Finale scudetto Siena-Milano, così è se vi pare….

di Redazione 0

Analisi di pregi e difetti per capire se Mps arriverà al record del 6° scudetto o se Armani riconquisterà il tricolore dopo 16 aqnni. Per i bookmakers, Siena favorita 1,22 contro 3,60. Sotto il profilo delle Scommesse, la  quota per la vittoria di Siena è la più bassa fra le proposte dei maggiori  avvenimenti sportivi del giorno, naturalmente con l’europeo di calcio come piatto forte e poi la finale di sara Errani a Parigi. Per Siena vincente  la quota è 1,22 (un guadagno di 22 centesimi per ogni euro giocato)  per Milano 3,60 anche se nelle ultime ore si registrerebbe – sembra –  un aumento del 4% a favore dell’Armani. Si sa che chi vince la prima, vince lo scudetto ben 30 volte su 36. Quindi la prima di Montepaschi-Armani è come la battaglia di Dunquerque.

Siena va per il 6° titolo consecutivo, il record  (5 consecutivi) appartiene però a  Milano, una ragione in più per non farselo sfuggire.

Pillole di vigilia di un match-scudetto che deve dare uno scatto di visibilità al campionato, e non scadere minimamente nella faida, e che cercherò di presentare ai nostri lettori in una chiave un po’ diversa, con la mia simpatia per i vincitori, siano i senesi o i milanesi. Più che mai, stavolta, il retorico “vinca il migliore…” e non il “guai ai vinti!…”

Perché vince Siena

1)      Il turn over: vanta un parco di ben 14 giocatori in grado di essere titolari, può lasciare fuori a turno due stranieri scegliendo fra Moss, Kaukenas, Thornton, Rajkovic, Maciulis e così via ottenendo due risultati, tattico e come recupero fisico

2)      E’ un gruppo granitico, intercambiabile, costruito attraverso una selezione di anni: ha acquisito una mentalità vincente straordinaria e molto mestiere

3)      Vanta maggiore qualità negli esterni e anche scelta e giocatori più  versatili, basta pensare a McCalebb e Zizis che possono giocare 1 o 2 o anche assieme

4)      Possiede il miglior 6° uomo del campionato, Kristof Lavrinovic

5)      E’ arrivata, come tutti gli anni, in perfetta forma e consumato quindi minor energie dei rivali

6)      Il suo gioco è più brillante, più gratificante, produce euforia e quindi costa meno fatica

Perché perde Siena

1)      E’ una formazione vintage, di circa 33 anni di media, un primato da Guinness: quanto avrà ancora da spendere?

2)      Pensa di essere alla fine di un ciclo, questo tarlo rode… dietro l’angolo c’è  una grande rivoluzione, il suo destino – dicono –  non sarà più legato a quello della banca e di un Comune in pre-dissesto

3)      Si sente troppo sicura, è favorita per le scommesse, vanta un 10-0 nel playoff nell’ultimo decennio con Milano e un 8-0 nelle finali 2009 e 2010,  inoltre ha giocato 6 finali e vinto 6 scudetti senza quasi mai perdere

4)      L’Armani riesce a isolare McCalebb dal gioco, magari con una staffetta o provando –perché no? – Sandrino Gentile…

5)      Viene dominata sotto i tabelloni dai rivali che contano su un  vero centro di ruolo (Bourousis)

6)      Sacrifica Aradori in panchina, lascia fuori Michelori  opzione di base  per marcare Bourouis: oltre tutto  i  due sono  ex di Milano

Perché vince Milano

1)      Operazione simpatia: primo passo riuscire intanto a riconquistare il pubblico di Milano che attende lo scudetto n.26 da ben 16 anni

2)      Dimentica del tutte le polemiche accese  sugli arbitri, senza pensare ad usarle come salvacondotto in caso di sconfitta

3)      Non ritiene che questo scudetto gli sia dovuto, capisca di dover fare solo corsa su se stessa magari trasformando – come fanno le grandi squadre – in virtù le sue pecche, che non sono poche

4)      Mette sul piatto della bilancia un allenatore con molta esperienza e titoli prestigiosi, che ha già vinto uno scudetto ed è un tipo persino  più …pragmatico di Pianigiani

5)      Riesce a neutralizzare McCalebb con una staffetta, Cook gioca da star e non da subalterno

6)      Impone il proprio gioco, non va sotto ritmo, solo a difesa schierata gioca per il centro Bourousis ma prima fa dell’altro, risce a bloccare il pick & roll che Siena gioca a memoria

Perché perde Milano

1)  Se ritiene che Siena abbia speso più soldi, o lo scudetto sia meritato perché gli ultimi 2 mesi e mezzo ha vinto più degli avversari: queste, infatti, in sintesi, le stucchevoli tesi  e la linea di comunicazione del  direttore generale Armani, meno male che nella famosa azienda non si ragioni così,

2)  Se non mantiene i nervi saldi e non accende la minima polemica alienandosi col vittimismo  le presunte simpatia generali (o minori antipatie…)

3)  Va sotto ritmo, quindi diventa prevedibile, o pensa di avere un vantaggio (solo teorico) giocando molti palloni per Bourousis, il che significa permettere alla difesa avversaria, rotta a mille astuzie, di schierarsi comodamente

4)  Non rischia affidando  ad  Alessandro Gentile un compito importante, è lui – a mio parere – il possibile jolly vincente

5) Se pratica finendo vittima di un  gioco noioso, prevedibile, troppo schematico

6) Se Sergio Scariolo accorcia la sua panchina, perché tutti in una finale devono avere un’opportunità, non riesce a eliminare il gap  fra le  guardie dove Siena è più forte, e lui stesso – infine –  commette l’errore di sovraesporsi

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