Serie A1 Angelico Biella-Cimberio Varese 82-89

Angelico Biella-Cimberio Varese 82-89
(19-14, 41-34, 63-53, 75-75) d.t.s.

Un tempo supplementare per decretare il successo di Varese su Biella dopo che – alla fine dell’ultimo quarto – il punteggio si era bloccato sul 75-75.

Non bastano ai locali i cinque in doppia cifra – Coleman 19, Pullen 15, Miralles 15, Chessa 10, Dragicevic 11 – poiché gli uomini di Charliue Recalcati replicano con Goss 19, Stipcevic 12, Diawara 22, Kangur 13.

Grazie a una grande difesa, Biella si porta avanti fino al 9-2 di metà frazione con Varese a commettere più errori in fase di tiro. È Diawara a scuotere i suoi, ma Biella controlla e va a segno con Dragicevic. A 2 minuti dal primo break il vantaggio dei padroni di casa è di 8(14-6) che diventano 2 (16-14) dopo i canestri di Reati, Stipcevic e Kangur.

Scattano i playoff della D-League, c’è un altro Lin?

Dopo l’All Star Game di Orlando, assegnato il titolo NCAA, ci aspettano le due settimane intensissime per la chiusura della Regular Season (26 aprile) e l’inizio dei playoff (28 aprile) con le prime 8 dell’Est e le prime dell’Ovest (già qualificate Chicago,Miami, San Antonio e Oklahoma), cominciano fra l’11 e il 16 aprile si gioca il 1° turno della D-League con 8 squadre.

Favoriti i Los Angeles D-fenders di Eric Musselmann, 48 anni, coach che ha diretto Golden State e Sacramento nella NBA e collaborato come vice  a Memphis, Minnesota, Orlando, Atlanta e dopo aver allenato la Repubblica Dominicana ha fatto un buon lavoro col Venezuela portandolo alle qualificazioni olimpiche. Potrebbe essere uno dei candidati alla panchina azzurra, se la Fip volesse tentare questa strada che offre candidati interessanti.

Torna Gallinari e Denver vola, Walker in rovina

Andrea Bargnani si ferma per la terza volta per l’anno problema al polpaccio sinistro  e i Raptors perdono con onore (e 14 assist di Josè Calderon) a Indiana dello scatenato ex Leandro Barbosa (14 punti) mentre  il  rientro di Gallinari, fuori dal 19 di marzo per la rottura del pollice sinistro contro Dallas, contribuisce al successo casalingo di 39 punti di Denver  contro Golden State.

Serata stellare al Pepsi Center, di buon auspicio nella volata per i playoff che vede ben 7 squadre lottare per 2 posti. Infatti insistono Phoenix (+24 a Minnesota) e Utah (che ha fermato dopo 11 vittorie San Antonio per aver fatto riposare Parker, Duncan e Ginobili).

Serie A1, Montegranaro-Milano 92-98

Fabi Shoes Montegranaro-EA7 Emporio Armani 92-98
(24-23;51-48;73-75)

La spunta Milano a termine di un incontro – in programma nel giorno di Pasqua ad Ancona – che ha saputo divertire ed entusiasmare: contro Fabi Shoes Montegranaro, sul parquet del Palarossini, gli uomini di Sergio Scariolo hanno alla fine vinto una partita rimasta aperta fino alle battute finali e fino a che – nello specifico – l’ultimo quarto abbia poi indirizzato il match verso i meneghini.

A corredo delle batttute conclusive, anche qualche polemica nei cvonfronti dei direttori di gara. La partita è iniziata con un minuto di silenzio in memoria di Sauro Bufalini, ex giocatore scomparso lo scorso 1 aprile, e inizia all’insegna di un equilibrio che tiene banco per tutta la prima parte: la formazione marchigiana parte forte e prova a piazzare il parziale che garantisca una fuga decisiva: il 9-4 sul tabellone destabilizza gli ospiti che vanno sotto anche di 8 punti (18-10) ma è grazie al tempestivo time out chiamato da Scariolo che Milano pare riprendersi dal momento critico.

Altro stop per il problema al polpaccio: Bargnani stagione chiusa?

A Chesapeake dove i Toronto Raptors hanno perso  71-95 contro i Thundercity Andrea Bargnani  ha giocato solo 13 minuti prima di andare in panchina da dove non è più rientrato nel secondo tempo.

