DELLA VICENDA

Quanto già deciso dalla Commissione Giudicante Nazionale della Fip, la quale aveva deliberato nello scorso giugno, viene confermato dall’Alta Corte: lo conferma il Coni, secondo cui la Reyer può vantare a ragione un diritto acquisito in seguito alla presunta irregolarità dell’iscrizione al campionato della Teramo Basket.

A questo puno, deciderà la Fip. Escluso che Teramo possa essere retrocessa d’ufficio, non altrettanto escluso il fatto che la Reyer Umana Venezia possa salutare la LegaDue per giocare la A1. In laguna stanno cominciando a crederci.

Virtus Roma, Lardo aspetta Slokar con ottimismo

La rosa non è ancora interamente a disposizione di coach Lino Lardo ma la Virtus Roma continua la fase di intensa preparazione in vista della stagione alle porte: la prima squadra del basket capitolino è ancora in attesa di Uros Slokar, che ragggiungerà i compagni nel corso del week end, quando Roma sarà impegnata a Ferrara in occasione del Trofeo Naturhouse. Intanto, è proprio l’allenatore a tentare di fare il punto rispetto allo stato di salute del suo roster:

“La preparazione – afferma Lardo – continua bene. Veniamo dalla prima settimana di lavoro con la squadra quasi al completo e non posso che riportare sensazioni positive: c’è voglia di fare bene, i ragazzi si allenano con impegno e concentrazione totale”.

Da qui agli inizi di ottobre, con avvio della regular season di A1 previsto per il 9 del prossimo mese, Roma si prepara ad affrontare gli ultimi quindici giorni di sessioni atletiche e tattiche con intensificazione del lavoro muscolare: equivale a dire – ricorda Lardo mettendo le mani avanti sull’esito delle prossime amichevoli – che le uscite imminenti potrebbero non essere delle migliori sotto il piano squisitamente qualitativo.

“Dopo le due settimane di lavoro fisico – conclude Lardo – faremo sette giorni di scarico. In campo, il lavoro atletico è per la maggior parte mirato alla mentalità difensiva e alla ricerca della giusta amalgama in attacco”.

Montegranaro e Uzoh, divorzio lampo

Ne avevamo annunciato l’ingaggio solo qualche giorno fa e, con l’innesto del paly americano di origine nigeriana,  Ben Uzoh, la Fabi Shoes Montegranaro avrebbe dovuto sostituire lo sfortunato Edgar Sosa, infortunatosi nel corso delle gare nella Fiba Anerica’s e costretto al forfait per l’intera stagione.

Sembrava una soluzione ponderata e riflettuta abbondantemente, invece è di stamane il colpo di scena che rimette tutto in discussione, per lo meno in casa Montegranaro: l’intesa precedentemente annunciata è stata smentita e, attraverso un comunicato ufficiale, il club ha riferito della interruzione anticipata (sarebbe concluso il prossimo 28 settembre) del periodo di tryout cui era vincolato l’accordo annuale per l’annata 2011-2012.

Ciò pone Montegranaro nuovamente con le mani sul portafogli per cercare, tra chi è rimasto al palo, il sostituto di Uzoh che, a sua volta, sarebbe stato il sostituto di Sosa. Eppure, in questo, il club assicura:

“chi serve è già stato individuato dallo staff mentre auguriamo a Uzoh un futuro ricco di successi”.

Già, ma lontano da Montegranaro.

Bologna, dalla Virtus quattro proposte a Kobe Bryant: eccole

BRYANT – BOLOGNA: SI DECIDE NELLA NOTTE?

Nel corso di una intervista rilasciata al Corriere della Sera e pubblicata su cartaceo oggi, il patron della Virtus Bologna, Claudio Sabatini illustra per filo e per segno che cosa ha offerto a Kobe Bryant, campione Nba in quota ai Los Angeles Lakers, affinchè accetti di vivere sotto le Due Torri nel periodo compreso tra l’inizio del campionato italiano e la fine del lockout statunitense.

La prima cosa che il patron fa sapere è di essere in attesa di una risposta da parte del 24 dei Lakers e del suo entourage. In realtà, la Virtus ha avanzato al campionissimo non una ma un ventaglio di offerte: ben quattro, per la precisione, affinchè la stella possa riflettere e optare – qualora decidesse di accettare – per il pacchetto che più gli si addice. Nello specifico, è Sabatini a riferire dell’entità e della diversità delle quattro proposte:

“Una per la prima giornata, una per un mese, una per due mesi, una per tutto l’anno. Vediamo cosa ne pensa Bryant”.

Dal punto di vista economico, si tratterebbe di un esborso significativo perchè – ribadisce il presidente virtussino – si parla di

“circa 850 mila dollari per giocare la prima contro Roma, 1,3 milioni di dollari se rimane un mese; 1,6 per i due mesi e 5 milioni di dollari per l’intera stagione. Parlo di importo lordo, comprensivo di tasse, assicurazione, eccetera”.

I palazzetti del basket: Mediolanum Forum di Assago

A Milano, appena in periferia rispetto alle aree cittadine, campeggia il Mediolanum Forum, l’impianto nel quale il roster dell’Armani Jeans disputa le gare interne e che è ubicato lungo la tangenziale che porta in direzione Como-Chiasso nei confini del comune di Assago. L’edificio, imponente con i suoi 11.500 posti a sedere è anche luogo di riferimento per concerti e congressi dalle dimensioni imponenti.