Serie A1 2012 la Bennet Cantù perde anche Shermadini

Brutta tegola per la Bennet Cantù di coach Andrea Trinchieri in vista della volata finale per il secondo posto finale in Regular Season: il pivot georgiano Georgi Shermadini avrebbe infatti riportato una frattura ad un piede: per il giocatore si prevede almeno un mese di stop. L’infortunio del 22enne, 9 punti e 5.2 rimbalzi in 18′ di media sin qui in stagione, si aggiunge all’assenza di Vladimir Micov, operato al ginocchio e atteso per i playoff, senza contare l’infortunio che ha compromesso l’annata di Marko Scekic.

Legadue 2012 Reggio Emilia da sola in vetta

Nell’undicesima giornata del girone di ritorno in Legadue, sono tre i risultati più importanti per gli scenari della classifica: Reggio Emilia che vince facile in casa contro Ostuni, Pistoia sconfitta contro la Sigma Barcellona e Scafati che cede contro la Conad Bologna. Con questi risultati, gli emiliani salgono da soli in testa alla classifica con 34 punti con due lunghezze di vantaggio sulla Giorgio Tesi Group, la Enel Brindisi (77-60 contro Verona) e la Givova. Più staccato il gruppo di squadre che lottano per un posto nei playoff, Brescia e Jesi. Per la Centrale del Latte bel successo esterno a Forlì, mentre la Fileni BPA supera in casa S.Antimo per 89-77.

Serie A domenica 1′ di silenzio per commemorare Sauro Bufalini

Il presidente della Federazione italiana pallacanestro, Dino Meneghin, ha decretato un minuto di silenzio su tutti i campi per onorare la memoria di Sauro Bufalini, scomparso domenica scorsa. Nato nel 1941 a Pisa, Bufalini é stato negli anni Sessanta giocatore della nazionale italiana e di Ignis Varese, Partenope Napoli e Reyer Venezia.

 

Ecco la lettera con cui Zancanella vuole una sola lista arbitrale

Pallarancione.com è riuscita a procuarsi e pubblica la lettera integrale con la quale il presidente del CIA tenta di convincere gli arbitri a supportare il concetto di una lista unica per il campionato professionistico, promettendo vantaggi a tutti, peccato che la ancora una volta queste parole siano una specie di circolare, per tastare il terreno, mettere le mani avanti e non abbia cercato di scardinare le caste andando sul campo, girovagando qua e là per la penisola col suo seguito  del “pissi pissi bau bau”, e il presidente del CIA sia stato sconfessato nel suo operato dalla Giudicante.

Poi che Meneghin voglia salvarlo ricorrendo contro il suo giudice, intervento di una delicatezza discutibile e che mina pure i suoi organi di giustizia sportiva, è un altro aspetto. Certo la vittoria di Giovanrosa, l’arbitro di Legadue ingiustamente retrocesso, non l’unico caso del genere, è un pericoloso precedente, e poi ci sono tanti altri esposti rigettati.Insomma si entra nell’ottica di casi  delicatissimi, che certamente finiranno alla giustizia ordinaria perchè è ormai chiaro che c’è una frattura insanabile, Zancanella è contestatop da quelli che gli hanno dato il voto, e cercare di tenere assieme il settore con lo scotch  significa creare nuove tensioni, a scapito della regolaerità del campionato e anche dell’operazione di reclutamento degli arbitri, quando l’ambiente è intossicato e certi fischietti battono certi politici per l’attaccamento alla poltrona, e smesso il fischietto avranno sempre un gettone garantitocome commissari, osservatori, designatori, osservatori dei designatori e così via. Una casta in campo e una fuori…

La lettera di Zancanella:

Eurolega gara 5 Panathinaikos-Maccabi per la quarta finalista

Eliminata la Montepaschi  in 4 gare dall’Olympiacos e già qualificate per le Final Four di Istanbul Barcellona, Cska e Olympiacos, giovedì 5 aprile si conosce la quarta classificata nella lunghissima rivincita della finale dello scorso anno vinta 78-70 dal Panathinaikos sul Maccabi. La due squadre si sono incrociate solo due volte negli ultimi 7 anni, a Mosca 2005 il Maccabi vinse in semifinale con i greci 91-82 e poi conquistò la sua ultima coppa perdendo poi due finali col Cska (2006 e 2008) e la terza l’anno passato a Barcellona.