Il problema occorsogli è nuovamente quello che interessa il suo polpaccio sinistro, il romano se lo porta dietro da due anni e in questa stagione si è ripresentato molto seriamente e in ben due occasioni che sono poi coincise con due lunghi stop che gli hanno fatto saltare ben 27 gare su 57 e che hanno implicato la compromissione di una stagione cominciata alla grande, fra i primi 5-6 marcatori della NBA con 24,5 punti di media.

Senza il suo miglior tiratore, Toronto non ha potuto sfruttare la crescita di Josè Calderon come regista e l’esplosione di DeMar DeRozan, ma tecnicamente la cura di Dwane Casey si è vista e l’anno prossimo arriverà nelle loro fole anche il lituano Valanciunas.

Nba, Anthony rilancia i Knicks che puntano su Steve Nash

Derrick Rose torna dopo 12 gare per uno stiramento inguinale segna 29 punti ma sbaglia due liberi e l’ultimo tiro in sospensione del tempo regolamentare e il canestro da sotto della vittoria dei Bulls nell’overtime che incassano al Madison la sconfitta n.14 quando sul 91-86 hanno la gara in pugno ma non riescono a chiudere contro i Knicks portati al successo dal miglior Anthony d’annata che segna da 2  e poi da 3 dai 9 metri e ripete lo stesso tiro nel supplementare, quando la sua squadra si trova nuovamente indietro 95-99.

Il turno pasquale fa stare  dunque sui carboni ardenti Chicago con 9 gare ancora da giocare da qui al 26 aprile, vede Oklahoma tornare al successo contro Toronto di Bargnani (7 punti) dopo 3 scivoloni consecutivi mentre  Miami riprende quota senza l’infortunato Wade  che James Jones con 6 bombe su 8 e 18 non fa rimpiangere. Ma dal Texas  la valanga San Antonio travolte anche Utah e con  l’11° successo consecutivo tocca le 40 vittorie (40/14) e  attacca il primato assoluto dei  Bulls (43/14)  che questa settimana hanno la possibilità di chiudere la partita o di rimettersi in gioco  ospitando martedì  i Knicks e giovedì gli Heat  per far visita domenica ai  Detroit Pistons.

Nba, superdoppia di Howard salva il suo coach

Lakers traditi dallo stinco di  San Kobe. Dopo la sconfitta casalinga coi Rockets ispirati dall’esplosione dello sloveno Goren Dragic, pesante doccia fredda  dei Lakers, 20 punti di scarto, a Phoenix contro una delle squadre più in forma (15/7 dopo l’All Star Game e 12 vittorie nelle ultime 15 gare, anche se ancora non basta ancora per entrare fra le  8 elette  dell’Ovest).

Tanto di cappello alla squadra di Steve Nash, il re dell’assist al quale contende in titolo Rajon Rondo che da parte sua per la sedicesima sera in doppia cifra in questa arte nella quale eccelle anche Chris Paul, vedi i 15  assist contro Sacramento. La pesante sconfitta, nonostante 30 punti di Paul Gasol (e 13 rimbalzi) e i 23 di Bynum (e 18 rimbalzi), ha la sua principale ragione nella dura botta allo stinco che Kobe ha rimediato la settimana scorsa a New Orleans. Il top scorer della NBA ha  giocato con successo anche sotto dolore ma non ce l’ha fatta a scendere in campo a Phoenix e dopo 138 gare consecutive, a volte  molto sofferte, per aver giocato con la maschera per  l’infortunio al setto nasale nell’All Star Game, ha dato forfeit. Il  preparatore dei Lakers, Gari Vitti, non si sbilancia sui tempi del suo ritorno alla vigilia di tre gare esterne delicate, la prima delle quali lunedì a New Orleans. Seguirà il big match di mercoledì prossimo a San Antonio che con le 10 vittorie consecutive e 39/14 ha già staccato il ticket per i playoff con Chicago (43/13),  Oklahoma in frenata brusca (40/15, 3 sconfitte consecutive) e Miami (39/15) e iperstimolata dalla  possibilità di soffiare a Durant il primo posto all’Ovest.

