NBA, Oklahoma harakiri e Gallinari da playoff

Dopo essere stata a tratti anche la miglior squadra della stagione e a lungo la migliore dell’Ovest Oklahoma dice addio al primato perché San Antonio vola buttando alle ortiche un vantaggio di 18 punti nel secondo tempo di Los Angeles per arrendersi  (9-17) nel secondo overtime per il ritorno di Kobe Bryant match winner:  6 punti decisivi nella sera in cui Kevin Durant stava però  per strappargli il primato dei marcatori.

La gara è stata ricca di colpi di scena, dopo le due scoppole tremende contro i San Antonio, con 45 punti sul groppone.  Prima il caloroso saluto dei tifosi (fra i quali Nicholson che ha festeggiato i 75 anni con un sacco di amici attori) per l’ex capitano Derek Fisher passato al nemico e trasformatosi in un oscuro panchinaro. Quindi la gomitata “assassina”   di World Pace, tornato per una sera il cattivissimo Ron Artest: dopo una schiacciata colpisce all’orecchio  James Hardy  (che rimane a terra, e non tornerà in campo avendo cominciato con 14 punti in 14 minuti) e viene espulso inseguito da Ibaka e altri amici che vorrebbero regolare il conto. Si prosegue con lo show di Kevin Durant che a un certo punto diventa virtualmente il nuovo cannoniere, perché Bryant non tira bene anche se si riscatterà nel finale e con 26 punti (più 6 rimbalzi e 7 assist) conserverà il primato, 27,9 di media contro 27,8 di Durant (e al 3° posto con 27,1 c’è LeBron).

Serie A1 2012 risultati e tabellini della 13/a giornata

La Bennet Cantù batte Varese 76-66 e ricaccia indietro Milano e Pesaro: l’EA7 espugna Avellino (77-90), mentre la Scavolini Siviglia piega 89-81 Sassari. Siena invece riprende la sua marcia: la Montepaschi, che già nella serata di giovedì nel recupero aveva travolto la Sidigas, si è ripetuta superando la Benetton 90-67. Successo da play off anche per Venezia e Bologna: l’Umana fatica per metà partita contro l’Acea Roma ma poi prende in mano le redini del match e si impone 83-69, mentre la Canadian Solar controlla agilmente Caserta (84-66). Ha riposato Teramo.

I risultati della 13/a giornata di ritorno del campionato di serie A di basket: Montegranaro-Cremona 66-73; Biella-Casale Monferrato 87-78; Avellino-Milano 77-90; Siena-Treviso 90-67; Pesaro-Sassari 89-81; Cantù-Varese 76-66; Venezia-Roma 83-69; Bologna-Caserta 84-66. Riposa: Teramo.
Classifica: Siena 42 punti; Cantù 38; Pesaro e Milano 36; Sassari e Venezia 34; Bologna 32; Varese 28; Avellino e Roma 26; Treviso, Cremona e Biella 24; Montegranaro, Caserta  22; Teramo 20; Casale Monferrato 12.

Canadian Solar Bologna-Otto Caserta 84-66 (25-17, 39-36, 64-46)

Canadian Solar: Poeta 12, Koponen 21, Douglas-Roberts 12, Sanikidze 15, Gigli 13, Gailius 2, Lang 2, Werner 2, Vitali L. 2, Vitali M. 1, Quaglia ne, Parzenski 2. All.: Finelli. Otto: Maresca 4, Collins 7, Bell 3, Stipanovic 3, Smith 12, Righetti 10, Kudlacek 10, Marzaioli 2, Doonerkamp 13, Cefarelli 2, Loncarevic ne, Marini ne. All.: Sacripanti. Arbitri: Taurino, Begnis, Biggi. Note – Tiri liberi: Bologna 10/16, Caserta 12/17. Tiri da tre: Bologna 4/12, Caserta 6/27. Rimbalzi: Bologna 46, Caserta 25. Nessuno usciti per 5 falli. Spettatori: 7122.