Il Panathinaikos è la squadra degli anni dispari, ha vinto nel 2007 ad Atene, nel 2009 a Berlino e nel 2011 a Barcellona, mentre era assente negli anni pari. La cabala degli anni pari è contraria alla squadra di Obradovic che ha vinto gara 1, perso gara2 e 3, e riconquistato in gara4 il fattore-campo e sarà sostenuto giovedì notte dai  20 mila tifosi  del Palasport Olimpico di Atene.

Sui 22 giocatori, sono ben 10 i greci in campo,  7 o 8 (dipende dal rientro di Dorsey) nel Panathinaikos e 2 nel Maccabi, il play Papaloukas e il centro Schortanitis.

Colpo di scena, la Lombardia si ribella alla Riforma dei campionati

Come sempre, nella storia italiana, è Milano a scrivere le grandi svolte. Ecco l’effetto immediato della quasi plebiscitaria adesione, con 186 società dilettanti,  alla protesta  promossa da LNP e attuata sul campi di gioco nell’ultimo turno dei campionati  fermando le prime 2 azioni.  Una protesta rispettosa e su quasi tutti i campi accolta da un grande applauso contro la riforma fintamente selettiva che declasserebbe la Serie C, oggi campionato nazionale strategico, e che la FIP vorrebbe votare nel Consiglio Federale del 13/14 aprile.

La scintilla che qualcosa sta per cambiare, infatti, è arrivata infatti lunedì sera a Milano nell’assemblea delle società lombarde DNA, DNB, DNC convocata e gestita dal Presidente del Comitato regionale Lombardo Enrico Ragnolini.  Sono state sostanzialmente respinte le motivazioni della riforma, e quindi la lettura politica è che Meneghin non ha più l’appoggio della sua Regione.

La mancata accettazione delle linee di riforma proposte in Assemblea da Ragnolini, presidente della Consulta,  sono un fatto inaspettato, di enorme rilevanza politica in quanto Ragnolini è di fatto l’ideatore ed estensore della riforma.

Tutti gli intervenuti hanno bocciato l’incomprensibile proposta di regionalizzazione della DNC e l’altrettanto incomprensibile proposta di allargamento a 12 gironi, che significa pari costi e perdita del valore d’avviamento del diritto sportivo che ha una valenza in quanto il basket è lo sport cittadino di spicco in quasi tutti i comuni.

All Star Game Legadue 2012 ecco i roster delle due squadre

Domani prenderà il via l’All Star Game di Legadue (la prima edizione del SuisseGas All Star Game) che si giocherà a Riccione (ore 20.45, differita RaiSport1 alle 22.15): la Legadue ha annunciato gli ultimi cambiamenti negli organici, a causa delle varie defezioni delle ultime ore.

EST – Non ci saranno Andrea Pecile (Conad) e Filippo Masoni (Imola) nella squadra che porterà il marchio Fondazione Cuore e Circolazione-Progetto-Ci Vuole Cuore, quindi Piero Bucchi (coach di Brindisi) avrà questi 12 giocatori: Patrick Baldassarre (Conad), Simone Berti, Giovanni Carenza e Aaron Johnson (Ostuni), Jeff Brooks, Michele Maggioli e Rich McConnell (Jesi), Craig Callahan (Brindisi), David Cournooh (Imola), Shawn Huff e Terrence Roderick (Forlì), Mario West (Verona).
OVEST – Non ci saranno invece Giacomo Galanda, Dwight Hardy (Pistoia) e Riccardo Cervi (Reggio Emilia) nella squadra che porterà il marchio Associazione Segno Onlus. Per Sandro Dell’Agnello (Brescia) i 12 saranno così Troy Bell e Alessandro Cittadini (Sant’Antimo), David Brkic (Veroli), Dawan Robinson e Giovanni Pini (Reggio Emilia), Ryan Bucci e Michael Hicks (Barcellona), Mario Ghersetti (Brescia), Paul Marigney e James Thomas (Scafati), Lorenzo Saccaggi (Pistoia) e Alan Voskuil (Piacenza).