L’esplosione di Goran Dragic costa cara ai Lakers

Altra grande sorpresa nell’ultima partita del turno del 6 aprile. L’ha firmata Goran Dragic, il più famoso dei due fratelli sloveni, che lanciato in prima squadra da circa un mese per l’infezione intestinale del play titolare, il talentuoso Kyle Lowry, ha trasformato la squadra che dopo aver vinto 99-93 a Chicago ha rimontato 11 punti ai Lakers e vinto 112-107 allo Steaples Center favorita anche dall’espulsione di Andrew Bynum, di questi tempi molto polemico col mondo, per un duplice tecnico.

Goran per 3 volte ha superato i 20 punti nelle ultime 3 gare, 22 nella gara persa di misura con Indiana, 21 a Chicago e da ultimo 26 punti in 38’12” di gioco, con 8/19, 3/7 da 3, 7/8 dalla lunetta, 4 rimbalzi, 11 assist, 3 recuperi, indiscusso MVP della gara. Kobe ha segnato 2 punti più del play sloveno con 8/20, 1/4 da 3, 11/11 dai tiri liberi, ma senza un solo assist e 2 rimbalzi.

Serie A1 2012 vittorie per Roma e Teramo

Prosegue in Serie A il turno di Pasqua: in serata colpo in trasferta di Roma: l’Acea passa 88-82 ad Avellino, agguantando proprio gli irpini e Varese all’ottavo posto. Per la squadra di coach Calvani, trascinata da Tucker (22 punti e 5 assist) e Gordic (20  punti), si tratta della terza vittoria consecutiva. Fra gli irpini, giunti alla quinta sconfitta in sei gare, si salvano Green, in doppia doppia con 18 punti e 10 assist, Golemac (19 punti) e Slay (17 punti e 7 rimbalzi). Nell’altro match boccata d’ossigeno in chiave salvezza per Teramo, che torna alla vittoria dopo i ko con Pesaro e Cantù. Al PalaScapriano la BancaTercas supera 86-78 Caserta, alla quinta sconfitta consecutiva, grazie ai 20 punti e 7  rimbalzi di Polonara. Ai campani, ora a sole due  lunghezze il vantaggio su Teramo, non é bastato un ottimo Smith (23+7).

Sidigas Avellino-Acea Roma 82-88 (18-16, 33-39, 67-62)

Avellino: Green 18, Gaddefors 10, Ferrara ne, Alborea ne, Spinelli 11, Norcino ne, Infanti 5, Golemac 19, Izzo ne, Soloperto 2, Slay 17, Johnson ne. Allenatore: Vitucci. Roma: Marchetti ne, Tonolli, Mordente 12, Crosariol ne, Datome 10, Kakiouzis 10, Gordic 20, Maestranzi 7, Tucker 22, Varnado 4, Slokar 3. Allenatore: Calvani. Arbitri: Cerebuch-Sardella-Quacci. Note – Tiri liberi: Sidigas 18/28, Acea 15/20. Usciti per 5 falli: Infanti, Golemac, Varnado, Slokar.

Banca Tercas Teramo-Otto Casera 86-78 (22-20, 46-37, 66-61)

Teramo: Ricci 5, B.Brown 11, Marini ne, Amoroso 11, Cerella 10, D.Brown 7, Fultz 9, Lulli, Borisov 13, Serafini ne, Polonara 20. Allenatore: Ramagli. Caserta: Salzillo ne, Maresca 14, Kudlacek 11, Marzaioli ne, Collins, Smith 23, Stipanovic 7, Bell 11, Cefarelli, Loncarevic ne, Doornekamp 6. Allenatore: Sacripanti. Arbitri: Sahin-Duranti-Bettini. Note – Tiri liberi: Banca Tercas 13/16, Otto 10/14. Usciti per 5 falli: Kudlacek.

Serie A1 2012 Banco di Sardegna Sassari-Benetton Treviso 89-77

Nel turno spezzatino di Pasqua iniziato ieri e che andrà avanti sino a lunedì, Sassari ottiene una vittoria importantissima per consolidare la sua posizione in chiave play-off. Il Banco di Sardegna ha infatti superato 89-77 la Benetton Treviso grazie ad un convincente quarto parziale (29-20) che ha segnato il solco decisivo in un match sin lì abbastanza equilibrato. Nella squadra di Meo Sacchetti 20 punti di Hosley, tra i veneti 14 di Thomas e Viggiano. Sassari sale a quota 32 in classifica, provvisoriamente terza da sola alle spalle di Siena e Cantù, mentre Treviso resta a 22.