Montepaschi Siena – Benetton Treviso 90-67 (26-21, 54-44, 71-56).

Siena: McCalebb 13, Zisis 10, Andersen 16, Carraretto 5, Lavrinovic 8, Kaukenas ne, Ress, Maggiorelli ne, Lechthaler, Stonerook 6, Aradori 19, Moss 13. All.: Pianigiani. Treviso: Ortner 2, Mekel 5, Becirovic 7, Goree 10, Bulleri 8, De Nicolao, Thomas 3, Contessa ne, Cuccarolo 3, Gaspardo ne, Moldoveanu 12, Viggiano 17. All.: Djordjevic. Arbitri: Mattioli, Sardella, Capurro. Note – Tiri liberi: Siena 25/31, Treviso 11/14. Tiri da tre: Siena 7/23, Treviso 10/28. Rimbalzi: Siena 45, Treviso 26. Spettatori: 3.800 circa. 

Scavolini Siviglia Pesaro- Banco di Sardegna Sassari 89-81 (23-29, 42-34, 64-62).

Pesaro: White 24, Cavaliero 3, Hickman 17, Flamini 8, Hackett 8, Lydeka 9, Jones 20. N.e. Tortù, Alibegovic, Urbutis. All. Dalmonte Sassari: Diener T. 17, Sacchetti 10, Plisnic 2, Diener D. 30, Vanuzzo 3, Pinton 6, Easley 13. N.e. Metreveli, Binetti, Devecchi. All. Sacchetti. Arbitri: Chiari, Seghetti, Terreni. Note. Tiri da due punti: Pesaro 17/29, Sassari 17/37.  Tiri da tre punti: Pesaro 13/25, Sassari 11/29. Tiri liberi: Pesaro  16/18, Sassari 14/18. Rimbalzi: Pesaro 29, Sassari 35. Nessuno uscito  per 5 falli. Spettatori 4.737

Sidigas  Avellino – EA7 Emporio Armani  Milano  77-90 (23-23,42-50,56-66)

Sidigas  Avellino : Green 15, Sapienza, Gaddefors 19, Ferrara Spinelli 5, Infanti 2, Golemac 11, Izzo, Soloperto, Slay 9, Johnson 16 . All. Vitucci EA7 Emporio Armani  Milano ; Giachetti 7 , Mancinelli 3 Hairston  27, Fotsis  17, Cook 8, Rocca  6, Filloy, Bourousis 10 Melli, Gentile 4, Radosevic 8. All.Scariolo Arbitri : Facchini,Lo Guzzo e Lanzarini Note: Tiri Liberi: Avellino 17/19, Milano 12/14. Tiri da tre punti: Avellino 6/23, Milano 10/26.Rimbalzi: Avellino 27, Milano 41. Uscito per 5  falli Johnson. Spettatori: 3 mila circa.

Umana Venezia – Acea Roma 83-69 (27-22, 42-41, 70-51)

UMANA VENEZIA: Clark 20, Allegretti 3, Tomassini, Slay 6, Szewczyk 7, Meini 3, Young 23, Fantoni 6, Bowers 13, Rosselli 2, Magro, Candussi. Allenatore: Mazzon ACEA ROMA: Tonolli, Mordente 4, Crosariol, Datome 22, Kakiouzis, Gordic 8, Maestranzi, Tucker 16, Varnado 13, Slokar 6. Allenatore: Calvani. ARBITRI: Cicoria-Duranti-Caiazza. NOTE: parziali . Tiri liberi: Umana 7/7; Acea 12/15. Usciti per cinque falli: Varnado.

Basket & Tv: no replay, no party…

La seconda puntata dei…Flop Tel, gli oscar annuali della televisione.

