Virtus Bologna sola al comando, Milano non riesce a vincere in casa

di Gtuzzi 0

Sono trascorsi ben tredici anni dall’ultima volta in cui la Virtus Bologna si trovava da sola in testa alla classifica del campionato di Serie A di pallacanestro. Ebbene, la bella vittoria a Pesaro, con il risultato di 79-94 dà grandissima fiducia alla squadra guidata da Sasha Djordjevic, convinta di poter lottare fino alla fine per le prime posizioni.

Virtus Bologna sola in testa al campionato

In effetti, è stato un wekend particolarmente ricco di emozioni. Partiamo subito dalla vittoria probabilmente meno attesa, ovvero quella di Brindisi, con l’Happy Casa che riesce a sbancare un campo difficile e complicato come quello dell’Olimpia Milano di coach Ettore Messina.

Per fare il colpaccio la squadra di Vitucci riesce a prendere un po’ di vantaggio nei due quarti centrali, resistendo poi all’assalto delle “scarpette rosse” nel finale di gara. Nonostante il punteggio finale faccia sembrare la partita punto a punto, la verità è che Brindisi ha guidato con una doppia cifra di vantaggio per buona parte dell’incontro.

Colpaccio di Trieste a Sassari

L’altro colpaccio inatteso arriva sul campo della ex capolista, ovvero Sassari guidata da Gianmarco Pozzecco, che cede in casa di fronte a Trieste, data per ovvia sfavorita alla vigilia. Invece, la squadra triestina è riuscita a ribaltare ogni pronostico, complice soprattutto un ottimo atteggiamento che le ha permesso di non arrendersi mai, espugnando il campo sardo con il punteggio di 59-65. Un risultato del tutto inaspettato, considerando anche le prestazioni della squadra sarda di questa prima parte di stagione.

La Fortitudo Bologna, invece, torna alla vittoria nel match contro Treviso, in una partita molto equilibrata e spesso in discussione, con i bolognesi che sembrano soffrire tantissimo l’energia messa in campo dai veneti nel corso della ripresa. Durante l’ultimo quarto, però, è il canadese Robertson a decidere la gara, mettendosi la Fortitudo sulle spalle e trascinandola al successo che vale due punti, anche grazie all’aiuto di Daniel, Cinciarini e Mancinelli. Treviso, invece, è bella per tre quarti, ma poi si scioglie come neve al sole proprio sul più bello. Un vero peccato per i trevigiani, che hanno pagato in maniera eccessiva la cattiva serata al tiro di Logan.

Reggio Emilia sorprende invece Cremona, battendola 85-71 tra le mura amiche, grazie all’ottima prova in cabina di regia di Gal Mekel, che ha sfornato la bellezza di 14 assist, e ovviamente alla super doppia doppia di uno spettacolare, come al solito, Johnson-Odom, che assicura ben 27 punti, a cui aggiunge pure una decina di rimbalzi.

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