Banco di Sardegna Sassari-Benetton Treviso 89-77 (20-21, 38-40, 60-57) Sassari: Metreveli ne, Binetti ne, Hosley 20, Devecchi 1, Diener T. 14, Sacchetti 11, Plisnic 7, Diener D. 10, Vanuzzo 8, Pinton 6, Easley 12. All.: Sacchetti Treviso: Ortner 10, Mekel 10, Becirovic ne, Goree 10, Bulleri 8, De Nicolao 3, Thomas 14, Masocco ne, Cuccarolo 6, Gaspardo ne, Moldoveanu 2, Viggiano 14. All.: Djordjevic Arbitri: Sabetta, Weidmann, Vicino Note – Tiri da due: Sassari 25/40, Treviso 23/40. Tiri da tre: Sassari 6/24, Treviso 7/23. Totale tiri: Sassari 31/64 Treviso 30/63. Tiri liberi Sassari 21/26 Treviso 10/12. Rimbalzi: Sassari 32 – Treviso 36. Spettatori: 4512.

Serie A1 2012 Bennet Cantù-Novapiù Casale 70-55

La Bennet Cantù vince l’anticipo contro Casale e può sorridere anche per il ritorno di Gianluca Basile dopo una lunga pausa per infortunio. Vittoria importante perché ottenuta nonostante i numerosi infortuni (a Micov operato al ginocchio si è aggiunto in settimana anche Shermadini infortunatosi alla caviglia) e contro un Casale Monferrato in piena lotta per la salvezza. La partenza del match non é il massimo, con i padroni di casa che chiudono il primo quarto con 1/11 da due e 1/8 da tre. Casale invece, non ha nulla da perdere e lotta su ogni palla, e nel secondo quarto tiene con un +4 al 15′. Cantù reagisce con le triple di Mazzarino e Basile, recuperando e ottenendo il massimo vantaggio (+7 al 18′). Sul finale però Casale rialza nuovamente la testa e si va negli spogliatoi all’intervallo lungo con Cantù sopra di 3 lunghezze. Il terzo quarto si apre con una bomba da tre di Pierich che riporta le squadre in parità (30-30). Le due squadre restano appaiate sul 37-37 a lungo. Tutto si decide dunque nell’ultimo quarto, con Cantù che chiude gli spazi e intensifica la pressione sul portatore di palla. Il trio che spinge Cantù è formato da Leunen, Mazzarino e Basile, che portano i canturini sopra di 10 lunghezze (58-48 al 34′). Casale abbozza una reazione, ma nel momento decisivo della gara Basile segna la tripla che chiude ogni speranza per i piemontesi (64-53 al 37′). 

BENNET CANTU’-NOVIPIU’ CASALE 70-55 (11-12; 30-27; 44-43) 

BENNET CANTU’: Markoishvili 7, Leunen 20, Marconato 5, Mazzarino 9, Perkins 6, Abass ne, Diviach ne, Cinciarini 8, Bolzonella ne, Meroni ne, Brunner 6, Basile 9. Allenatore: Trinchieri NOVIPIU’ CASALE: Malaventura, Gentile 6, Nnamaka 6, Pierich 3, Martinoni 2, Chiotti 12, Temple 2, Stevic 4, Giovara ne, Janning 9, Minard 11. Allenatore: Valentini ARBITRI: Taurino, Lo Guzzo, Barni. NOTE: parziali 11-12; 30-27; 44-43. Tiri liberi: Bennet 11/18, Novipiù 6/11. Uscito per 5 falli: Chiotti.

Una grana per Meneghin: i designatori premiano gli arbitri ribelli?