Una piccola parentesi per ringraziare sia tutti quelli che hanno partecipato in quel di  Gambolò  a “Gambolò chiama il grande basket” e gli organizzatori che mi hanno coinvolto riuscendo a non farmi sentire “fuor d’acqua”. E’ stata una serata emozionante, grazie ancora.

Perché matti da allegare? Perché come tutti gli allegati a stampa di ogni genere anche i matti in questione spesso finiscono nei rifiuti, raramente servono e ancor meno aggiungono qualcosa al prodotto iniziale. Sostituite ai matti lo scorporo del campionato  televisivo nei tanti pezzi in cui lo potete vedere e capirete che ci troviamo, noi ammalati e appassionati di basket, delle cose di cui non ricorderemo altro che la scarsa qualità delle riprese, la rivedibilità (in questo caso si può scrivere riascoltabilità, direttore?) dei commenti  e la mancanza d’informazione in merito alle singole partite.

I tifosi di Roma dal sindaco per salvare il basket, intanto Ettore Messina…

Nè contro Toti, nè con Toti.  Martedì 24 aprile i tifosi dell’Acea manifesteranno davanti al Campidoglio, primo invitato  Valerio Bianchini il coach del massimo splendore,  affinchè  Roma  non perda il basket  e una tradizione  che affonda radici profonde come i 90 anni del basket. Negli Anni Venti-Trenta-Quaranta le sfide all’aperto vedono fra i primi giocatori anche un certo Vittorio Gassman. Negli Anni Sessanta-Settanta la Stella Azzurra, nata nel collegio De Merode, i freres di Piazza di Spagna con Spinetti, Falcomer, Napoleoni, Del Pozzo, un giovane Stefano Albanese e un coach abruzzese, Tonino Costanzo è una squadra garibaldina che  arriva a battere il Simmenthal.

Si giunge ai primi Anni Ottanta, il risveglio con la Perugina, un regalo di Guidocarlo Gatti e l’arrivo da Cantù di Bianchini e  il grande en plein col Bancoroma, scudetto e Coppa dei Campioni,  per la prima volta anche la capitale italiana  è quella del basket e soprattutto per la prima e unica volta anche europea. Dieci anni dopo  il grande progetto del Messaggero, affidato sempre al Vate del basket, naufraga con le vicende del Gruppo Ferruzzi e si arriva così  a metà della prima decade del terzo Millennio, quando  nonostante i favori di Walter Veltroni Siena nega a Roma   il secondo scudetto. Vengono sacrificati sulla graticola  allenatori e giocatori di livello internazionale, Pesic, Repesa, in un certo senso anche Tanjevic, Tony Parker, Bodiroga, Jennings.

Nba, Miami ko e Chicago prima, Gallinari festeggia i playoff

Chicago batte Dallas campione uscente con una gran partita (22 punti, 4/7 da 3)  di Luol Deng, Sudanese cittadino di Sua Maestà Britannica, oltre a 19 punti di Rip Hamilton e il ritorno di un  Derrick Rose non certo all’altezza del MVP della passata stagione e grazie al colpo imprevisto di Washington a Miami festeggia con 48/16 il primo posto all’Est a due gare al termine della Regular Season.

Serie A1 2012 Fabi Shoes Montegranaro-Vanoli Cremona 66-73

Nel secondo anticipo della giornata, ottima vittoria esterna di Cremona che mette al sicuro la salvezza espugnando il campo di Montegranaro ad Ancona. La squadra di casa paga l’assenza di Sean Mat e non sono bastati per evitare la sconfitta i 24 punti di Zoroski. Per Cremona, autore di un ottimo secondo tempo, decisivi i canestri del trio Cinciarini-Rich-Tabu.