Legadue 2012 l’Enel Brinidis perde Jimmie Hunter

Brutte notizie per l’Enel Brindisi: la squadra pugliese rischia infatti di perdere per oltre un mese Jimmie Hunter, a causa di una distorsione al ginocchio rimediata sul finire del match di domenica vinto contro Verona. La peggiore notizia possibile per la squadra di Piero Bucchi, che perde così il proprio miglior realizzatore (15.4 punti di media). Per il momento l’Enel, che a breve ritroverà Klaudio Ndoja dopo due mesi di stop, ha deciso di non ingaggiare un sostituto, affidandosi a Marcus Neal per gli allenamenti. Il giovane americano, protagonista in Slovacchia, proviene da una breve parentesi in prova a Teramo.

NBA: nella serata di LeBron (41), Bargnani torna a segnare 30 punti

Due vittorie esterne, l’ottava consecutiva di San Antonio di Parker e Duncan, stavolta di 35 punti contro Cleveland col problema di salute di Kyrie Irving,  che ormai è fra le quattro bigs (37-14)  e se la può giocare con tutte, e di Phoenix a Sacramento che tiene vive le speranze di acciuffare l’8° posto dei playoff anche se davanti ha Utah con una squadra giovane e brillante e Houston che ha vinto nel turno precedente sul campo dei Bulls.

Toronto (19-35) ha vinto con Charlotte, la squadra di materasso che fa disperate il suo proprietario, un certo Michael Jordan, con 30 punti di Bargnani. Il Mago ha giocato spesso in 1 contro 1, è andato a cercare il tiro da sotto, e da tempo non riusciva a esprimersi con questa continuità. Ha giocato 34 minuti con 11/22, 2/6 da 3, 6 liberi su 6, 3 rimbalzi, 1 assist, difesa di contenimento, per i Raptors il rimpianto di non averlo avuto in campo nel periodo cruciale della stagione per un risentimento delò problema al polpaccio, quando con lui la squadra di coach Casey avrebbe potuto ottenere quella decina di vittorie in più per diventare una squadra da giro dei playoff.

Nba in Tv su Sky due volte Miami di LeBron

Questa settimana  altre due gare live su Sky Sport 2HD dopo Dallas-Clippers di lunedì, col ko casalingo dei campion. Il big match a Miami fra gli Heat di LeBron e Wade e Bosh  secondi all’Est e Oklahoma di Durant e Westbrook la prima dell’ovest, anche se le due squadre vengono da una sconfitta è in programma  in diretta alle ore 2 nella notte fra mercoledì 4 e giovedì 5 aprile (replica giovedì ore 14 Sky Sport 2HD e 21 SS Extra HD).

Ancora Miami con  i Mempis di Marc Gasol freschi  dal sorprendente successo di lunedì notte on the road  contro i Thundercity  dalla American Airlinea Arene per la diretta delle 1.30 nella notte fra venerdì’ 6 aprile e sabato 7 su Sky Sport 2HD, replica sabato ore 12 SS 2HD e 21.30 SS Extra HD

Sempre al giovedì (5 aprile 20.30) la rubrica “NBA Action”, con interviste, news, curiosità, highlights su Sky Sport EXTRA HD.

Se Zancanella ha 31 arbitri contro, perché rimane al suo posto?