“Gli arbitri designati per una doppia gara dello stesso turno della 11.a giornata del ritorno in serie A sono,  strana casualità, quelli che hanno aderito alla protesta dell’Aiap indossando le maglie colorate e che allo stato attuale sono davanti alla Commissione Giudicante. Così facendo, i designatori hanno premiato, ancora una volta, i loro fedeli dissidenti mortificando e offendendo quelli che hanno rispettato i regolamenti. Il comportamento dei designatori genera forte malcontento nel settore arbitrale, in assenza della dovuta serenità

Esposto o segnalazione?. Poco importa, la sostanza è la gravità di questo  fatto che Francesco Grotti, l’ex arbitro del famoso canestro annullato a Forti nello spareggio Livorno-Milano, avrebbe “denunciato” il giorno 4 aprile  al  presidente della Fip Dino Meneghin. Questo attraverso un sms del quale Pallarancione.com è entrato in possesso, e che illustra bene la strategia dei fischietti ribelli, sospesi con un turno di sospensione.

Si tratta di una grave provocazione che da strisciante è diventata adesso palese con la firma dei designatori che dovrebbero essere “tertium non datur”. Invece hanno “confezionato”  un atto di solidarietà munifico (una chiamata vale 1000 euro, quindi il turno di sospensione viene recuperato!…)  nei confronti dei 31 arbitri sospesi dalla Commissione Giudicante per aver indossato magliette non regolamentari, come richiesto dall’Aiap  agli associati per dare forza a un’azione più che illegittima quasi…comica.

Miami e Oklahoma brusca frenata, San Antonio in testa all’Ovest

Chiamiamolo effetto-panchina, non bastano le grandi star per costruire grandi squadre. Lo spettacolo è sovrano, ma il basket è uno sport di squadra e alla fine esiste un processo di livellamento. Questo il messaggio che manda la NBA col  clamoroso passaggio di consegne  all’Ovest a tre settimane dal termine della Regular Season dove San Antonio con 10 vittorie su 10 (39/14)  ha scavalcato Oklahoma (40-15).

Ma ancor più brutta della sconfitta dei Thundercity a Indiana, che ci poteva stare contro  Granger e c., protagonisti di una bellissima stagione che li vede al 3° posto all’Est e dominatori ai rimbalzi (50), è quella casalinga di Miami. Memphis, la squadra dove il pilastro è Marc Gasol,  a conferma di una stagione sorprendente (e da formichina risparmiosa…) interrompe una serie di 17 vittorie consecutive di Miami nella sua arena e getta ombre e dubbi sulla possibilità di vincere il sospirato titolo in una stagione convulsa che ha subito perso per strada i campioni di Dallas contro i quali gli Heats avevano perso la passata stagione in finale.

L’Italia Juniores Under 18 al Torneo Albert Schweitzer

L’Italia Juniores é volata oggi alla volta di Mannheim, dove da domani al 14 aprile si disputerà il celebre Torneo Albert Schweitzer: una specie di Mondiale non ufficiale che in passato ha visto come protagonisti talenti del calibro di Magic Johnson, Tim Duncan e Dirk Nowitzki. Dopo due giorni di raduno a Porto Sant’Elpidio, concluso con un mini incontro con la formazione locale, l’Under 18 del ct Andrea Capobianco affronterà nella prima fase Israele (domani alle 12.45), Francia (domenica alle 18) e Argentina (lunedi alle 18). Gli ultimi tagli sono stati Aristide Landi (infortunato), Tommaso Laquintana, Riccardo Rovere e Yancarlos Rodriguez Made. I 12 convocati prevedono nove ragazzi del ’94 (le punte di diamante sono Imbrò e Tessitori, protagonisti nel 4° posto agli ultimi Europei Juniores) e addirittura tre classe ’95 (Benvenuti, Di Prampero e Fontecchio).

LA LISTA DEI CONVOCATI – Ecco i 12 convocati. Guardie: Lorenzo Bartoli (1994, 1.91, Milano), Marco De Angelis (1994, 1.94, Latina), Federico Di Prampero (1995, 1.88, Casale Monferrato), Matteo Imbrò (1994, 1.92, Virtus Bologna-Eagles Bologna), Alessandro Procacci (1994, 1.92, Montecatini). Ali: Camillo Bianchi (1994, 1.96, Montepaschi Siena), Simone Fontecchio (1995, 1.98, Virtus Bologna), Mirko Turel (1994, 1.95, Imola). Lunghi: Lorenzo Benvenuti (1995, 2.02, Don Bosco Livorno), Francesco Candussi (1994, 2.11, Venezia), Vincenzo Pipitone (1994, 2.05, Venezia), Amedeo Tessitori (1994, 2.05, Virtus Siena).