FABI SHOES MONTEGRANARO-VANOLI CREMONA 66-73 (10-22, 34-34, 46-55)

MONTEGRANARO: Di Bella 3, McNeal 12, Karl 7, Zoroski 24, Mazzola 4, Nicevic 9, Vallasciani, Ivanov 7, Piunti, Fenati, Perini. All: Valli. CREMONA: Rich 17, D’Ercole, Cinciarini 19, Perkovic 5, Lighty 8, Tusek 8, Speronello, Lottici, Antonelli, Tabu 12, Milic 4, Belloni. All: Caja

Serie A1 2012 Angelico Biella-Novipiù Casale 87-78

Biella vince l’anticipo della 13esima giornata di ritorno del campionato di serie A, superando nel derby piemontese Casale Monferrato per 87-78, conquistando la matematica salvezza. Il ko odierno, invece, condanna al 99% alla retrocessione in Legadue per la Novipiù, ultima in classifica e costretta ora a sperare in un vero e proprio miracolo: oltre a vincere sempre nelle prossime quattro giornate (contro Roma, Bologna, Teramo e Pesaro) deve anche sperare in altrettanto quattro sconfitte di Teramo. Dopo un primo tempo in cui Casale gioca meglio andando anche sul +7 (12-19) con le giocate di Shakur, Biella rientra in partita e sorpassa gli avversari con un parziale di 16-2 (28-21) andando al riposo lungo sul +6 con una tripla di Pullen proprio sulla sirena, anche se è il terzo quarto a fare la differenza. L’Angelico vola infatti fino al +16 (53-37) ma commette l’errore di rilassarsi troppo. Con Shakur e Minard Casale riesce a rientrare in partita (61-54), ma ad inizio ultimo quarto Soragna e Chessa allargano di nuovo il divario (70-58). Finisce con Biella che può festeggiare quella che sarà la 12esima stagione in serie A, Casale è invece ai saluti dopo appena un anno.

Angelico Biella-Novipiù Casale 87-78 (22-19, 41-35, 61-54)

Biella: Jurak 10, Minessi ne, Coleman 18, Soragna 11, Pullen 12, Laganà ne, Miralles 13, Lombardi 0, Rossi ne, Chessa 10, Dragicevic 13, De Vico ne. Allenatore Massimo Cancellieri. Casale Monferrato: Malaventura 3, Gentile 0, Hukic 8, Pierich 0, Martinoni ne, Chiotti 8, Stevic 20, Shakur 23, Janning 3, Minard 13. Allenatore Andrea Valentini. Arbitri: Guerrino Cerebuch, Massimiliano Filippini, Davide Ramilli Note – Tiri da due: Biella 23/37, Casale 27/51. Tiri da tre: Biella 7/17, Casale 4/17. Totale tiri: Biella 30/54, Casale 31/68. Tiri liberi: Biella 20/25, Casale 12/15. Rimbalzi: Biella 31, Casale 34. Usciti per falli: Stevic (39′). Spettatori: 3.429. Incasso: 43.834.

Nba, Parker e gli Spurs umiliano nuovamente i Lakers di Bryant

A una settimana dal termine della regular season giochi ancora aperti per il 1° posto delle due conferences, anche se i Bulls (47/16) e San Antonio (46/16)  sono in vantaggio rispetto a Miami (45/17) e Oklahoma (46/17) con 3-4 gare ancora da giocare.

Venerdì notte hanno vinto in trasferta le due migliori squadre dell’Ovest,  scontata quella di Oklahoma a Sacramento con  Durant superlativo (29 punti, 14 rimbalzi, 7 assist, zero falli) e 12 punti e 8 stoppate di Sergi Ibaka, strepitosa invece quella degli Spurs, 24 punti inflitti ai Lakers  sul loro campo dove avevano già vinto di 21 (91-121) quattro giorni fa chiudendo una serie di 8 vittorie dei rivali. E stavolta c’era anche Koby Bryant, anche se al rientro dopo l’infortunio allo stinco non ha potuto far nulla (18 punti) per arrestare la valanga-nera che ha quindi inflitto i due gare  ben 45 punti di scarto ai Lakers dell’era-Mike Brown.