I 19 arbitri sospesi per non aver indossato la divisa regolamentare nelle gare del 17-18 marzo  sconteranno la sospensione decretata dalla Commissione Giudicante Nazionale fino all’11 aprile, e quindi sono fuori dal turno pasquale. La motivazione del provvedimento è riferita agli articoli 2 (Obbligo di lealtà e correttezza) e 123 (Sospensione) del Regolamento di Giustizia.

Si tratta di Roberto Begnis, Maurizio Biggi, Evangelista Caiazza, Renato Capurro, Roberto Chiari, Giampaolo Cicoria, Fabio Facchini, Massimiliano Filippini, Marco Giansanti, Gianluca Mattioli, Mauro Pozzana, Giorgio Provini, Davide Ramilli, Dino Ena Seghetti, Luciano Tola, Francesco Di Giambattista, Andrea Masi, Roberto Materdomini e Pasquale Pecorella.  Alcuni di questi nomi figurano nel “de relato” di Baskettopoli, anche se non è scattato alcun provvedimento. Una delle tante cose inspiegabili e, del resto, quello di Luciano Tola, il presidente  CIA dell’autogestione, è un caso paradossale di questi “veli” fluttuanti: si trova infatti in compagnia di quei capataz del fischietto che poi l’hanno sfiduciato costringendo a dimettersi e successivamente con un renversè di 180 gradi gli hanno assicurato voti per diventare presidente dell’Aiap.

Le ombre della scuola e le luci del PalaLottomatica

Tempo di riflessioni dopo l’uscita di Siena dall’Euroleague.

Oggi , con la poca tv cestistica italiana, leggo e su alcuni quotidiani si parla di argomenti che, da padre e da addetto ai lavori, mi sta particolarmente a cuore: la scuola e lo sport per i giovani secondo una recente inchiesta di mercato. Mi soffermerei soprattutto sul secondo tema. Perché, per chi mi ha letto in altre occasioni, riconduco il problema della stagnazione che subisce il basket al pessimo lavoro che scuola, Stato e autorità locali stanno facendo coi giovani.

NBA: lo sloveno Dragic firma il 2° ko consecutivo di Chicago

Lunedì notte da dimenticare per  le due bigs della NBA in un turno corto , pazzo, con 5 vittorie esterne su 6, e soprattutto contro il pronostico come  quelle di Houston a Chicago e di Memhips a Oklahoma.

Le due sconfitte delle uniche due squadre che hanno già in tasca il biglietto per i playoff e guidano all’Est e all’Ovest  hanno in comune un fatto che nella spettacolare NBA sembra secondario, e invece può fare la differenza. Le palle perse, passaggi errati, infrazioni, violazioni disciplinari. Chicago e Oklahoma hanno mostrato anche in questo di avere un gran campionato, e sono stati 19 turnovers per Chicago e 18 per i Thundercity, oltre per quest’ultimi  anche la serata-no nel tiro  di Durant (8/20, 2/8 da 3) e particolarmente di Westbrook, 19 punti, 5/16 con 0/3 dall’arco e ben 5 palle perse da parte del cervello della squadra.

Serie A1 2012 Cantù perde Micov per infortunio

Brutte notizie in casa Cantù: Vladimir Micov salterà per infortunio l’ultimo mese di regular season. Il serbo, infatti, domani verrà operato al ginocchio e ne avrà per almeno 30 giorni. Ad annunciarlo è stato il tecnico della Bennet Cantù, Andrea Trinchieri, nel post-partita di Teramo:

Voglio ringraziare Micov, mi ha dato una grande mano nelle rotazioni nonostante non stesse al meglio: martedì si opera, lo aspettiamo.

Micov salterà dunque i due big-match contro Siena (a Desio il 12 aprile) e a Milano (domenica 15) e la volata finale per il secondo posto in stagione regolare, che può valere mezza qualificazione all’Eurolega, visto che in caso di scudetto del Montepaschi soltanto la finalista andrà a disputare il principale torneo continentale.