Meneghin, faresti il presidente dell’opposizione?

Il Forum di Gambolò:  partito il Progetto-SupremoAiace con un quintetto speciale. Nasce il “Club Azzurri del Basket”?. Alberto Merlati racconta: “Ero nel mirino delle Brigate Rosse, il basket mi ha in segnato a non avere paura”

Grande basket,  soprattutto  grandi uomini. Una serata piacevolissima che smentisce false teorie lombrosiane, perché oltre ai 2,03 metri di “Supremo Aiace”, alias Stefano Albanese, col suo libro “Cuore, canestri e successi” , attraversamento dell’Italia  cestistica del boom dalla natia Sicilia a Vigevano che ha dato vita  al Forum “Gambolò chiama grande basket”, non poteva mancare un quintetto di campioni .

Campioni in campo o in altri rami di questa passione popolare con 350 mila tesserati e  un seguito di 4-5 milioni di persone di ogni età, strato sociale e preferito dal pubblico femminile. Ovviamente innanzitutto  il monumento nazionale con i suoi 2,04 e tutta la sua gloria, Dino Meneghin in veste di presidente della Fip.  Poi  Alberto Merlati, 2,06, pivot di successo del famoso “Muro di Cantù”, Venezia, Gorizia e  i migliori anni di Torino,  in seguito amministratore delegato della Garzanti caso mai qualcuno pensasse che il nostro sport è  riserva dell’homo sapiens.  Postulano invece  orgogliosi gli slavi, che sono stati maestri, “ che il basket si gioca con la testa, mentre il calcio con i piedi,  il volley con le mani e il rugby coi muscoli”.

ULEB Portela rieletto presidente per i prossimi 4 anni

L’Assemblea dell’ULEB che si è svolta a Barcellona ha rieletto il presidente della ACB Eduardo Portela presidente per i prossimi quattro anni. Il Presidente della Lega Adriatica Radovan Lorbek e quello della Lega Greca Vassilios Oikonomidis saranno invece i nuovi vicepresidenti. La ULEB, fondata nel 1991, ha avuto sin qui solo due presidenti nei suoi 21 anni di vita: Gian Luigi Porelli dal 1991 al 1998 e poi Eduardo Portela. Questo il suo pensiero sulla rielezione di oggi:

Il basket professionistico è in continua evoluzione: la attuale situazione è diversa rispetto a venti o dieci anni fa. Durante questo periodo, la ULEB è stata un elemento chiave per cambiamenti fondamentali ma c’è ancora tanta strada da fare e noi vogliamo continuare a lavorare con entusiasmo per far crescere questo sport difendendo gli interessi delle 16 leghe che sono parte dell’ULEB.

 

Serie A1 2012 Casale contro Biella nel derby per salvare l’onore

La Novipiù Casale ha oramai più di un piede in Legadue: dopo aver fallito tante occasioni per rientrare in corsa per la salvezza, anche una vittoria domani nel derby a Biella (ore 16.10, diretta La7d) sarebbe pressoché inutile visto il distacco dal penultimo posto. Il match di domani non potrà comunque decidere l’immediata retrocessione: perdendo per la nona volta in dieci gare, Casale resterebbe a -8 dal penultimo posto di Teramo (che domenica riposa) a quattro gare dalla fine, ma con lo scontro diretto ancora da giocare in casa della Tercas. Che in caso di vittoria rappresenterebbe una chance – puramente matematica – per salvarsi. A parlare oggi in casa Novipiù è l’azzurro David Chiotti. In vista del match di domani, coach Andrea Valentini dovrà scegliere i due stranieri da mandare in tribuna: oggi, infatti, Casale ha quattro americani e uno tra Shakur, Temple, Janning e Temple non potrà essere messo a referto, così come uno tra Stevic, Nnamaka e Hukic.

Per noi ovviamente quella di domani è una partita che mette in palio punti da portare a casa a tutti i costi, ci siamo allenati con questo spirito. A questo si aggiunge il piacere di giocare il secondo derby, nel ricordo positivo della straordinaria serata di quello d’andata. Una cosa che dobbiamo togliere a Biella? Sicuramente la loro pericolosità in transizione.

Serie A1 2012 la Montepaschi Siena “sicura” del 1° posto

Dopo il +30 ottenuto nel recupero della 10/a giornata del girone di ritorno sulla Sidigas Avellino, la Montepaschi Siena ha di fatto ipotecato il primo posto nella griglia playoff. Per questo i campioni d’Italia in carica possono ora guardare al futuro con più tranquillità, tra infortunati (Thornton, Rakocevic, ma anche Moss), giocatori al rientro (Kaukenas) ed un elemento in prova come Jonas Maciulis. Su tutti questi punti, oggi il coach Simone Pianigiani ha voluto esprimere il suo pensiero.

Maciulis? L’inserimento in palestra è stato positivo, ha fatto due buoni allenamenti: è chiaro che non ha ritmo-partita a livello di fiato per il nostro campionato, ma sta bene, conosce la Serie A e i compagni. Lui è qui con noi per allenarsi, poi vediamo. Le scelte non sono su Maciulis, che conosciamo, ma dobbiamo valutare un po’ tutto il resto. Moss ci ha dato una mano ma non si può allenare, dovremo vedere bene nei prossimi giorni quali sono le cause scatenanti di questa pubalgia. Dovremo valutare le condizioni di Kaukenas, che ha fatto i primi due allenamenti ma ci vuole tempo e pazienza vedendolo giorno dopo giorno in allenameno. Dobbiamo aspettare Thornton, valutare di nuovo la situazione muscolare di Rakocevic. Con Maciulis vediamo all’inizio della prossima settimana, anche sulla base di tutte queste cose.

Serie A1 2012 Trinchieri carica Cantù in vista del derby con Varese

Il coach della Bennet Cantù, Andrea Trinchieri, ha incontrato questo pomeriggio i giornalisti prima del derby di domenica sera che vedrà la sua squadra affrontare, alla NGC Arena, la Cimberio Varese.

Ci mancano 4 partite: il nostro compito è vincere quelle in casa e andare a rubare qualcosa in trasferta. Spero di avere maggiori energie rispetto alla sfida con Milano che è stata indirizzata, a livello fisico, dal match di giovedì contro Siena. Non abbiamo novità riguardo agli infortunati, quindi giocheremo con la stessa formazione di domenica. La Cimberio è una squadra frizzante e pericolosa al tiro che può scegliere anche quintetti inconsueti. Diawara ha la maggiore produzione offensiva. Bisogna però fare attenzione al trio composto da Goss, Rannikko e Stipcevic perchè parliamo di giocatori ostici su cui è difficile difendere. L’aspetto negativo è che non potremo riproporre il piano partita dell’andata in cui Shermadini era stato decisivo rappresentando, con la sua stazza, un rebus per Varese. Dovremo essere bravi a cavalcare qualcun altro o qualche altra situazione.

Play off Nba 2012 Orlando perde Howard per infortunio

Stop forzato per infortunio e la stagione Nba 2012 di Dwight Howard, centro degli Orlando Magic, finisce di fatto alla soglia del momento cruciale, ovvero quello dell’avvio dei play off e delle imminenti Olimpiadi. Il cestista, infatti, nelle prossime ore si opererà alla schiena per un’ernia del disco e di fatto mancherà sia l’appuntamento con i playoff Nba che quello delle Olimpiadi con la Nazionale degli Stati Uniti.

A riportare in tal senso l’amarezza è lo stesso Howard, intervenuto ai microfoni di Espn:

“Ho provato a giocare nonostante i problemi e questo ha peggiorato le cose. La situazione mi fa male a livello emotivo. E la gente poi pensa che io abbia mollato la mia squadra”.